Quaderni di birdwatching Anno V - vol. 9 - aprile 2003

Basic birdwatching
Titolo
Gambecchi - foto M. Sighele   

        L’IDENTIFICAZIONE DEI LIMICOLI, per i birdwatchers alle prime armi, può spesso apparire troppo complessa. Con un minimo di sforzo invece ci si può presto rendere conto che questi affascinanti uccelli sono invece un’ottima palestra per misurare i nostri progressi, e può bastare qualche ora d’osservazione per cominciare a rendersi conto che le cose sono magari molto più semplici di quanto non appaiono. In effetti, non ci vuole molto per separare i pivieri dalle Tringa, e questi dai più piccoli Calidris. Quest’ultimo genere è fra i più complessi, ma anche in questo caso si possono facilmente separare i vari piovanelli dai più piccoli gambecchi (detti Stints in inglese). Questo articolo tratta l’identificazione dei soli due gambecchi che appaiono regolarmente in Italia, il Gambecchio Calidris minuta, e il Gambecchio nano Calidris temminckii.


 Dove e quando

        Nessuna delle due specie nidifica in Italia, ma entrambe sono regolari durante il passo ed in minor misura in inverno. Il Gambecchio è di gran lunga la più comune fra le due specie. Durante i passi primaverili (aprile-maggio) ed autunnali (luglio-ottobre) gruppi anche di centinaia di individui possono essere avvistati nelle zone umide, soprattutto quelle costiere. I loro habitat preferiti sono i bordi fangosi di saline, foci, stagni retrodunali e lagune, ma nelle zone interne si possono spesso trovare ai bordi di vasche e risaie, o sui sabbioni e ghiaioni dei grandi fiumi. Il Gambecchio è presente in Italia con un discreto contingente svernante, di diverse migliaia di individui, concentrati nelle aree costiere del Delta del Po, Toscana, Puglia, Sardegna e Sicilia.

        Il Gambecchio nano è invece parecchio più difficile da osservare in Italia. Durante i passi (periodi simili a quelli del Gambecchio [vedi articolo sulla fenologia]) è presente solo in piccoli numeri (anche perché, al contrario del Gambecchio, non è particolarmente gregario e non forma quasi mai gruppi superiori a pochi individui), mentre come svernante è regolare ma molto raro, con al massimo poche decine di individui (ma forse di meno), in Sicilia, Sardegna e Toscana. Frequenta ambienti leggermente diversi da quelli del Gambecchio, essendo molto più legato ad ambienti di acqua dolce, quali i bordi erbosi di vasche ed acquitrini. D’inverno, almeno in Italia, ha una distribuzione più costiera e il suo habitat è più simile a quello del Gambecchio, anche se comunque tende ad evitare le distese aperte di fango.


 Come identificarli

        Le due specie sono facilmente separabili grazie a differenze di struttura, piumaggio, e colore delle zampe. Sebbene il piumaggio cambi a seconda delle stagioni, alcune caratteristiche sono costanti, come d’altronde la struttura ed il colore delle zampe.


 Struttura e comportamento

        Alcune delle differenze più ovvie fra le due specie sono quelle strutturali. Se a prima vista le due specie sono abbastanza simili (piccole, con zampe e becco relativamente corti) una differenza spicca presto all’occhio. In effetti, la coda del Gambecchio nano è molto più lunga, rispetto alle ali, che non nel Gambecchio. Questo fa sì che la coda del Gambecchio nano sporga sempre nettamente oltre le primarie chiuse, mentre nel Gambecchio sono le primarie che si protendono leggermente oltre la coda. Anche se si tratta di una questione di millimetri, la differenza è molto ovvia sul campo: il Gambecchio nano, infatti, appare molto "allungato", un po’ come un Piro-piro piccolo in miniatura. Queste differenze sono accentuate dal modo di muoversi del Gambecchio nano, molto misurato, furtivo, spesso nascosto nella vegetazione, mentre i Gambecchi sono molto più attivi, spesso correndo quasi come dei Piovanelli tridattili.

        Il colore delle zampe poi è sempre diagnostico: nero nel Gambecchio, giallo nel Gambecchio nano. Attenzione però: dato che queste specie passano la maggior parte del loro tempo a spasso nel fango, è facile che abbiano le zampe sporche e spesso il giallo del Gambecchio nano è nascosto dallo sporco. Non bisogna quindi mai fare affidamento su una sola caratteristica.


Dobbiamo sapere che
Gambecchio nano coda più lunga, zampe gialle, timoniere esterne bianche (in volo)
Gambecchio primarie che sporgono appena oltre la coda, zampe nere
Ricorda: il Gambecchio nano, a dispetto del suo nome,
sul campo non appare più piccolo del Gambecchio!

