Quaderni di birdwatching Anno VI - vol. 12 - ottobre 2004

Basic birdwatching
Titolo
testo, foto e filmati di Paolo Marotto

Basic birdwatching by video: Marsh & Reed Warbler
The morphological features of Acrocephalus species are usually well described in field guides and handbooks, however, drawings and pictures can hardly illustrate the bird jizz. Here, some video clips are used to simulate real field observations of Reed Warbler Acrocephalus scirpaceus and Marsh Warbler Acrocephalus palustris. Main ID features are summarized (jizz, song, habitat, plumage and leg color), with reference also to the similar Melodious Warbler Hippolais polyglotta.


        GLI ACROCEFALI sono piccoli passeriformi che vivono in ambienti chiusi, nella vegetazione palustre o ripariale e generalmente non presentano caratteri di piumaggio molto evidenti. I caratteri morfologici di queste specie sono già stati descritti da GARAVAGLIA & GARGIONI (1995) e sono trattati in maniera più che soddisfacente sulle migliori guide da campo (HARRIS et alii, 1989; HARRIS et alii, 1996), ma spesso il disegno non rende al meglio quello che in gergo si chiama jizz.

        In questa nota parlerò delle due cannaiole più comuni in Italia: Cannaiola comune (Acrocephalus scirpaceus) e Cannaiola verdognola (Acrocephalus palustris), presentando alcune clip che evidenziano i caratteri che si possono cogliere più frequentemente nel breve istante di un’osservazione sul campo e cercando, quindi, di trarre alcune considerazioni di carattere identificativo.


 JIZZ E CANTO

Cannaiola comune e Cannaiola verdognola
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        La particolarità che possiamo apprezzare dalla clip è il differente jizz dei due soggetti.

        Anche se a prima vista possono sembrare molto simili, quello che subito salta all’occhio sul campo è la somiglianza della Cannaiola comune con un piccolo Cannareccione (Acrocephalus arundinaceus). Durante il canto, la Cannaiola comune tiene le penne sulla fronte solitamente sollevate e la coda non è abbassata. Le zampe sono scure anche se di colore molto variabile dal bruno al grigio al carnicino.

        La Cannaiola verdognola appare, invece, molto più slanciata, con fronte sfuggente e coda tenuta bassa durante il canto, becco leggermente più corto; la colorazione, poi, è meno rossastra e le zampe sono decisamente più chiare.

        Anche il canto della Cannaiola comune, così come l’aspetto, assomiglia a quello del Cannareccione, anche se è meno monotono e forte. È più ritmico, poco melodico, ma più memorizzabile rispetto a quello della Cannaiola verdognola, che (come già dicusso da TRAVE - 2000 - sul n° 4 di questa rivista) comprende una grande varietà di imitazioni ed è molto vario. La Cannaiola verdognola tende ad interrompersi con molta più frequenza ed intercala ogni tanto con caratteristiche note nasali e liquidi chiacchierii.


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Cannaiola comune Acrocephalus scirpaceus

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Cannaiola verdognola Acrocephalus palustris



 DOVE

        Analizzando i filmati si nota immediatamente una differente tipologia d’ambiente in cui si svolgono le scene. Nel primo caso lo sfondo è quello classico in cui ci si può immaginare di imbatterci in una cannaiola: fitto canneto posto ai margini di zone umide o di acque lente, l’ambiente della Cannaiola comune.

        La Cannaiola verdognola, invece, frequenta anche zone poste a notevoli distanze dall’acqua, caratterizzate da erba alta, come lungo le strade, le sponde di fiumi e fossi, e le piantagioni. Nella seconda clip siamo, infatti, in una zona golenale, ma osservando la vegetazione si nota come la presenza dell’acqua e del canneto non sia condizione unica ed essenziale per la specie.


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Il canneto: l'ambiente tipico per la Cannaiola comune

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Ambiente tipico per la Cannaiola verdognola


        Nella maggior parte delle situazioni, valutando semplicemente il tipo di habitat, siamo già quasi in grado di stabilire se ci troviamo di fronte ad una o all’altra specie. Resta sempre valida però la considerazione che gli uccelli "hanno le ali": quindi durante i flussi migratori è possibile imbattersi in soggetti in ambienti completamente diversi da quelli di elezione. Come sempre la prima regola del birdwatcher è quella di non dare mai niente per scontato ed osservare (ed ascoltare) sempre attentamente prima di valutare!

