Quaderni di birdwatching Anno III - vol. 5 - aprile 2001

Approfondimenti
Titolo
di Carlo Catoni

        COME È STATO AMPIAMENTE RIPORTATO nel n° 1 di Quaderni di birdwatching, in questi ultimi anni il complesso dei grandi Larus del Paleartico ha subito un profondo mutamento sistematico. In particolare, tra i Gabbiani "reali" europei che con più facilità possono visitare le coste italiane, vengono distinti:

  • Larus argentatus: Gabbiano reale nordico.
  • Larus cachinnans: Gabbiano del Caspio.
  • Larus michahellis: Gabbiano reale mediterraneo.
  •         In questo articolo si tratterà dei caratteri distintivi degli immaturi 1° inverno di Gabbiano reale nordico e di Gabbiano del Caspio, che sempre più regolarmente potrebbero visitare le coste italiane e porre dei problemi di identificazione rispetto al più familiare Gabbiano reale mediterraneo.

     PIUMAGGI ED ETÀ

            I gabbiani in questione assumono il loro piumaggio adulto in 4 anni, passando per varie fasi di piumaggio che rivelano la loro età:

    Gabbiano reale nordico - 1' inverno
    Chioggia, 29/1/2001 - foto M. Passarella
     
            juvenile: è il primo piumaggio completo di un giovane gabbiano, è contraddistinto da un colore generale marrone abbastanza scuro (testa e corpo) e da penne scapolari scure con un sottile bordo chiaro.

            1° inverno: rispetto al juvenile sono mutate le scapolari, adesso per lo più grigie con disegno scuro ridotto e variabile da specie a specie, e la maggior parte delle piume del corpo e della testa sono ora molto più chiare. Non vengono mutate per il momento né copritrici alari né remiganti o timoniere.

            2° inverno: differisce dal 1° inverno per avere scapolari e mantello prevalentemente già di colore grigio come negli adulti; copritrici ancora di colore marrone ma con disegno diverso, remiganti con tonalità più grigia, timoniere con banda sub-terminale nera ridotta, corpo e testa generalmente più chiari ma ancora non bianchi puri.

            3° inverno: il piumaggio ora è molto simile a quello degli adulti, ma le primarie presentano ancora sfumature marroni sul nero della parte terminale dell'ala, le macchie bianche sub-terminali su P9 e P10 sono ridotte, le timoniere possiedono ancora delle tracce di nero sub-terminale e sono presenti ancora delle macchiette marroni sul corpo e sulla testa. Il becco è ora giallo come negli adulti ma presenta una banda nera sub-terminale e la macchia gonidale è generalmente sbiadita.

            4° inverno: a questa età questi gabbiani sono generalmente indistinguibili dagli adulti ma in qualche caso presentano ancora qualche carattere descritto per il 3° inverno.


     DISTRIBUZIONE IN ITALIA

            Il più comune dei tre gabbiani in questione è ovviamente il Gabbiano reale mediterraneo, distribuito in modo uniforme in tutta Italia dove è piuttosto comune in tutte le stagioni, a differenza delle altre due specie che sono presenti esclusivamente in periodo non riproduttivo. In inverno, il Gabbiano reale nordico è abbastanza frequente in Italia settentrionale, soprattutto sul versante adriatico mentre nel lato tirrenico è meno frequente, ma arriva, almeno fino al litorale romano e sporadicamente anche più a sud. Il Gabbiano del Caspio ha invece distribuzione decisamente più orientale, è comunissimo sul versante ionico della Sicilia, ed è piuttosto comune anche in Puglia. È possibile avvistarlo con relativa facilità su tutto il versante adriatico della penisola, mentre sul versante tirrenico è molto più raro.


     GABBIANO REALE NORDICO E GABBIANO REALE MEDITERRANEO
     Identificazione in volo

            Nell'identificare animali in volo bisogna prestare attenzione soprattutto a tre caratteri:

    Gabbiano reale mediterraneo - juv in volo   
    Wijster Olanda, 5/8/2000 - foto R. Offereins   
     
