Quaderni di birdwatching Anno III - vol. 5 - aprile 2001

Basic birdwatching
Titolo
di Roberto Garavaglia

        Il TORDO BOTTACCIO E LA TORDELA sono uccelli entrambi molto comuni nel Nord Europa, specialmente il Tordo bottaccio (Turdus philomelus), abbondante nei boschi, nelle foreste e dovunque ci sia vegetazione fitta, anche in parchi e giardini urbani. La Tordela (Turdus viscivorus) nidifica in boschi aperti di latifoglie e conifere e predilige ambienti più ampi (prati, incolti, aperta campagna), specialmente durante l’inverno.

Tordela
Tordela (Turdus viscivorus) - foto M. Schiavi (Stazione Ornitologica La Passata)
Tordo bottaccio
Tordo bottaccio (Turdus philomelus) - foto R. Garavaglia

        In Italia, le due specie sono legate agli ambienti di collina e montagna e preferiscono nidificare ad una certa quota, fin verso i 2000 metri di altitudine. La loro distribuzione come nidificanti copre tutto l’arco alpino e la dorsale appenninica, arrivando fino in Sicilia e Sardegna nel caso della Tordela. Le nostre popolazioni sono in gran parte residenti e durante la cattiva stagione compiono erratismi verso i fondovalle e le pianure.

        Anche in gran parte dell’Europa continentale e in Inghilterra il Tordo bottaccio e la Tordela sono residenti. Solo le popolazioni del nord sono migratrici, e giungono fino ai paesi del Mediterraneo per svernare. Il passo dei tordi, molto concentrato nel tempo e nello spazio, specialmente sui valichi alpini, è un fenomeno ben noto da sempre. Ovviamente, prima ancora che l’interesse ornitologico, ha suscitato quello venatorio. La cattura dei Tordi con le reti è stata massiccia per tutto l’800 e il ‘900 tanto che, nelle Alpi e Prealpi, i "roccoli" per l’uccellagione sono considerati un elemento tipico del paesaggio.

        I Tordi, come gruppo, sono facilmente riconoscibili: uccelli delle dimensioni di un Merlo, o anche più grossi, dalle abitudini sia arboricole che terricole, si cibano a terra, spesso nascosti nella vegetazione e sono in genere abbastanza diffidenti. Corrono o saltellano per poi fermarsi un attimo, in posizione eretta.

        I nostri due sono i più diffusi tra i tordi "macchiati", cioè mostrano delle macchie nere contrastate, che spiccano sul colore di fondo chiaro del petto e della pancia. In questo gruppo possiamo comprendere anche la Cesena e il Tordo sassello. Quindi, per prima cosa, impariamo a distinguerli dai loro due congeneri.

        Sia la Cesena che il Sassello sono uccelli molto gregari e si presentano in branchi numerosi, ben più che la Tordela e al contrario del Bottaccio. Il Sassello, poi, preferisce starsene sulle piante e scende a terra più di rado. All’osservazione, ciò che balza all’occhio è che Cesena e Tordo sassello sono uccelli "disegnati".Il Sassello è scuro sul dorso, ha un evidente sopracciglio chiaro e i mustacchi, che gli conferiscono una "faccia" del tutto caratteristica e, soprattutto, i fianchi e il sottoala color ruggine. Quest’ultimo è visibilissimo in volo e non lascia dubbi sulla sua identità (ricordate il nome inglese "redwing", che significa ala rossa). Anche la Cesena ha un sopracciglio chiaro e in più mostra la testa e il dorso grigi, con il mantello di un bel marrone, la coda nera e il petto ocra.

        Nell’insieme, sia il Sassello che la Cesena si presentano colorati in maniera vivace, con disegni facciali e della testa particolari che, anche a distanza, sono spesso la caratteristica più evidente e non dovrebbero generare difficoltà nell’individuarli.

        Il Tordo bottaccio e la Tordela, invece, sono molto più sobri: il colore generale non presenta forti contrasti (a parte le macchie nere delle parti inferiori), le parti superiori sono uniformi, la testa non mostra disegni marcati e la faccia, in particolare, è piuttosto smorta.


