Quaderni di birdwatching Anno VI - vol. 11 - aprile 2004

Girando per il mondo
Titolo

ITINERARIO
29/7 Sbarco a Igoumenitsa - Kalodiki - Glyki - Amvrakia
30/7 Amvrakia - trasferimento a Metsovo (PN Valia Kalda, monti del Pindo)
31/7 PN Valia Kalda - Meteore
1/8 Meteore - Kastoria - Prespa
2-3/8 Prespa
4/8 Prespa - trasferimento a Kerkini
5-6/8 Kerkini
7/8 Kerkini - delta dell'Axios - trasferimento a Konitsa (PN Vikos-Aoos, monti del Pindo)
8-10/8 PN Vikos-Aoos
11/8 PN Vikos-Aoos - delta del Kalamas (Sagiada) - Igoumenitsa
12/8 riposo (ci voleva!) e ritorno in patria


        LOGISTICA: ci siamo mossi in fuoristrada, cosa in realtà davvero indispensabile solo per esplorare le montagne retrostanti Prespa (valle di Agios Germanos). E’ consigliabile fare benzina solo presso compagnie ben note (ad esempio BP) a causa del pessimo filtraggio delle benzine, che può causare rottura del filtro; non abbiamo visto distributori per GPL.

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Cicogna bianca
        Il viaggio ci e’ costato, in tutto e a testa, traghetto compreso (compagnia Agoudimos), circa 240 euro (!), ma considerate che abbiamo sempre dormito in macchina o in tenda e siamo andati in ristoranti/osterie poche volte (comunque economicissimi rispetto all’Italia), dato che ci eravamo già portati quasi tutto. Per i vegetariani, portatevi beni di prima necessità alimentare (formaggi, legumi ecc.) se non volete essere costretti a dover mangiare solo carne o quasi. Se volete spendere poco come noi, rimanendo comunque in uno stato decente, consigliamo di portarsi un annaffiatoio per potersi fare la doccia (ma non usate la gelida acqua delle sorgenti sotto Vikos, potreste rimanerci!). Indispensabile un prodotto per difendersi dalle zanzare (specie a Kerkini!), possibilmente evitando di spruzzarselo negli occhi come ha fatto Ugo ad Amvrakia. Giove Pluvio non ci ha aiutato, specie nei primi giorni, fino a Prespa. Per i fotografi: in località ricca di pescatori (Kerkini) abbiamo chiesto dove si potevano comprare larve di mosca o camole e ci hanno risposto che vanno cercate nel letame, dato che non le vende nessuno (ed Ugo le ha cercate senza successo…..scarsa tecnica?)!

        GUIDE E MAPPE: come guida da campo ovviamente va bene quella che già usate in Italia. Per quando riguarda informazioni sui luoghi da visitare consigliamo il D. Gosney (Finding birds in Northern Greece), che non dice quasi nulla su Prespa, ma e’ stato molto utile al delta dell’Axios. Il "Where to watch birds…" ricopia più o meno le informazioni presenti sull’elenco IBA, piuttosto datate. Come mappe ci siamo trovati bene con le Road Editions 1:250.000 (disponibili su www.vel.it), mentre per muoversi nel Parco Nazionale Vikos-Aoos è ottima l’Anavasi 1:50.000 acquistabile sul posto (per esempio a Konitsa o Monodendri). La mappa che vendono presso il centro visite di Prespa e’ poco dettagliata ma comunque utile.


 LAGUNA DI AMVRAKIA (o ARTA)

        Forse la zona umida costiera greca giunta più intatta fino ai giorni nostri, e paradossalmente poco visitata dai birders stranieri, considerata anche la vicinanza con le località turistiche della Grecia jonica. È un luogo semplicemente meraviglioso e ricco di animali! Nella laguna, che è un enorme "mare interno" (in cui non raramente sono avvistati Tursiopi e Tartarughe marine!) sfociano due fiumi, il Louros e l'Arachtos. Dunque l’area e’ vastissima, e i siti da noi visitati sono stati la colonia di Pellicani ricci, il delta del Louros (Strongili) e Salaora.

