Quaderni di birdwatching Anno V - vol. 9 - aprile 2003

Hotspots
TITOLO
Haliaeetus leucogaster

        IL 75% DEL TERRITORIO DELL'AUSTRALIA è conosciuto come l’outback, caratterizzato da coste remote e, spesso ancora "infestate" da coccodrilli, e da un entroterra arido o desertico. Si stima che ci siano meno di venti milioni di abitanti, in media 2,3 persone per km quadrato. Di queste, la maggior parte si concentra nelle città, per cui è facile percorre decine di km senza vedere un’abitazione od incontrare qualcuno. Pur essendo il più piccolo continente, le distanze sono enormi e gli orizzonti bioclimatici molto diversificati, svariando dal deserto alla foresta umida, dalle coste coralline ai monti innevati. Le stagioni sono invertite rispetto alle nostre e si parla soprattutto di stagione umida, quando le piogge sono così abbondanti da rendere inaccessibili immensi territori, e di stagione secca, caratterizzata spesso da estesi incendi che si sviluppano anche per autocombustione. Naturalmente è una descrizione molto semplicistica del clima, in quanto l’Australia, con i suoi 4000 km da est ad ovest e i 3200 da nord a sud, presenta tutte le situazioni intermedie tra queste due condizioni opposte.

 CONSIGLI DI VIAGGIO

mappa
        Abbiamo percorso più di 20.000 km, in parte in macchina ed in parte utilizzando voli interni, passando dalle foreste umide del Queensland ai terrori aspri e bellissimi del Northern Territory, fino ad arrivare alle coste meridionali del Western Australia. La maggior parte del tempo lo abbiamo passato nella natura, entrando nelle città per fare rifornimento di viveri e carburante, e cercando comunque di evitare i posti più turistici. A questo proposito è meglio affittare un fuoristrada, perché alcuni itinerari, molto belli, sono accessibili solo percorrendo delle piste. I fuoristrada hanno due serbatoi, spesso indispensabili, soprattutto quando si vogliono raggiungere siti distanti centinaia di km da qualsiasi distributore di benzina. Ancora meglio prendere un fuoristrada "camperato" o avere una tenda, perché è più facile trovare dei campeggi piuttosto che degli alberghi o dei motel. Il campeggio libero, tra l’altro, è ammesso ovunque tranne che nei parchi, dove spesso però si possono trovare dei "camp site", che possono essere spazi attrezzati con servizi e barbecue, oppure privi di "facilities". La delinquenza al di fuori delle città è praticamente nulla, per cui ci si può anche fermare nei parcheggi delle autostrade (alcuni indicati come "rest area" hanno anche i servizi) se si viene sorpresi dal buio. Conviene sempre fare scorte d’acqua, soprattutto nel Northern Territory e in Western Australia (a nord), dove il clima in agosto è veramente caldo e secco. Spesso, lungo queste piste fuoristrada, ci sono dei "roadhouse" in cui si possono trovare viveri e benzina, anche se più cari rispetto alle città o ai paesi (la benzina più cara costa meno della meta’ della nostra!). Ovunque, che faccia caldo o freddo, con clima umido o secco, ci sono sciami di zanzare agguerrite, pronte ad approfittarsi di quelle poche persone che possono transitare in questi territori disabitati. I supermercati vendono diversi tipi di repellente, per cui conviene acquistarli sul posto. L’escursione termica è marcata nell’outback, dove di notte si arriva a 5°C e di giorno si superano i 35°C (mese di agosto). Lungo la costa il discorso cambia, e le temperature vengono mitigate dalla presenza dell’oceano, con una differenza al massimo di una decina di gradi tra giorno e notte. Conviene portarsi quindi un bel maglione pesante.

 BIRDWATCHING

        Fare birdwatching in Australia è piuttosto facile: con una densità di popolazione così bassa si ha un impatto venatorio quasi nullo, per cui gli animali si lasciano avvicinare più facilmente. Il deserto, che ricopre la maggior parte dell’entroterra australiano, rappresenta per molte specie una barriera invalicabile, per cui ci sono vari endemismi sia lungo le coste occidentali che orientali. Spesso per fare birdwatching è sufficiente il binocolo e a volte non è neppure necessario!

