Quaderni di birdwatching Anno V - vol. 10 - ottobre 2003

Recensioni
Titolo
di Roberto Garavaglia

     UN’OPERA MONUMENTALE, un concepimento grandioso: l’iconografia completa di tutti gli uccelli d’Italia, su tavole di grande formato e di grande qualità tipografica, in edizione di lusso con cofanetto. Al confronto, il testo che l’accompagna fa la figura di essere null’altro che un trascurabile contorno.

     L’opera appare a prima vista pregiata e costosissima. Basta guardare quali enti l’hanno editata e curata, per capire che è stata realizzata col denaro pubblico. Ma non viene distribuita al pubblico: le note di retro copertina dicono "Vietata la vendita: pubblicazione distribuita gratuitamente dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e dall’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica".

     E qui sta il primo problema. Le pubblicazioni di questo tipo sono destinate a non raggiungere mai la gran massa di coloro che sarebbero davvero interessati ad averle. Vengono invece distribuite, con larghezza, a tutti quegli uffici pubblici dove i vari funzionari se ne appropriano immediatamente, magari per ornare i muri delle loro case di campagna (che si tratti di uccelli, fiori o paesaggi poco importa, tanto è gratis e fa bella figura lo stesso). Al di fuori del sottobosco amministrativo, solo pochi, che hanno contatti diretti con l’INFS, l’hanno ricevuta; poi è immediatamente andata esaurita.

     Ma veniamo al valore intrinseco: il contenuto grafico e artistico. Sono stati pubblicati i primi due volumi dell’Iconografia, fino ai galliformi. In totale si tratta di parecchie decine tavole, belle, grandi e splendide, tipograficamente impeccabili. Un gran lavoro.

     Tutto di un solo illustratore. E qui sta il secondo problema. Umberto Catalano è certamente un ottimo artista, molto dotato, ma si vede che non è un osservatore di uccelli. Le sue illustrazioni ritraggono quelli che sono, in maniera evidente, esemplari da museo preparati e spesso solo visti in pelle; qua e là si intravede l’ispirazione tratta da qualche foto. Ecco quindi forme spigolose e corpi con strane gibbosità, uccelli dalle proporzioni, dall’atteggiamento, dalle forme innaturali, che immediatamente balzano all’occhio di chi li conosce dal vivo. Ciò non toglie che alcune delle tavole siano bene indovinate e piacevoli; ad esempio, ho molto apprezzato il Gufo reale, la Beccaccia di mare e altri tra i limicoli.

     Di certo, Catalano esprime meglio il suo talento nel campo dei Mammiferi, come testimonia la altrettanto fastosa e costosa Iconografia dei Mammiferi di Italia, stessi editori, stesso illustratore. Ma se un mammifero con il pelo arruffato sembra più vivo, un uccello con le penne scompigliate può solo essere impagliato o molto, molto sofferente. E dire che in Italia, non mancano disegnatori che al talento artistico uniscono una precisa conoscenza di prima mano degli uccelli. Non capisco perché, in un’opera dal respiro così vasto, si sia voluto beneficiare uno e un solo artista.

     Personalmente non è così che vorrei vedere usato il denaro pubblico: non riesco a scordare che si tratta anche di denaro mio. Si tratta di denaro sottratto alla ricerca, in un campo, quello della ricerca faunistica e in particolare ornitologica, dove non si nuota certo nell’oro. Lo dimostra la preoccupante situazione attuale dello stesso INFS. Se questo era l’utilizzo che si faceva dei fondi per la ricerca, forse non c’è da stupirsi che sia finito così. Ma, in seconda battuta, mi viene da pensare che l’INFS possa essere stato oggetto di una mirata e scientifica strategia di smantellamento, per il gran sollievo di certo mondo venatorio, dalla cui orbita la Direzione dell’INFS non si è mai allontanata. Cosa risaputa, come molte altre, ma che l’ornitologo-tipo italiano non si è mai potuto permettere di dire in pubblico, se di ornitologia voleva continuare a campare in questa nostra italietta.

     Un terzo problema di quest’opera lo posso solo prevedere: stante lo stato finanziario dell’INFS, i due volumi usciti sono quasi certamente destinati a restare gli unici due figli orfani di un’opera incompleta (e non sarà la prima nel quadro dell’ornitologia italiana).

     A corredo delle illustrazioni, l’opera è corredata da un volumetto che raccoglie delle sintetiche monografie per ciascuna delle specie, che sono state realizzate da un nutrito gruppo di esperti italiani.


BACK

2003, Quaderni di birdwatching

Tutti i diritti di proprietà letteraria e artistica riservati. È vietata la riproduzione totale o parziale senza consenso scritto.