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Nella maggior parte delle situazioni, valutando semplicemente il tipo di habitat, siamo già quasi in grado di stabilire se ci troviamo di fronte ad una o allaltra specie. Resta sempre valida però la considerazione che gli uccelli "hanno le ali": quindi durante i flussi migratori è possibile imbattersi in soggetti in ambienti completamente diversi da quelli di elezione. Come sempre la prima regola del birdwatcher è quella di non dare mai niente per scontato ed osservare (ed ascoltare) sempre attentamente prima di valutare!
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Ricordo che unaltra specie può condividere lo stesso habitat della Cannaiola verdognola, pur non essendo un acrocefalo: il Canapino comune (Hippolais polyglotta) che frequenta le stesse aree golenali, ma predilige le zone più asciutte con prevalenza di rovi ed erbe alte. Anche questa specie è un migratore che giunge nelle nostre latitudini dai primi di maggio è presente come nidificante su tutta la penisola con una leggera maggiore uniformità sul versante tirrenico ed assente su tutte le isole maggiori.
Lidentificazione in natura del Canapino comune risulta abbastanza semplice: la colorazione verde-giallastra piuttosto appariscente con il becco color rosa-arancio che di solito lo fa apparire persino più importante di quello che è effettivamente, sono caratteri che si possono notare con discreta facilità e lasciano pochi dubbi identificativi. Le zampe sono di colore che varia dal verde-bluastro al verde-bruno. Il canto del Canapino comune è composto da periodi decisamente lunghi, con ritmo veloce piuttosto costante ed anchesso comprende numerose imitazioni e poche ripetizioni, un "ghe ghe" che ricorda vagamente il richiamo della Passera mattugia (Passer montanus) viene alcune volte inserito nelle frasi.
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È molto importante anche conoscere la distribuzione delle due specie nel nostro paese durante il periodo riproduttivo. La Cannaiola comune presenta un areale riproduttivo molto ampio, ma frammentato, questo perché la specie risulta particolarmente esigente per quanto riguarda lhabitat di nidificazione. Le popolazioni più numerose nidificano nella Pianura Padana centrale e orientale con densità fino a 4-5 coppie/km (SAINO, 1990), ma la specie è presente in tutte le regioni della nostra penisola e sulle isole maggiori, anche se, talvolta, solo con poche coppie (MESCHINI & FRUGIS, 1993).
La Cannaiola verdognola è presente quasi esclusivamente nella pianura Padana, con poche singole segnalazioni in altre regioni come Toscana (FARALLI & TELLINI, 1987) e Lazio (HARRIS, 1984). La maggiore diffusione si ha al di sotto dei 250 mt di altitudine anche se sulle Alpi occidentali sono note nidificazioni fino a 2050 mt s.l.m. (BOANO & CATTANEO, 1988), talvolta con elevate densità: 13.5 coppie/km (BRICHETTI et alii, 1989) in Pianura Padana.
Entrambe le specie sono migratrici transahariane. La Cannaiola comune raggiunge i quartieri di nidificazione tra la fine di aprile e i primi di maggio, con leggero anticipo rispetto alla Cannaiola verdognola. Le ripartenze della Cannaiola comune iniziano già intorno alla fine di luglio e si protraggono fino a settembre, raramente oltre. Quelle della Cannaiola verdognola di solito sono in un intervallo compreso tra agosto e settembre.
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