        Colonia dei Pellicani ricci: stagno separato dalla laguna principale ben visibile dalla strada Preveza-Louros, e raggiungibile da una stradina laterale. Specie osservate: Pellicani ricci (notare la telecamerina alimentata da pannello solare vicino la colonia!), Sterna comune, Fraticello, Sgarza ciuffetto

        STRONGILI E DINTORNI: eccezionale la varietà di ambienti così vicini tra loro. Sulla collinetta rocciosa col cimitero, lungo il sentiero che porta allo splendido belvedere, è facile osservare il Canapino pallido. Prima che cominci la "salita", sulla vostra sinistra avete una zona spettacolare per i limicoli. Dalla cima della stessa collinetta c’è un panorama eccezionale sul canneto di Rodia, il più esteso della Grecia, e in cui organizzano giri in barchino che purtroppo non abbiamo effettuato, e la foresta di tamerici. Nella miriade di chiari, da lontano, abbiamo visto decine di Mignattai e Spatole. Cercando di raggiungere questa zona a piedi da Strongili abbiamo trovato splendidi prati allagati ricchi di Sgarze ciuffetto, Nitticore, Aironi rossi, Cavalieri d’Italia, una Sterna zampenere, qualche Averla cenerina… poche specie ma davvero grosse quantità. Spostandosi da Strongili verso Vigla, ai piedi della collina di Mavrovouni (su cui dicono nidifichi l’Aquila anatraia minore), ci siamo fermati prima vicino a una piccola parete rocciosa, osservando il nostro primo Picchio muratore di roccia, un giovane Astore, una Bigiarella, Canapino pallido, Passero solitario, Martin pescatore e, lontano, un Pellicano riccio. Piu’ avanti si costeggia una bellissimo tratto ricco di limicoli, tra cui tutte le Tringa spp. (molti gli Albastrelli), Piovanelli e Gambecchi.

        SALAORA: qui siamo davvero in mezzo alla laguna. Carino il centro visite, dove è possibile osservare da un monitor l’altra colonia di Pellicani ricci. Specie osservate: 2-300 Fenicotteri e alcune Sterne comuni.

 PARCO NAZIONALE VALIA KALDA (PINDO)

        Bellissime foreste di conifere dal sapore decisamente alpino. Nel lago Aoos abbiamo osservato la prima Cicogna nera del viaggio. Poi abbiamo fatto una breve escursione sul versante Nord del lago trovando, come specie più interessante, una splendida Cincia dal ciuffo. Col senno di poi forse il posto avrebbe meritato un giorno in più di visita, sia per la bellezza e il clima non troppo pesante che per le specie mancate: ad esempio dicono che sia possibile trovarci 8-9 specie di picchi.

 METEORE

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        Paesaggisticamente ogni commento è superfluo. Noi abbiamo trascorso il tempo in vari punti panoramici alla ricerca dei rapaci in termica. Nelle ore centrali purtroppo ci sono moltissimi turisti, ma nel pomeriggio i monasteri chiudono, e così è possibile godere dei luoghi in assoluta tranquillità. Per il Capovaccaio forse il punto migliore è lo spiazzo roccioso sulla destra lungo la strada che va verso i monasteri posti sul lato est. Ne abbiamo visti fino a tre in volo assieme e due posati in una cavità in cui che però non c’era il nido. Viste anche due Cicogne nere posate sulla sommità di uno dei maestosi picchi. Altri rapaci osservati: Lanario, Lodolaio, Biancone, Pecchiaiolo, Poiana. Tra i non rapaci, molte Rondini rossicce (vista solo una "normale"!), Piccioni selvatici, il Picchio muratore di roccia, visto benissimo vicino a Gran Meteora, dove abbiamo avuto anche la visione ravvicinata di una Monachella.


LA NOTTE SOTTO LE METEORE

Dopo aver vagliato varie possibilità, decidiamo di pernottare sul greto del fiume Pinios. Ci sono moltissime impronte di Cicogna, nera a giudicare dal tipo di habitat e dalla nota presenza di varie coppie della specie sulle Meteore, che probabilmente foraggiano qui. In effetti, poco dopo ci sorvolano 7 individui, seguite dal passaggio di due Lanari. La mattina dopo ne vediamo almeno 11, alcune delle quali ci passano così vicine da sentire il battito delle ali, mentre uno Sparviere cerca di predare due Corrieri piccoli e un Capovaccaio ricomincia la sua giornata di girovago.


