Quaderni di birdwatching Anno IV - vol. 7 - aprile 2002

Articolo originale
Titolo
Falco della Regina - foto R. Garavaglia     

        L’IDENTIFICAZIONE DEI RAPACI viene spesso basata, come per altre specie di uccelli, sulle differenze di piumaggio. Queste sono però in molti casi poco evidenti e soggette a variabilità. In natura i rapaci vengono osservati il più delle volte in condizioni poco favorevoli di luce, ad elevate distanze, contro il cielo nuvoloso o troppo limpido (in controluce) e così via. Questo fa si che l’uso dei caratteri di piumaggio sia di scarso aiuto nella distinzione delle specie più simili.

        Le ultime guide di identificazione dei rapaci riportano centinaia di foto e disegni a colori (Forsman 1999; Clark 1999). Sebbene estremamente dettagliate e molto complete, queste guide hanno il difetto di aiutare l’osservatore nell’identificazione dei rapaci osservati in condizioni ideali. In particolare in Europa, e ancor più in Italia, risulta ben difficile l’osservazione dei rapaci in tali condizioni.

        Per questo motivo continuo ad apprezzare, pur con i suoi vari difetti ed errori, il vecchio Porter et al. dove gran parte del processo identificativo di una specie viene basato sulla silhouette e sui contrasti chiaroscuri del piumaggio. La descrizione delle differenze strutturali, di silhouette e di volo viene invece di norma solo brevemente accennata nelle moderne guide da campo. Se è vero che oggi gli strumenti ottici a nostra disposizione sono nettamente migliori rispetto a quelli di cui potevano disporre i nostri colleghi di 20 anni fa, è anche vero che solo in Medio Oriente, in India o in Africa riesco ad immaginare che mi capiti di osservare un rapace come raffigurato nei disegni del Clark o nelle incredibili foto del Forsman.

        Con questo articolo voglio iniziare una serie di note focalizzate al riconoscimento di specie simili di rapaci basato sulla silhouette e sul tipo di volo. In questa prima nota riporto la distinzione di quattro specie simili del genere Falco sp.: Lodolaio (Falco subbuteo), Falco della Regina (Falco eleonorae), Falco cuculo (Falco vespertinus) e Falco unicolore o fuligginoso (Falco concolor).


 Introduzione

        L’uso della silhouette e del tipo di volo richiede per l’identificazione dei rapaci un occhio allenato, attento e consapevole di dove focalizzare l’attenzione nel breve tempo a disposizione. Con l’esperienza e col tempo sarà un processo istintivo ed automatico ma bisogna "allenarsi" parecchio. L’esperienza che si acquisisce sul campo nei siti di migrazione dei rapaci (come lo Stretto di Messina per l’Italia) è del tutto insostituibile. Per quanto si leggano attentamente libri ed articoli, nulla può mai sostituire l’esperienza diretta in natura.

        Fattori che influenzano la tipica silhouette di un rapace e il suo abituale stile di volo sono:
           1) l’età e quindi la muta, lo stato di abrasione, crescita delle penne, differenze strutturali relative alle classi di età, il sesso, l’origine geografica di un rapace (la silhouette può variare all’interno di una stessa specie a seconda che si tratti di individui di una popolazione sedentaria, di breve o lungo raggio di migrazione, del nord o del sud…).
           2) può variare nelle differenti condizioni di vento ed atmosferiche in generale, nei diversi tipi di volo (tipo se l’animale è o no in caccia), a seconda del sesso del rapace ecc.

        Alcune regole generali sono:
           - gli juv dei falconidi hanno ali più larghe e spesso più corte degli adulti (le remiganti sono più corte), la punta dell’ala è spesso meno appuntita, viceversa hanno la coda più lunga che negli adulti;
           - con la prima muta parziale post-giovanile, alla muta del corpo si associa spesso la muta delle timoniere centrali che essendo nuove, più fresche, con apice fresco risultano più lunghe delle altre timoniere e fanno quindi cambiare forma alla coda. Gli juv al 2° calendario hanno quindi di norma la coda più a rombo degli adulti, con punta centrale sporgente formata dalle penne mutate.
           - le femmine hanno sempre ali più larghe e col profilo alare inferiore più rettilineo, l’ala appare quindi più squadrata, più rettangolare per così dire.
           - negli accipitridi le differenze tra classi di età sono variabili, di norma gli juv hanno ali con profilo alare più ad "S" rispetto all’ala più rettilinea, più larga e più squadrata degli adulti, la coda è spesso più lunga ma alcune specie hanno invece coda più corta negli juv (es. nel Pecchiaiolo).Spesso, come nei nibbi e nelle poiane, negli juv la punta delle timoniere centrali sporge un po' rispetto alle altre (anche nella prima generazione di penne, prima della muta).

        Detto ciò passiamo ai nostri falchi.


