Quaderni di birdwatching Anno IV - vol. 10 - ottobre 2003


Segnalazioni

di Luciano Ruggieri, Fausta Lui, Maurizio Sighele, Silvio Bassi


In questa rubrica ci proponiamo di segnalare articoli apparsi su riviste di birdwatching e di ornitologia che pensiamo possono interessare il birdwatcher italiano, o perché trattano dell'avifauna italiana e europea, o perché scritti da connazionali, o che sono comunque di argomento generale. In qualche caso, ne riporteremo solo il titolo o poco più, altre volte un riassunto più o meno esteso; ciò non vuole in nessun caso rispecchiare una graduatoria di maggiore o minore interesse ma, il più delle volte, è solo il risultato della nostra diversa possibilità di accedere alla pubblicazione originale.


C. Giannella, R. Gemmato, M. Pesente & D. Longhi: Prima osservazione di Averla bruna Lanius cristatus in Italia (Bassa pianura Modenese). Picus vol. 29 (2003), n. 1: 47-48.

Nel gennaio 2003 si è avuta la prima segnalazione in Italia (ottava per il Paleartico occidentale) di Averla bruna (Lanius cristatus). Questo articolo offre l’opportunità di leggere direttamente dalla penna degli autori il resoconto del processo di identificazione e la descrizione accurata dell’individuo di Averla bruna (un primo inverno) che, fermandosi nelle Valli della Bassa Modenese per parecchie settimane, ha dato origine non solo al primo caso noto di svernamento di questa specie nel Paleartico occidentale, ma anche al primo grande episodio di "twitching" in Italia (vedi QB n° 9).

M. Duquet: Determiner le sexe et l'age des Faucons kobez Falco vespertinus. Ornithos, n. 10-3 (2003): 103-109.

Una completa rassegna dei piumaggi del Falco cuculo per poter stabilire sul campo il sesso e l'età di ogni individuo sia in primavera che in autunno. Corredano l'articolo esclusiamente foto significative di D. Forsman, L. Jonsson e di molti iscritti ad EBN Italia.

Veli-Pekka Rannila: The Oriental Plover in Finland - A new Western Palearctic bird. Birding World n. 16 (5), 2003: 209.

Il 25 maggio del 2003 alle ore 14.10 del pomeriggio il mondo dei birders finnici fu stato scosso dalla notizia di per se già interessante, dato che non era mai stato visto prima in Finlandia, dell'avvistamento di un Corriere asiatico a Ilmajoki, sulla costa occidentale. Pensate lo stupore dei primi birders quando manuali alla mano, l'uccello si dimostrò essere in realtà, un Corriere orientale (Charadrius veredus), mai osservato prima nel Paleartico occidentale. Il Corriere orientale nidifica nelle aride steppe della Cina settentrionale e della Mongolia. Sfortunatamente l'uccello rimase sul sito solo alcune ore per la gioia (solo) delle prime centinaia di persone che sono giunte in tempo.

R. Gutierrez : The Balearic Shearwater: apparently heading for exctinction. Birding World n. 16 (6), 2003: 260-263.

La Berta delle Baleari è stata solo recentemente elevata a rango di specie (Puffinus mauretanicus) e già si prospettano tempi cupi. Come si sa, nidifica solo sulle Isole Baleari e sverna in Atlantico nella Baia di Biscaglia. La popolazione nidificante, stimata in 3300 coppie nel 1991, ha subito negli ultimi dieci anni, una tracollo del 7,8% annuo, raggiungendo nel censimento del 2002 solo le 1687 coppie.

S. Gantlett : Photo forum - Identification of orange-billed terns. Birding World n. 16 (7), 2003: 285-304.

Nell'estate del 2002 in Europa c'è stata una vera e propria ridda di segnalazioni di sterne strane dal becco arancione, che richiamavano in parte i caratteri identificativi della Sterna elegante e in parte quelli della Sterna di Rüppell. In questo forum fotografico vengono presentate e commentate ben 52 foto di sterne dal becco arancione tra cui quelle già presentate su Quaderni di birdwatching o sulla web di EBN Italia di A. Nitti (Molfetta, 26 luglio 2002) e di G. Arveda (Cervia, maggio 2002) entrambi identificate come la sottospecie del Bacino del Mediterraneo di Sterna di Rüppell (Sterna bengalensis emigrata).

H. Slabbekoorn & M. Peet: Birds sing at a higher pitch in urban noise. Nature n. 424 (2003): 267.

Questo studio, condotto nella città olandese di Leida, dimostra come vi sia una correlazione significativa fra il livello di rumore delle aree urbane e la frequenza minima del canto delle Cinciallegre (Parus major): maggiore il livello di rumore, più acuto il canto. Questo adattamento comportamentale rende il canto più udibile nel rumore ambientale e potrebbe essere quindi critico per il successo riproduttivo della specie. L’altro lato della medaglia sarebbe costituito dal rischio che il rumore antropogenico possa contribuire al declino di altre specie che non siano in grado di compiere questo tipo di adattamento.

L. Christoffer Johansson, R. Ake Norberg: Delta-wing function of webbed feet gives hydrodynamic lift for swimming propulsion in birds. Nature n. 424 (2003): 65.

