Quaderni di birdwatching Anno I - n° 2 - ottobre 1999


Segnalazioni

Segnalazioni dalle altre riviste

In questa rubrica ci proponiamo di segnalare articoli apparsi su riviste di birdwatching e di ornitologia che pensiamo possono interessare il birdwatcher italiano, o perché trattano dell'avifauna italiana e europea, o perché scritti da connazionali, o che sono comunque di argomento generale. In qualche caso, ne riporteremo solo il titolo o poco più, altre volte un riassunto più o meno esteso; ciò non vuole in nessun caso rispecchiare una graduatoria di maggiore o minore interesse ma, il più delle volte, è solo il risultato della nostra diversa possibilità di accedere alla pubblicazione originale.


  • COMITATO DI OMOLOGAZIONE ITALIANO:
    P. Brichetti, E Arcamone & C.O.I. "COMITATO DI OMOLOGAZIONE ITALIANO, (COI) 13". Riv. Ital. Ornitologia 68 (2) 205-208, 1998.

    Il Comitato, riunitosi il 26 settembre 1998 a Livorno, ha esaminato il materiale inviatogli e ha così deliberato:

    SEGNALAZIONI OMOLOGATE (Cat AERC: A)

    Lista 1a (sulla base di documentazione completa e inequivocabile)

    1. Albanella reale (Circus cyaneus): una coppia nidificante con successo in Emilia Romagna. (Maurizio Ravasini). Si tratta del primo caso di nidificazione accertato per l’Italia, dopo le generiche e incerte segnalazioni di nidificazione degli anni ‘30-‘50.
    2. Gabbiano sghignazzante (Larus atricilla): 1 ind immaturo fotografato presso Modica (Ragusa) il 7 dicembre 1996 (Valerio Cappello). 1a segnalazione per l’Italia.
    3. Codazzurro (Tarsiger cyanurus): 1 ind giovane inanellato a Baldissero d’Alba (Cuneo) il 2 dicembre 1997 (Mimmo Ferro e Margherita Ruella). 4a segnalazione per l’Italia.

    Lista 1b (sulla base di una documentazione sufficiente a permettere una corretta determinazione)

    1. Gambecchio di Baird (Calidris bairdii) 1 ind giovane a Macchiatonda (Roma) il 5 e 6 ottobre 1997 (F. Fraticelli, M Lipperi, R. Gildi) 1a segnalazione per l’Italia
    2. Piro piro pettorossiccio (Limnodromus scolopaceus) 1 ind presso Furbara Cerveteri (Roma) l’11 maggio 1997. (Fulvio Fraticelli) 3a segnalazione per l’Italia.


    SEGNALAZIONI SOSPESE

    1. Cannaiola di Blyth (Acrocephalus dumetorum) 1 ind inanellato a Bellarosa Minore (Cagliari) il 9 novembre 1997.
    2. Gracchio comune americano (Quiscalus quiscula) 1 ind maschio a Ponte Docciola di Montese (Modena) il 20 agosto 1998.


    SEGNALAZIONI NON OMOLOGATE

    1. Falco cuculo orientale (Falco amurensis) 1 ind femmina sul Monte Dinnammare (Stretto di Messina) il 4 maggio 1997. Documentazione insufficiente per una corretta determinazione considerando i maggiori problemi di identificazione legata al sesso.
    2. Sterna elegante (Sterna elegans) 1 ind adulto nelle Saline di Siracusa (Siracusa) il 1 agosto 1997. Documentazione e durata dell’osservazione insufficienti per una corretta determinazione.
    3. Verdone dello Yunnan (Carduelis ambigua) 1 ind maschio adulto a Massacciucoli (Lucca) il 14 febbraio 1998. Determinazione corretta ma individuo presumibilmente sfuggito alla cattività.
    4. Beccogrosso pettorosa (Pheucticus ludovicianus) 1 ind alla Palude di Fucecchio (Pistoia) il 15 giugno 1997. Documentazione insufficiente per una corretta determinazione. In ogni caso si tratterrebbe presumibilmente di un individuo sfuggito alla cattività.



  • Manuel Allegri: "Presenza di Sacro (Falco cherrug) nella Golena di Casalasca del Po". Riv. Ital. Ornitologia 68 (2) 208-210, 1998.

