Quaderni di birdwatching Anno V - vol. 10 - ottobre 2003

Hotspots

TITOLO
Cap de Cavalleria. Sullo sfondo il Monte Toro  

        PROSEGUENDO IL TEMA iniziato lo scorso numero, vale a dire quello di vacanze che possano soddisfare tutti i membri della famiglia, ecco un’altra meta normalmente balneare, ma che può soddisfare anche chi ama andare ad osservare uccelli e magari aggiungere qualche specie nuova.

 MINORCA

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        L’isola di Minorca è la più orientale delle quattro maggiori Isole Baleari. Come si legge in un qualsiasi opuscolo turistico, si è però salvata, almeno in parte, dal turismo di massa e, per salvaguardarla, l’UNESCO ha protetto le sue coste e le sue acque dichiarandole Riserva della Biosfera. Per questo motivo manca, ad esempio, una strada di collegamento costiera, ed esiste invece una sola importante arteria che attraversa l’isola da est a ovest, da Mahon (capitale attuale dell’isola, dopo la dominazione inglese) a Ciutadella (la vecchia capitale); da questa "spina dorsale" tante strade e stradelle si sfioccano a raggiungere cale e calette, attraversando campi privati i cui proprietari talora chiedono un "fio" di 5 Euro per attraversarli.

        Minorca non è molto grande, circa 45 x 25 Km. La sua costa è per lo più rocciosa, le spiagge più lunghe dell’isola si trovano al centro sud. E’ per lo più pianeggiante, con la sola altura del Monte Toro, alto circa 350 m. E' un po' come al centro del Mediterraneo essendo a 400 Km circa sia dalla Spagna che dalla Francia che dall'Africa.


 BIRDWATCHING

        Per un’isola di limitate dimensioni non è che si possano indicare particolari hotspot: intendo dire che le specie che vivono a Minorca si possono incontrare per lo più ovunque e non esclusivamente in determinati punti. La macchia esiste in tutta l’isola, sulla costa come all'interno, lo stesso vale per i boschi a Pino marittimo; le colture (per lo più foraggio) sono quasi invisibili; le zone umide, residuo delle piogge primaverili, consistono, con poche eccezioni, in piccoli canneti retrodunali. Un discorso a parte meritano s’Albufera Es Grau, lago costiero nel nord est dell’isola, ed il largo canneto dietro la spiaggia di Son Bou.

        Quindi l’isola stessa è un hotspot che ospita un consistente numero di rapaci diurni quali l’Aquila minore ed il Capovaccaio ed un passeriforme che non vediamo dalle nostre parti: la Cappellaccia di Tekla.

 AQUILA MINORE

        La prima Aquila minore l’ho incontrata dopo i primi 3-4 minuti di viaggio in pullman partendo dall’aeroporto verso l’albergo. Le osservazioni sono state frequenti: 4-5 individui almeno ogni giorno, su tutta l’isola, per strada, sdraiato in spiaggia, osservando un canneto, ... Forme chiare e forme scure direi quasi al 50%.

 CAPOVACCAIO

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Capovaccaio
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Cappellaccia di Tekla
        Anche il Capovaccaio è una specie nidificante piuttosto comune per l’isola. Visto quasi tutti i giorni, raramente come singolo individuo, più spesso in gruppo di 2-3 almeno. L’osservazione più bella e lunga quella di Cala Morell, nel nord ovest dell’isola, quando una quindicina di individui di diversa età mi sorvolavano mentre passeggiavo verso Punta de S’Escullar.

 ALTRI RAPACI DIURNI

        Nibbio reale, Aquila minore e due Capovaccai che volteggiavano sopra le teste: così è iniziato il primo giorno di vacanza. Il Nibbio reale ed il Falco pescatore mi hanno regalato splendide osservazioni ravvicinate. Il secondo si osserva soprattutto sulle scogliere nord-occidentali dell’isola, mentre il primo è discretamente diffuso. Il Gheppio è onnipresente; il Falco pellegrino è frequente lungo le coste, grazie all’abbondanza di Piccioni selvatici.

 CAPPELLACCIA DI TEKLA

        La difficoltà di distinguere la Cappellaccia di Tekla dalla Cappellaccia a Minorca non esiste: la Cappellaccia non c’è! Per cui se vedete un’allodola cominciate a sussultare: escludete subito che non sia una Calandrella o una Allodola (qui solo svernante o di passo) e, mentre la osservate con calma, ripassatevi cosa dovete notare per differirla dalla nostra Cappellaccia. Con calma, tanto è piuttosto confidente. Se poi parte in volo, il verso si evidenzia subito differente. Io l’ho incontrata nella parte occidentale dell’isola.

 SEAWATCHING

        Facendo seawatching a Minorca, la speranza è quella di osservare la Berta delle Baleari. Ma le berte minori d’estate spariscono in Atlantico, lo dicono i testi e l'assenza di osservazioni nei report dall’isola che ho letto lo conferma. Molto più probabile, quindi, tentare di osservarla in primavera, tra febbraio e giugno.

        A Minorca c’è una delle più grandi colonie di Berta maggiore del Mar Mediterraneo, nella zona di Punta de S’Escullar, con 1600 coppie. La specie è osservabile piuttosto facilmente tutto l’anno.

