| Quaderni di birdwatching | Anno VI - vol. 11 - aprile 2004 |
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di Stefano Benucci |
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La Schiribilla misura 18-19 cm, quanto un Frullino (Lymnocryptes minimum) o un Piro piro piccolo (Actitis hypoleucos). La Schiribilla grigiata misura 16-17 cm, vale a dire quanto un Piovanello pancianera (Calidris alpina). Dimensioni a parte, che spesso in mancanza di precisi punti di riferimento non possono essere valutate con precisione, il Voltolino è un animale abbastanza diverso. Oltre al suo aspetto più raccolto e massiccio, ha dei colori caratteristici. I disegni del piumaggio sono piuttosto complessi, ma hanno una dominante più tendente al marrone anche nelle parti inferiori. Inoltre il Voltolino è coperto di macchioline bianche sul dorso sul petto e sulla testa. Questo gli dà un caratteristico aspetto zuccherato. E come se fosse stato decorato con lo zucchero a velo passato da un colino come in certi dolci fatti in casa. Il sottocoda, spesso alzato e abbassato come per un tic nervoso (tipico di tutti i rallidi), e quindi molto evidente, è biancastro o fulviccio mentre nelle schiribille è pesantemente barrato. Il becco è giallastro con la base completamente arancione e risalta abbastanza mentre nelle schiribille è verde o verdastro con macchia rossa alla base nella sola Porzana parva. Il giovane Voltolino assomiglia sostanzialmente ad un adulto stinto. Le macchie bianche sono più piccole, ma comunque caratteristiche.
Mi raccomando! Se vi capita di osservare un Voltolino, ricordatevi che esiste un uccello che si chiama Voltolino americano (o Sora) e che è lequivalente del nostro Voltolino nel Nuovo Mondo. In Europa è accidentale e non è mai stato osservato in Italia.
Tenete presente che si tratta di uccelli veramente particolari che hanno portato allestremo la loro specializzazione a vivere nei canneti; praticamente non volano mai e si tengono costantemente nascoste allinterno della vegetazione palustre. Possono anche arrampicarsi agevolmente sulle canne. Considerando le loro abitudini e le loro dimensioni direi che ricordano più un piccolo mammifero, come un topo, piuttosto che un uccello.
La Schiribilla è lunico dei nostri rallidi ad avere un marcato dimorfismo sessuale. Il maschio ha una disposizione di colori simile al Porciglione, le parti superiori sono marroni e quelle inferiori grigio-bluastro; la femmina ha colori di fondo molto più chiari e caldi da giallastro a camoscio. Nella Schiribilla grigiata i sessi sono simili (nella stagione riproduttiva la femmina ha la gola più chiara del maschio) e somigliano entrambi al maschio di Schiribilla.
La Schiribilla grigiata è un po più piccola e minuta ma questo carattere in natura non è apprezzabile. La Schiribilla ha lala un po più lunga e appuntita con le primarie di diversa lunghezza ben "scalettate", mentre nella Schiribilla grigiata le primarie sono lunghe più o meno come le secondarie, conferendo allala un tipico aspetto arrotondato. Anche questo carattere è scarsamente apprezzabile sul campo a meno di osservazioni in condizioni particolarmente favorevoli. |
Prendiamo quindi in esame il maschio adulto di Schiribilla e ladulto di Schiribilla grigiata (sia maschio che femmina). Abbiamo due animali molto simili e abbiamo già visto che differiscono decisamente per due colorazioni delle parti nude, la macchia rossa alla base del becco ed il colore delle zampe; ma anche il piumaggio ha alcune importanti differenze, in particolare le parti superiori. La Schiribilla grigiata ha un colore più caldo, un marrone-cioccolata riccamente macchiettato di bianco e nero sul dorso e sulle ali. La Schiribilla ha un colore più freddo marrone-oliva con scarse strie bianche e nere sul dorso. Le ali, pur con alcune strie nere non presentano macchie bianche. |
La femmina adulta di Schiribilla è diversa dai due maschi e dalla femmina di Schiribilla grigiata che è praticamente uguale al maschio della sua specie. E color camoscio, screziata di nero nelle parti superiori e giallastro e bianchiccio nelle parti inferiori. Il piumaggio intorno agli occhi è caratterizzato da una stria celestina, quasi il vezzo di una signora che ha voluto rifarsi il "trucco". La macchia rossa alla base del becco è altrettanto visibile che nel maschio. Le zampe, come nel maschio, sono verdi.
