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Averla capirossa (Lanius s. senator - a dx) e Averla capirossa corsa (Lanius s. badius - a sx): si nota la
differente estensione del bianco sulle ali
(foto © Stefano Laurenti)
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Il principale carattere distintivo da tenere in mente e da controllare subito è lo specchio alare bianco.
Nella sottospecie tipo (o nominale che dir si voglia) sul sopraala è presente unampia e ben visibile area bianca. Tale area è costituita dal bianco alla base delle primarie, che va a formare una banda alare ben visibile sia in volo che posata.
Nella badius, invece, questa banda alare è assente e le primarie non mostrano alcun bianco alla base, o al massimo hanno una limitata e ristretta area poco vistosa (e di norma limitata solo alle primarie più interne).
Ad ala chiusa, per esempio quando si osserva un individuo posato, la senator mostra sempre una barretta o chiazza bianca sotto le copritrici primarie, mentre la badius appare sempre con lala tutta nera, priva quindi di barretta bianca.
Tale carattere è assolutamente distintivo; bisogna però prestare speciale attenzione ed osservare attentamente lindividuo che si sta guardando poiché, sebbene la barra alare sia il più delle volte ben visibile in ogni senator, in alcuni individui è un po' più ristretta e potrebbe essere più difficile rilevarne la presenza effettiva e la sua estensione in particolare posture delluccello o in cattive condizioni di luce.
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Averla capirossa (Lanius s. senator) e Averla capirossa corsa (Lanius s. badius)
(disegno © Andrea Corso)
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In aggiunta al carattere della barra alare, esistono altre piccole differenze aggiuntive ma non altrettanto immediate e di facile esame.
La badius infatti ha il becco appena più massiccio, mostra la fascia nera sulla fronte un po più ristretta (circa 8 mm in media, a confronto dei 10 mm e più di senator), il bianco sulle scapolari è un poco meno esteso, le parti inferiori sono più chiare e pulite e non mostrano la tinta camoscio o crema presente spesso in senator e nemmeno la lunettatura scura di molti individui di questa sottospecie (soprattutto femmine e immaturi dopo la prima muta).
Per concludere, anche i giovani sono identificabili usando le differenze presenti nellala.