Quaderni di birdwatching Anno I - n° 2 - ottobre 1999


Nidi artificiali
Nidi per Torcicollo
di Guido Premuda & Bruno Bedonni

Torcicollo (Jinx torquilla) adulto con l'imbeccata su nido artificiale a tronchetto di Pioppo
(foto G. Premuda)

        Il Torcicollo (Jinx torquilla) presenta una serie di caratteristiche fisiche e comportamentali che lo rendono una specie unica. Il nome italiano deriva dall’atteggiamento caratteristico, che probabilmente imita i movimenti di un serpente a scopo difensivo, di roteare sinuosamente il capo in determinati stati d’animo. Il piumaggio estremamente mimetico, simile ad una corteccia ed il corto becco lo fanno assomigliare più ad un passeriforme che ad un picchio. Di quest’ultimo non possiede alcune abitudini comportamentali tipiche: non tambureggia, non si arrampica verticalmente sui tronchi, non scava il legno per procurarsi il cibo né per costruirsi il nido.

        L’habitat frequentato è costituito da zone alberate aperte di pianura, collina e bassa montagna, dove sono presenti estensioni a prato stabile, fonte primaria di cibo. Si insedia anche in città, in parchi pubblici e grandi giardini.

        Insettivoro, si nutre a terra, prevalentemente di larve e pupe di formica, che estrae dai formicai con la lunga lingua appiccicosa, formando boli per l’imbeccata ai nidiacei.

        Il Torcicollo è solitamente schivo, difficilmente osservabile, ma rilevabile dal caratteristico ripetitivo canto primaverile. In Italia è specie estiva nidificante e migratrice regolare. Svernante parziale al Sud e nelle isole.

        La specie in Europa è in generale, sensibile diminuzione e quindi meritevole di protezione.

        Le cause principali della rarefazione sono da ricercarsi nel degrado dei pascoli, nell’abbandono dei prati sfalciati, nell’uso di pesticidi, nell’aumento dell’agricoltura intensiva e nel taglio degli alberi maturi che offrono cavità adatte alla nidificazione.


Nidificazione


Le diverse fasi della nidificazione del Torcicollo (Jinx torquilla)
(foto G. Premuda)

        Il Torcicollo nidifica soprattutto in cavità di alberi marcescenti e nei buchi scavati dal Picchio rosso maggiore Picoides major. Sporadicamente in cavità di manufatti, ad esempio buchi in muri di costruzioni.

        Il Torcicollo entra spesso in competizione con altre specie per il possesso delle cavità di nidificazione. Specialmente se vi è scarsa disponibilità di siti, può scacciare le coppie nidificanti distruggendo il nido costruito, oppure arrivando a schiacciare le uova e buttare fuori dal nido i nidiacei. Talvolta "ripulisce" diverse cavità già occupate, prima di insediarsi in una di esse.

        L’abbondanza di cavità, in seguito alla installazione di nidi artificiali, può limitare questo comportamento problematico per le altre specie.

        Non costruisce un nido apportando materiali ma depone, tra Aprile e Luglio, da 6 a 10 uova bianche e lucide direttamente sul fondo della cavità prescelta. Solitamente effettua due covate.

        L’incubazione ha una durata di 12-14 giorni, mentre la permanenza dei nidiacei al nido è di 19-21 giorni, con una durata complessiva della nidificazione, dalla deposizione all'involo, di circa 40 giorni.

        Allo scopo di limitare al massimo la dispersione termica, i nidiacei appena nati si dispongono in una curiosa posizione detta "piramide termica", dove, uno di fianco all’altro, ognuno appoggia la testa sul dorso dell’altro, intrecciando simmetricamente i colli, che si sovrappongono tra di loro.


I nidi artificiali

        Il Torcicollo occupa volentieri i nidi artificiali ed in alcune zone può dipendere anche totalmente da essi per la nidificazione. Ad esempio aree verdi di recente impianto, quali i parchi pubblici, potrebbero rappresentare un habitat ideale per la specie, che trova abbondanti risorse alimentari nei prati rasi, ma non trova siti idonei per la nidificazione.

Torcicollo (Jinx torquilla) su tronchetto-nido di Abete rosso
(foto G. Premuda)

        Anche la campagna coltivata con presenza di prati sfalciati, ove manchino alberi cavi, potrà essere colonizzata in seguito all’apposizione di cassette nido adatte alla specie.

        L’installazione di nidi artificiali può rappresentare quindi un contributo importante per la salvaguardia della specie.

        Talvolta il Torcicollo utilizza nidi artificiali già occupati da altre specie, scacciando gli occupanti e liberandosi dell’intera covata. Per avere maggiori probabilità di occupazione, è consigliato togliere i nidi artificiali durante il periodo invernale e reinstallarli solo a inizio primavera (Marzo - inizio di Aprile). Questo, oltre a salvaguardare i nidi dalle intemperie invernali, permette di impedire l'occupazione anticipata da parte delle cince, per le quali è bene posizionare invece altri nidi specifici, evitando così che il Torcicollo le scacci dalle cavità per impossessarsene.

        Considerando che non viene costruito nessun nido, è consigliato mettere un po’ di segatura o trucioli di legno sul fondo, per evitare il rotolamento delle uova e la conseguente mancata incubazione.

