Quaderni di birdwatching Anno VI - vol. 12 - ottobre 2004

Accidentali
Titolo

An American in Venice: Ring-billed Gull (Larus delawarensis)
On a gray day in February 2004, the author was going home from work on a ferry, when he spotted a very unusual gull: it was a Ring-billed Gull (Larus delawarensis), second record for Italy. As can be seen in the photos below, the bird's left iris was a typical light yellow, whereas its right iris was a brownish yellow. In the following weeks, at least through March 28, the gull showed up almost every day in the same place (near the "Ponte della Pietà", very close to Piazza San Marco), usually mixed with flocks of Black-headed Gulls (Larus ridibundus), and was seen by tens of birders,.


        VENEZIA, UNA GRIGIA GIORNATA DI FEBBRAIO. Come ogni giorno sto facendo birdwatching dall’imbarcazione che mi riporta a casa dopo una giornata di lavoro in ufficio. Fino ad ora le solite specie.

        Passando davanti a Piazza San Marco il mio sguardo è attratto da uno strano gabbiano, posato su di una tettoia assieme ad alcuni Gabbiani comuni, a non più di 15 metri di distanza da me. Punto il binocolo e ... non posso crederci. È una Gavina americana (Larus delawarensis)! Ricontrollo, incredulo, cercando di memorizzare le caratteristiche morfologiche; la prima impressione potrebbe avermi ingannato. Per fortuna si tratta di un soggetto adulto e tutto diventa più facile. Confrontato con i Gabbiani comuni (Larus ridibundus) che gli stanno vicino, appare di dimensioni maggiori, con corporatura più tozza, il grigio del mantello è in sostanza uguale, molto più chiaro rispetto a quello della Gavina (Larus canus); il becco giallo, piuttosto massiccio, mostra un evidente anello nero.

        Ma l’iride dell’occhio? Non dovrebbe essere gialla? Invece la vedo marrone chiaro… l’entusiasmo si smorza. Cerco di ricontrollare ma sparisce alla mia vista, non è la Gavina americana a volare via, ma… accidenti… è il battello che sta ripartendo!

        Così finisce il mio primo avvistamento di Gavina americana, tutto si è svolto in alcuni secondi, lasciandomi ancora incredulo. Decido di arrivare fino a casa per prendere la macchina fotografica. Purtroppo quando torno, circa mezz’ora dopo, dell’americana nemmeno l’ombra.

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 Un nuovo amico

        Subito dopo aver diffuso la notizia nella lista EBN Italia, mi telefona Maurizio Azzolini, che ha appena osservato questa specie in Olanda. Ci ritroviamo la mattina seguente sulla riva di Piazza S. Marco. Muniti di sacchetti di pane pasturiamo abbondantemente cercando di attirare quanti più gabbiani possibili. Passa il tempo, ci spostiamo, anzi giriamo un po’ tutta Venezia, ma non c’è nulla da fare. La yankee non si fa vedere.

        Maurizio deve tornare a lavoro e io rincasare in battello ma anche questa volta, più per caso che per una ricerca mirata, la gavina oltreoceanica si fa vedere. Scendo e inizio a fotografarla, le prime cinque foto sono da buttare, mi calmo un attimo e riprendo… OK adesso va meglio!

        Nei primi giorni si raccoglie più scetticismo che fiducia sulla sua presenza, ma in collaborazione con Maurizio accertiamo che il raro Laride è abitudinario e legato al sito.


 Il comportamento



        Per più di un mese, dal 14 febbraio al 28 marzo 2004, la Gavina americana si fermerà a Venezia completando la muta, esibendo così, negli ultimi giorni di permanenza, una candida livrea estiva. Ad un esame ravvicinato si è potuta osservare una colorazione tipica dell’iride sinistra, mentre l’occhio destro era più scuro: ecco il perché della prima impressione!

        Per tutto questo periodo la nostra visitatrice ha frequentato le rive del centro di Venezia, posandosi sulle bricole e sulle tettoie dei pontili delle linee di navigazione. In un unico caso è stata vista posata in piena piazza San Marco, in una freddissima giornata di ‘bora’ e neve (L. Dilena, com. pers.).

        Durante la giornata il maggior numero d’osservazioni si effettuavano la mattina o nel primo pomeriggio, difficilmente la si poteva osservare verso sera. Probabilmente si spostava in qualche dormitorio per passare la notte, purtroppo non siamo riusciti a stabilire dove si recasse.

        Solitamente evitava i Gabbiani reali (Larus michahellis), preferiva invece aggregarsi a piccoli gruppi di Gabbiani comuni; in presenza di cibo si dimostrava piuttosto aggressiva nei loro confronti e molto spesso riusciva ad accaparrarselo; solo poche volte è stata vista assieme ad un esemplare di Gavina: il motivo di queste rare osservazioni forse era dovuto alla scarsissima presenza della Gavina europea in questa zona di laguna.

