| Quaderni di birdwatching | Anno V - vol. 10 - ottobre 2003 |
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foto di Walter Marcarini, testo di Angelo Battaglia |
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Il volo è lento con ali tenute piatte, spesso in caccia effettua il volo di stazionamento "surplace" o lo "spirito santo" con le zampe abbassate; a volte, avvistata la preda, si abbassa progressivamente di quota per poi ghermirla. E uno spettacolo notevole osservare un uccello di così grosse dimensioni rimanere sospeso in aria facendo questo particolare tipo di volo. Caccia anche rimanendo su posatoi panoramici, rocce o alberi, che gli consentono di poter scrutare con la sua vista acutissima ampie aree scoperte dove trovare le sue prede preferite: i serpenti. Il Biancone, infatti, è specializzato nella cattura di colubridi e per questo ama zone calde e aride, con scarsa vegetazione, pascoli, arbusteti, zone rocciose, ma può cacciare anche in zone collinari con campi non intensivamente coltivati, alternati a boschetti e siepi, predando principalmente Biacco (Coluber viridaflavus), poi Saettone (Elaphe longissima), Biscia dal collare (Natrix natrix), Orbettino (Anguis fragilis), Vipera (Vipera aspis) ecc. Migratore di lunga distanza, passa linverno in Africa a sud del Sahara anche se vi sono casi di svernamento segnalati nel sud Europa e in Italia, rari casi anche nel nord. |
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Come si vede in queste foto, il nido è costruito preferibilmente su conifere: Pinus sylvestris, Larix decidua, Pinus nigra, ecc., a volte utilizza nidi di altri rapaci e riutilizza lo stesso nido per diversi anni. Laltezza del nido varia dai 3 ai 15 metri dal suolo, mentre lo spessore va dai circa 15 cm per un nuovo nido ai circa 50 cm per un nido riutilizzato più anni con una piattaforma che va dai 60 ai 90 cm di diametro. Per nidificare, preferisce le zone più tranquille e impervie del bosco e ripidi pendii per avere la possibilità di lanciarsi nel vuoto senza ostacoli. Lunico uovo viene covato prevalentemente dalla femmina, che rimane a custodia del piccolo imbeccandolo e proteggendolo dal sole e dalle intemperie fino a che non è abbastanza piumato e in grado di ingurgitare i serpenti da solo. Le foto mostrano larrivo delladulto al nido con un Biacco sporgente dal becco [foto 01]. Il giovane aiuta il genitore ad estrarre il serpente dal gozzo [foto 02] e quindi lo ingoia intero cominciando sempre dalla testa [foto 03]. |
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Nelle foto successive, il giovane delletà di circa 45 giorni [foto 04] è intento a sistemarsi il piumaggio [foto 05] e fa prove di volo per irrobustire le ali [foto 06]. Linvolo del giovane avviene normalmente nella prima metà di agosto, dopo circa 70 giorni dalla nascita, ma rimane dipendente dai genitori ancora per lungo tempo, a volte ritorna nel nido aspettando le prede dai genitori. La maggior parte dei Bianconi comincia la migrazione verso i quartieri di svernamento a settembre. |
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Le foto in volo si riferiscono probabilmente a due maschi con più di un anno di vita in quanto presentano segni di muta (quindi sicuramente non juv) e per la mancanza del tipico cappuccio scuro delle femmine; visto però lo scarso dimorfismo sessuale e la variabilità individuale presente nella specie, la certezza non esiste. [foto 07] [foto 08] |
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