 NORTHERN TERRITORY

        Il Territorio del Nord, per le sue condizioni estreme (coste tropicali battute da piogge monsoniche e cicloni, interno arido e desertico), ha resistito a lungo all’avanzata dei bianchi. Una buona parte del territorio è tornata in mano agli aborigeni, che ne permettono l’accesso dietro il rilascio di un permesso. Solo le strade pubbliche possono essere percorse senza il permesso scritto. Gran parte dell’ambiente è rimasto quindi ancora integro e offre paesaggi incantevoli ed una fauna ancora abbondante. Basta allontanarsi di qualche km dalla capitale, Darwin, per trovarsi immersi in una natura aspra ed affascinante. Ogni punto è buono per fare birdwatching, ma per avere un po’ di specie concentrate in un solo posto, bisogna cercare dell’acqua. Per fare birdwatching e contemporaneamente delle belle escursioni, conviene visitare i parchi e le riserve naturali, disseminati un po’ ovunque. Spesso i campeggi vengono utilizzati come luoghi di sosta per passare la notte, non solo dagli uomini, ma da colonie di uccelli, soprattutto da pappagalli, come i "Galah" Eolophus roseicapilla, rosa con la parte superiore delle ali, dorso e coda grigi, che vociano fino al tramonto per riprendere prima dell’alba. Mosche e formiche sono molto abbondanti, le prime ti tengono compagnia ovunque e a qualsiasi ora del giorno, le seconde ricoprono l’intero territorio australiano, per cui è meglio evitare di posare qualcosa per terra, rischio l’occupazione da parte di centinaia di formiche di ogni singola tasca o apertura.


 FOGG DAM

        La Fogg Dam Conservation Reserve si trova a 11 km ad est di Humpty Doo. Per arrivarci si prende da Darwin la Arnhem Highway in direzione sud-est e si percorrono circa 45 km. È un’oasi importante per gli uccelli acquatici, soprattutto durante la stagione secca, da agosto a novembre quando l’acqua rimane all’interno di stagni chiamati "billabong". Sono state censite all’interno della riserva oltre 230 specie di uccelli. In questo periodo si possono vedere grosse concentrazioni di oche, aironi, rallidi, aninghe, cormorani, cicogne, ibis, mentre fringuelli scarlatti e gruccioni colorano i margini degli specchi d’acqua. Per accedere alla riserva bisogna essere sicuri di non avere con se delle banane. Ebbene si: all’ingresso un cartello ti vieta di accedere all’area se hai dietro delle banane. Queste "quarantine area" sono piuttosto frequenti, a partire dagli aeroporti, dotati di personale con cani che fiutano i bagagli alla ricerca di cibo nascosto. La multa è di 20.000 dollari o dodici mesi di carcere! Lungo il viale che ne permette l’accesso, si possono prendere dei sentieri attrezzati che ti permettono di muoverti all’interno di aree umide fino ad arrivare ad una piattaforma con vista sulla palude. Si percorre un tratto iniziale di bosco umido in cui si può vedere il "Rainbow Pitta" Pitta iris, splendido uccello dalla coda cortissima e dalla testa nera caratterizzata da una V marrone rovesciata sul capo, petto nero, sottocoda rosso vivo, dorso ed ali verde brillante e spalla azzurra. Presente anche il "Pheasant Coucal" Centropus phasianinus, 80cm, con coda lunga ed una colorazione mimetica che può ricordare quella di una femmina di fagiano, mentre nei punti in cui il bosco lascia spazio alla palude e gli alberi sono radi, si possono vedere le Aninghe Anhinga melanogaster che distendono le ali al sole, mentre le Jacana Irediparra gallinacea saltellano da una foglia di ninfea all’atra. Sui pochi alberi i Martin pescatori di bosco Todiramphus macleayii ed i Gruccioni arcobaleno Merops ornatus osservano attenti il passaggio degli insetti. Anche gli ibis sono comuni, soprattutto lo "Straw-necked Ibis" Threskiornis spinicollis, le cui piume sul collo sembrano davvero fatte di paglia, e dal dorso ed ali iridescenti. Tornati indietro sulla strada asfalta, la si può percorrere a piedi, e sia a destra che a sinistra stagni ricchi d’acqua offrono rifugio a migliaia di uccelli, tra questi Oche pigmee Nettapus pulchellus, le Oche gazze Anseranas semipalmata, gli Aironi facciabianca Egretta novaehollandiae, gli Jabiru Ephippiorhynchus asiaticus e molte altre specie acquatiche. Bellissimo il Fringuello rosso Neochmia phaeton, che non passa di certo inosservato. Al termine della strada, una torre d’osservazione ti permette di apprezzare per intero l’estensione della riserva.