Il giovane di Schiribilla può avere una macchia rosa o rosso chiaro alla base del becco e le sue zampe sono generalmente verdastre. Inoltre il giovane di Schiribilla è più chiaro con tonalità giallastre e camoscio con qualche macchiolina bianca e strie scure sul dorso e anche sulle ali. Il giovane di Schiribilla grigiata è più scuro con tonalità marroni ed è maggiormente macchiato di bianco sul dorso e soprattutto sulle ali, anchesso con striature nerastre. Nelle parti inferiori la giovane Schiribilla è biancastra con striature sui fianchi. Collo e mento bianchi. La Schiribilla grigiata giovane è più pesantemente e regolarmente barrata compreso il collo; appare quindi globalmente più scura della congenere. Anche nei giovani, come negli adulti, la lunghezza dellala permane un valido carattere di distinzione specifica quando è possibile apprezzarlo. La Schiribilla ha le primarie più lunghe, ben evidenti nel disegno alare, la Schiribilla grigiata ha unala più corta e arrotondata. Questa caratteristica si ripercuote sulla silhouette generale delluccello soprattutto se cammina con la coda ritta, come fanno spesso i rallidi, e lo vedete lateralmente, come di solito illustrato nelle guide. Anche se questo carattere può sembrare aleatorio tenete presente che se osservate un giovane è ancora più determinante per lidentificazione che per un adulto; insieme al collo biancastro (Schiribilla) o fittamente barrato di marrone (Schiribilla grigiata) è lunico carattere sempre determinante.
Negli uccelli difficili ad osservare direttamente le varie vocalizzazioni emesse (canti, richiami, allarmi ecc.) diventano spesso lunico mezzo che consente di accertare la presenza di determinate specie. E il caso dei piccoli rallidi. Abbiamo già detto che vivono sempre rintanati nei canneti e spesso hanno abitudini crepuscolari.
La Schiribilla grigiata emette un canto molto simile ad una rana verde e, visti anche i luoghi che frequenta, si può sbagliare facilmente più con un anfibio che con un altro rallide. Nel Voltolino lemissione vocale più caratteristica è piuttosto facile da memorizzare e riconoscere e consiste in una serie di "fischietti" brevi emessi a distanza di 1-2 secondi luno dallaltro anche per lunghi periodi. E un verso riproducibile anche dalluomo fischiando con la bocca in maniera cadenzata, è udibile a diverse centinaia di metri e viene emesso anche nel cuore della notte. Ricordatevi che il momento migliore per udire le vocalizzazioni di questi elusivi uccelli sono le ore intorno allalba e al tramonto. Ascoltando e memorizzando i canti dei nostri piccoli rallidi, tutto sommato piuttosto semplici, vi sarà possibile accertare la loro invisibile presenza nel folto dei canneti e potrete avere un formidabile aiuto anche nellosservazione diretta e nellidentificazione delle varie specie.
La Schiribilla è specie monotipica. E ampiamente distribuita, come nidificante, soprattutto nellEuropa orientale e, ad est, attraverso il Kazakhstan fino ai confini della Cina. NellEuropa occidentale è piuttosto rara e localizzata. In Italia è nidificante estremamente localizzata e poco conosciuta nelle regioni del nord-est e del centro. Regolare durante i passi di agosto-ottobre e di marzo-maggio (nelle regioni meridionali già da febbraio). Il periodo migliore per losservazione di questa specie nel nostro paese è certamente da fine febbraio (sud) a tutto il mese di aprile. La Schiribilla in inverno migra verso lAfrica (compresi i paesi che si affacciano sul Mediterraneo) e il Medio Oriente. La sua distribuzione invernale è comunque poco conosciuta.
Per chi è arrivato a leggere fino a questo punto è possibile che sia emerso anche un certo desiderio di osservare queste specie così particolari. Come fare dunque? Certo non è facile. Quasi sempre losservazione di queste specie è dovuta al caso, ad un incontro fortuito, per lo più fuggevole. Ma qualcosa si può fare per aiutare la sorte. |
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