Quaderni di birdwatching Anno II - vol. 3 - aprile 2000

Approfondimenti

Titolo

di Francesco Di Pietra

        O forse avrei potuto scrivere "Uno in mezzo a tanti…". Infatti lo Svasso cornuto per le sue analogie con il più comune Svasso piccolo e per la sua scarsa diffusione, viene "visto" ed osservato con una certa difficoltà.

        Ma facciamo un passo indietro.

        Nell’avifauna italiana gli svassi occupano un posto di rilievo. Sei sono le specie censite nel Paleartico Occidentale; ebbene, di queste sei, cinque sono osservabili in Italia o come nidificanti o come svernanti:


Tuffetto Tachybaptus ruficollis
Svasso maggiore Podiceps cristatus
Svasso collorosso Podiceps grisegena
Svasso cornuto Podiceps auritus
Svasso piccolo Podiceps nigricollis


        Sono tutti uccelli esclusivamente acquatici che non amano volare e che trascorrono gran parte della propria vita in acqua galleggiando, nuotando o immergendosi. Tutti sono accomunati dall’apparire senza coda, dall’avere corpo piuttosto affusolato che "scende" in acqua posteriormente ed un collo lungo e sottile tenuto spesso verticale con la testa orizzontale (ad eccezione delle fasi di riposo).

        Per chi è agli inizi sarà abbastanza facile verificare quanto appena detto tutto l’anno, sugli specchi d’acqua anche cittadini, con il comune Svasso maggiore. La presenza concomitante di gabbiani comuni, folaghe, cormorani e germani consente inoltre le prime facili differenziazioni:

svassi in acqua

  • i  gabbiani, oltre a presentare un piumaggio chiaro, hanno il classico profilo "a barchetta" con coda e collo ben elevati sull’acqua;
  • le  folaghe hanno corpo e collo più tozzi e più corti, la testa è tondeggiante e i movimenti "ondeggianti" sono tipicamente inconfondibili;
  • i  cormorani sono più grandi, il corpo galleggia poco (si vede in pratica solo il collo) e tengono spesso il lungo becco rivolto all’insù;
  • le  anatre hanno collo corto, testa tondeggiante e becco anch’esso tipico;
  • per concludere abbiamo il  tuffetto, inconfondibile per le dimensioni ed il colore marrone delle parti superiori.

        Acquisite queste semplici nozioni, avremo in mano gli strumenti per rilevare la presenza di un generico svasso sull’acqua. Il passo successivo, ed il motivo di quest’articolo, sarà proprio quello di andare oltre la generica osservazione, per raggiungere l’esatta identificazione di due rappresentanti della famiglia: lo Svasso piccolo e lo Svasso cornuto.

        Non parlerò dello Svasso collorosso, in quanto ben più simile al maggiore e difficilmente confondibile con gli altri svassi.

DISTRIBUZIONE

        Raro e svernante abbastanza regolare del Nord e del Centro Italia, lo Svasso cornuto frequenta di preferenza ampi bacini lacustri, estuari e basse acque costiere ove si presenta singolarmente o in piccoli gruppi. Lo svernamento è correlato alla consistenza ed all’andamento della migrazione autunnale nonché agli erratismi locali. Si registrano segnalazioni anche durante il passo primaverile.

        Lo Svasso piccolo nidifica irregolarmente in Italia (Sicilia, Umbria, Veneto, Toscana, Molise, Puglia e Lombardia), ma si presenta più spesso come migratore e svernante. È un animale tendenzialmente gregario, frequenta i laghi interni come pure le acque costiere di tutta la nostra penisola.

IDENTIFICAZIONE
Premessa

        In considerazione della prevalente presenza invernale delle due specie, mi soffermerò in particolare sull’analisi piumaggi invernali.

        Vorrei però segnalare come in primavera possa talvolta capitare di imbattersi in individui in abito. In tal caso i testi spesso riportano un "inconfondibile" ciuffo auricolare dorato che si protende dietro l’occhio e si solleva sul capo nero. L’esperienza però, mi porta in tal caso a dire che le differenze cromatiche dei ciuffi auricolari (più estesi e più netti nel cornuto) e del collo (piccolo = nero / cornuto = rosso) non sono così ovvie (specie in scarsità di luce, a grandi distanze o con l’animale bagnato). È pertanto sempre meglio riferirsi alle differenze di forma e contorno che seguono per un verdetto definitivo.

Forma e dimensione

        Le due specie hanno dimensioni simili, intermedie a quelle di uno Svasso maggiore e di un Tuffetto.

        Alla distanza emerge bene la quota di nero del vertice che contrasta col bianco delle guance.

        Differente è invece la silhouette dei due:

  • lo Svasso piccolo è piuttosto arrotondato e leggermente più minuto, ha portamento quasi eretto con parti posteriori arruffate e vaporose. Il becco è tenuto frequentemente verso l’alto;
  • lo Svasso cornuto sembra uno Svasso maggiore in miniatura, più allungato col posteriore basso quasi a pelo d’acqua, il collo è lungo e spesso tiene il becco orizzontale.