    1. Il contrasto tra la barra terminale scura della CODA e il groppone: nel michahellis il contrasto è evidente e salta subito all'occhio; le copritrici del sopracoda sono, infatti, prevalentemente bianche con poche macchie marroni e la coda è prevalentemente bianca alla base, soprattutto le timoniere più esterne, dove è anche ridotta la barra sub-terminale. Nell’argentatus invece le copritrici sono più pesantemente macchiettate di scuro e la coda presenta varie barre vicino alla base, riducendo il contrasto tra banda sub-terminale e groppone.
    2. Il contrasto nelle PRIMARIE: nell’argentatus è presente un pannello chiaro ben evidente sulle primarie più interne (da P1 a P5) e sulle copritrici primarie che è sempre poco visibile nel michahellis.
    3. DOPPIA BARRA ALARE: il michahellis presenta una sorta di doppia barra alare scura superiormente: la prima è formata dalle secondarie praticamente nere con punte chiare ed è presente anche nell’argentatus, la seconda è formata dalla base delle grandi copritrici molto scura, che contrasta con la parte centrale e terminale macchiettata di chiaro. Questa seconda barra è più evidente verso l'esterno dell'ala dove le grandi copritrici hanno solamente la punta chiara. Nell’argentatus questa seconda barra è assente a causa della maggiore macchiettatura delle grandi copritrici che porta alla formazione di tante piccole barre alari poco evidenti, che possono apparire come un'unica fascia più chiara rispetto alle secondarie.
     Identificazione da posati

            Negli animali appollaiati ci sono altri caratteri da notare, è inoltre molto utile considerare anche il periodo dell'anno in cui si effettua l'osservazione, a causa dei differenti periodi di muta e a causa dell'abrasione del piumaggio.

    Gabbiano reale nordico - 1' inverno
    Bergen, Hordaland (Norvegia), 21/2/2000 - foto A.T. Mjøs
     

            È importante, inoltre, mentre si scrutano stormi di gabbiano molto estesi, avere in mente anche il jizz di questi due uccelli, per evitare di controllare inutilmente centinaia di uccelli

            Il Gabbiano reale nordico è generalmente più tozzo e meno allungato del nostro mediterraneo, con zampe leggermente più corte (di 3-5mm in media), con collo più tozzo e corto, testa più tondeggiante e becco più corto. La coda cade generalmente ad 1/3 delle primarie nel michahellis mentre raggiunge e può superare la metà delle primarie esposte nell’argentatus. L’argentatus inoltre è generalmente più scuro del nostro michahellis.

            Tutti questi sono caratteri apprezzabili in natura ma che necessitano una grande esperienza, e quindi di poca utilità per i neofiti.

    1. TERZIARIE: il michahellis presenta terziarie marroni scure con un bordo chiaro che in alcuni casi può essere anche molto sottile, soprattutto con piumaggio abraso. Non presenta generalmente indentature evidenti di questo bordo, anche se ad uno sguardo ravvicinato se ne possono trovare alcune che rientrano rispetto al bordo chiaro. L’argentatus ha le terziarie marroni scure molto screziate di color bianco sporco lungo i bordi. Questa screziatura può essere molto evidente, soprattutto in piumaggio fresco, dando l'idea di terziarie molto chiare, ma può essere abraso via con il passare dei mesi.
    2. SCAPOLARI: nei juvenile sono di scarso aiuto, anche se con relativa frequenza l’argentatus ha scapolari con macchia marrone centrale in cui penetra il bordo chiaro con macchiette e screziature. Nel michahellis queste penne sono meno contrastanti (tra bordo chiaro e centro scuro) e il bordo chiaro non entra con macchiette e screziature nel centro scuro o lo fa molto poco. Importanti invece sono le penne "primo inverno": Nel michahellis sono generalmente caratterizzate da un disegno particolare, con due ANCORE ben visibili, che danno un'idea di barratura sul dorso; nell’argentatus invece il disegno è più variabile ma generalmente è formato da una barra terminale più o meno semicircolare o triangolare evidente con base scura della penna generalmente molto estesa ma spesso non visibile perché coperta dalle altre penne. È importante considerare anche il periodo dell'osservazione: nel michahellis le scapolari sono già in buona parte mutate verso la metà di settembre (o anche prima) mentre l’argentatus iniziando più tardi presenta spesso penne giovanili fino a dicembre; negli uccelli più nordici (argentatus) si possono osservare uccelli con scapolari giovanili anche a gennaio-febbraio. Se quindi in dicembre si nota un uccello con numerose scapolari ancora giovanili (interamente scura con bordo chiaro) sicuramente è un argentatus! Attenzione però che il michahellis compie a volte una muta non completa e può quindi mantenere alcune scapolari giovanili, anche se spesso sono molto poche.
    3. DISEGNO DELLE GRANDI COPRITRICI: le grandi copritrici dell’argentatus sono molto più macchiettate di chiaro rispetto a quelle del michahellis, soprattutto sulle copritrici più esterne dove la macchiettatura (nel michahellis) si riduce progressivamente rimanendo solo la punta delle penne chiara con base scura, mentre nell’argentatus hanno lo stesso disegno delle altre, dando un effetto di un'ala molto più chiara.
    4. TESTA: il michahellis ha la testa molto chiara con una evidente macchia più scura (detta altresì mascherina) intorno all'occhio. Nell’argentatus la testa è generalmente più scura, anche se di poco rispetto al nostro michahellis (colore di fondo crema chiaro invece di bianco ma generalmente più striata). In qualche caso (non infrequente) la testa è molto più scura e non contrasta nettamente con il collo e con la nuca. ATTENZIONE che da gennaio-febbraio in poi argentatus muta le penne della testa che, come negli adulti, diventa più chiara e più simile quindi a quella dei michahellis, anche se spesso priva della mascherina intorno all'occhio del michahellis.
    5. BECCO: nei michahellis rimane completamente nero per il 1° inverno (e anche per buona parte dell'estate successiva) mentre nell’argentatus comincia a schiarirsi alla base già verso ottobre, assumendo una colorazione rosa-carne che in inverno avanzato possiedono praticamente tutti gli argentatus e che si estende fino alla metà o addirittura i 2/3 del becco.
    Gabbiano reale mediterraneo (sinistra) e Gabbiano reale nordico (destra) a confronto diretto
    Chioggia, 29/1/2001 - foto M. Passarella
     

