Quaderni di birdwatching Anno VI - vol. 12 - ottobre 2004

Girando per il mondo
Titolo
di Gianni Conca e Piero Alberti - foto di Gianni Conca

        IL VIAGGIO IN TURCHIA che abbiamo fatto dal 27 maggio al 10 giugno 2004 è stato ispirato dal grande desiderio di vedere specie di uccelli che mancavano alla nostra check-list. Dalla lettura dei vari report abbiamo avuto informazioni entusiastiche sulla ricchezza avifaunistica del paese; abbiamo perciò studiato l'itinerario di viaggio cercando di orientarci soprattutto verso la parte centrale, orientale e mediterranea, percorrendo molti chilometri in macchina pur di raggiungere le zone di montagna, le zone paludose e quelle steppose, gli estuari dei fiumi e gli ambienti marini più interessanti per gli avvistamenti. Il tempo è stato favorevole, il clima eccezionale, ed il viaggio, anche se un po' faticoso, è risultato al di sopra delle nostre aspettative. Le specie osservate sono state moltissime; i paesaggi che abbiamo incontrato, lungo i numerosi spostamenti in auto verso sud-est, sono stati sempre più belli e spettacolari. Per ultimo non è possibile non parlare dell'ospitalità della popolazione turca, composta, soprattutto nelle zone rurali, da persone semplici, disponibili ad aiutarti e desiderose di conoscere sempre in modo discreto i turisti.

        Il viaggio è stato effettuato con una macchina a noleggio, una Fiat Palio SW, costo 720 € per 15 giorni. Il cambio della Lira Turca era 1 €=1.815.000 LT, ed il costo della benzina verde oscillava tra 1.800.000 e 1.920.000 LT.

        27/05/04. Partenza da Milano Malpensa alle 11.40 ed arrivo ad Istanbul alle 15.00. La Turchia ha un fuso orario avanti di un’ora rispetto l’Italia. Ci siamo diretti verso Ankara; prima sosta a Bolu, dove abbiamo pernottato al Koru Hotel**** (costo camera doppia e colazione: 56 €). L’albergo si trova lungo la E80, in un grande parco.

        28/05/04. Il mattino seguente, alle 6.00, durante la visita nel parco abbiamo osservato: Picchio rosso maggiore, Tordo bottaccio, Canapino maggiore, Pettirosso, Cincia mora, Cinciarella, Cinciallegra, Codirosso spazzacamino, Ballerina bianca, Merlo, Ghiandaia, Gazza, Cornacchia grigia, Storno, Passera europea, Fringuello, Verdone, Balestruccio. Dopo colazione, verso le 7,30, ci siamo diretti verso le zone umide a sud di Ankara. A Golbasi, appena prima dell’imbocco della E90, si incontra un piccolo invaso, il Mogan Golu; qui abbiano visto Svasso maggiore, Sgarza ciuffetto e Fistione turco.


Culbianco isabellino

        Proseguendo per circa 70 Km verso sud, in prossimità di Gulbagi, abbiamo girato a destra, verso Golbek. La strada è sterrata e percorre il perimetro del lago. Purtroppo l’ambiente è completamente asciutto, c’era solo qualche pozzanghera, ma abbiamo comunque fatto buoni avvistamenti: Calandro, Calandra, Calandrina (aharonii), Calandrella, Averla cenerina, Averla piccola, Cappellaccia, Zigolo capinero, Corvo, Culbianco isabellino, Cutrettola (feldegg), Grillaio, Poiana codabianca, Fratino e Gambecchio. Tornando sulla E90, qualche Km più a sud, in alcuni campi in fase di aratura: 10 Gabbiani corallini, 15 Sterne zampenere in alimentazione e Tortore selvatiche.

