Quaderni di birdwatching Anno VI - vol. 11 - aprile 2004

Associazione EBN Italia

di Luciano Ruggieri

        ESATTAMENTE UN ANNO FA, parlando della nuova era del birdwatching in Italia, mi auguravo che fosse stato gettato un seme e auspicavo di poterne vedere i frutti. Possiamo essere dunque tutti lieti, se oggi annuncio che quel seme non solo ha già messo radici ma che da questo seme è già nata una tenera pianticella!

        In un contesto sempre asfittico in campo della gestione delle risorse e del turismo ambientale, la prima Fiera nazionale del birdwatching è la grande e importante novità che, come associazione, attendevamo.

        Già in passato avevo stigmatizzato come il birdwatching rappresenti una attività di utilizzo delle risorse ambientali del tutto sostenibile e già allora auspicavo un cambiamento di atteggiamento da parte delle pubbliche amministrazioni e degli Enti Parco che hanno sempre trascurato lo sviluppo della cultura ambientale. E’ di grande importanza quindi, vedere che questa Fiera del birdwatching è sostenuta finanziariamente e organizzativamente dalla Provincia di Ferrara e Ravenna, dalla Municipalità di Comacchio e dei Comuni vicini, dalle Camere di Commercio di Ferrara e Ravenna e dall’Ente Parco regionale del Delta del Po (Regione Emilia-Romagna).

        Tutto questo ricordando che il Parco del Delta del Po è stato (e ancora in parte lo è) avversato da certe frange minoritarie, ma con forti appoggi politici, che non gradiscono vincoli sul territorio e che vedono il Parco come un limite allo sviluppo economico e dei propri interessi commerciali.

        Tutto questo ricordando che tra le due Regioni (Veneto e Emilia-Romagna) non è stato mai possibile, per una serie di problemi politici, rendere i due Parchi regionali un unico Parco Nazionale, come da ormai da molti anni si prospettava. Tutto questo ricordando che nei confini del Parco è aperta la caccia, un business molto fiorente e lucroso. Una Fiera del birdwatching che segna dunque una svolta politica.

        Una Fiera che anima e raccoglie tutti quelli che nello sviluppo del birdwatching credono e che pensano che il birdwatching possa rappresentare anche in Italia un traino economico e turistico per alcune aree particolarmente vocate. E il Delta del Po senz’altro lo è.

        Purtroppo l’importanza economica legata ad alcune attività che con il birdwatching sono, eufemisticamente parlando, "incompatibili" è ancora fortissima, si pensi alle valli di proprietà privata dove si affittano a colpi di migliaia di Euro a stagione, botti, capanni, barchini e appostamenti fissi per sparare a centinaia di migliaia di uccelli e anatre (100.000 all’anno, ma è una stima) per chiedersi cosa può cambiare nella mentalità e nelle tasche della gente che vive il Delta, la prima Fiera del birdwatching.

        Certamente non ci aspettiamo che questa realtà possa scomparire improvvisamente, ma almeno per noi di EBN Italia, che di birdwatching ci occupiamo, un significato questa Fiera lo deve avere, non solo idealmente, ma anche concretamente.

        Innanzitutto speriamo che rappresenti una svolta non solo politica, ma anche ideale. Mi riferisco alla British Bird Fair che sedici anni fa, ha inaugurato l’aspetto fieristico del birdwatching britannico, che in Europa è un altro pianeta, e che ha ispirato gli organizzatori di questa prima Fiera italiana.

        Le differenze tra l’Italia e la Gran Bretagna, dove come sapete, si contano 2 milioni di birdwatcher e simpatizzanti, non sono solo i numeri, ma anche la mentalità. Una mentalità che in Italia è ancora quella che conservazione e protezione significano mettere dei divieti, chiudere cancelli e buttare via le chiavi, perché la Natura non deve essere contaminata dalle attività umane, neanche se rispettose e sostenibili. Bisogna però ammettere che, anno 2004, non tutti la pensano così: alcune tra le menti più aperte sono propense ad alcune forme di gestione ma con modalità di accesso privatistiche e ben rigidamente catalogate e schematizzate. Si può biasimarle per questo? Certo che no!

        Questo tipo di fruizione delle risorse naturali ad personam e di elite, è figlia di quella mentalità di chiusura alla diffusione della cultura dell’ambiente verso le masse nata intorno agli anni ‘70, come se l’ambiente fosse un bene di pochi, di quei pochi che sanno o hanno la "conoscenza" e tutti gli altri debbano essere a priori esclusi da tutto questo, irrecuperabili dannati esclusi dal paradiso, tanto hanno altri status symbol. Per tutte queste persone l’unica fruizione dell’ambiente concessa è solo quella del picnic domenicale in un’area attrezzata o meglio, ai margini della strada statale o sul greto del fiume come unica forma di libertà.

        Insegnare a queste persone che esiste (o sussiste) una Natura un po’ più difficile da comprendere e da vedere rispetto a quella addomesticata degli zoo o degli acquari, è un’impresa impossibile? Che esiste l’Aquila reale e quella di Bonelli, l’Airone cenerino e quello bianco maggiore, la Capinera e il Pettirosso, è al di là di ogni aspettativa?

        E allora mi chiedo perché organizzare una Fiera del birdwatching? Per chi? Solo per gli appassionati, "gli addetti ai lavori", i naturalisti e i professionisti del settore, oppure per tutti?

        E’ una bella domanda, a cui cercheremo di dare una risposta concreta, perché noi crediamo che educare le massa al rispetto della Natura sia possibile e che sia anche redditizio dal punto di vista economico e turistico e che sia possibile insegnare a tutti quelli che lo vorranno, che esiste anche il piacere di sentire l’Usignolo cantare nel campo davanti a casa, vedere il Gheppio che caccia sui prati e che questo è meglio che un bel centro commerciale, una fucilata per mangiarsi l’anatra a pranzo la domenica e di rendere l’avifauna migratrice per legge dello Stato, res nullìus.

        E su questo cambio di sensibilità e di mentalità che sarà necessario lavorare per assicurare un futuro al movimento di birdwatching e una nuova Fiera, dopo quella di Comacchio.

        Noi siamo qui per provarci.


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2004, Quaderni di birdwatching

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