Quaderni di birdwatching Anno II - vol. 4 - ottobre 2000

Accidentali

Titolo

di Andrea Corso

        La distinzione della Pernice di mare (Glareola pratincola) dalla Pernice di mare orientale (Glareola nordmanni) appare molto difficile e complicata. Infatti, se si considera che l’unica differenza di piumaggio sostanziale ed apprezzabile è la diversa colorazione del sottoala (rossiccio-bruno intenso nella prima, nero nella seconda) e la presenza (nella prima) o assenza (nella seconda) di una marginatura bianca sottile lungo le secondarie e primarie interne, si capisce come l’identificazione non sia proprio semplice.

        Mi è spesso capitato di vedere delle pernici di mare che sembrava avessero il sottoala nero e assenza di margine bianco, e ne ero convinto a lungo sino a che non potevo osservarle a breve distanza e in buonissima luce realizzando che avevano il margine bianco molto abraso e che la luce influiva sul colore, ormai non più brillante, delle copritrici del sottoala. In queste occasioni dall’esaltazione iniziale passavo alla frustrazione del fatto che non riuscivo a trovare un metodo per un’identificazione certa e sicura. Le altre differenze di piumaggio sono trascurabili nelle condizioni di osservazione sul campo cui in Italia siamo abituati e comunque sono di norma poco apprezzabili in natura; inoltre in tutti gli altri piumaggi che non siano quello estivo dell’adulto, le differenze sono ancora minori. E’ stato solo nell’autunno del 1998, durante la mia lunga permanenza in Israele, che ho potuto trovare un metodo di distinzione facile e sicuro nonché direi immediato!

        Ogni bravo birdwatcher sa che là dove il piumaggio non è di aiuto, viene in soccorso la silhouette, le differenze strutturali. Questa è una regola che dovremo sempre tenere in mente!

        Così ho fatto e mi sono concentrato nel notare le differenze strutturali delle due specie. Avevo, infatti, l’opportunità e la fortuna di studiare le due specie contemporaneamente essendo presenti entrambe, a pochi passi l’una dall’altra, nei campi del Kibbutz Kfar Ruppin, nel nord di Israele. Ho confrontato non meno di 100 individui diversi (75 glareola e 25 nordmanni).

 IDENTIFICAZI0NE
Posizione

        Le due specie tengono una posizione differente al suolo, da posate. Questa differenza è apprezzabile anche ad ampie distanze e in tutti i piumaggi. La Pernice di mare sta in posizione orizzontale rispetto al terreno, spesso molto "rannicchiata" o "accovacciata", con collo incassato tra le spalle e corpo molto compatto. La Pernice di mare orientale invece tiene una posizione molto più eretta, da Culbianco, più verticale sul terreno quindi; il collo è più allungato, il corpo meno compatto e rannicchiato, appare più slanciata e alta. L’effetto è poi enfatizzato dalle differenze strutturali delle zampe e della coda (vedi oltre) nonché dell’andamento (vedi oltre).

Pernice di mare orientale
Differenza di postura tra Pernice di mare (a sinistra) e Pernice di mare orientale (a destra), molto più eretta - disegno di M. Preziosi

Differenze strutturali

Pernice di mare (Glareola pratincola)
foto R. Garavaglia

        Nella Pernice di mare orientale le zampe sono più lunghe e spesso questa differenza si nota anche senza confronto diretto; la coda è più corta invece, e non supera mai la punta delle ali; nella Pernice di mare è al contrario sempre della stessa lunghezza o più lunga della punta delle ali (a meno che non sia in muta avanzata o le timoniere laterali non siano spezzate). Nei giovani però spesso non si notano differenze! Le zampe più lunghe contribuiscono a conferire alla Pernice di mare orientale un aspetto più slanciato e alto; la coda più corta fa invece apparire le parti posteriori meno allungate, più tronche. La Pernice di mare è più allungata posteriormente, con ali e coda più parallele al terreno.

Andamento

        Ho notato che la nordmanni normalmente tende a correre di più e più a lungo, mentre la glareola cammina più che fare delle "corsette" da limicolo. Quest’abitudine, la postura e le differenze strutturali rendono più simile la nordmanni ad un Corrione biondo piuttosto che ad una Pernice di mare.

        NB: l’osservazione con certezza e in buona luce del sottoala del tutto nero è il carattere conclusivo e che taglia la testa al toro, come si suol dire.

        Le differenze sopra riportate non vengono menzionate, per quanto riguarda la postura e l’andamento, in nessuna guida da campo: nel Jonsson (1992) le due specie vengono illustrate assolutamente identiche come struttura e postura, nella Birder’s Guide (Harris et al. 1996) viene illustrata una certa differenza di postura ma questa non viene menzionata nel testo come invece viene fatto per la differenza di struttura di coda e zampe e lo stesso avviene nella Collins Bird Guide (Mullarney et al. 1999) dove però la diversa postura è scarsamente apprezzabile dai disegni.


Abstract: Differences in plumage between Collared and Black-winged Pratincoles are difficult to see and safely assess in the field; the different underwing colour is often hard to judge and instead often may be wrongly assessed in some light conditions. The author noticed instead structural differences very useful; 100 birds (75 Collared and 25 Black-winged) have been side by side studied together in the same fields in the autumn 1998 in northern Israel. The differences concern different position in perched birds: Collared take an horizontal posture to the ground while Black-winged take a more upright posture, more Wheatear-like, appearing taller, slender and with longer neck. This difference is stressed also by the longer legs of Black-winged and the shorter tail, shorter than wing-tip while the tail is longer or equal than wing-tip in Collared. Also the gait appear to be normally different with Black-winged tending to run more and faster and for longer distances, in a shorebirds fashion-like, while Collared does not use to run and normally tends to walk. The differences in posture and gait are not at all reported in the field guides.


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2000, Quaderni di birdwatching

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