Quaderni di Birdwatching Anno I - n° 1 - aprile 1999


Hotspotsin Europa

Gülper See
di Roberto Garavaglia

Untere Havel la chiamano. Si tratta di una vasta area compresa tra i due fiumi Havel ed Elba e costituita da un complesso di paludi, incolti, prati umidi, terreni coltivati che rimangono allagati duranti le cattiva stagione, percorsa da numerosi corsi d’acqua, con laghi e laghetti, per una superficie totale di oltre 6.000 ettari, elencata come una I.B.A. (Important Bird Area) a livello europeo. Il Gülper See in particolare è un sito Ramsar.

    Durante le migrazioni di autunno e primavera, questo territorio assume un’importanza fondamentale come luogo di sosta per anatre, oche, cigni e gru. Le campagne riescono a fornire cibo in abbondanza e i laghi, specialmente il Gülper, offrono il luogo ideale dove gli stormi di migratori possono riunirsi per i periodi di riposo, il cosiddetto "roost".

    Le presenze variano, come è ovvio, con il calendario: per prime arrivano le Oche selvatiche, già in agosto e settembre; la prima metà di ottobre vede l’arrivo delle Oche granaiole assieme alle prime Gru; più tardi è il momento dei Cigni selvatici, dei Cigni minori e delle Oche lombardelle. In primavera tutto quanto si ripete, ogni specie secondo il suo proprio ritmo.

cartina
 
COME ARRIVARE

Il Gülper See si trova circa 65 chilometri a nord-ovest di Berlino, nei pressi della cittadina di Rhinow, nella regione del Brandeburgo, cuore dell' ex-DDR.



    Ciò che rende davvero unica quest’area e che offre spettacoli indimenticabili ai birdwatcher è il numero degli uccelli che vi si riunisce. Durante il giorno, nei campi e nei prati umidi, si possono tranquillamente contare branchi di molte centinaia, fino a qualche migliaio di individui intenti a nutrirsi, ma il vero momento magico si presenta al tramonto, quando gli stormi raggiungono il roost del Gülper See. Dalla torre di osservazione il cielo appare letteralmente increspato dalle ondate successive di oche, che continuano ad arrivare a centinaia, per parecchie ore, anche quando ormai è buio fitto. Al mattino presto, i censimenti danno cifre stupefacenti: le presenze massime dell’inverno 1997-98 sono impressionanti: 9.500 Oche selvatiche, 46.000 Oche granaiole, 75.000 Oche lombardelle e 1.600 Cigni selvatici. Il 3 ottobre 98, il giorno della mia fortunata visita, sono state contate 95.000 oche (quasi tutte granaiole), di cui oltre 80.000 nel solo Gülper See, che non è poi particolarmente esteso, e si può abbracciare tutto da un unico punto di osservazione.

    Al confronto con ciò che si può osservare durante le migrazioni, l’estate è una stagione morta, ma tra gli uccelli nidificanti, solo per citare i più appetitosi, vi sono il Nibbio reale (che in fondo è comune in questa parte dell’Europa), la Cicogna bianca, alcune coppie di Aquila di mare, il Picchio rosso mezzano e le ultime e uniche Otarde di tutta la Germania, con una popolazione stimata di circa 50 di individui.


    L’area che queste ultime frequentano è molto circoscritta e delimitata, e un osservatorio permette di individuarle quasi con certezza. Sono oggetto di un intenso sforzo di conservazione, nel tentativo di non lasciare estinguere questa popolazione isolata, e che negli ultimi anni si è scontrato con un serio dilemma, quasi irresolubile. Un serio problema che è stato scoperto è la sproporzione numerica tra i sessi: le femmine adulte sono poche, molte meno dei maschi, e perciò il tasso di riproduzione è bassissimo. La causa è stata individuata con precisione: la locale coppia residente di Aquila di mare ha sviluppato l’insana abitudine di predare le femmine dell’Otarda (i maschi no, sono troppo pesanti), facili prede soprattutto quando sono sul nido, in zone abbastanza aperte. Speriamo che si riesca a fargli cambiare gusti.

 

    Visitare la zona, per chi non è un locale, non è affatto facile: poco abitata, con un dedalo di stradelle di campagna senza alcuna indicazione, con solo piccoli villaggi e un unico albergo. Il modo più proficuo è senza dubbio di approfittare della gentilezza dei colleghi birdwatcher tedeschi; in particolare Edwin Donath, gentilissimo, che è stato disposto ad accompagnarmi in giro per un giorno intero. Senza dubbio, per me è stato l’unico modo per ottenere il massimo nel poco tempo che avevo a disposizione. Edwin si può contattare per e-mail ed è in grado di organizzare anche escursioni per piccoli gruppi. Da non perdere, poi, il suo sito web, dove oltre a presentare l’area, ci mette a disposizione in una interessante forma grafica l’andamento dei censimenti che vi vengono regolarmente compiuti.



Alcuni conteggi in data 30 gennaio 1999
da E. Donath

    Anser fabalis 66 000
    Anser albifrons 34 000
    Branta leucopsis 30+
    Anser anser 508+
    Cygnus cygnus 1560
    Cygnus bewickii 0-10


1999, Quaderni di Birdwatching

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