Tordo sassello Cesena Tordela e
Tordo bottaccio

testa

sopracciglio e mustacchio chiari

grigia, con sopracciglio chiaro, redini scure, gola striata

senza disegni marcati

colore del dorso

scuro uniforme

grigio con mantello bruno

marrone chiaro uniforme

coda

come il dorso

nera

come il dorso o poco più scura

petto chiaro striato di nero ocra striato di nero chiaro con macchie nere nette e tondeggianti
fianchi rosso ruggine camoscio con macchie nere a forma di freccia come il petto
ascellari
(sottoala in volo)
rosso ruggine bianco bianco (Tordela) o color camoscio (Bottaccio)

impressione generale

scuro, con evidente disegno facciale

colorata, grigia e marrone, con mascherina nera

bruni uniformi, faccia senza espressione

comportamento

gregario, branchi numerosi,

sulle piante

gregario, branchi numerosi,

a terra e sulle piante

solitari o in piccoli gruppi,

a terra e sulle piante


        Il passo successivo è distinguere la Tordela e il Tordo bottaccio l’uno dall’altro. Entrambi sono dei "classici" tordi, con le parti inferiori ricoperte da fitte e nette macchiette nere che spiccano sul piumaggio chiaro: bianco puro su gola e pancia, di color crema sul petto e sui fianchi. La testa non presenta particolari disegni evidenti.

 Dimensioni

        Un primo indizio lo possono dare le dimensioni. Mentre il Tordo è addirittura più piccolo di un comune Merlo, la Tordela è decisamente più grossa: almeno il 30% più lunga e più pesante; attenzione, però, che riesce ad apparire slanciata, per merito delle ali e della coda più lunghe.

 Comportamento

        Il Tordo bottaccio è timido ed elusivo, mentre la Tordela si avventura più volentieri allo scoperto, lontano da ogni riparo, anzi evita la vegetazione troppo fitta.

 Da posati

Tordela
Tordela (Turdus viscivorus) - foto M. Azzolini

        Il piumaggio del Tordo bottaccio, nelle parti superiori, è marrone caldo, uniforme. Le macchie sulle parti inferiori sono di forma oblunga, appuntite.

        Nella Tordela le macchie delle parti inferiori sono rotonde, più marcate, e raggiungono anche il ventre. La colorazione generale è di tono più delicato e chiaro, più grigia, e i margini delle copritrici e delle terziarie formano una specie di pannello chiaro sulle ali. Tutto ciò le conferisce una colorazione meno uniforme.

 In volo

        Se osservata in volo e in buona luce, la Tordela mostra le ascellari bianche, che la distinguono dal Tordo bottaccio, che le ha giallo-arancio; in effetti, questa combinazione di faccia senza disegni e ascellari dorate è diagnostica, tra tutti i tordi del Paleartico occidentale.

        Nella Tordela, al momento dell’involo e dell’atterraggio, si possono vedere gli angoli chiari della coda, unica specie tra i tordi ad avere questa caratteristica, e il groppone più pallido rispetto alla coda e al resto delle parti superiori.

 Voce

        Veramente diagnostico, infine, è il verso di allarme: quando viene disturbata la tordela emette un tipico trillo secco e vibrato "crr-r-r-r-", quasi da gigantesco Scricciolo, del tutto diverso dall’esplosivo "zit" del Bottaccio.


TORDO BOTTACCIO TORDELA
colorazione generale bruna uniforme bruno-grigia uniforme
dimensioni meno di un Merlo più grossa più di un Merlo
parti superiori uniformi, dorso, mantello e coda dello stesso colore dorso più chiaro del mantello e della coda
parti inferiori macchie nere a forma di freccia macchie nere arrotondate
ventre senza macchie nere macchiato
ascellari giallo-arancio bianche
coda uniforme, come le parti superiori contrasta con il dorso, con gli apici bianchi
comportamento solitario, schivo, preferisce il fitto della vegetazione anche in piccoli gruppi, esce più volentieri allo scoperto
grido di allarme un sibilo esplosivo un trillo secco


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2001, Quaderni di birdwatching

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