 LAGHI PRESPA

        Luogo mitico per ogni naturalista, ricco di specie endemiche e l’unico in cui nidificano insieme Pellicano bianco e Pellicano riccio. Pare che nelle stagioni giuste (quindi ovviamente non quando ci siamo andati noi) non sia difficile avvistare l’Orso (un pastore, infatti, ci ha sconsigliato di accamparci liberamente nei monti dietro Agios Germanos, a causa di un orso che girava da quelle parti). Tra le specie mancate: Smergo maggiore (qui nidifica!), Bigia grossa, Picchio rosso mezzano… Indimenticabile quando, appena arrivati, mentre attraversavamo l’istmo che separa i due laghi, di colpo il cielo cupo si riempie di centinaia di pellicani di entrambe le specie diretti al lago piccolo, il Mikri Prespa, (il grande si chiama Megalo Prespa). C’è un centro visite presso il villaggio di A. Germanos, gestito dalla Society for the Protection of Prespa, un’attiva ONG locale. Area campeggio sull’istmo, località Koula.

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Basettino
        COLLINETTA SUL LATO EST DI MIKRI PRESPA: intorno alle ore nove un paio di centinaia di Pellicani bianchi prendono qui le termiche diretti verso altri laghi. Dalla cima, guardando verso Sud, sulla piccola isola davanti a Mikrolimni, c’è un enorme dormitorio di Marangoni minori (1000 e passa).

        FOCE DEL TORRENTE AGIOS GERMANOS: raggiungibile dalla stradina che parte poco prima di Leimos (dove c’e’ un ottima osteria). Qui abbiamo osservato Bigia padovana (purtroppo solo juv.) e Canapino maggiore, nel torrente pescano Nitticore e Garzette, mentre alla vera e propria foce c’erano molti pellicani posati, di cui abbiamo trovato numerose bellissime penne! Che bello vedere una spiaggia così pulita e un torrente non arginato. Splendido vedere il tramonto dalla spiaggia, con i sole che tramonta tra la F.Y.R.O.M. e l’Albania.

        LATO OVEST DI MIKRI PRESPA: ovvero l’inizio della passerella per l’isola di A. Achillios. Sotto la collinetta c’è la colonia di pellicani, ben visibile dalla passerella, da cui si potevano vedere anche Marangoni minori a pesca. Al limitare del canneto osservati vicinissimi Basettini, Pendolini, coppia di Schiribille e Tarabusini.

        VALLE DI AGIOS GERMANOS: dove ci hanno detto che di rado si fa vedere l’Aquila imperiale. Tra le altre specie, osservati Zigolo giallo e muciatto, Pecchiaiolo, Rondine rossiccia, Merlo acquaiolo… all’alba un Francolino di monte cantava dal bosco di faggi e abeti bianchi.


IN BARCA SUL MEGALO PRESPA

Le sgarze cacciano tranquille nel lamineto in fondo alla baia di Psadares, mentre noi prendiamo il largo guidati da un pescatore locale a cui abbiamo chiesto di farci fare questo giro. Gli mostriamo sulla Collins lo Smergo maggiore ma ovviamente dice che si vede a maggio, e infatti non ne vedremo, probabilmente perché sono nascosti a fare la muta. C'e' subito un giovane Pellicano riccio confidente, che ci sembra chissà che cosa, ma il bello deve ancora venire. Proseguiamo verso la punta Ovest della baia, tra qualche svolazzo di Marangoni minori e Gabbiani comuni. Nonostante siamo a 850 metri sul mare, le scogliere, le sagome dei Cormorani, i ginepri, le grotte, i trilli dei Rondoni maggiori (decine e decine), fanno pensare alla Sardegna, ma l'impressione è subito "corretta" dal verso del Picchio muratore di roccia (che però non vediamo), dalle alte montagne tutte intorno e, appena doppiata la punta, da uno scoglio emergente dall'acqua con sopra posati vari Pellicani ricci, un vero "trionfo". Da mozzare il fiato (vedi foto). Poi ci spostiamo verso il "lago aperto" avvicinandoci ai pellicani in acqua. Sono forse gli uccelli che più danno una sensazione di "primordialità", assieme a Spatole e Mignattai. C'e' anche qualche Pellicano bianco. Il lago è davvero enorme, e guardando verso Nord sembra di stare in mare! Sulle spiagge di ciottoli tanti Pellicani ricci posati e alcuni Aironi bianchi maggiori.