        Un link in cui si possono trovare ulteriori informazioni è: www.foggdam.com.au.


 LITCHFIELD NATIONAL PARK

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Aquila audax
        Si trova a 140 km a sud di Darwin, ed è noto soprattutto per la ricchezza di sorgenti e di cascate con un buon apporto d’acqua anche durante la stagione secca. È facilmente raggiungibile e molti sentieri sono attrezzati per i portatori di handicap, per cui è piuttosto frequentato. Oltre ai corsi d’acqua, nel parco si possono vedere i termitai giganti, davvero impressionanti, ed i termitai magnetici, piatti e tutti rivolti in direzione nord-sud per regolare la temperatura interna: è il lato sottile ad essere esposto al caldo pomeridiano. A sorvolare i termitai, nibbi ed aquile (Milvus migrans, Milvus sphenurus, Aquila audax). Nel parco sono piuttosto comuni dei Cacatua neri, i "Red-tailed Black Cockatoo" Calyptorhynchus banksii, e i Cacatua bianchi, i "Sulphur-crested Cockatoo" Cacatua galerita. Alle Wangy Falls c’è una numerosa colonia di Volpi volanti, che riposano durante il giorno appesi agli alberi incuranti dei turisti. Facile incontrare anche dei varani. La vegetazione lungo i corsi d’acqua è caratterizzata principalmente da pandani e da mangrovie d’acqua dolce, allontanandosi dalle rive ci si trova circondati da bancsie, palme, melaleuca, cycas ed acacie. Meglio avere dietro il costume, perché è possibile fare il bagno nei corsi d’acqua e con il caldo inclemente rinfrescarsi un po’ fa proprio piacere. L’importante è controllare che non ci siano i cartelli che indicano la presenza di coccodrilli!


 KAKADU NATIONAL PARK

        È un parco molto esteso e per accedervi si paga un biglietto d’ingresso. Qui i coccodrilli d’acqua salata sono più abbondanti e, con un po’ di fortuna, si possono vedere dei grossi esemplari dal ponte dello Yellow River. Accanto ai coccodrilli, sulle rive del fiume, sostano anatre poco comuni come le Volpoche dalla testa bianca Tadorna radjah mentre la Nitticora rossa Nycticorax caledonicus osserva immobile il lento movimento dell’acqua. Ci sono diversi sentieri da percorrere, quelli che seguono i corsi d’acqua sono più ricchi di avifauna, anche perché la vegetazione è più alta e mitiga l’elevata temperatura delle ore centrali della giornata. Lungo il sentiero dell’East Alligator River (il Mangarre rainforest walk, percorso ad anello di 1,5 km, fattibile solo durante la stagione secca) si possono osservare dei fringuelli molto belli come i "Double barred Finch" Taeniopygia bichenovii e i "Long-tailed Finch" Poephila acuticauda, e due specie di pigliamosche: il "Leaden Flycatcher" Myiagra rubecola, ed il "Shining Flycatcher" Myiagra alecto che presenta un marcato dimorfismo sessuale, con il maschio completamente nero e la femmina con coda, dorso ed ali rosse, testa nera e parti inferiori bianche. Sui rami secchi di un albero ad un centinaio di metri dall’inizio del sentiero, c’è il posatoio di una magnifica Aquila di mare Haliaeetus leucogaster, mentre a terra si può vedere, alla ricerca di semi, un altro cacatua il "Little Corella" Cacatua sanguinea. Presenti rallidi, aironi, anatre, oche, pappagalli, scriccioli, rapaci: ad ogni passo si avvista qualcosa di nuovo. E’ meglio percorrere i sentieri del parco al mattino presto, per due motivi: primo perché si è da soli e si possono incontrare anche gli Wallabies oltre ad un maggior numero di uccelli, secondo, perché il caldo diventa davvero opprimente. Altro sentiero interessante dell’East Alligator River, e’ il Bardedjilidji Walk (altro anello di 2,5 km), foresta umida ricca di avifauna. Ci sono delle aree all’interno del parco, prive di "facilities", dove è permesso pernottare. Ad esempio al Sandy Billabong, dove aspetti il tramonto seduto sulla riva dello stagno ingannando il tempo osservando un gruppetto di anatre tuffatrici ("Wandering Whistling-Duck" Dendrocygna arcuata) apparire e scomparire in acqua quasi all’unisono. Oltre a loro, naturalmente, sono presenti moltissime specie acquatiche. Se ci si alza prima dell’alba si possono incontrare i Dingo. Questo parco è più arido del Litchfield, per cui è meglio evitare durante la stagione secca di andare a vedere le cascate, difficili da raggiungere e prive d’acqua. Un link interessante: www.pbs.org/edens/kakadu.


