Quaderni di birdwatching Anno IV - vol. 7 - aprile 2002


Segnalazioni
di Roberto Garavaglia, Maurizio Sighele, Silvio Bassi

In questa rubrica ci proponiamo di segnalare articoli apparsi su riviste di birdwatching e di ornitologia che pensiamo possono interessare il birdwatcher italiano, o perché trattano dell'avifauna italiana e europea, o perché scritti da connazionali, o che sono comunque di argomento generale. In qualche caso, ne riporteremo solo il titolo o poco più, altre volte un riassunto più o meno esteso; ciò non vuole in nessun caso rispecchiare una graduatoria di maggiore o minore interesse ma, il più delle volte, è solo il risultato della nostra diversa possibilità di accedere alla pubblicazione originale.

M. Bailo: Uccelli da preda diurni - 2a parte. Asferico, n° 8, settembre-dicembre 2001: pagg. 23-32

La seconda parte della panoramica sui rapaci diurni è contenuta nel numero conclusivo di Asferico, almeno per così come lo conosciamo fino ad oggi. Luciano Vinco ha infatti ceduto la testata all'A.F.N.I. Come e quanto cambierà questo periodico?

M. Grussu, M. Passarella, M. Fasola & M. Della Toffola. Distribuzione e nidificazione dell’Airone guardabuoi Bubulcus ibis in Italia. Aves Ichnusae vol. 3, n° 1-2 (dicembre 2000): pagg. 3-32

Viene esaminata l’evoluzione della popolazione di Airone guardabuoi in Italia. La specie era considerata accidentale fino agli anni ’70; nel 1982 si è avuto il primo svernamento in Sardegna e, nel 1985, stata riscontrata la prima nidificazione. Da allora la specie è diventata svernante regolare e nidificante anche in altre regioni italiane. La popolazione nidificante italiana è stimata in 945-960 coppie, in 20 colonie; il contingente più importante è in Sardegna, con circa 650 coppie. Nell’articolo vengono presentati i dati relativi all’andamento della popolazione nelle diverse garzaie note, oltre che informazioni sulla biologia riproduttiva e sullo svernamento.

A. Kvist, Å. Lindström, M. Green, T. Piersma & G. H. Visser. Carryng large fuel loads during sustained flight is cheaper than expected. Nature vol. 413, 18 ottobre 2001: pagg. 730-732

Durante le migrazioni, gli uccelli alternano l’accumulo di grasso, che svolge la funzione di carburante e viene "rifornito" nei siti di stopover, con il suo consumo, "bruciandolo" nei lunghi voli migratori. Il grasso accumulato rappresenta un cospicuo incremento del peso corporeo (che può anche arrivare a raddoppiare) e quindi una notevole zavorra, che richiede un corrispondente aumento della potenza necessaria per volare. Il rapporto tra la massa corporea e la potenza richiesta, in un uccello in volo, non era mai stato misurato e si potevano solo fare estrapolazioni basate sulle teorie dell’aerodinamica. Kvist e coll. hanno studiato quattro Piovanelli maggiori Calidris canutus, addestrati a volare in una galleria del vento, con una complessa tecnica di marcatura isotopica del loro metabolismo. Quello che è risultato è del tutto nuovo: la potenza necessaria al volo cresce in funzione del peso, ma in maniera molto più lenta di quanto previsto dalla teoria. Significa che gli uccelli possono trasportare grandi riserve di grasso in maniera economica dal punto di vista energetico, riuscendo, con qualche meccanismo ancora ignoto, a migliorare l’efficienza con cui convertono le loro riserve in lavoro muscolare. Questo spiega come facciano uccelli del peso di circa 100 grammi a compiere voli ininterrotti di 5.000 km e può contribuire a chiarire le strategie con cui i migratori selezionano i siti di stopover.

S. Madge. Shades of grey. Birdwatch n° 111, settembre 2001: pagg. 26-31

La sistematica della Bigiarella Sylvia curruca è uno di quegli argomenti ancora ben lungi dall’essere chiariti; autori differenti suddividono questo complesso i due (Stepanyan, 1990), tre (Vaurie, 1959) o una sola (Shirihai, 2001) specie, con un numero di sottospecie ancora più variabile. Steve Madge esamina e presenta, con una buona documentazione fotografica, le caratteristiche dei cinque taxa riconosciuti dal più recente degli studi tassonomici.