        Arrivati ad Aksaray, abbiamo preso la strada 51 in direzione Golcuk e dopo circa 2,5 Km ci siamo diretti, svoltando a sinistra, verso una diga. Sulla parete sovrastante l’invaso le nostre osservazioni si sono fatte davvero interessanti: Picchio muratore di roccia con nido di fango che sporge a forma di cono dalle pareti rocciose, Monachella dorsonero, sicuramente di passo, Fanello, Bigiarella, Calandrella, Culbianco isabellino, Rondine, Topino, Strillozzo e, sulla spiaggia, Corriere piccolo. L’ora tarda ci obbliga a proseguire il viaggio; il paesaggio si fa sempre più bello, siamo in Cappadocia a 1.700 m di altitudine e, prima del buio, lungo la strada si fanno vedere Ortolano grigio, Allodola golagialla (penicillata), Cuculo e Culbianco.

        Arrivo a Nigde alle 20.40, pernottamento Hotel Pasakapi*** (costo camera doppia con cena e prima colazione: 55 €), percorsi 960 Km.

        29/05/04. Partenza per Sultan Marshes e Yay Golu. A circa 10 Km da Yesilhisar, provenendo da Nigde, strada 805, abbiamo girato a destra verso Ovaciftlik. A poche centinaia di metri dal bivio sulla destra abbiamo osservato 25 Storni rosei. Proseguendo si incontra un bivio sulla sinistra, con indicazione Sultan Marshes. La strada attraversa il villaggio per arrivare ad una sterrata che dovrebbe portare alle paludi; purtroppo non c’è segno di acqua, il canneto è praticamente asciutto e si protrae per un centinaio di metri, il clima è torrido, l’ambiente arido, e la vegetazione è costituita da tamerici e piccoli cespugli. Qui abbondano Culbianco isabellino, Calandrella, Calandrina (aharonii), Cutrettola (feldegg). Abbiamo osservato inoltre Upupa, Migliarino di palude e Cannareccione.

        Ripartiamo per raggiungere Camardi e le montagne attorno a Demirkazrik. Lungo la strada 51-02 vediamo: Canapino di Upcher, Bigia padovana e Cuculo dal ciuffo. Arriviamo a Demirkazrik (circa 1.600 m di altitudine) verso le 18.00, l’aria è frizzante ed il paesaggio bellissimo, proseguiamo per il centro sci; lungo la strada notiamo un via vai di uccelli. Parcheggiamo la macchina e puntiamo il cannocchiale: Monachella di Finsch, Verzellino fronterossa, Gracchio corallino, Picchio muratore di roccia orientale, Rondine montana, Fanello e Gheppio.

        Pernottamento da Hasan, alla Safak Pension, vicino a Camardi (costo camera doppia con cena e prima colazione: 75 €, incluso il trasporto in trattore alle 3.30 sul monte Dermikazik alla ricerca del Gallo delle nevi del Caspio), percorsi 1.260 Km.


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[1]: Monachella di Finsch, Verzellino fronterossa
[2]: Gracchio corallino, Picchio muratore di roccia orientale, Verzellino fronterossa
[3]: Monte Demirkazik - Sordone, Passera scopaiola di Radde, Fringuello alicremisi, Verzellino fronterossa, Spioncello, Codirosso spazzacamino, Monachella di Finsch, Merlo dal collare, Gracchio corallino, Fringuello alpino, Zigolo muciatto, Coturnice orientale, Gallo delle nevi del Caspio, Culbianco, Passero solitario, ...



Passera scopaiola di Radde


Tarabusino

        30/05/04. Alle 3.00 sveglia, un tè caldo, e pronti per salire sul trattore di Hasan, con il suo baldacchino in legno posto sulla parte posteriore. Arrivo al luogo di osservazione dopo circa 2 ore, Hasan ogni tanto cerca di imitare il canto del gallo; finalmente si comincia a sentire il primo richiamo, seguito da un altro. E’ ancora troppo buio, si intravedono solo sagome di uccelli. Appena albeggia cominciamo a cercare con il cannocchiale e finalmente ecco il Gallo delle nevi del Caspio che si fa vedere con la faccia bianca e quella striscia grigia che parte sotto l’occhio e scende alla gola, in tutto vedremo 3 maschi; abbiamo anche osservato: Sordone, Passera scopaiola di Radde, Fringuello alicremisi, Verzellino fronterossa, Spioncello, Codirosso spazzacamino (ochruros), Monachella di Finsch, Merlo dal collare, Gracchio corallino, Fringuello alpino, e Zigolo muciatto.

