| Quaderni di birdwatching | Anno VI - vol. 11 - aprile 2004 |
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GUIDE E MAPPE: come guida da campo ovviamente va bene quella che già usate in Italia. Per quando riguarda informazioni sui luoghi da visitare consigliamo il D. Gosney (Finding birds in Northern Greece), che non dice quasi nulla su Prespa, ma e stato molto utile al delta dellAxios. Il "Where to watch birds
" ricopia più o meno le informazioni presenti sullelenco IBA, piuttosto datate. Come mappe ci siamo trovati bene con le Road Editions 1:250.000 (disponibili su www.vel.it), mentre per muoversi nel Parco Nazionale Vikos-Aoos è ottima lAnavasi 1:50.000 acquistabile sul posto (per esempio a Konitsa o Monodendri). La mappa che vendono presso il centro visite di Prespa e poco dettagliata ma comunque utile. |
Luogo mitico per ogni naturalista, ricco di specie endemiche e lunico in cui nidificano insieme Pellicano bianco e Pellicano riccio. Pare che nelle stagioni giuste (quindi ovviamente non quando ci siamo andati noi) non sia difficile avvistare lOrso (un pastore, infatti, ci ha sconsigliato di accamparci liberamente nei monti dietro Agios Germanos, a causa di un orso che girava da quelle parti). Tra le specie mancate: Smergo maggiore (qui nidifica!), Bigia grossa, Picchio rosso mezzano Indimenticabile quando, appena arrivati, mentre attraversavamo listmo che separa i due laghi, di colpo il cielo cupo si riempie di centinaia di pellicani di entrambe le specie diretti al lago piccolo, il Mikri Prespa, (il grande si chiama Megalo Prespa). Cè un centro visite presso il villaggio di A. Germanos, gestito dalla Society for the Protection of Prespa, unattiva ONG locale. Area campeggio sullistmo, località Koula.
FOCE DEL TORRENTE AGIOS GERMANOS: raggiungibile dalla stradina che parte poco prima di Leimos (dove ce un ottima osteria). Qui abbiamo osservato Bigia padovana (purtroppo solo juv.) e Canapino maggiore, nel torrente pescano Nitticore e Garzette, mentre alla vera e propria foce cerano molti pellicani posati, di cui abbiamo trovato numerose bellissime penne! Che bello vedere una spiaggia così pulita e un torrente non arginato. Splendido vedere il tramonto dalla spiaggia, con i sole che tramonta tra la F.Y.R.O.M. e lAlbania. LATO OVEST DI MIKRI PRESPA: ovvero linizio della passerella per lisola di A. Achillios. Sotto la collinetta cè la colonia di pellicani, ben visibile dalla passerella, da cui si potevano vedere anche Marangoni minori a pesca. Al limitare del canneto osservati vicinissimi Basettini, Pendolini, coppia di Schiribille e Tarabusini. VALLE DI AGIOS GERMANOS: dove ci hanno detto che di rado si fa vedere lAquila imperiale. Tra le altre specie, osservati Zigolo giallo e muciatto, Pecchiaiolo, Rondine rossiccia, Merlo acquaiolo allalba un Francolino di monte cantava dal bosco di faggi e abeti bianchi. |
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IN BARCA SUL MEGALO PRESPA
Le sgarze cacciano tranquille nel lamineto in fondo alla baia di Psadares, mentre noi prendiamo il largo guidati da un pescatore locale a cui abbiamo chiesto di farci fare questo giro. Gli mostriamo sulla Collins lo Smergo maggiore ma ovviamente dice che si vede a maggio, e infatti non ne vedremo, probabilmente perché sono nascosti a fare la muta. C'e' subito un giovane Pellicano riccio confidente, che ci sembra chissà che cosa, ma il bello deve ancora venire. Proseguiamo verso la punta Ovest della baia, tra qualche svolazzo di Marangoni minori e Gabbiani comuni. Nonostante siamo a 850 metri sul mare, le scogliere, le sagome dei Cormorani, i ginepri, le grotte, i trilli dei Rondoni maggiori (decine e decine), fanno pensare alla Sardegna, ma l'impressione è subito "corretta" dal verso del Picchio muratore di roccia (che però non vediamo), dalle alte montagne tutte intorno e, appena doppiata la punta, da uno scoglio emergente dall'acqua con sopra posati vari Pellicani ricci, un vero "trionfo". Da mozzare il fiato (vedi foto). Poi ci spostiamo verso il "lago aperto" avvicinandoci ai pellicani in acqua. Sono forse gli uccelli che più danno una sensazione di "primordialità", assieme a Spatole e Mignattai. C'e' anche qualche Pellicano bianco. Il lago è davvero enorme, e guardando verso Nord sembra di stare in mare! Sulle spiagge di ciottoli tanti Pellicani ricci posati e alcuni Aironi bianchi maggiori.