M. Åhlund, M. Andersson: Female ducks can double their reproduction. Nature 6864 del 6/12/2001: pag. 601

L'articolo descrive come, in analogia con alcuni uccelli nei quali i maschi di maggior successo possono avere due covate contemporanee con femmine diverse, le femmine di Quattrocchi (Bucephala clangula) possono raddoppiare il loro successo riproduttivo combinando il parassitismo di covata con la nidificazione normale. Questo forte vantaggio riproduttivo potrà creare una elevata pressione selettiva verso tattiche parassite. La ricerca è stata condotta sul lago Mjörn, nella Svezia sud occidentale. Le relazioni familiari sono state ricostruite tramite elettroforesi di proteine.
Sono state osservate tre tattiche, che appaiono ugualmente diffuse: nidificazione pura, puro parassitismo (deposizione di uova solo in nidi di altre femmine) e parassitismo seguito da nidificazione. Si hanno anche evidenze di femmine che mutano tattica negli anni, dimostrando una flessibilità nel comportamento osservato.

T.M. Blackburn, R.P. Duncan: Determinants of establishment success in introduced birds. Nature 6860 dell'8/11/2001: pag. 195

Un componente di grande rilievo del cambiamento globale indotto dall'uomo è la deliberata od accidentale introduzione di specie dal loro ambiente iniziale in altre aree, dove possono causare sostanziali danni ambientali ed economici. Gli autori hanno cercato di comprendere perché alcune introduzioni hanno successo ed altre no. Dai dati raccolti ed illustrati i casi di maggior successo tendono ad essere concentrati in alcune regioni, specialmente isole e zone temperate, fatto che suggerisce che le zone interne ricche di specie e gli habitat tropicali siano più difficili da invadere a causa della maggiore resistenza biotica. Un'ipotesi alternativa è che siano rilevanti fattori come le caratteristiche della specie introdotta e dell'habitat "invaso". Le conclusioni dell'articolo sono a favore di questa seconda ipotesi.

T. Fransson, S. Jakobsson, P. Johansson, C. Kullberg, J. Lind, A. Vallin: Magnetic cues trigger extensive refuelling. Nature 6859 del 01/11/01: pag. 35

Lunghi tratti di mare e deserto spesso interrompono le rotte migratorie di piccoli uccelli canori, le cui riserve di grasso devono essere ricostituite prima dell'attraversamento di tali zone che non offrono possibilità in questo senso. Scopo della ricerca era di verificare se variazioni magnetiche potessero rendere capaci uccelli non esperti a riconoscere regioni dove essi potessero riformare le riserve di grasso. In effetti i dati indicano che il campo magnetico stimola gli uccelli ad allungare il periodo di accumulo di grasso, cosa che può aiutare gli uccelli migratori di piccola taglia a superare grandi barriere ecologiche. Tuttavia resta non chiaro se la risposta di deposizione del grasso è una risposta evoluta al campo magnetico in un'area specifica o se gli uccelli più semplicemente reagiscano al cambio latitudinale del campo magnetico.

F. Grieco, A.J. van Noordwijk, M.E. Visser: Evidence for the Effect of Learning on Timing of Reproduction in Blue Tits. Science 296, 5565: pagg. 136-138

Gli autori hanno mostrato sperimentalmente che nella Cinciarella (Parus caeruleus) la data di deposizione è causalmente collegata all'esperienza riproduttiva nell'anno precedente. Le femmine che hanno ricevuto cibo nel periodo dell'allevamento dei piccoli in un anno l'anno successivo hanno deposto le uova più tardi degli individui controllo, indipendentemente dal grado di sincronia con l'abbondanza di cibo naturale nell'anno precedente. Di conseguenza, l'anno successivo all'esperimento, queste femmine hanno allevato i loro piccoli molto più tardi del periodo di picco del cibo per i loro pulcini. La risposta all'esperienza è adattativa nelle cinciarelle, che vivono in habitat eterogenei dove il periodo di picco del cibo è variabile, ma che si riproducono nella stessa località per l'intera vita.


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2002, Quaderni di birdwatching

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