| Quaderni di birdwatching | Anno VI - vol. 12 - ottobre 2004 |
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![]() di Gianni Conca e Piero Alberti - foto di Gianni Conca |
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27/05/04. Partenza da Milano Malpensa alle 11.40 ed arrivo ad Istanbul alle 15.00. La Turchia ha un fuso orario avanti di unora rispetto lItalia. Ci siamo diretti verso Ankara; prima sosta a Bolu, dove abbiamo pernottato al Koru Hotel**** (costo camera doppia e colazione: 56 €). Lalbergo si trova lungo la E80, in un grande parco. 28/05/04. Il mattino seguente, alle 6.00, durante la visita nel parco abbiamo osservato: Picchio rosso maggiore, Tordo bottaccio, Canapino maggiore, Pettirosso, Cincia mora, Cinciarella, Cinciallegra, Codirosso spazzacamino, Ballerina bianca, Merlo, Ghiandaia, Gazza, Cornacchia grigia, Storno, Passera europea, Fringuello, Verdone, Balestruccio. Dopo colazione, verso le 7,30, ci siamo diretti verso le zone umide a sud di Ankara. A Golbasi, appena prima dellimbocco della E90, si incontra un piccolo invaso, il Mogan Golu; qui abbiano visto Svasso maggiore, Sgarza ciuffetto e Fistione turco. Arrivati ad Aksaray, abbiamo preso la strada 51 in direzione Golcuk e dopo circa 2,5 Km ci siamo diretti, svoltando a sinistra, verso una diga. Sulla parete sovrastante linvaso le nostre osservazioni si sono fatte davvero interessanti: Picchio muratore di roccia con nido di fango che sporge a forma di cono dalle pareti rocciose, Monachella dorsonero, sicuramente di passo, Fanello, Bigiarella, Calandrella, Culbianco isabellino, Rondine, Topino, Strillozzo e, sulla spiaggia, Corriere piccolo. Lora tarda ci obbliga a proseguire il viaggio; il paesaggio si fa sempre più bello, siamo in Cappadocia a 1.700 m di altitudine e, prima del buio, lungo la strada si fanno vedere Ortolano grigio, Allodola golagialla (penicillata), Cuculo e Culbianco. Arrivo a Nigde alle 20.40, pernottamento Hotel Pasakapi*** (costo camera doppia con cena e prima colazione: 55 €), percorsi 960 Km. 29/05/04. Partenza per Sultan Marshes e Yay Golu. A circa 10 Km da Yesilhisar, provenendo da Nigde, strada 805, abbiamo girato a destra verso Ovaciftlik. A poche centinaia di metri dal bivio sulla destra abbiamo osservato 25 Storni rosei. Proseguendo si incontra un bivio sulla sinistra, con indicazione Sultan Marshes. La strada attraversa il villaggio per arrivare ad una sterrata che dovrebbe portare alle paludi; purtroppo non cè segno di acqua, il canneto è praticamente asciutto e si protrae per un centinaio di metri, il clima è torrido, lambiente arido, e la vegetazione è costituita da tamerici e piccoli cespugli. Qui abbondano Culbianco isabellino, Calandrella, Calandrina (aharonii), Cutrettola (feldegg). Abbiamo osservato inoltre Upupa, Migliarino di palude e Cannareccione. |
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Verso le 9.30 ritorniamo alla pensione e, dopo una ricca colazione, partiamo per il lago di Tuzla e Karatas, direzione Adana, Solakli. Al lago di Tuzla si può arrivare da Solakli prendendo la strada verso destra e proseguendo fino al mare. Lungo la strada, tra gli aranceti dopo Tanriverdi, il Bulbul ventregiallo è comune. Il lago è percorribile quasi per lintero perimetro; la parte nord confina con coltivazioni di meloni, angurie e pomodori, quella sud si trova a ridosso delle dune. Qui le nostre osservazioni sono state: Prinia gracile, Pavoncella armata (almeno 3 coppie), Cannaiola verdognola, Fratino, Passera sarda, Fraticello, Garzetta. Sulla spiaggia: 25 Fenicotteri, 8 Gambecchi, 12 Avocette, 15 Beccapesci, 2 Gabbiani reali, 10 Fraticelli, 50 Fratini, 3 Pittime reali, 2 Mignattini piombati, 1 Mignattino alibianche. Sulla strada in mezzo alle tamerici: Pigliamosche, Canapino pallido, Bulbul ventregiallo, Usignolo dafrica. Circa 2 Km prima di arrivare a Tuzla, sulla sinistra, si incontra una strada sterrata che costeggia un fossato. Dopo circa 1,5 Km si incontra una piccola palude, dove incuranti di chi passa accanto, alcuni Tarabusini, un maschio e due femmine, cacciano a