Quaderni di birdwatching Anno V - vol. 10 - ottobre 2003

Approfondimenti
Titolo
di Ernesto Occhiato e Luciano Ruggieri

Migration patterns of Scoters in Italy
This article reviews the reports of Common Scoter (Melanitta nigra) and Velvet Scoter (Melanitta fusca) which appeared on the Italian birdwatching mailing list, EBNItalia. The periods considered are spring and fall migration (Feb. 15 - May 30, and Aug. 1 - Nov. 30, respectively), in the years 1997-2002. During spring migration, both species have a peak in early March; during fall migration, Common Scoters appear already in early September and are found throughout the whole period, whereas Velvet Scoters appear in late October and have a peak in mid-November.
(See also, in this issue, "Scoters")


        GLI ORCHI (M. fusca e M. nigra) sono anatre marine che nidificano nelle regioni artiche e sub-artiche, dalla Scandinavia fino alla Siberia occidentale. L’Orco marino, che tra le due specie ha la distribuzione più meridionale, ha anche una interessante popolazione relitta localizzata nel Caucaso, di cui si sa molto poco. Nel Paleartico sono anatre piuttosto comuni, le cui popolazioni sono stimate in oltre un milione e mezzo di individui (Tucker et al, 1994).

        Dai censimenti invernali condotti dall’INFS (Serra et al, 1997), la presenza nei mari italiani delle due specie è regolare, anche se con numeri molto variabili a seconda degli anni. Le aree di svernamento in Italia sono sia per l’Orco che per l’Orchetto in gran parte sovrapponibili: il Golfo di Trieste, le lagune dell’Adriatico settentrionale, le coste del Tirreno settentrionale e più occasionalmente, il Golfo di Manfredonia. Per l’Orco si hanno segnalazioni invernali anche per i laghi prealpini. Importanti concentrazioni sono note per il Golfo di Panzano dove nel gennaio del 1989 sono stati contati 439 Orchetti e 415 Orchi (Parodi, 1999).

        Il Mediterraneo non rappresenta l’area di svernamento principale. Infatti, l’Orco marino frequenta soprattutto le coste baltiche e del Mare del Nord dove sono presenti già ad agosto importanti raggruppamenti, fino a centinaia di migliaia di individui. L’Orchetto marino invece, si sposta di più e raggiunge le coste atlantiche fino al Marocco e alle Azzorre, anche se l’area di svernamento principe rimane come per l’Orco marino, il Mar Baltico (Tucker et al, 1994).

        Ma quando arrivano le due specie nei nostri mari? F. Genero (in Brichetti et al, 1992) osserva per l’Orchetto che "le segnalazioni si verificano principalmente nel periodo primaverile e autunnale, rimanendo relativamente frequenti anche durante l’inverno. Questo andamento suggerisce quindi una maggiore presenza durante i periodi della migrazione, con un limitato numero di svernanti (27,2% delle segnalazioni in dicembre-gennaio; n=103)", mentre N. Baccetti (in Brichetti et al, 1992) per l’Orco marino afferma che "i dati (...) riguardano in misura molto marcata i mesi di novembre e dicembre (...) quando probabilmente giunge e si insedia la popolazione svernante; si nota poi un successivo calo delle segnalazioni in gennaio e febbraio ed un leggero incremento in marzo".

        Ci è parso interessante, per delineare meglio la fenologia della migrazione delle due specie in Italia, raccogliere le segnalazioni afferite alla lista EBN Italia nel periodo 15 febbraio - 30 maggio (migrazione primaverile) e 1 agosto - 30 novembre (migrazione autunnale) nel corso di sei anni, tra il 1997 e il 2002.

grafico

        Durante la migrazione autunnale l’Orchetto marino fa la sua apparizione in acque italiane, soprattutto dell’Alto Adriatico, già a settembre e le presenze si mantengono costanti sia ad ottobre che a novembre senza particolari picchi stagionali. Pare preferire le acque marine, in quanto tra settembre e novembre, nei sei anni di indagine, vi è una sola segnalazione per i laghi alpini e prealpini (Pian di Spagna, 8.11.2002: Al. e An. Nava, R. Ciuffardi, G. Visentin, R. Del Togno e F. Bonicelli, oss. pers.).

        Al contrario, l’Orco marino in migrazione frequenta in ugual misura sia le acque interne (Lago di Varese, Lago di Garda, Bacino di Glorenza - BZ) che quelle marine o lagunari.

grafico

        Si può notare dai grafici come l’Orco arrivi più tardi dell’Orchetto, solo a fine ottobre-inizi novembre e a differenza del congenere, mostra un picco migratorio ben definito durante la seconda metà di novembre. Rispetto all’Alto Adriatico, più scarse sono le segnalazioni autunnali relative all’Alto Tirreno, dove l’Orchetto è segnalato migratore regolare da fine ottobre e l’Orco da novembre (3), sicuramente per la difficoltà a contattare queste specie in mare aperto.

        In primavera, entrambe le specie migrano a marzo in stormi misti, con numeri abbastanza elevati per l’alto Adriatico (55 indd. di Orchetto e 373 di Orco marino solo nell’arco di questo mese, di cui 360 il 14.03.2002, alla RN Foce dell'Isonzo: K. Kravos & S. Candotto, oss. pers.) ed il Tirreno (22 indd. di Orco marino).

        E’ interessante notare che le segnalazioni tardive (fine aprile-maggio) interessano principalmente i laghi alpini e prealpini (Pian di Spagna, Lago di Varese, Lago di Caldaro, Lago di Garda, Laghetto del Frassino) piuttosto che aree marine e pare coinvolgere entrambe le specie, con osservazioni di 6 individui di Orchi (tutti maschi giovani) e 2 soggetti immaturi di Orchetto.

        Infine, si fa notare che per entrambe le specie sono segnalati in Italia, irregolari casi di estivamento, nel Golfo di Panzano (Parodi, 1999).


BIBLIOGRAFIA

  • Brichetti P., De Franceschi P. & Baccetti N. eds. (1992): Fauna d’Italia. Aves I. Calderini, Bologna.
  • Parodi R. (1999): Gli uccelli della provincia di Gorizia. Comune di Udine, Edizioni del Museo Friuliano di Storia Naturale.
  • Serra L., Magnani A., Dall’Antona P. & Baccetti N. (1997) Risultati dei censimenti degli uccelli acquatici svernanti in Italia 1991-1995. INFS, Ozzano Emilia.
  • Tellini-Florenzano G., Arcamone E., Baccetti N., Meschini E., Sposimo P. eds., (1997): Atlante degli uccelli nidificanti e svernanti in Toscana (1982-1992). Quad. Mus. Stor. Nat. Livorno. Monografie
  • Tucker GM & Heath MF (1994): Birds of Europe. Their Conservation Status. BirdLIfe Int. Cambridge.

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    2003, Quaderni di birdwatching

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