 GOVE PENINSULA

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Pelecanus conspicillatus
        È una delle regioni più isolate dei Northern Territory. Per raggiungerla, o si prende un aereo, o si percorrono da Darwin 800 km di strada sterrata praticabile solo con fuoristrada. È terra aborigena, anche se c’è una miniera di bauxite che impiega diverse centinaia di minatori bianchi, che vivono nella penisola assieme alle loro famiglie. Per muoversi all’interno di Gove ci vuole il permesso. Più che per l’avifauna, comunque abbondante, meritano i paesaggi costieri, ancora intatti. Spiagge coralline deserte (in cui è sconsigliato fare il bagno per la presenza di coccodrilli), estuari ricoperti di mangrovie tra le cui lunghe radici si nascondono i Perioftalmi Periophthalmus argentilineatus e i piccoli granchi violinisti, rocce granitiche levigate dal vento e dall’acqua. Ci sono degli stagni (i "billabongs") anche qui dove sostano migliaia di uccelli, tra cui una folta colonia di Pellicani australiani Pelecanus conspicillatus, Aninghe, varie specie di cormorani, ibis, Mignattai Plegadis falcinellus e, sugli alberi, aironi e spatole, nei punti più aridi e’ facile avvistare i "Brolga", grosse gru australiane. Ci sono molte specie di pappagalli e cacatua in Gove e anche molte specie di "honeyeater". Si possono trovare anche degli insetti molto belli, come un gigantesco insetto stecco lungo una ventina di centimetri, verde smeraldo.


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Gove Peninsula

 NITMILUK NATIONAL PARK

        Situato a circa 30 km a sud-est di Katherine (315 km a sud di Darwin), il parco è caratterizzato da un sistema di gole profonde fino a 100 m che il Katherine River ha scavato nel calcare dell’Arnhem Plateau meridionale. Sicuramente è più suggestivo durante il periodo delle piogge quando l’acqua attraversa impetuosa lo stretto canyon, anche se non è garantito che i sentieri siano aperti. Durante la stagione secca conviene partire dal campeggio (ubicato in prossimità del centro visitatori) ancora con il buio. La temperatura sale rapidamente, per cui è meglio sfruttare le prime ore del mattino per muoversi. Per rinfrescarsi basta poi tuffarsi nelle fresche acque del Katherine River. Ci sono i coccodrilli, ma sono d’acqua dolce, elusivi e non pericolosi per l’uomo. Si possono scegliere diversi itinerari, che possono durare dalle due ore ai 2-3 giorni; in questo caso bisogna registrarsi al centro visitatori. Non avendo che un giorno a disposizione, abbiamo scelto il "Butterfly Gorge" lungo 12 km. Si sviluppa per la maggior parte del tempo tra le gole profonde di un canyon in cui cresce rigogliosa la foresta pluviale. Molti gli "honeyeater", uccelli dal becco ricurvo che possono ricordare le nettarinie e che in Australia sono rappresentati da più di cinquanta specie, alcune spettacolari. La scelta di muoversi presto, prima dell’alba, è legata anche ai giri in battello o con aerei da turismo che iniziano a partire alle 8-9 del mattino. Arrivare prima delle nove in riva al fiume significa godersi in piena solitudine il magnifico paesaggio che ti si apre davanti. Dato il caldo delle ore centrali, i turisti in media preferiscono essere trasportati piuttosto che camminare, per cui i sentieri sono praticamente deserti. Un sito web interessante da visitare è: www.katherinegorge.com.