pochi metri dalla strada lasciandosi fotografare bene. Si può vedere inoltre Prinia gracile, Tuffetto, Usignolo dAfrica e Cannareccione. Arrivo a Karatas alle ore 19,30 pernottamento al Baris Otel Pansiyon*** (costo camera doppia e colazione: 17 €). Ambiente modesto ma pulito, con buon bagno e doccia. Percorsi 1.560 Km. 31/05/04. Partenza per Isikli, Durnalik e Birecik. Alle 6.00 perlustriamo Karatas e scopriamo che il Bulbul ventregiallo e lUsignolo dAfrica (syriacus) sono più comuni di quello che immaginavamo. Dopo unottima colazione partiamo per il lago Akyatan. A 3 Km da Karatas, verso nord, sulla sinistra troviamo lindicazione, ma anche questa volta niente lago, niente acqua. Nei campi coltivati lungo la strada osserviamo 3 coppie di Pernici di mare, Usignolo dafrica e Prinia gracile. 01/06/04. Il mattino seguente sveglia alle 6,00: vogliamo perlustrare luadi prima che la temperatura si faccia troppo calda. Appena entriamo nella gola, situata tra il Centro Ibis ed il distributore di benzina, ci accoglie il canto dellOcchiocotto di Menetries; nei 4 Km successivi si mostrerà più volte. Più avanti osserviamo il nido dellIbis eremita che ha scelto di nidificare fuori dal centro WWF. Luadi non ci offre altre rarità anche se Piero vede la Pernice golagrigia che, sgambettando, si nasconde tra lerba. 02/06/04. Il mattino seguente decidiamo, prima di spostarci verso il Nemrut Dagi, di visitare la parte alta dello uadi. Partendo dal Centro Ibis, si prosegue verso nord; al secondo distributore si deve girare a destra lasciando la strada principale, superare un ponticello ed arrivare al paese, superato il quale, dopo circa 600 m, parte una sterrata che per circa 8 Km attraversa coltivi e zone aride. Qui osserviamo una coppia di Fringuelli del deserto intenti a costruire il nido, Calandre, Calandrelle e alla fine, su un sasso, a circa 25 mt, una Pernice golagrigia che si fa ammirare per 20 secondi. 03/06/04. Partenza per Van. Circa 10 Km dopo Kahta bisogna traghettare per arrivare a Siverek e proseguire per Tatvan. Dopo Diyarbakir si entra in una zona lunare: le vecchie colate laviche arrivano fino alla strada; poi si comincia a salire ed il paesaggio diventa più verde fino a Tatvan a 1.690 m sul mare. La strada 300 prosegue verso Van, a Horkum Golu e Edremit Marshes; si incontrano le zone umide praticamente di fronte allisola di Ahtamar dove abbiamo visto: Gobbo rugginoso, Codone, 10 Casarche, 6 Volpoche, 6 Gabbiani rosei, 30 Moriglioni e una bellissima coppia di Lodolai in caccia. 04/06/04. Al mattino abbiamo visitato la zona paludosa a sud di Van; si tratta di prati umidi e canneto che poi terminano nel lago omonimo. I prati sono pieni di orchidee, tra gli uccelli vediamo Cutrettole, Forapaglie, Migliarini di palude, qualche Cannaiola di Jerdon. Tra le numerose feldegg scorgiamo una Cutrettola testagialla orientale. Incontriamo poi una colonia di Pettegole e Pavoncelle nidificanti e Casarche coi piccoli, Gobbo rugginoso, Moretta tabaccata e Mignattino alibianche. |
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Gli 8 Km prima di Dugubayazit ci offrono 6 Cuculi, posati sui fili della luce, una Poiana codabianca morfismo scuro, Calandra asiatica e lonnipresente Culbianco isabellino. Lo Stellione diventa la lucertola più comune ed è facile osservarla sulle rocce a termoregolarsi. 05/06/04. Partenza di prima mattina per lIshak Pasa Sarai a circa 2.200 m di altitudine, un caravanserraglio del 1700. Il nostro interesse, sempre rivolto agli uccelli, viene pienamente soddisfatto: osserviamo infatti Fringuello alicremisi, Trombettiere mongolo, Verzellino fronterossa, Fringuello alpino (ssp. leucura, dalla testa brunastra), Monachella di Finsch, Picchio muratore di roccia orientale, Gracchio corallino e Passera lagia. Manca allappello lo Zigolo collogrigio. |