        Questi primi semplici elementi vanno tenuti in gran considerazione, in quanto permettono già di rilevare la presenza di uno dei due uccelli in molte situazioni.

Senso cromatico generale

        Sebbene le parti inferiori e il collo anteriore siano bianchi in entrambe le specie, alla vista laterale lo Svasso piccolo presenta i fianchi grigiastri e il dorso grigio/nero (più marrone e più chiaro nei giovani) restituendo per questo un’impressione poco contrastata, scura o "sporca" che dir si voglia.

        Al contrario lo Svasso cornuto ha un aspetto più contrastato quasi di bianco/nero. Ciò è dovuto in parte al piumaggio della testa ed in parte alla colorazione marrone scura (quasi nera) del dorso che "stacca" dal petto e dai fianchi bianco/grigi.

        Nei giovani, più tendenti al marrone, tale elemento può essere poco evidente o assente.

Testa

        Lo Svasso piccolo ha una testa compatta e vagamente arrotondata. La fronte è verticale, sfuggente e culmina con una netta sporgenza anteriore.

        Lo Svasso cornuto ha invece una testa a cuneo o "a serpente" con fronte bassa e capo appiattito che termina in un "bernoccolo" posteriore.

Svasso piccolo e cornuto: forma della testa
Fronte e capo dello Svasso piccolo (a sinistra) e dello Svasso cornuto (a destra)

        In generale le teste dei due svassi sono bianco/nere (o meglio chiare/scure), bianco inferiormente e nero superiormente. Se è vero che queste caratteristiche permettono una prima facile differenziazione all’interno della famiglia, è anche vero che sono esse stesse motivo di confusione e di errata identificazione tra Svasso piccolo e cornuto.

        Nell’adulto di Svasso piccolo troviamo un vertice nero che scende verso le guance bianche, ben sotto il livello dell’occhio. Il confine tra il bianco e il nero non è demarcato nettamente, ma piuttosto sfumato. Il bianco delle guance poi sale posteriormente sulla nuca. Nel giovane invece la testa è più "sporca" e tendente al marrone, mentre guance e collo anteriore possono variare dal giallastro al marrone chiaro.

        Lo Svasso cornuto è mediamente più bianco. Il nero del vertice crea un forte contrasto col bianco delle guance. Il confine tra i due colori è netto e non scende mai sotto l’occhio. I giovani complicano purtroppo il quadro in quanto possono mantenere delle striature scure del primo piumaggio sulla testa.

Becco

        Elemento ritenuto da molti (me compreso) distintivo.

        Il becco dello Svasso piccolo è di colore scuro ed è affilato ed appuntito. La mandibola inferiore ricurva verso l’alto può conferire un tipico aspetto di becco "a retroussè" (aspetto assente e di difficile visione in molti giovani ed in altri individui adulti).

        Lo Svasso cornuto possiede un becco diritto, tozzo e robusto; il colore è scuro (spesso grigiastro) con punta biancastra negli adulti. Tra occhio e becco è presente una macchia rotonda pallida distintiva ma non ben osservabile.

Piumaggio del collo

        Nello Svasso piccolo il collo è grigiastro con petto e gola bianchi. Esistono però variazioni di tale configurazione che vanno dal bianco candido di tutte le parti anteriori sino al marrone rossiccio (giovani ed altri rari individui).

        Gola, petto e collo anteriore dello Svasso cornuto invece, sono nettamente bianchi ed il grigio del collo spesso si unisce anteriormente a formare un "collare" mal definito e molto variabile che divide le due zone. I giovani si distinguono per il collo rossiccio.

        Osservare la zona di confine tra nuca e collo può essere molto utile ai fini dell’identificazione. Infatti, nello Svasso piccolo, in virtù del bianco ridotto delle guance vedremo una larga striscia scura che unisce il nero del collo con quello della nuca.

        Nello Svasso cornuto tale banda scura è molto sottile, limitata dal bianco delle guance che tende ad unirsi sulla nuca.

CONCLUSIONI

        Osservare uno Svasso cornuto in Italia è raro, ma non impossibile.

        Credo che molti esemplari (specie giovani) passino inosservati, "intruppati" in gruppi di Svassi piccoli con cui si confondono facilmente. Per questo consiglio di sondare pazientemente tutta la superficie dell’acqua col cannocchiale o col binocolo ponendo particolare attenzione ai gruppi di acquatici ed agli individui isolati. Ricordo inoltre che lo Svasso cornuto durante il giorno si ciba effettuando lunghe (e snervanti….) immersioni a buona profondità intervallate da brevi emersioni; lo Svasso piccolo si nutre invece a poca profondità per tempi minori.

        Vale la pena osservare come gli elementi che qui ho raccolto siano molteplici e non sempre univoci.

        Considerando le fonti autorevoli dalle quali ho tratto tali informazioni, non posso che maturare la stessa ricorrente conclusione: ogni descrizione, anche la più minuziosa, è il frutto di personalissime osservazioni e del proprio modo di osservare e catalogare la realtà (che non è né assoluta né catalogata in se stessa…).

        Svassi piccoli e cornuti sono una buona dimostrazione di tutto ciò.


Bibliografia

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