    Si segnala la presenza di un individuo immaturo di Sacro in provincia di Cremona dal 1 novembre al 7 dicembre 1997. Si tratta della prima osservazione per la provincia, della prima osservazione del secolo per la Lombardia, e una delle poche per l’Italia settentrionale (12 circa). E’ possibile che la specie possa avere svernato nell’area in esame.


  • F Bulgarini, F Fraticelli, F. Lo Valvo: "Una Berta minore della Baleari (Puffinus mauretanicus) in Sicilia". Riv. ital. Orn. 68: 216,1998.

    Nella Collezione Vitale, acquisita recentemente dal Civico Museo di Terrasini (Palermo) è conservata un Berta minore delle Baleari maschio catturata al largo del Golfo di Castellamare (Trapani) il 15 giugno 1982. (NdR: A seguito del recente split delle Berte minori in P.mauretanicus, P.yelkouan e P.puffinus, è probabile che sia necessaria una revisione completa delle collezioni museali.)


  • Sergio Nissardi: "Caso di svernamento di Cannaiola (Acrocephalus scirpaceus) nello Stagno di Molentargius (Sardegna Meridionale)". Riv. ital. Orn. 68: 221,1998

    Si segnala l’inanellamento di un esemplare di Cannaiola, giovane dell’anno, il 25 dicembre 1992 presso lo Stagno di Molentargius. La Cannaiola è migratore transsahariano e sverna nell’Africa subsahariana al di sotto del 17° parallelo N. Per l’Europa sono segnalati casi di svernamento per la Francia meridionale, Portogallo, e Spagna, nonché per l’Italia, a Orbetello, il 31 dicembre 1981.


  • A. Re: "Ibis sacro: dal Nilo alla Lame del Sesia". Piemonte Parchi 86, Aprile 1999, pag. 37.

    Da alcuni anni l’Ibis Sacro nidifica nel Parco delle Lame del Sesia (Vercelli). Nel 1998 sono stati individuati 6 nidi e al termine della stagione riproduttiva erano presenti in totale 48 individui, di cui 22 adulti e 26 giovani. La nidificazione si è regolarmente ripetuta anche nel 1999. Per scoprire dove vadano questi animali quando lasciano l’area di riproduzione è allo studio (in collaborazione con l’INFS) un progetto di inanellamento.


  • M. Grussu: "Status and breeding ecology of the Purple Swamp-hen in Italy". British Birds 92, April 1999, pagg. 183-192.

    Il Pollo sultano è una specie la cui biologia è tuttora poco studiata, anche a causa delle sue abitudini elusive. Le conoscenze circa lo status, la distribuzione e la biologia riproduttiva della popolazione mediterranea sono ancora molto scarse. Secondo i risultati raccolti da Marcello Grussu nel corso di quasi 20 anni di lavoro sul campo, la Sardegna ospita 450-600 coppie nidificanti di Pollo sultano, che costituiscono il 100% della popolazione italiana, e una frazione sostanziale dell’intera specie.
    (NdR: La specie Porphyrio porphyrio (Western Swamp-hen in inglese) è presente nel Portogallo meridionale, nella fascia costiera della Spagna, in Sardegna e, forse, in Grecia; recentemente è stata riconosciuta come una specie a sé stante e separata da quella africana P. madagascariensis (African Swamp-hen), da P. poliocephalus (Grey-headed Swamp-hen), che abita l’Asia meridionale fino alla Turchia e al mar Caspio e da molte altre specie dell’Australasia. Al proposito, si veda Dutch Birding 20 (1): 13-22, 1998). [web])
    Nel corso dello studio, il Pollo sultano ha mostrato un regolare incremento nel numero e una espansione dell’areale riproduttivo. Attualmente nidifica praticamente in tutte le zone umide della Sardegna dove siano presenti canneti anche di limitata estensione e ogni anno vengono scoperti nuovi siti di nidificazione. Le aree più importanti sono il Golfo di Oristano (con 220-300 coppie) e gli stagni di Cagliari (100-140 coppie), ma la sua presenza è diffusa in tutta la fascia costiera dell’isola, con numerosi siti di minore importanza, che ospitano popolazioni di meno di 10 coppie. L’articolo presenta un’analisi dettagliata degli habitat preferiti, dei periodi di deposizione (che risultano distribuiti durante tutti i mesi dell’anno), delle caratteristiche del nido, delle uova e dei pulli. Per quanto riguarda la conservazione della specie, il suo regolare incremento durante gli ultimi 20 anni viene attribuito alle restrizione poste all’attività venatoria e alla creazione di adeguate aree protette. D’altra parte, la specie non si può dire del tutto al sicuro: nell’isola molte aree umide vengono ancora bonificate e spesso i canneti finiscono bruciati; inoltre non si sa ancora quali possano essere gli effetti dell’inquinamento sul successo riproduttivo.