Falco della regina a Carloforte in Sardegna nel 2001 - filmato di M. Ravasini

 Lodolaio
 Falco della Regina

        Il Lodolaio assomiglia in modo spesso "preoccupante" al Falco della Regina. Nei siti di migrazione le due specie vengono di frequente confuse e in diverse occasioni i dubbi nascono anche negli osservatori più esperti. Le ali del Lodolaio sono più corte, più strette, con "mano" più corta e più larga e braccio più corto ma più stretto alla base, la coda è visibilmente più corta.

        Gli juv di Falco della Regina [tav. 4] hanno però una silhouette differente dagli adulti, ed avendo ali più corte e larghe e coda più corta all’involo (cresce poi durante tutto l’autunno e l’inizio inverno) appaiono più simili ad un Lodolaio. Anche gli adulti, in certe posture di volo [tav. 3] possono avere una silhouette più da Lodolaio sebbene la coda risulterà sempre più lunga.


tav. 1 - tav. 2: Silhouette in volo di Lodolaio (in alto) e di Falco della Regina (in basso)



tav. 3: Falco della Regina adulto

tav. 4: Falco della Regina juv



tav. 5: Silhouette di Lodolaio (a sinistra) e Falco della Regina (a destra)

        Allo stesso modo, gli juv di Lodolaio hanno la coda più lunga che negli adulti, quindi più da Regina, comunque le ali sono più corte e meno appuntite che negli adulti, quindi differenti da questa specie.

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Falco della Regina - foto A. Corso

        Le differenze più utili tra le due specie sono:

        SILHOUETTE: Il Lodolaio sembra un grosso rondone, con ali a falce lunghe e coda corta; il Falco della Regina sembra una grossa freccia volante, con ali lunghe e coda molto lunga [tav. 1 - 5].

        VOLO: il Lodolaio ha volo più veloce, più impetuoso, simile ad un Pellegrino, più diritto del Falco della Regina. I battiti alari sono meno profondi, meno ampi, batte le ali soprattutto verso il basso, in maniera veloce e forte, legnosa, non alza l’ala verso l’alto o l’alza poco. Il corpo è stabile, fisso, non oscilla su e giù [tav. 6]. Nel Falco della Regina il volo è più elegante, leggero e leggiadro, più oscillante, meno forte; i battiti sono molto più ampi, più elastici, più profondi, alza le ali verso l’alto e poi le spinge molto in basso. Il corpo spesso oscilla su e giù per via dei battiti più lunghi e profondi [tav. 7].



tav. 6: Battito d'ali nel Lodolaio


tav. 7: Battito d'ali nel Falco cuculo
e nel Falco della Regina



Falco della regina a Creta, settembre 1991 - filmato di M. Sighele


tav. 8: Silhouette di Lodolaio (a sinistra) e Falco della Regina (a destra) in volteggio

        VOLTEGGIO: in volteggio si nota spesso una lieve differenza. Il Lodolaio sembra un grosso Balestruccio, tiene, infatti, le ali abbassate, spinte leggermente in avanti e con spalla e braccio abbassati. Il Falco della Regina tiene le ali più diritte, più rettilinee, anzi spesso alza la mano leggermente o anche il braccio [tav. 8].

        CODA: sempre più corta in Lodolaio. Ha sempre le timoniere centrali sporgenti [tav. 1 - 2] e quando viene aperta assume una forma di rombo (appare come un rombo attaccato sul dietro dell’uccello [tav. 2]). Il Falco della Regina ha coda sempre più lunga, quando la apre non assume forma di un rombo a lati uguali ma di un triangolo allungato o di un rettangolo [tav. 2 - 9].

        Negli individui al 2° calendario di Falco della Regina, quando le timoniere centrali vengono mutate (Tn in [tav. 11]) queste appaiono più lunghe delle altre, similmente al Lodolaio; la coda è comunque lunga e non a rombo, e le ali mostrano evidenti segni di muta.



tav. 9: Forma della coda nel Lodolaio (a sinistra) e nel Falco della Regina (a destra)


tav. 10: Falco della Regina adulto
Spesso, contrariamente al Lodolaio, si nota un riflesso argenteo sulla mano superiormente


tav. 11: Falco della Regina al 2° calendario
Si possono notare le timoniere nuove mutate che sporgono (Tn) e l'evidenza di muta in corso per via di P4/P5 sporgenti lungo il profilo alare

 Falco cuculo

        Il Falco cuculo è specie molto simile al Lodolaio e, contrariamente a quanto si possa pensare, anche al Falco della Regina. Nelle guide da campo viene sempre enfatizzata la somiglianza con Lodolaio e la difficoltà di distinzione delle due specie; in realtà risulta spesso più simile al Falco della Regina in condizioni di osservazione sul campo.

