Quaderni di birdwatching Anno III - vol. 5 - aprile 2001

Editoriale

di Luciano Ruggieri

        ABBIAMO SEMPRE ENFATIZZATO l’unicità di Quaderni di birdwatching (QB) come unica rivista dedicata al birdwatching scritta in italiano, importante strumento di comunicazione per tutti quegli appassionati, in verità sempre più numerosi, che vedono il birdwatching non solo come un puro diletto ma anche come un percorso di identificazione deduttiva, che ha precise caratteristiche di scientificità. Ecco con QB la necessità di fornire a tutti degli elementi utili alla corretta identificazione sul campo, elementi che possono essere anche descrittivi, ma che come ogni appassionato sa, sono imprescindibilmente legati da una certa iconografia, cioè a foto e disegni.

        Non si può parlare dei criteri di identificazione dei luì o delle berte, infatti, senza offrire degli spunti iconografici che spieghino meglio e più rapidamente del testo quali siano le reali differenze tra specie, su questo siamo tutti d’accordo, ma in natura, una specie si caratterizza anche per come vocalizza e per come si muove e si sposta nell’ambiente, caratteri che, come abbiamo già spiegato, costituiscono il cosiddetto jizz.

        QB è però principalmente una rivista telematica e si vuole differenziare dalle altre riviste, introducendo in questo numero, il primo del suo III anno, un’importante novità: i filmati video.

        Il primo passo verso una piena multimedialità era stato già compiuto in verità nel precedente numero quando avevamo presentato alcuni brani audio che dimostravano come si possa giungere alla corretta identificazione di una specie anche senza vedere l’uccello, ma solo sentendolo, e che anzi, il canto o le emissioni vocali siano uno strumento essenziale, una sorta di impronta digitale, per riconoscere l’una dall’altra, le specie e particolari sottospecie.

        In questo numero completiamo il discorso, presentando un articolo dedicato solo alle vocalizzazioni delle cince ed ex novo, diamo alle immagini un movimento. Tutto questo è reso possibile dai recenti sviluppi della multimedialità, che permettono anche a coloro che non dispongono di attrezzature professionali, di registrare digitalmente delle sequenze video o dei suoni.

        Alla registrazione digitale dei suoni è dedicato un articolo vero e proprio di Franco Trave, che illustra come si possa andare in giro per campi e boschi a registrare suoni con una attrezzatura di buona qualità ma dai costi relativamente contenuti. Per quanto riguarda i filmati invece, riusciamo a documentare lo svernamento in Europa per la prima volta di un’Aquila anatraia minore e quello più regolare (almeno in Sicilia) di Gabbiano di Pallas con due brevi sequenze video amatoriali, registrate con una telecamera Video8 (anche attraverso l’ottica di un cannocchiale) e successivamente trasformate in segnale digitale. Inoltre, anche per dimostrare quale siano le differenze qualitative di un procedimento di questo genere, presentiamo un filmato digitale riferito ad una Cincia bigia ripresa con una telecamera digitale dotata di zoom 40x.

        Tracciamo dunque una strada, che vogliamo percorrere sapendo di fare cosa gradita. E’ una strada difficile, con soluzioni tecniche perfettibili, che oggi ci obbligano ad inserire i filmati e la totalità dei canti solo sul CD, mentre troverete solo alcuni canti sulla web. Questo, da ora, sarà il nuovo e più completo QB.


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