Quaderni di birdwatching Anno VI - vol. 12 - ottobre 2004

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The Peregrine Falcon
Peregrine Falcons Falco peregrinus are among the most common raptors in Sicily. The Mediterranean subspecies F. p. brookei is slightly smaller and has heavier breast barring than the nominate subspecies; also, some individuals show rufous feathers on the nape, which may erroneously suggest Barbary Falcon F. p. pelegrinoides. The Peregrine reproductive success in Sicily is usually high, and several pairs manage to rear up to four chicks each.


        IL FALCO PELLEGRINO, dopo Gheppio e Poiana, probabilmente è il rapace diurno più diffuso in Sicilia. La popolazione siciliana presenta tutte le caratteristiche tipiche della sottospecie mediterranea F. p. brookei: taglia leggermente ridotta rispetto alla sottospecie nominale, barrature più marcate sul petto, soprattutto nella femmina. Alcuni giovani presentano un mustacchio sottile, simile a quello del F. p. calidus, ma la caratteristica tipica è quella della nuca rossiccia. Forse è stato il rinvenimento in Sicilia di giovani falconi con queste caratteristiche a trarre in inganno alcuni autori facendo loro erroneamente ipotizzare la nidificazione del Falcone di Barberia F.(peregrinus) pelegrinoides in Sicilia. Il monitoraggio di un campione abbastanza cospicuo di coppie rivela un successo riproduttivo abbastanza elevato, e sono abbastanza comuni i casi di coppie che riescono ad allevare quattro giovani per più stagioni. In genere questo tasso d’involo si riscontra nelle coppie che nidificano nei pressi di città o discariche, ove possono reperire con maggior facilità prede di una certa taglia come taccole, piccioni, gazze, storni, ecc. Tutte le foto sono state scattate in provincia di Agrigento.

        [foto 01] (2004) - La grossa femmina sorveglia da un picco a strapiombo sul mare la nidiata. Questo sito è regolarmente occupato dal 1989.

        [foto 02] (2004) - La stessa femmina sorveglia il nido...

        [foto 03] (2001) - Maschio adulto su un nido posto in una cavità gessosa su una parete nella quale nidificano regolarmente Lanario e Falco pellegrino. Lo stesso nido due anni dopo è stato "requisito" dai Lanari. Di solito il petto più chiaro e complessivamente meno barrato o gocciolato del maschio è apprezzabile solo in eccellenti condizioni di luminosità, ma più spesso ci si affida alla differenza di taglia per individuare i due sessi, qualora li si possa osservare insieme accostati.



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        [foto 04] (1999) - Già nelle prime settimane la femmina stimola l’aggressività dei piccoli con questa sorta di tira e molla: i giovani per la fame si gettano sulla madre per farsi cedere le prede. La taglia delle prede stesse sembra aumentare man mano che i pulcini crescono.

        [foto 05] (2002) - Tre giovani Falchi pellegrini ormai prossimi all’involo si arrampicano sulla parete di arenaria. In questo caso il nido era posto a soli 7,5 metri dal piede della parete, ed era stato sottratto ai Lanari.

        [foto 06] (2002) - Uno dei tre giovani dopo l’involo reagiva sistematicamente al mio cauto avvicinamento defecando e successivamente aprendo il becco in una sorta di muta protesta.

        [foto 07] (2002) - Due giovani della stessa nidiata. Con un po’ di attenzione si possono rilevare alcune differenze di colore e di disegno sul petto con i giovani della sottospecie nominale.



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        [foto 08] (2004) - Due giovani, molto probabilmente femmine, osservano con curiosità il sottoscritto: ero salito per cercare il Passero solitario, ho trovato due "pellegrinetti"…

        [foto 09] (2004) - Prove tecniche di involo per questi due giovani. Sono due dei quattro giovani involati della coppia la cui femmina è quella delle foto 1 e 2.

        [foto 10] (1997) - Problematico panning su un maschio adulto di passaggio sul mare.



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2004, Quaderni di birdwatching

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