Quaderni di birdwatching Anno V - vol. 9 - aprile 2003

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di Igor Festari

     NEL VASTO PANORAMA della letteratura naturalistica, molto è già stato scritto circa la biodiversità protetta nei parchi nazionali italiani; alcune di queste informazioni sono anche piuttosto dettagliate, ma in verità esistono ben pochi dati sulla componente ornitica di tali zone, fatta eccezione forse per qualche raro studio a livello locale, spesso non molto aggiornato e difficile da reperire.

     A riempire tale vuoto incolmabile giunge in nostro soccorso il nuovo libro di Maurizio Fraissinet, Al sicuro nei Parchi, che tratta proprio dell’argomento uccelli-dei-parchi-nazionali, fornendoci una vera ridda di preziose informazioni circa l’importanza ornitica delle varie riserve, la normativa che tutela l’avifauna italiana, la presenza e la consistenza delle varie specie importanti dal punto di vista conservazionistico in Europa, in Italia ed in ciascuna zona di salvaguardia.

     Il libro inizia con una serie di brevi capitoli introduttivi: sulle aree monitorate ("Parchi Nazionali italiani"), sui criteri e scopi dello studio ("Articolazione della ricerca", "La ricerca ornitologica nei Parchi"), sulla classificazione delle specie ornitiche citate, in base alla loro rarità ("La Lista Rossa degli Uccelli nidificanti in Italia", "Classificazione in SPEC") e sulla legislazione vigente in campo conservazionistico ("Le norme che tutelano l’Avifauna in Italia").

     Dopodichè, troviano i capitoli più importanti e "corposi", ricchi di informazioni su tutte le 168 specie nidificanti in almeno una delle 26 aree protette a livello nazionale. Gli uccelli vengono suddivisi in sei categorie principali: EX (specie estinte), CR (specie in pericolo in modo critico), EN (specie in pericolo o minacciate), VU (specie vulnerabili), LR (specie a più basso rischio, con le sotto-classi: cd, dipendente da azione di conservazione; nt, prossima alla minaccia; lc, minima preoccupazione) e NE (specie non valutate). Le schede specifiche sono piuttosto ben fatte ed illustrano l’areale riproduttivo e l’attuale consistenza numerica (sia a livello europeo che italiano), l’habitat preferenziale, le possibili cause di minaccia e lo status all’interno dei parchi nazionali del nostro paese.

     Infine, tre capitoli d’appendice illustrano lo status di alcuni taxa a ristretta distribuzione ("Le sottospecie e le popolazioni"), riassumono la valenza ornitica delle singole aree protette prese in esame ("I Parchi") e tracciano le debite "Considerazioni conclusive" sulla ricerca svolta e presentata nel volume.

     Volendo esprimere un giudizio oggettivo, il libro può dirsi piuttosto ben fatto anche se va precisato che, in linea di massima, non contiene nulla di nuovo ed eclatante. Si tratta infatti di una massiccia opera di raccolta dati e ricerca bibliografica, in ogni caso indispensabile all’ornitologo e al birdwatcher che voglia saperne di più sulle specie ornitiche italiane più rare ed interessanti, senza dover magari scartabellare decine di riviste (nient’affatto semplici da reperire e consultare).

     Le uniche critiche che mi sento in dovere di muovere si riferiscono alle immagini fotografiche che accompagnano le schede relative alle singole specie. Alcune, infatti, si riferiscono all’uccello sbagliato (la Sterna di Rüppel è una Sterna maggiore; il Nibbio reale è un Nibbio bruno; l’Averla cenerina è un’Averla maggiore; il Falco della regina è un Gheppio femm.; l’Averla maggiore è un’Averla maggiore meridionale) o ad entità sconosciute in Italia (Nibbio bruno della forma africana parasitus, col becco giallo; Pollo sultano della forma africana madagascariensis, col dorso verde; Marangone dal ciuffo della forma atlantica aristotelis; Airone bianco maggiore della forma americana egretta), mentre altre ancora sono di qualità assai scarsa o non adatte ad una pubblicazione di questo livello (Colombella tanto sovraesposta da sembrare una Tortora dal collare; Gabbiano corso controluce; Piccione selvatico e Grillaio sfocati; Sterna zampenere bagnata e quasi irriconoscibile; Gufo reale chiaramente in cattività; Lanario tenuto in mano; Biancone, Falco di palude, Falco pecchiaiolo e Cicogna nera ripresi sul nido). Infine, alcune specie sono state illustrate con disegni (Quaglia tridattila; Rondone maggiore; Magnanina sarda; Venturone; Forapaglie macchiettato; Canapino pallido), presumibilmente per l’impossibilità dell’autore di reperire foto adatte all’occasione.

     Poichè l’annunciata opera-omnia dell’ornitologia italiana ("Aves" della serie "Fauna d’Italia") sembra essersi definitivamente arenata al primo volume (ormai risalente al lontano 1992), questo libro di Maurizio Fraissinet si impone sui nostri scaffali, senza alcuna pretesa di sostituirsi a ricerche ben più vaste, permettendoci però di colmare alcune fastidiose lacune circa status e distribuzione della nostra avifauna.





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2003, Quaderni di birdwatching

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