Quaderni di birdwatching Anno VI - vol. 11 - aprile 2004

Recensioni
Titolo
di Ottavio Janni

     QUATTRO ANNI DOPO la pubblicazione della magnifica guida fotografica ai rapaci europei di Dick Forsman, ecco che anche il Nord America ha il suo equivalente in questi due splendidi volumi scritti da Brian Wheeler, che ha anche scattato la stragrande maggioranza delle foto (su un totale di 540 nel volume sui rapaci orientali e 603 nell’altro, anche se in buona parte le foto sono le stesse per entrambi i volumi). Questa recensione si concentra sul primo volume, ma le stesse cose dette per il primo valgono anche per il secondo (anche se forse sarebbe stato meglio pubblicare un volume solo, come spiegherò piu tardi).

     Il libro si presenta in modo standard: una breve introduzione con glossario, una succinta ma importante sezione sulla muta, una serie di foto che illustra le varie posizioni assunte dai rapaci in volo ed al riposo, ed una spiegazione delle tecniche fotografiche usate dall’autore. Poi viene il grosso del libro, la sezione dedicata alle specie, corredata con le foto.

     Dato che si tratta di una guida fotografica, inizierò con le foto: sono eccezionali! Per ogni specie ci sono un minimo di 7 foto (Black Vulture e Swallow-tailed Kite) fino ad un massimo di 82 foto (Red-tailed Hawk, una specie che mostra parecchia variazione geografica con alcune popolazioni polimorfiche). Come qualità e riproduzione, le foto sono addirittura migliori di quelle del Forsman, anche se sono di dimensioni leggermente minori. Wheeler presta grandissima attenzione alla variabilità di ogni specie — età, sesso, variazione geografica - e cerca di illustrarne tutti i piumaggi, in tutte le salse. In generale ci riesce in modo spettacolare, e molti piumaggi sono illustrati da numerose foto (per esempio, ci sono sei foto diverse per illustrare il giovane di Astore, che mostrano la variabilità che si puo riscontrare anche in specie che in generale ne mostrano poca). Le didascalie sono brevi ma molto precise, ed indicano età, sesso (se identificabile) ed eventuali sottospecie e morfismi. Ogni foto è corredata di data (mese solamente) ma purtroppo nella maggior parte dei casi il luogo dove è stata scattata la foto non è indicata. In ogni caso, le foto da sole valgono il prezzo del libro.

     Anche il testo è molto dettagliato. Inizia con una discussione del’età, muta, e variazione geografica, e poi prosegue con una descrizione dettagliatissima di ogni piumaggio. Poi vengono sezioni sull’habitat, comportamento, cibo, stile di volo, e riproduzione, corredate da una dettagliatissima cartina di distribuzione per ogni specie. Queste ultime sezioni sono molto più dettagliate di come lo sono di solito i testi di identificazione, e rendono il libro molto più piacevole da leggere. Una piccola critica riguarda la sezione sulla distribuzione: Wheeler cerca di essere estremamente preciso sia sugli areali di distribuzione e svernamento, che sulle segnalazioni di accidentali. In quest’ultimo caso però diverse segnalazioni importanti nelle zone che conosco meglio (per esempio l’unica segnalazione di Ferruginous Hawk sulla costa Atlantica, in Virginia, e lo status dello Swallow-tailed Kite in Maryland) sono omesse. Sarebbe dunque stato meglio se Wheeler avesse presentato questa informazione in modo più sintetico, invece di cercare di strafare ed incappare in errori inevitabili data la mole di dati da analizzare.

     Data la qualità del libro, in tutti i riguardi all’altezza del Forsman, se non addiritura superiore, penso che ogni appassionato di rapaci, anche se non andrà mai in Nord America, vorrà averne una copia, se non altro per divertirsi a guardare le foto. Per un birdwatcher più casuale al suo primo viaggio in Nord America, questo libro è forse un po’ "troppo": in effetti, si concentra più sulla variabilità di ogni singola specie che non su come separare le specie fra di loro, e una persona alle prime armi con i rapaci Nord Americani (che in generale presentano meno problemi di identificazione rispetto a quelli Europei), una guida standard come il Sibley basta e avanza.

     Infine, c’è da chiedersi se vale veramente la pena comprare entrambi i volumi. In realtà buona parte del testo e delle foto sono identici nei due volumi. Le vere differenze stanno nel fatto che le sezioni sulla distribuzione (cartine incluse) sono diverse, e che il volume sui rapaci occidentali tratta otto specie non incluse in quello orientale, mentre quello orientale tratta una sola specie non inclusa nell’altro volume. Inoltre, solo avendo i due volumi si puo’ avere una copertura completa della variazione geografica di alcune specie. Sarebbe stato sicuramente possibile, e credo piu auspicabile, scrivere un solo volume, magari un po’ piu grosso e piu caro, e con cartine leggermente meno dettagliate, per evitare ai lettori che vorrebbero una copertura completa di comprare due volumi molto simili tra loro.









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2004, Quaderni di birdwatching

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