        I nidi artificiali per il Torcicollo devono essere installati presso parchi, giardini, frutteti, al limitare di boschi, sempre in zone in vicinanza di prati, posizionandoli su albero, ad una altezza da terra dai 2 ai 4 metri, con esposizione preferibilmente ombreggiata, evitando il Nord.


I modelli

        I modelli di nidi artificiali utilizzati dal Torcicollo, in ordine di importanza, sono quelli a tronchetto, a cassetta chiusa e i nidi in cemento.

Serie di tronchetti-nido in Pioppo per Torcicollo
(foto G. Premuda)

        Le caratteristiche fondamentali da considerare nella costruzione di nidi artificiali appositamente per il Torcicollo sono il foro di involo e l’altezza interna dal foro al pavimento.

        Il primo deve essere preferibilmente del diametro di 4 cm. Può essere anche di diametro maggiore (5-6 cm), o inferiore, ma non meno di 3,2 cm.

        L’altezza interna della cavità (dal foro al fondo) deve essere preferibilmente di 20 cm. Può essere anche minore (non meno di 10 cm) o maggiore (non più di 60 cm).

        Il Torcicollo preferisce quindi cavità più profonde rispetto ad altre specie, quali le cince e le balie.

        Tali preferenze sono ricavate dall’analisi statistica di dati relativi alle misure di cavità naturali od artificiali occupate dalla specie per la nidificazione.


Tronchetto-nido

nido a tronchetto

Diametri consigliati del foro di ingresso: 4 cm
Altezza interna dal foro al pavimento: 16-20 cm
Diametro della cavità interna: 11-12 cm
Altezza totale del nido: 30-40 cm
Peso: da 1,5 a 2,5 kg circa (dipendente dal legno)

        Il modello ricavato da un tronchetto naturale costituisce quanto di meglio si possa realizzare come nido artificiale per il Torcicollo, in quanto offre cavità del tutto simili a quelle che gli uccelli possono trovare in natura. Questo tipo di nido artificiale viene occupato con maggiore frequenza dal Torcicollo.

        Rispetto ad altri modelli, il tronchetto-nido presenta i vantaggi di una maggiore accettabilità ed occupazione, oltre ad una migliore estetica in senso naturale. Per contro la costruzione risulta difficoltosa ed impegnativa nelle tecniche di scavo, che richiedono anche l’uso della sega elettrica oppure del tornio.


Cassetta-nido

nido a cassetta chiusa standard

Diametri consigliati del foro di ingresso: 4 cm
Altezza interna dal foro al pavimento: 10-16 cm
Misure della cavità interna: 11x15x25 cm
Altezza totale del nido: 30 cm
Peso: da 2 a 2,5 kg (dipendente dal legno)
(le misure considerano uno spessore delle tavole di 2,2 cm circa)

        La cassetta chiusa piccola costituisce il nido artificiale "standard". E’ il modello più utilizzato, grazie alla facilità di realizzazione e di reperimento del materiale da costruzione, con conseguente basso costo. E’ ben adattabile alle diverse situazioni di installazione e leggero, anche se risulta poco resistente, richiedendo di conseguenza manutenzione periodica.

        In confronto ai tronchetti-nido, la cassetta viene utilizzata meno frequentemente per la nidificazione dal Torcicollo.

        La classica cassetta-nido, rispetto ad altri nidi, presenta quindi soprattutto il vantaggio della facilità di costruzione, mentre risente di una minore accettabilità ed occupazione da parte del Torcicollo.


Nido in cemento

nido in cemento

Diametro consigliato del foro di ingresso: 4 cm
Altezza interna dal foro al pavimento: 16 cm
Diametro della cavità interna: 12 cm
Altezza totale del nido: 30 cm
Peso: 4,5 kg circa

        Questo tipo di nido risolve il notevole problema della manutenzione, indispensabile per mantenerlo in buone condizioni senza che diventi un pericolo per gli occupanti, in quanto non necessita di manutenzione oltre ad essere più duraturo ed efficace contro i predatori.

        I nidi artificiali in cemento, rispetto ai nidi in legno, presentano quindi i vantaggi di una maggiore resistenza e durata, efficacia contro i predatori, manutenzione non richiesta. Per contro presentano una decisamente minore accettabilità da parte del Torcicollo, oltre alla maggiore difficoltà di costruzione. Non sono quindi particolarmente indicati per questa specie.



Bibliografia

  • ABRAM S., FRAPPORTI C. 1988. Uccelli, nidi artificiali e mangiatoie. Manfrini, Trento.
  • BALLESTRAZZI M., BENASSI R., CERE' G., & MINELLI F. 1990. Dati preliminari sulla densità del Torcicollo Jynx torquilla L. in tre aree dell’Appennino Emiliano e della Pianura Padana. Picus 16:67-72.
  • BEZZEL E. 1989. Uccelli. Vol.2. Zanichelli, Bologna.
  • PREMUDA G., BEDONNI B., BALLANTI F. (in stampa). Nidi artificiali. Il manuale completo. Edagricole, Bologna.
  • TUCKER GM., HEATH MF. 1994. Birds in Europe: Their conservation status. BirdLife International, Cambridge.

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    1999, Quaderni di birdwatching

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