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06/06/06. A questo punto del viaggio, arrivati allestremo est del paese, dobbiamo pensare al ritorno. Decidiamo di ritornare verso sud e visitare gran parte di quello già visto, alla ricerca delle specie che ci sono sfuggite (Anatra marmorizzata, Francolino, Martin pescatore bianconero, Passera lagia golagialla, Passera lagia pallida, Rondone indiano, Assiolo di Bruce, Corriere di Leschenault) e come prima meta ci dirigiamo verso Cizre in cerca della Pavoncella indiana, Proseguiamo per Tatvan e Baykan sulla E99, e ci dirigiamo verso la 370 in direzione Siiirt. Appena fuori dal paese, in una piccola discarica, incontriamo 4 Capovaccai. Da qui a Cizre il paesaggio è spettacolare: steppe ghiaiose-erbose si alternano a grandi canyon con enormi pareti rocciose. Dopo il ponte sul fiume Botan, a Kayabogaz incontriamo il primo posto di blocco militare. Nonostante la cordialità (ci offrono tè e Coca Cola), perdiamo unora. Finalmente ripartiamo e poco prima di Sirnak, in cielo vediamo un altro Capovaccaio. Finalmente alle 16.00 arriviamo a Cizre. La città si trova sul fiume Tigri a pochi chilometri dalla Siria e dallIraq. Usciamo dalla città, dopo aver superato il ponte sul fiume Tigri tenendo la destra; dopo circa 2 Km incontriamo una strada sterrata, proprio davanti ad una caserma militare. Entriamo poi in una piantagione di pistacchi, costeggiando la strada per circa 400 m e ci troviamo di fronte il greto del fiume dove, fortunatamente, vediamo subito con il binocolo la Pavoncella indiana. Ci sentiamo molto fortunati e decidiamo di goderci lo spettacolo con il cannocchiale, ma una jeep con a bordo dei militari ci raggiunge e dopo un interrogatorio per noi incomprensibile (nessuno parla inglese) decidono di portarci in caserma. I soldati si mostrano gentili, ci offrono tè e Coca Cola, ma non sembrano intenzionati a rilasciarci. Larrivo di un militare che parla inglese mi permette di spiegare la nostra presenza sul greto del fiume, ma le mie giustificazioni risultano poco credibili! Dopo unora arriva il comandante che, capite le nostre intenzioni, si scusa, ribadisce che non si possono fare foto sul fiume in quanto fa da confine con la Siria, e ci fa scortare da tre militari che ci portano di nuovo sulle rive del fiume. Vedremo in tutto 2 coppie di Pavoncella indiana, un Codone e una Pantana. Salutiamo i militari e ci dirigiamo verso la città. Pernottamento al Grand Hotel Onsar**** (61 € con colazione), percorsi 4.070 Km. |
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Partiamo poi per Adana e Tarsus con deviazione a Gaziantep verso Kilis, strada 850, in cerca del Rondone indiano. Purtroppo non troviamo le pareti dove era segnalato come nidificante. Ritorniamo sulla E90 direzione Tarsus. Arrivo alle 20.00, pernottamento Hotel Mersin**** (costo 57 € con colazione), percorsi 4.960 Km. 08//06/04. Partenza per Silifke e Goksu Delta. Il Goksu Delta comprende il delta del fiume omonimo, la zona dunale sul mar Mediterraneo ed il lago Akgol. Arrivando da Silifke proseguiamo verso Tasucu; circa 800 m prima del paese giriamo verso a sinistra. La strada confina con una zona recintata sulla destra e un canale sulla sinistra. Superato un ponticello, giriamo subito a sinistra e continuiamo fino alla fine del villaggio turistico dove parte una strada sterrata che permette di visitare tutta larea fino Silifke. |

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09/06/04. Ultimo giorno di birdwatching. Partenza per il parco nazionale di Soguksu. Questo bellissimo parco si trova a circa 70 Km a nord di Ankara a circa 1.800 m di altezza, composto in prevalenza da boschi di pino di Crimea e pino silvestre. Con la macchina si può fare lintero giro, lungo circa 30 Km. Nella zona boscosa abbiamo visto Rampichino, Luì piccolo, Tordo bottaccio, Picchio muratore, Codirosso (ssp. samamisicus), Ghiandaia (ssp. krynicki), Picchio rosso di Siria e, in una piccola radura con panchine a circa 4,5 Km dallingresso del parco, il Picchio muratore di Kruper. 10/06/04. Partenza da Istanbul alle 7.50 per Milano Malpensa, arrivo alle 9.30. |
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Gli autori ringraziano Bruna, moglie di Gianni, per i suggerimenti ricevuti nella stesura del testo. |
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