 WESTERN AUSTRALIA

        Per passare dal Northern Territory al Western Australia, bisogna attraversare un posto di blocco fisso, attivo ventiquattr’ore su ventiquattro. Scopo della barriera, impedire il passaggio di frutta e verdura fresca da uno stato all’altro. Dopo averti chiesto se trasporti dei vegetali, ti perquisiscono il mezzo, tanto per essere sicuri. Tutto ciò se si percorre la Victoria Highway, la strada principale per raggiungere il Western Australia, ma probabilmente il controllo avviene anche sulle strade secondarie. Sia nel Northern Territory che in Western Australia, il paesaggio cambia bruscamente non appena ci si allontana dalla costa. La vegetazione diminuisce ed iniziano a vedersi i magnifici alberi bottiglia o "boab", strettamente imparentati con i baobab africani, e particolarmente affascinanti durante la stagione secca quando, privi di foglie, mostrano la spoglia chioma contorta. Tra gli alberi bottiglia crescono dei cuscinetti bassi, in apparenza morbidi, ma il nome ti mette in guardia: "spinifex". Durante la stagione secca le foglie si arrotolano a formare stretti e pungenti cilindri per evitare l’evaporazione e per difendersi dagli erbivori. Camminare in mezzo a questi cespugli non è affatto piacevole! Qui, sotto le acacie si possono trovare i nidi dei giardinieri come il "Great Bowerbird" Chlamydera nuchalis, fatti con rametti tutti delle stesse dimensioni e disposti su due file a formare un tunnel, rivestito di ciottoli e di oggetti colorati. Ne abbiamo visto uno dal parcheggio della dogana tra i due stati e come oggetti di decorazione il giardiniere aveva usato quello che si può trovare a bordo strada: pezzi di plastica e tappi di bottiglie! Ad un certo punto una femmina è andata a visitare il nido, ed il maschio ha iniziato a saltellare su e giù per non perderla di vista. Poi sono volati via assieme. Buon segno?


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Boab Tree

        I rapaci non mancano, anche perché purtroppo non manca il cibo, sotto forma di carcasse di canguri, assai abbondanti sui dritti rettilinei delle autostrade. A bordo strada si possono vedere, oltre ai Nibbi bruni, onnipresenti, le aquile Aquila audax, in volo il Gheppio australiano Falco cenchroides, i Falchi bruni Falco berigora, i Lodolai australiani Falco longipennis, l’Aquila minore australiana Hieraaetus morphnoides.

        In Western Australia sono abbondanti le piante carnivore, soprattutto drosere ed utricolarie. Le drosere non passano inosservate, ce ne sono alcune rampicanti che possono superare il metro di altezza. Altre, con le foglie disposte a rosetta, sono dei veri gioielli della natura: www.calm.wa.gov.au/national_parks.


 NGAUWUDU — MITCHELL PLATEAU

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Ninox connivens
        Quest’area è stata esplorata per la prima volta dagli europei nel 1921. Si trova 350 km a nord est di Derby. L’accesso al Mitchell Plateau è possibile solo con mezzi fuoristrada. Le condizioni della sterrata non sono buone, per percorrere l’ultimo tratto di strada, 90 km circa, s’impiegano più di quattro ore! La vegetazione è rappresentata principalmente da eucalipti e palme (Livistona sp.) e all’interno della foresta si possono vedere le Gru australiane Grus rubicundus. Quando si arriva al "camp site", da dove parte il sentiero che porta alle Mertens Falls e alle Mitchell Falls, è probabilmente già l’ora di montare la tenda. Se c’è ancora un po’ di luce, conviene percorrere il primo tratto di sentiero ed immergersi nelle calme acque del guado per rigenerarsi dal viaggio. La notte si possono incontrare, appollaiati sui tronchi degli alberi le Civette Ninox connivens, mentre di giorno, ma anche di notte, bisogna ricordarsi di non lasciare fuori il sacchetto della spazzatura (non ci sono servizi né bidoni) perché i corvi lo fanno a pezzi sparpagliando tutto nell’arco di un km quadrato! Per raggiungere le Mitchell Falls, le cascate più spettacolari (anche durante la stagione secca), non bisogna camminare tanto, 6 km in tutto, ma bisogna portarsi dietro almeno 2 litri d’acqua a testa e non per due, come abbiamo fatto noi. Il rischio di disidratazione è alto, ed è facile accusarne i primi sintomi. Nel tratto boscato di sentiero si può osservare un uccellino splendido, lo Scricciolo delle fate Malurus melanocephalus, nero e con spalle e dorso di un rosso brillante. Giunti sopra le cascate, spettacolari, si può fare il bagno nel laghetto che le precede. Ci sono dei serpenti, ma basta seguire il sentiero per essere abbastanza sicuri di non incontrarli. Presente anche il Kookaburra ali azzurre Dacelo leachii, appartenente alla famiglia dei martin pescatori, la cui taglia si aggira intorno ai 45 cm. Frequentano l’area campeggio anche dei Cuculi-averla Coracina novaehollandiae e Coracina papuensis, delle piccole e graziose tortore Geopelia striata e alcune specie di fringuelli.