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Pellicani ricci


 LAGO KERKINI

        La località peggiore dal punto di vista climatico (caldo, pioggia e zanzare), ma forse anche quella più ricca di uccelli. Pare che ancora nidifichi l’Aquila di mare e ci svernano Oche lombardelle minori e una grossa percentuale della popolazione mondiale di Pellicano riccio. L’angolo Nord-Est ovvero dove lo Strymon entra nel lago, è un must per i fotografi: senza scendere dall’auto è possibile avvicinare pellicani, ardeidi vari, marangoni, averle e gruccioni. Molto ben fatto il centro visite nel villaggio di Kerkini; subito fuori del villaggio abbiamo visto per un attimo un giovane di Aquila anatraia minore posato a 10 metri dalla macchina in mezzo alle Gazze su una carcassa, poi quando ci siamo fermati si è spostato zampettando. Da paura!

        LATO OVEST: lungo la riva, dalla strada, Spatola, aironi vari, Pellicano riccio, Cicogna bianca, Marangone minore, Passera sarda (nel nido di cicogna sul pilone in acqua 2 km a Sud di Kerkini). Dopo Kerkini, occhio a non proseguire lungo la strada principale, ma tenersi sull’argine. Nell’entroterra, giusto a ridosso della strada, è facile vedere Sparvieri levantini, Monachella, Cincia dalmatina, Frosone e 4 specie di averle: attenzione all’Averla mascherata che diversamente dalle altre tre si tiene più bassa e nascosta.


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Marangone minore
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Pellicani bianchi

        ANGOLO NORD-EST: povero di limicoli, forse per l’acqua troppo alta, ma c’era in ogni modo "di che accontentarsi"... prima del ponte sullo Strymon a Sud di Vironeia, c’è una stradina lungo la destra orografica, che però poi si chiude nella splendida foresta allagata, che pare ospiti ancora qualche esemplare di Sciacallo dorato. La strada comunque merita: noi abbiamo potuto osservare da vicino 116 Pellicani bianchi, sia posati che con il loro incredibile volo in formazione a serpente (impossibile da descrivere)! Invece dopo il ponte parte sulla destra un’altra strada che percorre poi tutto il lato Est del lago. Lungo di essa e’ stato possibile osservare 5 Cicogne nere e alcune bianche, Spatole, Sgarze ciuffetto, Marangoni minori, Pellicani ricci (che si avvicinano a riva quando i pescatori buttano pesci morti la mattina), Gruccioni, Averle cenerine ecc.. Stando fermi all’area picnic (per il caldo insopportabile) abbiamo osservato in un’ora 5 Aquile anatraie minori (di cui tre assieme) e a un certo punto avevamo sulla stessa termica Cicogna bianca, Aquila anatraia minore e Pellicano bianco! Questa zona letteralmente "debordante" di uccelli termina presso il villaggio semisommerso (vedi riquadro), ma più avanti c’è sulla sinistra una specie di scolmatoio con una concentrazione impressionante di Cormorani, e dove per poco non ci scontravamo con un giovane Astore! A valle della diga, presso Lithopos, tra le altre specie, 24 Mignattai.

IL GIRO IN CANOTTO SUL LAGO KERKINI

Avremmo potuto chiedere il favore a uno dei pescatori locali, ma volete mettere la soddisfazione di usare il proprio canotto? Durante il giro preliminare, al tramonto, Carlo si gode (e "crocetta") alcune inaspettate Pernici di mare di cui ci accorgiamo solo quando siamo a pochi metri. Alcuni Mignattini piombati ci girano intorno pescando. Tutt'intorno chiazze gialle di ninfee e più in là, costellata di puntini bianchi (aironi e pellicani), la foresta allagata, sovrastata dal monte omonimo del lago. La mattina dopo torniamo nello stesso punto, e sul dosso di terra le pernici sono una trentina, assieme a una confidente Cicogna bianca. Purtroppo una rana non si lascia immortalare per la classica foto sulla ninfea... poi ci spostiamo, non senza qualche patema per eventuali "forature", nel villaggio semisommerso dal lago: i paletti e gli spuntoni, rimasugli delle abitazioni, sono ora la casa di Sterne comuni, Mignattini, Mignattini piombati e Marangoni minori, mentre un giovane Pellicano riccio si dilegua pian piano...