        Verso le 9.30 ritorniamo alla pensione e, dopo una ricca colazione, partiamo per il lago di Tuzla e Karatas, direzione Adana, Solakli. Al lago di Tuzla si può arrivare da Solakli prendendo la strada verso destra e proseguendo fino al mare. Lungo la strada, tra gli aranceti dopo Tanriverdi, il Bulbul ventregiallo è comune. Il lago è percorribile quasi per l’intero perimetro; la parte nord confina con coltivazioni di meloni, angurie e pomodori, quella sud si trova a ridosso delle dune. Qui le nostre osservazioni sono state: Prinia gracile, Pavoncella armata (almeno 3 coppie), Cannaiola verdognola, Fratino, Passera sarda, Fraticello, Garzetta.

        Sulla spiaggia: 25 Fenicotteri, 8 Gambecchi, 12 Avocette, 15 Beccapesci, 2 Gabbiani reali, 10 Fraticelli, 50 Fratini, 3 Pittime reali, 2 Mignattini piombati, 1 Mignattino alibianche. Sulla strada in mezzo alle tamerici: Pigliamosche, Canapino pallido, Bulbul ventregiallo, Usignolo d’africa. Circa 2 Km prima di arrivare a Tuzla, sulla sinistra, si incontra una strada sterrata che costeggia un fossato. Dopo circa 1,5 Km si incontra una piccola palude, dove incuranti di chi passa accanto, alcuni Tarabusini, un maschio e due femmine, cacciano a pochi metri dalla strada lasciandosi fotografare bene. Si può vedere inoltre Prinia gracile, Tuffetto, Usignolo d’Africa e Cannareccione.

        Arrivo a Karatas alle ore 19,30 pernottamento al Baris Otel Pansiyon*** (costo camera doppia e colazione: 17 €). Ambiente modesto ma pulito, con buon bagno e doccia. Percorsi 1.560 Km.

        31/05/04. Partenza per Isikli, Durnalik e Birecik. Alle 6.00 perlustriamo Karatas e scopriamo che il Bulbul ventregiallo e l’Usignolo d’Africa (syriacus) sono più comuni di quello che immaginavamo. Dopo un’ottima colazione partiamo per il lago Akyatan. A 3 Km da Karatas, verso nord, sulla sinistra troviamo l’indicazione, ma anche questa volta niente lago, niente acqua. Nei campi coltivati lungo la strada osserviamo 3 coppie di Pernici di mare, Usignolo d’africa e Prinia gracile.

        Ritorniamo sulla 815, verso Solakli; dopo qualche Km su un filo della luce un Martin pescatore di Smirne: il primo e l’unico che vedremo. Ad Adana prendiamo la E90 per Gaziantep. Dopo circa 2 ore di viaggio arriviamo a Yesilce; circa 1,2 Km prima giriamo a destra verso Durnalik, quindi appena prima del paese, sulla destra, prendiamo la sterrata e continuiamo per circa 2 Km. L’ambiente è a sinistra roccioso con bassi cespugli mentre a destra è coltivato a frutteto. Qui abbiamo osservato: Picchio muratore di roccia orientale, Bigiarella e Cincia dalmatina.

