Quaderni di birdwatching Anno I - n° 2 - ottobre 1999


Articolo originale
Cenni sull’identificazione e lo status dell’Averla capirossa corsa (Lanius senator badius)
di Andrea Corso

        LAverla capirossa corsa  Lanius senator badius è una distinta sottospecie dell’Averla capirossa, Lanius senator; il suo areale di nidificazione è molto limitato, comprendendo la Sardegna, la Corsica, le Isole Baleari e Capraia. E’ stata segnalata alcune volte come accidentale in altri paesi come la Spagna, la Francia, l’Olanda (1983 e 1993) e con buone probabilità anche in Inghilterra (Corso, 1997). Durante le migrazioni, specialmente quella primaverile, passa in basso numero ma regolarmente nell’Italia centromeridionale e del tutto accidentalmente in quella settentrionale. Si ha la possibilità di osservarne qualche individuo sulle isole Toscane, nel Lazio (es. Monti della Tolfa e zone costiere settentrionali), in Puglia e nella Sicilia occidentale. Alcune rarissime nidificazioni al di fuori dell’areale classico sono state documentate o sospettate per le Isole Egadi (Marettimo e Favignana) e per i Monti della Tolfa (A. Corso ined., Iapichino e Massa, 1989) nonché, con buone probabilità, per la Puglia. Purtroppo pochi birdwatchers conoscono questa interessante sottospecie o vi fanno attenzione, e questo è dovuto principalmente al fatto che in pochi manuali viene illustrata. Ciononostante, la sua conoscenza appare importante per poter raccogliere più dati circa la sua migrazione, di cui ancora non si sa abbastanza. Credo perciò utile ed opportuno fornire in breve i caratteri distintivi della sottospecie, sperando così di stimolare l’attenzione verso di essa.


Identificazione
Averla capirossa (Lanius s. senator - a dx) e Averla capirossa corsa (Lanius s. badius - a sx): si nota la differente estensione del bianco sulle ali
(foto © Stefano Laurenti)

        Il principale carattere distintivo da tenere in mente e da controllare subito è lo specchio alare bianco.

        Nella sottospecie tipo (o nominale che dir si voglia) sul sopraala è presente un’ampia e ben visibile area bianca. Tale area è costituita dal bianco alla base delle primarie, che va a formare una banda alare ben visibile sia in volo che posata.

        Nella  badius, invece, questa banda alare è assente e le primarie non mostrano alcun bianco alla base, o al massimo hanno una limitata e ristretta area poco vistosa (e di norma limitata solo alle primarie più interne).

        Ad ala chiusa, per esempio quando si osserva un individuo posato, la  senator mostra sempre una barretta o chiazza bianca sotto le copritrici primarie, mentre la  badius appare sempre con l’ala tutta nera, priva quindi di barretta bianca.

        Tale carattere è assolutamente distintivo; bisogna però prestare speciale attenzione ed osservare attentamente l’individuo che si sta guardando poiché, sebbene la barra alare sia il più delle volte ben visibile in ogni  senator, in alcuni individui è un po' più ristretta e potrebbe essere più difficile rilevarne la presenza effettiva e la sua estensione in particolare posture dell’uccello o in cattive condizioni di luce.

Averla capirossa (Lanius s. senator) e Averla capirossa corsa (Lanius s. badius)
(disegno © Andrea Corso)

        In aggiunta al carattere della barra alare, esistono altre piccole differenze aggiuntive ma non altrettanto immediate e di facile esame.

        La  badius infatti ha il becco appena più massiccio, mostra la fascia nera sulla fronte un po’ più ristretta (circa 8 mm in media, a confronto dei 10 mm e più di  senator), il bianco sulle scapolari è un poco meno esteso, le parti inferiori sono più chiare e pulite e non mostrano la tinta camoscio o crema presente spesso in  senator e nemmeno la lunettatura scura di molti individui di questa sottospecie (soprattutto femmine e immaturi dopo la prima muta).

        Per concludere, anche i giovani sono identificabili usando le differenze presenti nell’ala.


Bibliografia

  • Beaman, M. & Madge, S. 1998. The Handbook of Bird Identification for Europe and the Western Paleartic. Helm. London.
  • Corso, A. 1997. Balearic Woodchat Shrike in Britain. Birding World, 10:4, 152-153.
  • Iapichino, C. & Massa, B. 1989. The Birds of Sicily. B.O.U. Ceck-list N°11.
  • Jonsson, L. 1992. Birds of Europe with North Africa and the Middle East.
  • Lefranc, N & Worfolk, T. 1997. Shrikes — A guide to the Shrikes of the World. Pica Press.
  • Ringraziamenti

    Desidero ringraziare Stefano Laurenti, Francesco Trafficante, Riccardo Romanelli, Roberto Gildi e Walter Silvestrini per l’aiuto fornitomi in varia misura.

    Andrea Corso, GSRO
    Via Camastra 10
    96100 Siracusa.

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    1999, Quaderni di birdwatching

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