  • P. Lansdown: "Separation of European and Red-necked Nigthjars". British Birds 92, April 1999, pagg. 194-196.

    Durante l’estate, il Succiacapre collorosso Caprimulgus ruficollis è presente in alcune parti del Portogallo, in Spagna, Marocco, Algeria e Tunisia. In tutte queste aree, la sua distribuzione si sovrappone con quella del molto più diffuso Succiacapre comune Caprimulgus europaeus.
    Vista la vicinanza alla Sicilia della Tunisia, in particolare dell’area di nidificazione a Capo Bon, e considerata la migrazione su fronte ampio tipica di questa specie e il fatto che i Succiacapre non disdegnano di attraversare vasti tratti di mare, non sarebbe possibile che almeno qualche Succiacapre collorosso giunga fino al nostro meridione? (NdR: Nella check-list italiana il Succiacapre collorosso viene riportato come accidentale rarissimo A-2).
    Nel caso di un simile fortunatissimo incontro, il brivido di trovare una specie nuova non ci deve venire negato dai problemi di identificazione. Ecco perché segnaliamo questo articolo che affronta i dettagli della separazione delle due specie sul campo, basandosi essenzialmente sulle caratteristiche morfologiche e del piumaggio. Perché se si ha la fortuna di sentirlo in canto, non si ha bisogno di altro: la voce, almeno quella, è inconfondibile.
    Per farsi perdonare l’omissione accidentale di una foto da questo articolo, la redazione di British Birds ha poi pubblicato una serie di altre sei immagini nel numero di luglio della rivista.


  • K. M. Olsen: "Field identification of Tree and Olive-backed Pipit". Alula 2-99, vol. 5, pagg. 42-48.

    Il Prispolone indiano Anthus hodgsoni non è mai stato riportato per l’Italia, anche se, come accidentale ha già fatto la sua comparsa in tutti i paesi d’Europa. A parte gli incontenibili ottimisti e i fortunati viaggiatori, questo articolo che approfondisce la sua distinzione dal Prispolone Anthus trivialis può comunque interessare i più studiosi tra noi. L’articolo è dettagliatissimo e corredato da numerose splendide foto (molte quelle degli uccelli "in the hand") che mettono a confronto le due specie. Anche nel caso di questo articolo, la motivazione a segnalarlo è la stessa di quello precedente: hai visto mai?


  • M. Kasparek: '"Disribution and expansion of the Collared Dove in the Near and Middle East". Ornithologische Verhandlungen 25 (5), pagg. 241-282.

    A partire dagli anni ’30, la Tortora dal collare ha colonizzato tutta l’Europa continentale, con un’inesorabile espansione verso nord-ovest. Non è del tutto chiaro quali siano le cause e i fattori che hanno favorito questa spettacolare avanzata. La distribuzione originaria di questa specie va dall’Arabia all’Asia orientale. In questo articolo, l’autore esamina la cronologia della comparsa della Tortora dal Collare nel Medio e Vicino Oriente e propone l’ipotesi che l’espansione abbia preso le mosse da alcune popolazioni introdotte dall’uomo in aree (Turchia, Mesopotamia, Balcani, Palestina) disgiunte dal suo areale naturale. Già nel XVI secolo, la Tortora dal collare era apprezzata come uccello ornamentale e veniva allevata in cattività; nel mondo islamico era usanza liberare questi uccelli in occasione di speciali ricorrenze, come buon auspicio. In questo modo, la specie potrebbe essere riuscita a costituire alcune popolazioni selvatiche che sono state i punti di origine della sua successiva dispersione.


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    1999, Quaderni di birdwatching

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