Molti uccelli acquatici la cui propulsione avviene attraverso le zampe spingono i loro piedi all'indietro lungo una traiettoria curva che giace in un piano allineato con la direzione di nuoto. Questo fa sì che nel processo di nuoto all'inizio si ha una spinta della zampa in avanti con l'acqua ad angolo retto ed un effetto di risucchio dell'acqua con il corpo immobile (39% del movimento), mentre nella restante parte del movimento (61%) la zampa viene spinta indietro e verso l'alto, per cui il corpo continua ad accelerare. Lo studio dimostra che la forma a delta rovesciato è la più efficace per questo tipo di propulsione, per cui l'evoluzione ha condotto in modo convergente uccelli appartenenti a diverse famiglie a sviluppare zampe con tali caratteristiche.

F. Mougeot et al.: The effect of aggressiveness on the population dynamics of a territorial bird. Nature n. 421 (2003): 737.

Un problema centrale nell'ecologia consiste nell'identificare l'importanza di risorse, nemici naturali e comportamento nella regolazione delle popolazioni animali. Gli autori hanno analizzato il ruolo dei diversi processi nella dinamica della popolazione della Pernice bianca di Scozia (Lagopus lagopus scoticus). E' stata analizzata l'ipotesi che i cicli di popolazione di un uccello territoriale siano causati da cambiamenti sia nell'aggressività che nel comportamento di spaziatura dei maschi. Si è visto che accrescendo l'aggressività sperimentalmente per un breve periodo in autunno la densità di nidificazione è diminuita del 50% e la traiettoria della popolazione è cambiata da crescente a decrescente, in quanto i maschi più aggressivi difendono territori più ampi e non consentono una densità di nidificazione ottimale.

M. Wikelski et al. Cost of migration in free - flying songbirds. Nature n. 423 (2003): 704.

Gli autori hanno studiato il costo energetico per la migrazione di due turdidi del nuovo mondo, il Tordo di Swainson (Catharus ustulatus) ed il Tordo eremita (Catharus guttatus), trovando che il consumo in termini di energia è molto maggiore per la termoregolazione in ambiente freddo rispetto al consumo causato dal volo attivo. Il rapporto tra le due grandezze è di circa 2:1, il che rende molto chiaro il rapporto tra periodo di migrazione e temperature nel luogo di arrivo. Tra l'altro questo studio consente di comprendere meglio il fenomeno primaverile della migrazione inversa ("reverse migration") come strategia di conservazione dell'energia per minimizzare i costi di termoregolazione.

B. E. Lyon: Egg recognition and counting reduce cost of avian conspecific broad parasitism. Nature (2003): 495.

I cuculi hanno la triste nomea di essere parassiti perché depongono le loro uova nei nidi di altre specie, e gli sfortunati ospiti crescono i nidiacei parassiti, riducendo o nullificando il loro sforzo riproduttivo. Il fenomeno per il quale le femmine della stessa specie depongono le loro uova in nidi di altre femmine è comune tra alcune specie di insetti, pesci e uccelli. Con questo parassitismo intraspecifico i genitori ospiti sopportano maggiori costi energetici in quanto alimentano nidiacei non loro. In questo articolo si descrive coma la Folaga americana usi diverse tattiche comportamentali per difendersi da tale fenomeno. Il fatto più stupefacente è che non solo le folaghe riconoscono le loro uova in confronto con quelle parassite, in quanto a volte differiscono nel colore ma, notevolmente, possono contarle, non covando quelle soprannumerarie nella covata. Anche se esistono piccole differenze sensoriali tra le uova, ad esempio nella puntinatura o nel colore, in alcuni casi è stato riconosciuto un vero e proprio conteggio, fatto rimarchevole anche da un punto di vista delle capacità percettive e cognitive degli uccelli.

D. S. Richardson et al.: Altruism and infidelity among warblers. Nature n. 422 (2003): 580.

Gli autori hanno evidenziato in una specie che alleva cooperativamente i piccoli (Acrocephalus sechellensis) il fatto che le femmine subordinate aiutano a crescere i piccoli di una coppia alimentandoli solo nel caso in cui la covata viene cresciuta da genitori che avevano a loro volta alimentato le femmine subordinate quando erano giovani. Queste aiutanti usano come criterio descriminante la femmina primaria in luogo del maschio primario presumibilmente perché l'infedeltà femminile è alta in questa specie, rendendo la relazione con il maschio primario meno affidabile. In questa specie il quantitativo di cibo portato ai nidiacei è determinante per il successo nell'involo e nella sopravvivenza dei giovani il primo anno, e la presenza di una femmina subordinata aiutante migliora significativamente il numero di giovani allevati con successo.

G. Trucco: Il condor salvato all'ultimo minuto. Oasis, n. 3 (2003): 95-103.

Il Condor della California Gymnogyps californianus conta solo 14 uccelli sessualmente attivi, tutti in cattività. Il Peregrine Fund ha in corso un programma di reintroduzione di questi animali. Uno dei metodi sfruttati per aumentare le possibilità di successo della campagna di ripopolamemto è quello di sotrarre un uovo alla femmina in cova di modo che questa ne deponga subito un altro.

N. Marras, D. Ruiu: Fame da avvoltoi. Oasis, n. 4 (2003): 58-69.

Un carnaio per avvoltoi nella Riserva Reale di caccia di Boumort in Catalogna. L'occasione ideale per un servizio fotografico su Grifoni e Gipeti.


BACK

2003, Quaderni di birdwatching

Tutti i diritti di proprietà letteraria e artistica riservati. È vietata la riproduzione totale o parziale senza consenso scritto.