        Ritornati sulla E90, circa 400 m a destra verso Isikli, dopo circa 1 Km ci aspetta una bella sorpresa: una coppia di Fringuelli del deserto su un cespuglio a circa 20 m dalla strada e, in cespugli più alti, Usignolo golabianca, Canapino di Upcher e Sterpazzola della Sardegna, specie rara ed appena scoperta nidificante in Turchia sul monte Karagadag nel 2002. Superato il paese, vicino ad un frutteto, ci attraversa la strada in volo un Picchio dorsobianco, rivediamo Usignolo golabianca e Bulbul ventregiallo, mentre si fa prima sentire e poi vedere il Canapino levantino.

        Arriviamo a Birecik alle 9.00, alloggiamo al Motel Merkalam (camera doppia senza colazione: 16,5 €). Decidiamo di trascorrere 2 notti. Percorsi 1.560 Km. Il Motel si trova prima del ponte sull’Eufrate, a fianco del distributore di benzina.

        01/06/04. Il mattino seguente sveglia alle 6,00: vogliamo perlustrare l’uadi prima che la temperatura si faccia troppo calda. Appena entriamo nella gola, situata tra il Centro Ibis ed il distributore di benzina, ci accoglie il canto dell’Occhiocotto di Menetries; nei 4 Km successivi si mostrerà più volte. Più avanti osserviamo il nido dell’Ibis eremita che ha scelto di nidificare fuori dal centro WWF. L’uadi non ci offre altre rarità anche se Piero vede la Pernice golagrigia che, sgambettando, si nasconde tra l’erba.

        Verso le 9.30 visitiamo il Centro Ibis e sugli alberi notiamo un via vai di piccoli uccelli. Binocoli alla mano e subito inquadriamo una coppia di Passera del Mar Morto che sta costruendo il nido, Cinciallegra e Canapino pallido. La più grande delusione la proviamo vedendo le sponde del fiume Eufrate, le cui acque sono molto alte in questo periodo, trasformate in una grande cava di ghiaia e di sabbia, un cantiere aperto: la colonia di Gruccione di Persia e il Martin pescatore bianconero, che pensavamo di vedere in questa zona, restano per noi solo un’illusione. Sono relativamente comuni Topino, Gruccione, Marangone minore e Ghiandaia marina.

        Decidiamo di dirigersi verso Halfeti. Anche qui non ci sono grosse sorprese, eccetto l’Usignolo d’Africa, la Passera lagia e il Picchio muratore di roccia. Verso le 19.00 ci spostiamo al giardino del tè per cercare l’Assiolo di Bruce, ma tra le fronde degli alberi si intravedono soltanto 2 Gufi comuni e udiamo il canto di un Assiolo. Torniamo in albergo per la cena.

        02/06/04. Il mattino seguente decidiamo, prima di spostarci verso il Nemrut Dagi, di visitare la parte alta dello uadi. Partendo dal Centro Ibis, si prosegue verso nord; al secondo distributore si deve girare a destra lasciando la strada principale, superare un ponticello ed arrivare al paese, superato il quale, dopo circa 600 m, parte una sterrata che per circa 8 Km attraversa coltivi e zone aride. Qui osserviamo una coppia di Fringuelli del deserto intenti a costruire il nido, Calandre, Calandrelle e alla fine, su un sasso, a circa 25 mt, una Pernice golagrigia che si fa ammirare per 20 secondi.

        Lasciamo Birecik e proseguiamo per Kahta, seguendo la strada per Karaotlak, vicino ad Halfeti, percorrendo in successione Yukari, Goklu, Gozenek, Karacaoren e ci immettiamo sulla strada 875 a Dutluca per proseguire verso Adiyaman e Kahta. Il paesaggio è brullo con vaste colate di lava e l’uccello più comune è il Culbianco isabellino. Rivediamo anche l’Usignolo d’Africa e il Culbianco. Poco prima dell’ingresso al parco Nemrut Dagi giungiamo al ponte di Settimio Severo, con la sua bella gola che ospita una colonia di Rondoni maggiori e di Rondini montane.

