Quaderni di birdwatching Anno IV - vol. 7 - aprile 2002

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Titolo
testi e registrazioni audio di Franco Trave

        ALL’INIZIO DELL’ESTATE la montagna è un festival di canti e ben lo sa l’appassionato che vi trova l’opportunità di ascoltare specie particolari, oltre che un ambiente acusticamente "pulito".

        La montagna veneta è l’area delle mie scorribande e lì ho ascoltato per la prima volta questo canto:                 

        Richiama qualcosa di comune, vero? La sua particolarità sta in quel flautato finale, ripetuto con decisione: è semplice ed è anche facile da ricordare. Chi è che canta così, un turdide raro forse? Proprio no! Potrete cercare a lungo nelle più famose collezioni di canti pubblicate finora, senza trovare niente che gli somigli.

        Si tratta della comune Capinera (Sylvia atricapilla) e la peculiarità di questo canto sta proprio nel segmento finale.

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Capinera - foto di M. Sighele

        La prima segnalazione relativa a questo tipo di canto della Capinera è stata fatta nel 1920, nelle Alpi Bavaresi. Successivamente, a macchia d’olio, è stato individuato in tutta l’Europa occidentale cosicchè sono stati eseguiti numerosi studi per capirne le caratteristiche e la distribuzione territoriale.

        Il segmento sonoro caratteristico è chiamato leier o leiern (che in tedesco significa lira, l’antico strumento musicale) ed il canto della Capinera che lo racchiude è internazionalmente identificato come leier song. Viene interpretato come una particolare forma dialettale del canto nuziale dei maschi di Capinera, che chiudono la loro performance ripetendo, di solito due-tre volte ma è possibile anche cinque volte, un verso composto da due note a diversa tonalità, prima la nota alta e poi la bassa.

        Ecco qui l’esempio di prima, presentato ora anche in forma grafica per mettere in evidenza il segmento che interessa. Potete ascoltare il file sonoro e seguire il brano, nella sua evoluzione, lungo il sonogramma.


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Capinera: fine di maggio, Gruppo del Bosconero-Dolomiti (BL)

        In questo esempio, l’elemento costitutivo del leiern è ripetuto cinque volte nella prima strofa e quattro nella seconda. E’ evidente il disegno sonografico: una nota a circa 3.9 kHz seguita con continuità da una seconda di tono nettamente inferiore, circa 2.4 kHz.

        Solo alcune Capinere cantano così. Certamente si tratta di un comportamento legato al corteggiamento e quindi alla riproduzione; infatti, si riscontra solo in primavera-estate. Le ricerche eseguite hanno chiaramente messo in luce la ristrettezza di questo fenomeno: sia per il numero di individui che lo manifestano che per le zone ove è possibile rilevarlo. Nelle isole del Mediterraneo occidentale sembra più diffuso che altrove. Forse resterà sempre un mistero ciò che lega, almeno musicalmente, una Capinera spagnola con una delle Dolomiti, o una capinera della Cornovaglia con una residente all’Isola d’Elba.

        E’ già noto che uno stesso individuo di Capinera, di tipo leiern, può passare da un canto tipico ad un leier song senza apparente soluzione di continuità: ecco qui di seguito una dimostrazione di questo comportamento. La registrazione, limitata per ragioni di spazio a tre strofe soltanto, mostra il canto dello stesso maschio che passa da una frase con un accenno di leiern, ad un leier song con tre ripetizioni, e quindi ancora al tipico canto senza alcuna ripetizione nel finale.


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Capinera: giugno, Monti Berici (VI)

        Riconoscere un leier song è facile ma bisogna prestare attenzione alle forme dialettali e alle imitazioni di altri canti, poiché le capinere mostrano una particolare propensione a variare il loro repertorio. Quindi stiamo attenti a non confondere un finale inusuale con la forma leier che, invece, ha precisi connotati. Come esempio di finale non leier (molto probabilmente si tratta di un localismo) ecco qui l’esibizione di un’altra Capinera dolomitica, ripresa in una zona molto vicina a quella del Bosconero.


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Capinera: fine giugno, Falcade-Dolomiti (BL)

        Il birding moderno trova nella scoperta e nello studio della variabilità delle specie una delle forme più attrattive e seguite. Sono molti gli esempi di specie che sono cercate e studiate quasi maniacalmente per capirne le variazioni morfologiche. Allora perché non giocare all’identificazione delle Capinere in leier song? In fondo lo strumento di diagnosi è facile. La prossima primavera tendiamo con attenzione l’orecchio ai canti delle Capinere e, chissà, potremo scoprirne proprio vicino a casa una che ha questo marchio distintivo.

        E così vivremo l’emozione di ascoltare… il canto misterioso delle Capinere.


Bibliografia

  • The Complete Birds of the Western Palearctic in CD-ROM. Oxford University Press, 1998
  • H. Shirihai, G. Gargallo & A. J. Helbig: Sylvia Warblers. Helm Identification Guide, 2001

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    2002, Quaderni di birdwatching

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