Quaderni di birdwatching Anno V - vol. 10 - ottobre 2003

Recensioni
Titolo
di Matteo Lausetti

     CON UN BEL PO’ DI MESI DI RITARDO sulla programmazione è finalmente uscito questo bel volumetto che tutti gli appassionati di seawatching aspettavano con ansia. La curiosità e le aspettative, almeno per quanto mi riguarda, nascevano da quel "Flight Identification" posto in bell’evidenza nel titolo, che rendeva la cosa particolarmente gustosa per chi ama starsene su di una scogliera a cercare di identificare dei puntolini che sfarfallano in balia dei venti in mezzo al mare e quindi ricava un aiuto decisamente relativo dal conoscere il colore dell’iride di pinco o la proiezione delle primarie di pallino.

     Ad una prima occhiata ci si trova davanti alla solita struttura alla quale siamo ormai abituati in tutte le guide all’identificazione: una parte introduttiva nella quale si tratta velocemente dei problemi legati al seawatching, quali jizz, valutazione delle dimensioni, influenza delle condizioni climatiche sulla qualità dell’osservazione ed altre amenità simili; segue una scheda che riassume i migliori siti europei (o meglio i più conosciuti) per osservare uccelli marini, organizzati per nazioni ed in fine si giunge al sodo con la trattazione delle singole specie.

     Sfogliando questa sezione si ha subito una bella sorpresa, oltre alle solite famiglie universalmente riconosciute come uccelli marini, è stata inserita un’ampia trattazione degli anatidi, intendo tutti gli anatidi, cigni e oche comprese. Alcuni potranno chiedersi che cosa centrino certe anatre con il seawatching; beh, a chi dovesse avere questo dubbio consiglio di passare un po’ di tempo in riva al mare in periodo di migrazione e cercare di distinguere con sicurezza uno stormo di fiscioni resi macchioline nere dalla distanza, dal maltempo, dalla mancanza di luce e, se il destino decide di accanirsi, dal piumaggio in eclissi, da un branco di orchetti marini.

     I testi riguardanti l’identificazione delle varie specie non sono particolarmente approfonditi, generalmente una paginetta o meno per ogni specie, e, sebbene abbastanza aggiornati (ci mancherebbe altro, è appena stato pubblicato), per quanto sono riuscito a vedere dandogli una scorsa sommaria, non aggiungono niente di nuovo a quanto visto fino ad ora; nonostante questo, risultano abbastanza utili trattando solo quei caratteri che sono plausibilmente osservabili sul campo.

     Veniamo ora alla vera forza di questa pubblicazione; quasi 700 foto (molte per ogni specie trattata), tutte in volo, che, fosse solo per la massa che formano tutte assieme, farebbero sbavare qualunque appassionato.

     Non ci sono foto "inutili", sono tutte o molto belle o molto utili, molte sono sia molto belle sia molto utili; l’unica pecca deriva dalle dimensioni un po’ limitate in cui sono stampate, d'altronde non penso che in una pubblicazione di questo formato sia possibile fare di più.

     Alcune foto fanno venire veramente i brividi; si trovano scatti in cui sono inquadrati contemporaneamente fulmaro, berta dell’Atlantico e uccello delle tempeste, altre con berta grigia e berta minore, alcuni sono oltre che bellissimi molto utili, ad esempio mostrano inquadrati allo stesso tempo uccello delle tempeste e uccello delle tempeste di Wilson, per giunta in posizione simile in modo da poterli comparare in modo diretto, oppure labbo e labbo codalunga affiancati in modo che siano assolutamente evidenti le differenze sia di silhouette sia di piumaggio o ancora morfismi diversi del labbo nella stessa fotografia.

     Un altro gruppo di foto decisamente interessanti riguarda alcuni scatti di stormi misti di anatre di varie specie in condizioni di luce difficili, che, oltre a dare un’idea di che cosa ci si può trovare davanti, possono essere anche un buon esercizio per restare in allenamento.

     In conclusione direi che, più che un vero e proprio manuale di identificazione, questo libro rappresenta un ottimo archivio di immagini commentato da un accettabile sunto dei caratteri utili all’identificazione sul campo.

     Quindi se siete persone che appena si trovano in riva al mare, sferzati dal vento e bagnati dagli spruzzi cominciano a fremere e a scrutare l’orizzonte compratelo immediatamente, se non l’avete gia fatto.





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2003, Quaderni di birdwatching

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