        Arriviamo al parco verso le 15.00. L’ingresso costa circa 4 € a testa e il biglietto li vale tutti. Lungo la strada che porta al sito archeologico osserviamo Picchio rosso di Siria, Usignolo d’Africa, Usignolo golabianca, Codirossone, Passero solitario, Canapino pallido, Cincia dalmatina, Picchio muratore di roccia orientale, Averla capirossa, Ghiandaia, Passera lagia. Più in alto, dopo il villaggio di Karadut, in una zona più rocciosa diventa comune lo Zigolo cenerino, la Monachella codarossa (ne abbiamo visto 6 coppie), il Fringuello alpino, la Monachella, la Monachella di Finsch e l’Allodola golagialla.

        Pernottamento a Cahta all’Hotel Bardakci **** (camera con colazione: 33 €), percorsi 2.420 Km.

        03/06/04. Partenza per Van. Circa 10 Km dopo Kahta bisogna traghettare per arrivare a Siverek e proseguire per Tatvan. Dopo Diyarbakir si entra in una zona lunare: le vecchie colate laviche arrivano fino alla strada; poi si comincia a salire ed il paesaggio diventa più verde fino a Tatvan a 1.690 m sul mare. La strada 300 prosegue verso Van, a Horkum Golu e Edremit Marshes; si incontrano le zone umide praticamente di fronte all’isola di Ahtamar dove abbiamo visto: Gobbo rugginoso, Codone, 10 Casarche, 6 Volpoche, 6 Gabbiani rosei, 30 Moriglioni e una bellissima coppia di Lodolai in caccia.

        Pernottamento a Van all’Hotel Bayram*** (costo camera doppia con colazione: 33 €), percorsi 3.000 Km.

        04/06/04. Al mattino abbiamo visitato la zona paludosa a sud di Van; si tratta di prati umidi e canneto che poi terminano nel lago omonimo. I prati sono pieni di orchidee, tra gli uccelli vediamo Cutrettole, Forapaglie, Migliarini di palude, qualche Cannaiola di Jerdon. Tra le numerose feldegg scorgiamo una Cutrettola testagialla orientale. Incontriamo poi una colonia di Pettegole e Pavoncelle nidificanti e Casarche coi piccoli, Gobbo rugginoso, Moretta tabaccata e Mignattino alibianche.

        Lasciamo la zona umida e ci dirigiamo sulla strada 300 per raggiungere le colline intorno a Van. Il primo incontro è con un Cuculo dal ciuffo; proseguiamo e sulla destra troviamo un piccolo invaso. Tre coppie di Gobbo rugginoso, Svasso piccolo, Gabbiano reale armenico e, nel canneto, Cannaiola di Jerdon. Proseguendo il paesaggio diventa brullo: osserviamo Calandra asiatica e Passera lagia. Verso le 14.00 decidiamo di partire per Dugubayazit (strada 975).

        Appena dopo Muradiyeci ci fermiamo ad ammirare le favolose cascate formate dal fiume Bendimahi e rivediamo la Monachella di Finsch. Proseguiamo verso il Tendurek Gecidi, circa 2.700 m, a fianco del vulcano omonimo. Qui le colate arrivano sulla strada e si comincia a vedere il monte Ararat (Agri Dagi). Il tratto di strada che va dalle cascate sino ad incrociare la strada 100 per Dogubayazit ci ha permesso di osservare il Fringuello alicremisi ed il Fringuello alpino.



Le cascate sul fiume Bendimahi


La valle di Dugubayazit


        Gli 8 Km prima di Dugubayazit ci offrono 6 Cuculi, posati sui fili della luce, una Poiana codabianca morfismo scuro, Calandra asiatica e l’onnipresente Culbianco isabellino. Lo Stellione diventa la lucertola più comune ed è facile osservarla sulle rocce a termoregolarsi.

        Pernottamento a Dugubayazit al Sim-er Hotel*** (costo 2 notti con colazione e cena: 120 €), percorsi 3.350 Km. Davanti all’Hotel svetta il monte Ararat, 5.137 m, con la cima coperta di neve.