Canapino comune
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Ricordo che un’altra specie può condividere lo stesso habitat della Cannaiola verdognola, pur non essendo un acrocefalo: il Canapino comune (Hippolais polyglotta) che frequenta le stesse aree golenali, ma predilige le zone più asciutte con prevalenza di rovi ed erbe alte. Anche questa specie è un migratore che giunge nelle nostre latitudini dai primi di maggio è presente come nidificante su tutta la penisola con una leggera maggiore uniformità sul versante tirrenico ed assente su tutte le isole maggiori.
L’identificazione in natura del Canapino comune risulta abbastanza semplice: la colorazione verde-giallastra piuttosto appariscente con il becco color rosa-arancio che di solito lo fa apparire persino più importante di quello che è effettivamente, sono caratteri che si possono notare con discreta facilità e lasciano pochi dubbi identificativi. Le zampe sono di colore che varia dal verde-bluastro al verde-bruno. Il canto del Canapino comune è composto da periodi decisamente lunghi, con ritmo veloce piuttosto costante ed anch’esso comprende numerose imitazioni e poche ripetizioni, un "ghe ghe" che ricorda vagamente il richiamo della Passera mattugia (Passer montanus) viene alcune volte inserito nelle frasi.


        È molto importante anche conoscere la distribuzione delle due specie nel nostro paese durante il periodo riproduttivo. La Cannaiola comune presenta un areale riproduttivo molto ampio, ma frammentato, questo perché la specie risulta particolarmente esigente per quanto riguarda l’habitat di nidificazione. Le popolazioni più numerose nidificano nella Pianura Padana centrale e orientale con densità fino a 4-5 coppie/km (SAINO, 1990), ma la specie è presente in tutte le regioni della nostra penisola e sulle isole maggiori, anche se, talvolta, solo con poche coppie (MESCHINI & FRUGIS, 1993).

        La Cannaiola verdognola è presente quasi esclusivamente nella pianura Padana, con poche singole segnalazioni in altre regioni come Toscana (FARALLI & TELLINI, 1987) e Lazio (HARRIS, 1984). La maggiore diffusione si ha al di sotto dei 250 mt di altitudine anche se sulle Alpi occidentali sono note nidificazioni fino a 2050 mt s.l.m. (BOANO & CATTANEO, 1988), talvolta con elevate densità: 13.5 coppie/km (BRICHETTI et alii, 1989) in Pianura Padana.


 QUANDO

        Entrambe le specie sono migratrici transahariane. La Cannaiola comune raggiunge i quartieri di nidificazione tra la fine di aprile e i primi di maggio, con leggero anticipo rispetto alla Cannaiola verdognola. Le ripartenze della Cannaiola comune iniziano già intorno alla fine di luglio e si protraggono fino a settembre, raramente oltre. Quelle della Cannaiola verdognola di solito sono in un intervallo compreso tra agosto e settembre.


Bibliografia

  • Boano G. & Cattaneo G., 1988: Cannaiola verdognola. In: Mingozzi T., Boano G. & Pulcher C. Atlante degli uccelli nidificanti in Piemonte e Valle d'Aosta. Monogr. VIII. Mus. region. Sc. Nat., Torino: p. 513.
  • Brichetti P., Gargioni A. & Gellini S., 1989: Selezione dell'habitat in una popolazione di Cannaiola verdognola Acrocephalus palustris nella pianura lombarda. Riv. ital. Orn., 59: 205-217.
  • Faralli U. & Tellini G., 1987: Accertata nidificazione di Cannaiola verdognola, Acrocephalus palustris, nella Toscana orientale. Riv. ital. Orn., 57: 246.
  • Garavaglia R. & Gargioni A., 1995. Identificazione di Cannaiola e Cannaiola verdognola. Riv. ital. Birdwatching, 3: 6-16.
  • Harris A., Shirihai H. & Christie D., 1996. The Macmillan Birder's Guide to European and Middle Eastern Birds. Macmillan, London.
  • Harris A., Tucker L. & Vinicombe K., 1989. The Macmillan Field Guide to Bird Identification. Macmillan, London.
  • Harris P., 1984: Nidificazione di Cannaiola verdognola, Acrocephalus palustris, nei pressi di Roma. Riv. ital. Orn., 45: 268-269.
  • Meschini E., Frugis S. (a cura di), 1993: Atlante degli Uccelli nidificanti in Italia. Suppl. Ric. Biol. Selvaggina, 20: p. 344.
  • Saino N., 1990. Cannaiola. In: Brichetti P. & Fasola M. (eds.). Atlante degli uccelli nidificanti in Lombardia, 1990.
  • Trave F., 2000: Impariamo a riconoscere i canti. Quaderni di birdwatching, 4, in CD-ROM.

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    2004, Quaderni di birdwatching

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