Quaderni di birdwatching Anno V - vol. 9 - aprile 2003


Articolo originale
Titolo
testo di Guido Premuda - grafici di Ernesto Occhiato

        OSSERVANDO LA CARTINA DI DISTRIBUZIONE dell’Aquila minore Hieraaetus pennatus nel Paleartico Occidentale, sorge quasi spontaneo chiedersi come mai manchi quasi unicamente in Italia.

Aquila minore
Aquila minore - foto S. Grenci
        Questa piccola aquila è, infatti, nidificante ad Ovest soprattutto in Francia, Spagna (dove ha la sua roccaforte con alcune migliaia di coppie) e Nord-Africa Occidentale, mentre ad Est si trova principalmente in Russia e Turchia, paesi ove è presente con alcune centinaia di coppie. Il motivo dell’assenza dai Paesi Centro-Europei e dall’Italia andrebbe probabilmente ricercato in fattori quali la mancanza di ambienti forestali indisturbati, siti idonei per la nidificazione della specie e di scarsità di prede adatte.

        Il Mediterraneo centrale e la Penisola Italiana vengono comunque interessati dalla migrazione di questo rapace, che è un migratore trans-sahariano (svernante a Sud del Sahara, fino al Sud-Africa) e considerato anche migratore parziale, in quanto una piccola percentuale di individui rimane a svernare nei territori di nidificazione o nel Sud Europa. Si sono riscontrati casi di svernamento ad esempio in Francia, Spagna, Baleari, Sicilia, Grecia, Creta, Cipro, Israele.

        Come per altri grandi rapaci veleggiatori, la migrazione dell’Aquila minore nel Bacino Mediterraneo si concentra sui tratti di mare più brevi, principalmente di Gibilterra e del Bosforo e nel Caucaso. Sullo Stretto di Gibilterra si registra il maggiore flusso migratorio della specie con migliaia di individui osservati in autunno, verosimilmente appartenenti alla numerosa popolazione di Francia e Spagna, mentre sul Bosforo le osservazioni autunnali si riferiscono ad alcune centinaia di individui, provenienti principalmente dalla Russia. Nel Mediterraneo centrale le osservazioni si riferiscono invece a pochi individui, spesso migranti singolarmente.


 La migrazione primaverile

        Nella Penisola Italiana le osservazioni primaverili di Aquila minore sono concentrate ad aprile-maggio: questo analizzando i dati bibliografici che vengono anche confermati dalle segnalazioni apparse nella lista EBN Italia (www.ebnitalia.it) dal 2000 al 2002.

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Movimento migratorio concentrato tra il 20 aprile e la metà di maggio, con picco a fine aprile-inizi maggio
        In generale il sito con maggiori osservazioni primaverili in Italia è sicuramente lo Stretto di Messina, seguito poi dal Conero. Nella maggior parte dei casi le osservazioni si riferiscono a singoli animali o piccoli gruppi in migrazione. I conteggi di alcune centinaia di individui effettuati a Cap Bon negli anni ’70, sono stati poi recentemente smentiti da studi più approfonditi, essendo riferiti probabilmente ad animali residenti o di passaggio, che in realtà non affrontavano la traversata del Canale di Sicilia.

        Molto verosimilmente la migrazione primaverile dell’Aquila minore in Italia dovrebbe interessare individui provenienti dall’Africa che, attraverso il Canale di Sicilia e lo Stretto di Messina, proseguono poi lungo la Penisola per raggiungere gli areali di nidificazione dell’Est Europeo.

        Le sporadiche osservazioni primaverili in Liguria, relative ad individui migranti verso Est, potrebbero invece riferirsi ad individui provenienti dalla Francia e sempre diretti verso l’Europa orientale.


 La migrazione autunnale

        Consultando i dati bibliografici si rileva che le osservazioni autunnali di Aquila minore nella Penisola Italiana sono concentrate tra settembre e novembre, con picco a settembre-ottobre: questo viene confermato dalle segnalazioni apparse nella lista EBN Italia (www.ebnitalia.it) negli ultimi tre anni.

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Movimento migratorio concentrato nei mesi di settembre e ottobre, con singole osservazioni da luglio a novembre
        In generale le Regioni con maggiori osservazioni autunnali in Italia sono la Liguria (Savonese e Genovese) e la Sicilia (e l’isola di Marettimo), seguite poi da Veneto, Toscana, Lombardia e Piemonte. Solitamente le osservazioni si riferiscono a singoli animali, ma in alcuni casi anche a gruppi relativamente numerosi per la specie (alcuni individui).

        Considerando le osservazioni Venete, la migrazione autunnale dell’Aquila minore dovrebbe interessare individui provenienti dall’Est Europeo che attraversano la Penisola Italiana ed il Canale di Sicilia, per raggiungere gli areali di svernamento in Africa. Per contro le interessanti e ripetute osservazioni autunnali compiute in Liguria, unite alla direzione di migrazione degli animali (sempre verso Est) e confortate da sporadiche osservazioni nel medesimo periodo nelle Alpi Apuane e nell’Isola di Pianosa (con direzione verso Sud), potrebbero invece far ipotizzare che le Aquile minori migranti in autunno lungo le coste Nord del Tirreno, appartengano ad una popolazione nidificante in Francia (Provenza), in siti non particolarmente distanti dalla Liguria (alcune centinaia di km).

        La rarità della specie e la conseguente scarsità delle osservazioni fanno si che non vi sia ancora un quadro preciso della migrazione dell’Aquila minore nel Mediterraneo centrale.

        Per questo si auspicano per il futuro ricerche mirate alla specie o perlomeno in periodi dove la migrazione di questo rapace sia più probabile. Questo anche semplicemente ampliando i periodi di osservazione nei siti più importanti per la migrazione dei rapaci in Italia, già coperti da progetti ed osservatori sul campo. Ad esempio cercando di coprire i mesi di marzo e aprile in Sicilia (stretto di Messina), Conero, Gargano, Arenzano (Liguria), costa Nord-Adriatica (Emilia-Romagna) e Colli Asolani (Veneto), come anche i mesi di settembre e ottobre in Liguria (genovese e savonese), Alpi Marittime, Colli Asolani (Veneto), Calabria (stretto di Messina) e Sicilia (Marettimo).


Ringraziamenti

Si ringraziano i 28 osservatori di EBN Italia che hanno permesso di ricostruire con i loro 40 dati, i grafici della migrazione dell’Aquila minore in Italia dal 2000 al 2002.


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