 Piumaggio

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Gambecchio nano adulto, notare le tonalità grigie del piumaggio, aprile 2000 - foto D. Occhiato
        Il piumaggio è la caratteristica più variabile, ma ci sono alcune differenze che sono valide tutto l’anno. In particolare, il Gambecchio nano ha le timoniere esterne bianche, che in volo sono molto evidenti, ma da posato diventano quasi invisibili. In generale poi, il Gambecchio nano ha un piumaggio sempre più grigio e più scuro di quello del Gambecchio, ma per descrivere le altre differenze bisogna discutere separatamente i diversi piumaggi.

        Nell’identificazione di tutti gli uccelli, ma dei limicoli in particolare, è fondamentale tener presente che con ogni stagione si presentano piumaggi diversi, ed è importante sapere che piumaggio si sta osservando per poterne valutare i caratteri. Nei limicoli, ci sono tre piumaggi facilmente determinabili sul campo, quello da giovane (juvenile), osservabile negli uccelli al loro primo autunno di vita, quello adulto estivo, e quello adulto invernale. Durante il passo primaverile, tutti i Gambecchi e Gambecchi nani saranno in piumaggio adulto estivo (anche se alcuni mostreranno ancora alcuni segni di piumaggio adulto invernale, non avendo ancora completato la muta), mentre durante il passo autunnale si possono osservare sia giovani che adulti in abito estivo o in muta.


 Giovani

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Gambecchio giovane, notare il piumaggio fresco e le tonalità calde del piumaggio, settembre 1998 - foto D. Occhiato
        In questo piumaggio le due specie sono molto diverse e inconfondibili. In effetti, il Gambecchio è un uccello molto colorato, con i bordi delle scapolari, copritrici e terziarie fortemente rossicci, una evidente "V" bianca sul mantello, e il vertice rossiccio. Il Gambecchio nano invece è molto più uniformemente grigio bruno, senza assolutamente nessun tono caldo. Visto da più vicino il disegno delle scapolari e copritrici è unico: queste piume hanno un centro grigio-bruno con un fine bordo nero, ed il bordo esterno chiaro. Questo da un effetto un po’ squamato al piumaggio generalmente grigio-bruno, ed un impressione completamente diversa da quella del Gambecchio.


 Adulti in abito

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Gambecchio adulto, notare le forti tinte arancione del piumaggio, settembre 1998 - foto D. Occhiato
        Anche in questo piumaggio le due specie sono molto diverse, e anche in questo caso vale la semplificazione "Gambecchio: colorato" - "Gambecchio nano: grigiastro". In effetti, il Gambecchio presenta delle forti tonalità rossiccie sulle parti superiori (mantello e bordi di scapolari, copritrici e terziarie), sul capo (ma sempre con un netto sopracciglio bianco) e sui bordi superiori del petto. Il Gambecchio nano invece rimane un piccolo limicolo grigio-bruno, con una netta pettorina scura. Spesso molte delle scapolari hanno un disegno dorato e nero che rende il Gambecchio nano più colorato nel piumaggio di adulto in abito, ma in confronto al Gambecchio rimane sempre un uccello dalle tonalità molto meno accese.


  GIOVANI ADULTI IN ABITO ADULTI IN INVERNO
Gambecchio nano

mantello uniforme grigio bruno copritrici con punta nera e apici chiari, senza sopracciglio

tonalità grigia del mantello, senza toni rossicci

mantello quasi grigio topo senza contrasti, pettorina estesa al ventre

Gambecchio

V bianca su mantello contrastato di rossiccio, nero e bianco, sopracciglio chiaro

tonalità rossiccia del mantello, sempre molto contrastato

copritrici con centri scuri e apici chiari


 Adulti in inverno

        Questo è il piumaggio nel quale le due specie si somigliano di più, e le differenze strutturali, sempre importanti, diventano a maggior ragione uno dei migliori modi per differenziare le due specie. Il Gambecchio nano in piumaggio invernale sembra una versione ancora più smorta del piumaggio giovanile, uniformemente grigio-bruno sulle parti superiori e con la pettorina scura, ma senza l’aspetto squamato dei giovani. Il Gambecchio in piumaggio invernale invece perde tutti i toni rossicci del giovane e dell’adulto in abito. E’ generalmente molto più chiaro del Gambecchio nano, senza la pettorina scura, e con le piume delle ali (scapolari, copritrici e terziarie) con evidenti centri scuri e bordi chiari, il che gli dà un aspetto più contrastato del Gambecchio nano.


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2003, Quaderni di birdwatching

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