            Da gennaio in poi le differenze tra l’argentatus e il michahellis possono essere molto ridotte a causa della muta dell’argentatus che tende a schiarire la testa e a causa dell'abrasione delle penne; è bene quindi ricordare, come aiuto ulteriore per la corretta identificazione, che il michahellis muta molto presto anche le terziarie che possono essere mutate già a metà dicembre mentre nell’argentatus avviene molto più tardi.


     GABBIANO DEL CASPIO E GABBIANO REALE MEDITERRANEO
     Identificazione in volo

            Nell'identificare queste due specie in volo bisogna notare i seguenti caratteri:

    1. CONTRASTO NELLE PRIMARIE: il cachinnans ha un pannello chiaro sulle primarie, simile a quello dell’argentatus anche se meno evidente; come già detto questo è poco visibile nel michahellis.
    2. DOPPIA BARRA ALARE: il michahellis ha, come già detto, due barre alari (secondarie e grandi copritrici) dello stesso colore; anche il cachinnans ha due barre alari, quella delle secondarie è molto scura, quasi nera, mentre quella sulle grandi copritrici è di solito molto più chiara ma piuttosto evidente a causa del disegno sulle grandi copritrici con solamente le punte chiare e base scura uniforme.
    3. Il SOTTOALA del cachinnans è generalmente molto chiaro con le copritrici molto chiare e le ascellari quasi sempre bianche con lievi striature spesso poco visibili. Nel michahellis invece il sottoala è piuttosto scuro con le ascellari e le copritrici del sottoala spesso molto macchiettate e/o striate di marrone. A volte il cachinnans può avere ali inferiormente più scure, in quel caso però sono per lo più grigie scure, non color mattone come nel michahellis.
    4. COLORE generale: il cachinnans è più chiaro, inoltre ha il SOTTOCODA bianco, con pochissime macchiette, e non macchiettato come nel michahellis e soprattutto nell’argentatus.

     Identificazione da posati

            Il cachinnans ha collo più lungo, petto meno grande e sporgente e zampe più lunghe e sottili del michahellis, dando un effetto di un uccello più allungato ed esile, anche se i maschi possono essere più grandi nel cachinnans che nel michahellis. La testa spesso è piuttosto affusolata con fronte molto bassa e becco lungo e sottile, con angolo gonidale spesso poco evidente. Può essere inoltre di aiuto sapere che il cachinnans è generalmente piuttosto aggressivo nei confronti degli altri gabbiani quando si nutre, ed ha l'abitudine di tenere le ali parzialmente aperte, tenute alte sopra il corpo, come un piccolo albatros.

    Gabbiano del Caspio   
    nella tipica posizione ad albatros ad ali aperte   
    Wijster, Olanda, 23/1/2000 - foto R. Offereins   
     