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Falco cuculo - foto M. Sighele

        SILHOUETTE e CODA: Gli juv di Lodolaio e Falco cuculo si assomigliano molto per via della struttura simile, certamente ben più che gli adulti. Infatti, il Falco cuculo mostra coda più lunga e ali più corte e meno affusolate, meno appuntite [tav. 12] rispetto ad un adulto di Lodolaio. Negli juv di Lodolaio invece, le ali sono più larghe e rotondeggianti, meno appuntite che negli adulti e quindi la somiglianza col Falco cuculo è maggiore.

        VOLO: Il differente battito alare è però spesso fondamentale per la distinzione: il Falco cuculo batte le ali come un Falco della Regina [tav. 7]. Quindi il battito è più profondo che in un Lodolaio, l’ala viene spinta più in basso e soprattutto più in alto, visibilmente sopra il livello del corpo. Il corpo spesso durante il volo battuto oscilla su e giù mentre è più stabile, più fermo nel Lodolaio. Tutto il volo del Falco cuculo è più leggiadro, più oscillante, più elegante e leggero, meno impetuoso, meno da Pellegrino e dritto, veloce e deciso.


Falco cuculo nel parmense, 2001 - filmato di M. Ravasini

        Durante il volo battuto e la scivolata, i Falchi cuculi possono assomigliare davvero molto ad un Falco della Regina per via della coda che appare lunga così come lo sembrano le ali [tav. 13]. Questa somiglianza non è mai riportata o abbastanza enfatizzata nelle varie guide.

        Il volo, oltre che la silhouette, risulta pure simile. Il Falco della Regina è comunque un uccello più massiccio, più grande, più allungato, con ali e coda comunque più lunghi. Rispetto al Falco cuculo batte per periodi più lunghi e con battiti più frequenti e veloci; il Regina intercala spesso ai battiti delle scivolate, delle planate, i battiti sono poi più lunghi, più ampi e meno veloci, frenetici.


tav. 12 - tav. 13: Falco cuculo


 Falco unicolore

        Il Falco unicolore da adulto ha la silhouette e il tipo di volo più riconoscibili e peculiari in assoluto. Una volta imparate le caratteristiche lo si riesce a riconoscere anche a distanze elevatissime. Lo stesso purtroppo non si può dire per gli juv della specie.

        Queste le caratteristiche notate dopo averlo studiato in Israele e Egitto.


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Falco unicolore - foto W.S. Clark


        SILHOUETTE e CODA: Appare subito notevole anche a distanza la differenza tra le lunghissime ali e la coda molto corta. Non c’è proporzione equilibrata. Le ali sono lunghe e strette, a falce, spesso tenute molto "spezzate" con "braccio" dritto o in avanti e "mano" spinta indietro [tav. 14]. Appaiono molto lunghe rispetto a tutto il corpo. La coda è invece molto corta, un po’ come quella del Lodolaio, ma risalta però ben di più che in Lodolaio per via delle ali molto lunghe e strette. Sembra quasi un massiccio e pesante Beccapesci o un Gabbiano comune. Anche rispetto ad un Falco della Regina, specie sorella, ha la coda sempre vistosamente più corta; inoltre, l’ala è più stretta, la "mano" è più stretta, affusolata e lunga [tav. 15].



tav. 14: Falco unicolore

tav. 15: Falco unicolore (a sx)
e Falco della Regina (a dx)


        VOLO: Il volo è anch’esso caratteristico: ha profondissimi ed elastici battiti alari, procede oscillante ed elegante anche se spesso vola dritto e veloce. Sembra anche per il volo un Gabbiano comune o una sterna pesante e massiccia.

        Gli juv hanno ali più larghe e coda più corta, la loro identificazione a distanza risulta quindi molto problematica usando le differenze strutturali. Sembra spesso molto simile ad uno juv di Falco cuculo o ad uno juv di Falco della Regina. Le timoniere centrali sporgono rispetto alle altre visibilmente conferendo alla coda un aspetto a cuneo o romboidale; questo è quanto si nota anche negli juv al 2° calendario di Falco cuculo e della Regina [tav. 11] ma al 1°autunno non si nota questa forma in queste due specie. Bisogna quindi prima riuscire ad attribuire l’età esatta per poi usare questo carattere correttamente. Nel 2° calendario in autunno ed inizio inverno le ali dei falchi mostrano un'evidente muta -l’ala appare quindi con profilo rovinato, irregolare [tav. 11]- gli juv invece hanno ali pulite, con profilo regolare, margine bianco lungo il profilo inferiore ecc. Per l’identificazione degli juv rimando però alle differenze di piumaggio, di più facile uso in questo caso.


Bibliografia

  • Porter, Willis, Christensen, Nielsen, 1985: Guida all'identificazione dei Rapaci europei in volo Zanichelli, Bologna
  • Forsman, D., 1999: The Raptors of Europe and the Middle East Academic Press T&AD Poyser - London
  • Clark W.S., 1999: A Field Guide to the Raptors of Europe, the Middle East and North Africa Oxford University Press

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    2002, Quaderni di birdwatching

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