        Il Gabbiano corso è presente un po’ ovunque lungo la costa. Nidifica con 3 piccole colonie nel sud est dell’isola. Da qui proveniva un individuo inanellato 10 anni prima che ho incontrato a Cala Pregonda.

 E POI...

        Su un volumetto stampato nel 1997 a cura del Grupo Balear de Ornitologia, il Pollo sultano è dichiarato estinto dagli anni ’20. Io l’ho incontrato a Son Bou e ho trovato un’uguale segnalazione in un trip report dell’ottobre 2002. Ripopolato di recente?

        La Pernice rossa dovrebbe essere comune, ma l’incontro al solito è casuale. Nel mio caso a Punta de S’Escullar. Gruccione, Averla capirossa e Passero solitario: abbondanti ed ubiquitari. Tra le specie presenti sull'isola anche Occhione, Ghiandaia marina, Calandro, Corvo imperiale. Se vi aspettate di trovare la Passera sarda sarete delusi: qui vive abbondante la Passera oltremontana.

 I CANNETI, LA MACCHIA ED I SILVIDI

        Con l’eccezione di Son Bou, le spiagge consistono in piccole bellissime calette tra due versanti di pareti rocciose. Dietro la spiaggia spesso è presente un canneto di piccole dimensioni dove si possono avvicinare diverse silvie palustri, per lo meno in primavera, perché a fine agosto, quando io ho visitato l’isola, sono troppo "silenti". In ogni caso, Usignolo di fiume, Beccamoschino, Cannaiola, Cannareccione, Forapaglie castagnolo, Salciaiola sono descritti come presenza estiva comune.

        La stessa cosa vale per i piccoli passeriformi della macchia mediterranea. L’Occhiocotto è ovunque e sempre chiassoso, ma per Sterpazzola, Sterpazzolina, Sterpazzola di Sardegna, Magnanina l’osservazione è piuttosto difficile al di fuori del periodo di attività canora.


 SON BOU

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Il canneto visto dalle dune di Son Bou
        Con l’adiacente Sant Tomàs, Son Bou offre la più lunga spiaggia dell’isola, circa 4 Km. Dietro la spiaggia, a partire dall’ampio parcheggio, si estende il più vasto canneto dell’isola, che purtroppo è però privo di chiari. Le osservazioni migliori si ottengono dalle dune e la più alta di queste è proprio adiacente al già citato parcheggio, dove le acque del canneto si congiungono o quasi con il mare. Qui ho visto, come detto, un Pollo sultano ed anche alcuni Aironi guardabuoi. Inutile passeggiare allora? Mah, è stato passeggiando su queste dune, tra il mare ed il canneto, che ho incontrato le prime Cappellacce di Tekla...

 S’ALBUFERA ES GRAU

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S'Albufera Es Grau
        Si tratta di un lago discretamente grande, sui 70 ettari, tanto che per l’osservazione ritengo indispensabile il cannocchiale ed è necessario spostarsi in più punti per avere un’idea di quello che ospita. Il lago ed i suoi dintorni sono protetti come Parco Naturale. Si trova nei pressi del paesino costiero di Es Grau, poco a nord di Mahon, nel nord est dell’isola. Per visitarlo, circa due Km prima di Es Grau arrivando da Mahon, trovate un’indicazione che vi farà svoltare a sinistra. Qui potrete esaminare la zona sud occidentale del lago, specie se vi avventurate anche nella miriade di stradine che conducono alle numerose villette. Un altro punto di osservazione interessante si raggiunge proseguendo sulla strada principale verso Es Grau e fermandosi all’altezza dell’indicazione del Km n° 6. Qui a sinistra un percorso attrezzato conduce sia ad un punto elevato che permette di osservare la parte orientale del lago che alla spiaggia stessa di Es Grau.

        Il bacino è prezioso per il gran numero di uccelli che ospita d’inverno: anatidi, svassi, rallidi, laridi e cormorani. La vacanza primaverile od estiva non può perciò farci osservare grandi numeri se non per i Germani reali, le Folaghe ed i Tuffetti, ma offre la possibilità di osservare praticamente tutti gli ardeidi, diversi limicoli e parecchie silvie.

 SALINE

        Sono due, abbandonate e a fine agosto praticamente in secco. Quella nei pressi di Fornells, precisamente a Las Salinas è veramente piccola e poco importante per il birdwatching. L’altra, vicino ad Addaya, ma a cui si arriva dalla strada per Cap de Favaritx, è buona per i limicoli.

 TIRANT

        Cala Tirant è al nord dell’isola. Poco più a sud della baietta, sulla strada che porta a Fornells, si trova una pozza d’acqua che sta all’interno di un campo in cui pascolano vacche e maiali. Potete avvicinarvi alla pozza chiedendo al simpatico proprietario che vive lì. Oltre a qualche anatra domestica, sono presenti anatre selvatiche, limicoli, ardeidi ed ho osservato anche un Mignattaio ed una Cicogna bianca, oltre alla Cappellaccia di Tekla.


Libri e internet

Sono parecchi i trip report reperibili sulla web, specialmente su Birdtours, ma anche altri come su Surfbirds.
Esistono alcune pubblicazioni sugli uccelli delle Baleari o di Minorca. Sull'isola ho acquistato un volumetto Aves de Menorca edito dal Grupo Balear de Ornitologia, di R. Escandell e S. Catchot, che ho trovato in più lingue (ma non in italiano).


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2003, Quaderni di birdwatching

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