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La località peggiore dal punto di vista climatico (caldo, pioggia e zanzare), ma forse anche quella più ricca di uccelli. Pare che ancora nidifichi lAquila di mare e ci svernano Oche lombardelle minori e una grossa percentuale della popolazione mondiale di Pellicano riccio. Langolo Nord-Est ovvero dove lo Strymon entra nel lago, è un must per i fotografi: senza scendere dallauto è possibile avvicinare pellicani, ardeidi vari, marangoni, averle e gruccioni. Molto ben fatto il centro visite nel villaggio di Kerkini; subito fuori del villaggio abbiamo visto per un attimo un giovane di Aquila anatraia minore posato a 10 metri dalla macchina in mezzo alle Gazze su una carcassa, poi quando ci siamo fermati si è spostato zampettando. Da paura! |
![]() Marangone minore |
![]() Pellicani bianchi |
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ANGOLO NORD-EST: povero di limicoli, forse per lacqua troppo alta, ma cera in ogni modo "di che accontentarsi"... prima del ponte sullo Strymon a Sud di Vironeia, cè una stradina lungo la destra orografica, che però poi si chiude nella splendida foresta allagata, che pare ospiti ancora qualche esemplare di Sciacallo dorato. La strada comunque merita: noi abbiamo potuto osservare da vicino 116 Pellicani bianchi, sia posati che con il loro incredibile volo in formazione a serpente (impossibile da descrivere)! Invece dopo il ponte parte sulla destra unaltra strada che percorre poi tutto il lato Est del lago. Lungo di essa e stato possibile osservare 5 Cicogne nere e alcune bianche, Spatole, Sgarze ciuffetto, Marangoni minori, Pellicani ricci (che si avvicinano a riva quando i pescatori buttano pesci morti la mattina), Gruccioni, Averle cenerine ecc.. Stando fermi allarea picnic (per il caldo insopportabile) abbiamo osservato in unora 5 Aquile anatraie minori (di cui tre assieme) e a un certo punto avevamo sulla stessa termica Cicogna bianca, Aquila anatraia minore e Pellicano bianco! Questa zona letteralmente "debordante" di uccelli termina presso il villaggio semisommerso (vedi riquadro), ma più avanti cè sulla sinistra una specie di scolmatoio con una concentrazione impressionante di Cormorani, e dove per poco non ci scontravamo con un giovane Astore! A valle della diga, presso Lithopos, tra le altre specie, 24 Mignattai.
Sito noto per la presenza regolare del Falaropo beccosottile in migrazione autunnale. Seguendo verso il mare la stradina sulla destra orografica dellAxios, si hanno sulla destra delle piccole pozze (Gambecchi nani) e campi (Sterne zampenere). Sulla sinistra invece cè una selvaggia distesa di salicornie e tamerici, in cui si nascondono gli Usignoli dAfrica, di cui siamo riusciti a vedere alcuni esemplari. Nella "steppa" abbiamo osservato Occhioni, limicoli vari, Pellegrino, Gabbiani corallini. Alla fine la strada gira verso destra verso unidrovora. Qui vicino cerano due Occhioni proprio accanto alla strada! Inoltre un paio di Gabbiani rosei e Sterne comuni, qualche Cigno reale e, molto lontani, una ventina di Pellicani ricci. Larea (e le altre zone umide più a Sud descritte sul Gosney) avrebbe meritato una permanenza più lunga, ma lafa veramente insopportabile anche per noi "uomini del Sud" (chi più chi meno) ci ha spinto a ritornare sui monti e così abbiamo fatto una mega-tirata per raggiungere Konitsa. |
Quassù ci siamo rifugiati in cerca di frescura. Ornitologicamente poteva andare meglio, ma i paesaggi, tra canyon, pareti, laghetti alpini e antichi ponti in pietra sono davvero mozzafiato. Cè un bel centro visite a Mikro Papigo, con un locale che parlava benissimo litaliano. Notevole la presenza del Camoscio dei Balcani.
GOLA DI VIKOS: per problemi vari non labbiamo percorsa integralmente. Lungo il sentiero che dal villaggio di Vikos scende alle sorgenti (che paradossalmente sono alla fine della gola) abbiamo avuto le migliori osservazioni del viaggio di Cincia dalmatina, e anche Frosone e Bigiarella. Dal punto panoramico di Oxya (vicino Monodendri) non abbiamo visto praticamente nulla nonostante sembrasse un luogo ottimo per i rapaci. Nei pressi di Monodendri però ci hanno sorvolato parecchie volte una coppia di Capovaccai, due Bianconi e una Cicogna nera. Nei boschi di querce dei dintorni è stato facile osservare giovani di Balia caucasica.
Lesplorazione di queste paludi si è svolta in unatmosfera quasi surreale un po a causa dellumidità insopportabile e di una specie di "nebbiolina", o forse perché il viaggio era ormai al termine o forse per la vicinanza con lAlbania e il paesaggio per così dire "tetro" in ogni caso, bando ai vaneggiamenti, nonostante lhabitat sembrasse ottimo (vedi report di J. Jennings su birdtours.co.uk, che ha trovato linverosimile...) abbiamo visto poco o nulla: una cinquantina di Marzaiole e qualche limicolo e airone. Probabilmente non era la giornata giusta, ma se siete ad Igoumenitsa e avete tempo da perdere fateci un salto, sicuramente beccando una bella giornata di migrazione sono garantite osservazioni interessanti. |
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LA CHECK LIST COMPLETA DEL VIAGGIO |
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Siti internet: Birdlife Grecia, con lelenco delle IBA e altre informazioni utili. pindostrek.net informazioni e foto (più che altro sul trekking) dai monti del Pindo. ecotour-epirus.gr altro sito non tanto riguardante il BW, ma con molte foto e informazioni su tutto lEpiro. spp.org, il sito della Society for the Protection of Prespa. |
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