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Pernici di mare


 DELTA DELL’AXIOS

        Sito noto per la presenza regolare del Falaropo beccosottile in migrazione autunnale. Seguendo verso il mare la stradina sulla destra orografica dell’Axios, si hanno sulla destra delle piccole pozze (Gambecchi nani) e campi (Sterne zampenere). Sulla sinistra invece c’è una selvaggia distesa di salicornie e tamerici, in cui si nascondono gli Usignoli d’Africa, di cui siamo riusciti a vedere alcuni esemplari. Nella "steppa" abbiamo osservato Occhioni, limicoli vari, Pellegrino, Gabbiani corallini. Alla fine la strada gira verso destra verso un’idrovora. Qui vicino c’erano due Occhioni proprio accanto alla strada! Inoltre un paio di Gabbiani rosei e Sterne comuni, qualche Cigno reale e, molto lontani, una ventina di Pellicani ricci. L’area (e le altre zone umide più a Sud descritte sul Gosney) avrebbe meritato una permanenza più lunga, ma l’afa veramente insopportabile anche per noi "uomini del Sud" (chi più chi meno) ci ha spinto a ritornare sui monti e così abbiamo fatto una mega-tirata per raggiungere Konitsa.


 PARCO NAZIONALE VIKOS-AOOS (PINDO)

        Quassù ci siamo rifugiati in cerca di frescura. Ornitologicamente poteva andare meglio, ma i paesaggi, tra canyon, pareti, laghetti alpini e antichi ponti in pietra sono davvero mozzafiato. C’è un bel centro visite a Mikro Papigo, con un locale che parlava benissimo l’italiano. Notevole la presenza del Camoscio dei Balcani.

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        ASCESA AL LAGO DRAKOLIMNI (2000 m): siamo partiti nel pomeriggio da Mikro Papigo, dato che avevamo deciso di pernottare in quota (con la tenda) in modo tale da trovarci all’alba e al tramonto nei luoghi migliori. Il rifugio Astraka era chiuso perché in restauro. Abbiamo mancato la mitica Allodola golagialla, osservando però Aquila reale, Codirossone, Cincia dalmatina, Balia caucasica, Zigolo muciatto, Gracchi delle due specie, e Coturnice solo udita. Splendidi i vetusti Pini loricati aggrappati alle pareti che sprofondano nella valle dell’Aoos.

        GOLA DI VIKOS: per problemi vari non l’abbiamo percorsa integralmente. Lungo il sentiero che dal villaggio di Vikos scende alle sorgenti (che paradossalmente sono alla fine della gola) abbiamo avuto le migliori osservazioni del viaggio di Cincia dalmatina, e anche Frosone e Bigiarella. Dal punto panoramico di Oxya (vicino Monodendri) non abbiamo visto praticamente nulla nonostante sembrasse un luogo ottimo per i rapaci. Nei pressi di Monodendri però ci hanno sorvolato parecchie volte una coppia di Capovaccai, due Bianconi e una Cicogna nera. Nei boschi di querce dei dintorni è stato facile osservare giovani di Balia caucasica.

 DELTA DEL KALAMAS E LAGUNE DI SAGIADA

        L’esplorazione di queste paludi si è svolta in un’atmosfera quasi surreale un po’ a causa dell’umidità insopportabile e di una specie di "nebbiolina", o forse perché il viaggio era ormai al termine o forse per la vicinanza con l’Albania e il paesaggio per così dire "tetro"… in ogni caso, bando ai vaneggiamenti, nonostante l’habitat sembrasse ottimo (vedi report di J. Jennings su birdtours.co.uk, che ha trovato l’inverosimile...) abbiamo visto poco o nulla: una cinquantina di Marzaiole e qualche limicolo e airone. Probabilmente non era la giornata giusta, ma se siete ad Igoumenitsa e avete tempo da perdere fateci un salto, sicuramente beccando una bella giornata di migrazione sono garantite osservazioni interessanti.



LA CHECK LIST COMPLETA DEL VIAGGIO

Siti internet:
Birdlife Grecia, con l’elenco delle IBA e altre informazioni utili.
pindostrek.net informazioni e foto (più che altro sul trekking) dai monti del Pindo.
ecotour-epirus.gr altro sito non tanto riguardante il BW, ma con molte foto e informazioni su tutto l’Epiro.
spp.org, il sito della Society for the Protection of Prespa.


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2004, Quaderni di birdwatching

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