 WINDJANA GORGE NATURAL PARK

        È situato a 145 km ad est di Derby ed è caratterizzato da un’imponente parete rocciosa di origine corallina. Passata la parete, ci si addentra nel canyon, attraversato da un fiume in cui vive una popolazione di coccodrilli d’acqua dolce. Dagli alberi che crescono lungo le rive del canyon (ficus, eucalipti di fiume) arriva un vociare continuo, sono le Volpi volanti che cercano, tra uno spintone e l’altro, di crearsi un po’ di spazio per riposare. Al crepuscolo, centinaia di migliaia di Volpi volanti sorvolano l’area campeggio verso gli alberi carichi di nettare e frutta. Non esiste una reception per il campeggio, più che altro si tratta di un’area attrezzata, c’è un ranger che passa la sera a registrarti e a consegnarti un depliant sul parco. Allegato a questo c’è la check list degli uccelli. Nei campi intorno al parco si può vedere l’Otarda australiana Ardeotis australis, ormai rara, mentre lungo le rive del fiume ci sono diverse specie di aironi e cormorani. Sugli alberi si possono osservare gli "honey-eater" come il Certhionyx pectoralis, un uccello in bianco e nero, ma anche cacatua, rapaci, tortore e rigogoli di varie specie. Anche in questo caso, basta muoversi presto al mattino per ritrovarsi soli in mezzo ad una fauna ancora abbondante. Il sentiero è più spettacolare nei sui primi 500 metri, dove si cammina a bordo fiume, passeggiando lungo la stessa sponda su cui oziano i coccodrilli d’acqua dolce. Andando avanti però la foresta diventa più fitta e c’è più possibilità di vedere gli uccelli.


 BROOME BIRD OBSERVATORY

        Si trova 18 km a sud di Broome, nella Roebuck Bay. Aperto nel 1990 è uno degli osservatori più importanti d’Australia. Sono rappresentati diversi tipi di ambienti. Ci sono boschi di eucalipti, mangrovie, paludi salate, spiagge. La terra rossa che caratterizza gran parte del territorio australiano si scontra con la sabbia corallina. L’effetto cromatico è suggestivo, si cammina sulla spiaggia rossa, mentre l’acqua di marea, bianco latte, avanza a ricoprire le radici delle mangrovie. Il periodo migliore per venire qui è quello della migrazione, quando migliaia di limicoli si radunano sui fondali fangosi lasciati allo scoperto dalla bassa marea. Ad agosto non mancano però i pellicani, i gabbiani, diverse specie di sterne, alcune specie di limicoli, il Nibbio dalla testa bianca Haliastur indus, piuttosto raro, il Martin pescatore azzurro Acedo azurea.


