Quaderni di birdwatching Anno IV - vol. 8 - ottobre 2002

Portfolio

Titolo
Tavola di Walter Ceccarelli        

        IL GUFO COMUNE Asio otus è un rapace notturno molto elusivo: difficilmente si riesce a vederlo prima del tramonto e, di norma, solo al buio più completo inizia la sua attività di caccia che lo porta a perlustrare i campi alla ricerca di uccelli e micromammiferi. Per questo motivo la distribuzione del Gufo comune risulta spesso sottostimata.

        Non capita spesso di vedere il Gufo comune in volo e, se osservato in condizioni di luce precaria, si può confondere facilmente con altri Strigiformi (in particolare il Gufo di palude Asio flammeus). Il tipo di volo ricorda quello del genere Circus: agile ed irregolare, basso sul terreno, con battiti profondi alternati a brevi scivolate.

Clicca per ingrandire
        È un gufo di taglia media, di 35-40 cm di lunghezza, con ali strette e lunghe, (maschio mm 282-310, femmina 287-309). La femmina è leggermente più grande del maschio ed alcuni autori riportano che sia più scura, anche se sul campo spesso i due sessi sono indistinguibili. La tonalità di base del Gufo comune è marrone chiaro: il vertice, la nuca ed il mantello sono di un colore castano con fitte striature sottili più scure, alternate a sfumature di grigio e bianco [foto 01].

        Le parti inferiori sono decisamente più chiare: la parte alta della gola è bianca con striature bruno-giallastre mentre la parte bassa della gola e quella superiore del petto è di un colore castano chiaro con barrature marrone scuro, anche se vi sono variazioni anche molto evidenti per ciò che riguarda la colorazione del petto.

        Sulla parte superiore delle ali si notano delle macchie giallo ocra, più evidenti sulle primarie, mentre la parte inferiore di queste appare quasi completamente bianca. Sui dischi facciali, di un marrone molto chiaro, spicca l’iride arancione degli occhi ed alla base di questi vi è un becco poco pronunciato. Dalla cera si origina una "V" di colore grigiastro con striature più scure che sale fin sopra la fronte, contrastando col colore del disco facciale [foto 02].

        Una delle caratteristiche più note del Gufo comune sono i ciuffi, impropriamente detti auricolari, che vengono eretti quando l’animale è in stato di allarme o di eccitazione (lunghi 3-4 cm), che ha suggerito il nome inglese Long-eared owl [foto 03].

        Il piumaggio criptico consente al Gufo comune di passare inosservato nelle ore di riposo diurno, quando rimane mimetizzato tra i rami degli alberi [foto 04].



foto 2


foto 3


foto 4

        Le uova del Gufo comune si schiudono tra aprile e maggio. I nidiacei subito dopo la schiusa hanno un soffice piumino bianco, che tende a scurire dopo la prima settimana. La prima muta, che rimpiazza il secondo piumino, avviene nella terza settimana ed inizia con il disco facciale per proseguire con le copritrici superiori. A questa età i pulcini, non ancora in grado di volare, iniziano a lasciare il nido per spostarsi sui rami adiacenti, aiutandosi con il becco e le ali.

        Nella quinta settimana le penne del mantello, le scapolari e le medie copritrici sono mutate. Alla fine della sesta settimana, la muta del disco facciale e della quasi totalità della parte superiore è completa ed inizia quella delle parti inferiori.

        Dopo sette settimane dalla schiusa le ali e le penne della coda sono cresciute completamente, ma parti del piumino possono rimanere fino a 10-12 settimane di età.

        La [foto 05] si riferisce ad un pulcino al nido di circa 20 giorni: il secondo piumino comincia a presentare striature più scure e la mascherina è divenuta quasi completamente scura. Liride da giallo brillante volge all’arancione; i ciuffi sono già sviluppati.

        La [foto 06] mostra un giovane di circa 32 giorni: le primarie, le secondarie e le penne della coda sono sviluppate e gli consentono brevi voli nonostante sia ancora presente il secondo piumino sulla testa, il petto e le copritrici.



foto 5


foto 6


foto 7

        In [foto 07], [foto 08] sono raffigurati dei giovani involati dallo stesso nido che hanno da 34 a 36 giorni: il piumaggio è molto simile a quello dell’adulto e sono in grado di volare agevolmente anche se il piumino rimane nelle parti inferiori, sul vertice e parte delle copritrici delle ali e della coda. Il disco facciale diviene ora, completamente scuro e spicca la "V" di colore grigio chiaro.

        Nella [foto 09] è un giovane di circa 45 giorni: le parti superiori sono completamente mutate ma rimangono tracce di piumino nelle parti inferiori, sul vertice e sulla nuca.

        La [foto 10] mostra un giovane di circa 12 settimane: il piumaggio è ormai quello dell’adulto da cui si distingue per il disco facciale più scuro ed il petto più marcatamente segnato.




foto 8


foto 9


foto 10

        Per ciò che riguarda l’identificazione tramite ascolto, i richiami dei giovani sono tra i più tipici. Questi, infatti, già all’età di 8-9 giorni, emettono un caratteristico verso per richiedere il cibo.

        Crescendo, intorno ai 20-25 giorni questo verso diviene meno acuto, assomigliando al cigolio di una porta, ed è udibile fino a qualche chilometro di distanza. I versi di contatto continuano ad essere emessi dai giovani fino a circa tre mesi.

ascoltiamo (mp3)
Gufo comune: richiamo a 10 gg d'età
Gufo comune: richiamo a 20 gg d'età


BACK

2002, Quaderni di birdwatching

Tutti i diritti di proprietà letteraria e artistica riservati. È vietata la riproduzione totale o parziale senza consenso scritto.