        In quel periodo si stava svolgendo il Carnevale di Venezia e la quantità di persone presenti era veramente impressionante: nonostante questo, l’animale non sembrava assolutamente disturbato dalla confusone che aveva intorno. Era invece molto più diffidente quando si tentava di fotografarlo o in ogni modo quando si accorgeva di essere osservato. Raramente si avvicinava per afferrare i pezzi di pane che lanciavamo, ma volava con ampli giri ai bordi del gruppo di gabbiani presenti.


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Non si tratta di due individui diversi! L'immagine sopra in realtà è formata da due scatti successivi che mostrano come l'individuo "veneziano" presentasse due iridi di colore diverso: l'iride sinistra classicamente chiara mentre la destra era più scura


 Lo status

        La Gavina americana è uno dei gabbiani più comuni del Nord America, la sua popolazione è in continua espansione (MALLING OLSEN & LARSSON, 2003). Si trova presso i laghi e gli estuari o nei pressi delle città, uccello confidente è attratto dalle attività umane. Fra i gabbiani accidentali americani in Europa è il più comune: piuttosto raro sulle coste mediterranee, è invece frequente nei paesi nord occidentali che si affacciano sull’oceano Atlantico. Per le isole britanniche si può considerare uno svernante regolare: nello stesso periodo in cui era presente questo individuo a Venezia, ne sono stati segnalati 25-40 in Gran Bretagna e 30 in Irlanda (A.A.V.V., 2004a; A.A.V.V., 2004b).

        In attesa dell'omologazione da parte della COI, la presente segnalazione rappresenta il secondo avvistamento in l'Italia di questa specie. La prima segnalazione di Gavina americana si deve a Menotti Passarella, durante l’inverno 2000-2001, presso Chioggia (VE), a pochi chilometri di distanza da Venezia (BRICHETTI et alii, 2002).


 Twitching


        Come già era avvenuto per la prima segnalazione di Gavina americana in Italia, Il tamtam mediatico ha comportato frequenti "pellegrinaggi", un po’ da tutta Italia, da parte degli appassionati. Per cercare di osservare da vicino questo gabbiano almeno una quarantina di birdwatchers sono arrivati a Venezia provenienti da Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana e Puglia.

        Il punto di ritrovo solitamente era presso il ponte della Pietà, posto di fronte ad uno dei posatoi preferiti da questo Laride. La posizione sopraelevata del ponte, inoltre, permetteva un buon controllo di tutta la zona circostante. Probabilmente si è trattato del primo caso di turismo ornitologico per la città di Venezia! La continua presenza di gruppi di persone che scrutavano l’orizzonte con potenti cannocchiali e lanciavano dal ponte pane per i Gabbiani non è certo passata inosservata ai veneziani. Spesso capitava che i gondolieri, passando sotto il ponte con le loro barche, ci chiedessero novità sulla presenza di questa strana turista americana.

        In alcuni paesi del Nord Europa sono noti casi di ritorno nelle medesime località di svernamento per più anni, di questi gabbiani. La nostra speranza è che questo splendido Laride torni ancora a trovarci. In ogni caso, se questo desiderio non dovesse avverarsi, con la sua presenza ci ha dispensato grandi emozioni rendendo lo scorso inverno indimenticabile.


NON SOLO GAVINA AMERICANA

Le linee di navigazione che attraversano la laguna di Venezia, possono offrire, soprattutto nel periodo invernale, interessanti sorprese. Con un po' di fortuna si possono osservare specie d'uccelli non sempre facili da vedere. Ecco una piccola lista delle mie osservazioni più interessanti da pendolare-birdwatcher:
Strolaga minore Gavia stellata
Strolaga mezzana Gavia arctica
Svasso collorosso Podiceps grisegena
Spatola Platalea leucorodia
Moretta codona Clangula hyemalis
Falco pellegrino Falco peregrinus
Martin pescatore Alcedo atthis
Zigolo delle nevi Plectrophenax nivalis
Tutte queste osservazioni, tranne Spatola e Zigolo delle nevi, sono state fatte in zona urbana.

Ringraziamenti

Un particolare ringraziamento a Maurizio Azzolini per il prezioso aiuto di revisione e correzione di questo testo e per la tenacia dimostrata nel ritrovare la Gavina americana. Inoltre volevo ringraziare tutti gli iscritti ad EBN Italia, che con le loro osservazioni e suggerimenti sono stati per me motivo di crescita personale in questi ultimi anni.

Testi consultati

  • A.A.V.V., 2004a: Western Palearctic News. Birding World, 17 (2-3).
  • A.A.V.V., 2004b: WP reports. Dutch Birding, 26: 56-68.
  • Brichetti P., Arcamone E., Occhiato D. & COI, 2002: Report n. 15. Avocetta, 26 (2): 117-121.
  • Janni O. & Sighele M., 2001: Gavina americana: identificazione e status in Italia. Quaderni di birdwatching, 6.
  • Malling Olsen K. & Larsson H., 2003: Gulls of Europe, Asia and North America. Helm.
  • Svensson L., Grant P.J., Mullarney K. & Zetterström D., 2001: Bird Guide. Collins.

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    2004, Quaderni di birdwatching

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