 NORNALUP NATIONAL PARK

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Dromaius novaehollandiae
        Dalle coste occidentali nella parte nord del Western Australia, si passa ora alle regioni più a Sud, caratterizzate da vaste aree coltivate o destinate a pascoli estensivi, e da aree protette ancora integre. Qui, a differenza degli aspri territori che compongono il nord Australia, difficili da colonizzare, non c’è continuità tra un parco e l’altro, e spesso per trovare un’area naturale bisogna percorrere decine di km attraversando campi e pascoli (in questi spazi aperti si può scorgere l’Emù Dromaius novaehollandiae). Il Nornalup o Walpole N.P. si trova 120 km a ovest di Albany. È caratterizzato soprattutto da foreste di eucalipti di varie specie, le cui dimensioni possono superare i 70 metri. Ci sono delle "scenic drives", spesso sterrate, che ti permettono di addentrarti in foreste fatte di alberi giganteschi. All’interno del parco si trova la Valle dei Giganti dove hanno costruito un camminamento sopraelevato che arriva a quaranta metri d’altezza. È una zona turistica, più frequentata rispetto alle altre aree del parco, ma ad agosto è bassa stagione e non s’incontra quasi nessuno. Interessanti invece gli incontri con gli uccelli (pappagalli, cacatua, tordi, scriccioli, cuculi, pettirossi…) numerosissimi, ed esiste una check list del parco. Dove c’è il vischio è possibile vedere l’Uccello del vischio Dicaeum hirundinaceum, che costruisce nidi simili a quelli del pendolino. Fanno parte del parco anche 40 km di fronte costiero, che si affacciano sull’oceano meridionale con promontori di granito, immense spiagge, dune, brughiere, baie riparate. La vegetazione cambia, non più folti ed alti alberi, ma arbusti adattati al passaggio degli incendi, divenuti addirittura indispensabili per la riproduzione delle stesse piante (melaleuca, callistemon, xantorrea…). Le Sule australiane Morus serrator pattugliano la costa in compagnia di sterne e gabbiani, mentre due tipi di beccacce di mare (Haematopus longirostris e Haematopus fuliginosus) cercano il cibo sondando la sabbia con il lungo becco. Nelle brughiere si possono avvistare scriccioli dai colori vivaci, come il Malurus splendens, un batuffolo azzurro splendente che saltella a bordo strada tenendo dritta in verticale la lunga coda blu, o come lo Scricciolo emù Stipiturus malachurus, uno dei più piccoli uccelli australiani.

        Proseguendo lungo la costa, arrivati in prossimità di Albany, prima del porto, ci sono degli specchi d’acqua ricchi di avifauna. Durante la stagione secca vale la pena fermarsi quando si vedono queste pozze artificiali, spesso utilizzate dagli animali d’allevamento come abbeveratoi. È qui che si concentrano gli uccelli acquatici.


 QUEENSLAND

        È uno stato completamente compreso nella fascia tropicale e subtropicale. Ha 7400 km di costa e la più estesa barriera corallina esistente (2000 km circa), per cui è anche la regione con più turismo. La Cape York Peninsula, che occupa l’estremo nord del Queensland, è ancora selvaggia e difficile da raggiungere perché le strade sono tutte sterrate, percorribili con fuoristrada e spesso in pessime condizioni. Bisognerebbe avere a disposizione un’intera settimana per visitarla. In mancanza di tempo si può andare da Cooktown verso il Lakeland National Park (www.nzbirding.co.nz/lakelandaustralia.htm, www.lynchaven.com.au/tour6.htm), ricco di avifauna, soprattutto nella parte nord caratterizzata da zone umide. Anche in questo caso ci vuole comunque il fuoristrada. L’uccello più presente è la Maina comune Acridotheres tristis, importata a scopo ornamentale dai paesi asiatici e per ora confinata lungo le regioni costiere del Queensland e di Victoria. È un po’ come la gazza da noi.