    1. COLORE generale: il cachinnans è molto chiaro, con testa, parte anteriore del collo e ventre quasi completamente bianchi, con pochissime macchiette. Anche il sottocoda, come detto è quasi immacolato, a differenza dell'evidente macchiettatura presente generalmente nel michahellis e nell’argentatus in particolare.
    2. TESTA: la testa, come detto è molto più affusolata nel cachinnans, con fronte sfuggente; è inoltre praticamente immacolata bianca nei "primo inverno", facendo spiccare decisamente l'occhio nero, senza la mascherina scura tipica del michahellis. Attenzione che il michahellis può in certe occasioni abbassare le penne della fronte e avere quindi una struttura molto simile a quella del cachinnans, anche se il becco è, in media, più spesso e meno allungato ed è sempre presente la mascherina scura intorno all'occhio.
    3. SCAPOLARI PRIMO INVERNO: nel cachinnans sono molto chiare, poco contrastate, e hanno spesso due tipi di disegno: uno molto tipico con un sottile semicerchio terminale grigio chiaro (poco contrastante con il resto della penna) unito da una sottile stria nera ad un "diamante" basale anch'esso nero, spesso seminascosto dalle altre penne; nelle scapolari più alte, più vicine al collo, invece, si ha un diamante basale scuro con punta della penna grigia chiara. Nel michahellis si ha una doppia ancora piuttosto tipica. Con piumaggio abraso, avvicinandosi alla primavera, le scapolari del cachinnans diventano grigie molto chiare a causa dell'abrasione e della perdita di pigmento.
    4. DOPPIA BARRA ALARE: è una delle maggiori differenze e, se le penne non sono abrase, è piuttosto evidente e salta subito agli occhi: nel michahellis come ho detto sopra le grandi copritrici sono marroni scure con macchie chiare estese, tranne che in quelle più esterne (le più basse se l'uccello è posato); nel cachinnans invece sia le grandi copritrici che le copritrici mediane sono quasi interamente marroni-nocciola con soltanto la parte TERMINALE chiara. Si forma quindi una doppia barra alare chiara che contrasta piuttosto evidentemente con le basi scure delle copritrici. Il cachinnans, inoltre, a differenza del michahellis, usualmente non muta queste penne durante il primo inverno, bensì nella prima estate insieme alle remiganti.
    Gabbiano del Caspio - Ravenna, 16/1/2001 - foto M. Passarella
     

            La distinzione quindi dei tre gabbiani in questione è facilmente effettuabile, soprattutto se gli animali sono visti bene, da vicino o con un cannocchiale. Bisogna comunque stare sempre attenti a individui di michahellis molto scuri (simili a argentatus) o molto chiari (simili a cachinnans), tentando di notare TUTTI i caratteri distintivi sopra citati, prestando attenzione soprattutto al pattern delle grandi copritrici e delle scapolari (per il cachinnans soprattutto) che vengono abrase più difficilmente rispetto alle terziarie.

            In piumaggio juvenile tutte e tre le specie sono molto scure, anche il cachinnans; in questo caso però le penne NON sono abrase e l'identificazione specifica può essere effettuata usando il pattern diverso su terziarie, grandi copritrici, sottoala (tra cachinnans e gli altri) e primarie (pannello chiaro), oltre al sempre valido aiuto del jizz.


    Ringraziamenti

    Grazie a Marco Della Seta (per i libri), Luca Demartini (per aver inventato il CHM), Ernesto Occhiato per la gentilezza, Menotti Passarella, Rudy Offereins e Alf Tore Mjøs per le foto. Ugo, Riccardo e Bruno per l'aiuto e i consigli, tutti i miei amici che mi hanno aiutato, supportato e sopportato!!

    Risorse web

  • Martin Reid's Web Site, un must dei siti dei gabbiani!
  • Rudy's Gull Index, ottime foto di cachinnans
  • The Norwegian Gull Page, sito norvegese con ottime foto
  • Italian Gulls, ottimo sito italiano
  • Muusse's Web Site, ancora in costruzione
  • Bibliografia

  • Identification of Yellow-legged Gulls in Britain. M. Garner (ill. by D. Quinn). British Birds 90/1997: 25-62
  • Caspian Gull Gallery. Theo Bakker, Rudy Offereins and Rik Winters. Birding World 13:2/2000 60-74.
  • The Handbook of Bird Identification for Europe and the Western Palearctic. M. Beaman and S. Madge. 1998 Helm.
  • Handbook of the Birds of Europe the Middle East and North Africa Vol. III: The Birds of the Western Palearctic: Volume III Waders to Gulls by Stanley Cramp, C.M. Perrins. October 1994. Oxford University
  • Gulls, a guide to identification. P.J. Grant. 1982.
  • Separazione sul campo degli adulti di Gabbiano reale nordico dal Gabbiano reale zampegialle. M. Lausetti. Quaderni di birdwatching 1, aprile 1999, su CD ROM
  • Appunti sulla distinzione degli adulti di Gabbiano reale del Caspio dal Gabbiano reale zampegialle. A. Corso. Quaderni di birdwatching 1, aprile 1999, su CD ROM

  • BACK

    2001, Quaderni di birdwatching

    Tutti i diritti di proprietà letteraria e artistica riservati. È vietata la riproduzione totale o parziale senza consenso scritto.