 ATHERTON TABLELAND

        Le Atherton Tableland rappresentano la parte interna di territorio compresa tra Innisfail e Cairns. Lungo la costa che separa le due città il paesaggio è caratterizzato principalmente da immense coltivazioni di canna da zucchero e banani, solo le colline sono sopravvissute alla deforestazione. Per accedere alle Atherton Tableland, si può andare in direzione di Kuranda, a nord di Cairns, oppure verso Gordonvale, a sud di Cairns e prendere la Atherton Road, che porta alla città omonima. Kuranda è un centro turistico piuttosto inflazionato, la foresta è molto bella, ma disseminati ovunque si possono trovare alberghi, funicolari panoramiche, trenini turistici. È zona di facile accesso e con tante comodità, per cui molto frequentata. La parte a sud, invece, pur essendo altrettanto bella, è meno battuta e difficilmente vi s’incontra qualcuno. Qui i campeggi sono praticamente deserti (il turismo in questa stagione si concentra lungo la costa) e si può passeggiare all’interno di foreste ricche di felci arboree, felci epifite come gli asplenium ed i platycerium, cycas, ficus strangolatori, palme, eucalipti, filodendri, alberi dai tronchi fioriti, orchidee epifite. C’è molta acqua anche durante la stagione secca: cascate e corsi d’acqua sono abbondanti. L’avifauna è unica, rappresentata spesso da specie endemiche. La luce all’interno della foresta è scarsa, ma in genere gli uccelli sono piuttosto confidenti e si avvicinano sufficientemente per essere riconosciuti. Ogni posto compreso tra Yungaburra, Malanda e Milaa Milaa è buono per avvistare delle rarità come l’Uccello del paradiso "Victoria’s Riflebird" Ptiloris victoriae, il Pettirosso dalla testa grigia Heteromyias albispecularis, l’Uccello gatto Ailuroedus crassirostris, la Tortora smeraldina Chalcophaps indica, lo splendido "Scarlet Honeyeater" Certhionyx pectoralis, il Cuculo dalla coda a ventaglio Cuculus flabelliformis; molto comuni e tipici della fascia costiera del Queensland sono invece i Tacchini australiani Alectura lathami, e moltissime altre specie. A Yungaburra c’è un punto di osservazione dell’ornitorinco a bordo strada, ne abbiamo visto uno dopo circa un quarto d’ora d’attesa, ma c’è stato detto che siamo stati molto fortunati perché ormai è diventato estremamente raro. Altri mammiferi rari che si possono incontrare nelle foreste soprattutto al crepuscolo (Mount Bartle Frere), sono i canguri arboricoli Dendrolagus lumholtzi e Dendrolagus benettianus, gli opossum d’Australia Trichosurus vulpecula; meno rari e piuttosto curiosi i "Bandicoot" Isoodon macrourus, che frequentano di notte i campeggi più isolati. A questo proposito, prima di salire verso l’Atherton Tableland, vale la pena di fermarsi a campeggiare nella Goldsborough Valley. È una deviazione che si incontra percorrendo la Atherton Road. Lasciata Gordonvale, dopo pochi km si svolta sulla sinistra e si imbocca la Goldsborough Road. Proseguendo lungo la strada si arriva ad un’area campeggio. Da qui partono dei sentieri all’interno della foresta pluviale, considerata santuario per gli uccelli ed i marsupiali di foresta. Alcuni siti da visitare: www.athertontableland.com, www.wildlife-australia.com, http://rainforest-australia.com.


 EDMUND KENNEDY NATIONAL PARK

        Si trova 12 km a nord di Cardwell, città a circa 200 km a sud di Cairns. Il parco è caratterizzato da foreste pluviali, terreno boschivo aperto, corsi d’acqua ed estuari, palme, mangrovie, costa. La vegetazione è più bassa rispetto alle Atherton Tablelands, il sentiero è più luminoso e le felci e orchidee epifite crescono più in basso e sono più visibili. In questo parco è segnalata la presenza del Casuario Casuarius casuarius, un metro e settanta di aggressività, così dicono, anche se incontrarlo deve essere un evento assai raro, visto che in tutta la foresta umida del Queesland ne sono rimasti un migliaio di individui. Presente una Nettarinia splendida, Nectarinia jugularis, l’Uccello del fico Specotheres viridis, il Monarca Monarcha trivirgatus, l’Uccello coda a ventaglio Rhipidura rufifrons e moltissime altre specie. Dalla costa è possibile avvistare il Dugongo, anch’esso molto raro. Non ci sono però punti d’osservazione elevati e, a meno che con l’alta marea l’acqua non ritorni limpida, dubito che ad altezza suolo si possa vedere qualcosa: www.pacificislandtravel.com/australia/queensland/edmundkennedynatpark.html.


Un po' di libri

  • Lonely Planet:
  •       Outback Australia
          Queensland
          West Australia
  • De Agostini - Australia
  • Stanley Breeden — Tropical Forest World Heritage Australia
  • Simpson and Day — Field Guide to the Birds of Australia

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    2003, Quaderni di birdwatching

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