        05/06/04. Partenza di prima mattina per l’Ishak Pasa Sarai a circa 2.200 m di altitudine, un caravanserraglio del 1700. Il nostro interesse, sempre rivolto agli uccelli, viene pienamente soddisfatto: osserviamo infatti Fringuello alicremisi, Trombettiere mongolo, Verzellino fronterossa, Fringuello alpino (ssp. leucura, dalla testa brunastra), Monachella di Finsch, Picchio muratore di roccia orientale, Gracchio corallino e Passera lagia. Manca all’appello lo Zigolo collogrigio.

        Dopo 3 ore di osservazioni decidiamo di cambiare zona; scendiamo più in basso e prendiamo la strada sterrata che porta ad un parco (l’unico posto dove si vedono alberi), proseguiamo per circa 2 Km. Entriamo poi in una valle stretta, pietrosa, con piccoli arbusti, dove si sentono zigoli in canto, che riusciamo ad osservare con i cannocchiali: finalmente scorgiamo il tanto atteso Zigolo collogrigio col mustacchio bianco, il collo leggermente striato, il petto rossastro.

        Torniamo verso Dogubayazit e decidiamo di perlustrare la zona ad ovest, verso Agrit. Il paesaggio è molto bello e selvaggio ma non offre nulla se non la possibilità di fare qualche foto agli ambienti.

        Pernottamento al Sim-er Hotel***, percorsi 3.520 Km.


        06/06/06. A questo punto del viaggio, arrivati all’estremo est del paese, dobbiamo pensare al ritorno. Decidiamo di ritornare verso sud e visitare gran parte di quello già visto, alla ricerca delle specie che ci sono sfuggite (Anatra marmorizzata, Francolino, Martin pescatore bianconero, Passera lagia golagialla, Passera lagia pallida, Rondone indiano, Assiolo di Bruce, Corriere di Leschenault) e come prima meta ci dirigiamo verso Cizre in cerca della Pavoncella indiana,


Gabbiano reale armenico

        Partenza alle 7.40. Subito, appena dopo il bivio per Muradiye, incontriamo lungo la strada E99 Fringuello alicremisi, che rivedremo ancora dopo circa 20 Km (questa volta una coppia), Fringuello alpino e Monachella di Finsch. Arriviamo al lago di Van alle 9.00 e ci dirigiamo verso Ercis, sulla sponda ovest. La strada costeggia per gran parte il lago ed ogni tanto si incontrano gruppi di Gabbiani reali armenici sulle rive. A Sarkum incontriamo una piccola zona umida che merita attenzione. Vediamo 40 Casarche, il primo Germano reale del viaggio, 6 Moriglioni e una Nitticora.

        Proseguiamo per Tatvan e Baykan sulla E99, e ci dirigiamo verso la 370 in direzione Siiirt. Appena fuori dal paese, in una piccola discarica, incontriamo 4 Capovaccai. Da qui a Cizre il paesaggio è spettacolare: steppe ghiaiose-erbose si alternano a grandi canyon con enormi pareti rocciose. Dopo il ponte sul fiume Botan, a Kayabogaz incontriamo il primo posto di blocco militare. Nonostante la cordialità (ci offrono tè e Coca Cola), perdiamo un’ora. Finalmente ripartiamo e poco prima di Sirnak, in cielo vediamo un altro Capovaccaio. Finalmente alle 16.00 arriviamo a Cizre.

        La città si trova sul fiume Tigri a pochi chilometri dalla Siria e dall’Iraq. Usciamo dalla città, dopo aver superato il ponte sul fiume Tigri tenendo la destra; dopo circa 2 Km incontriamo una strada sterrata, proprio davanti ad una caserma militare. Entriamo poi in una piantagione di pistacchi, costeggiando la strada per circa 400 m e ci troviamo di fronte il greto del fiume dove, fortunatamente, vediamo subito con il binocolo la Pavoncella indiana. Ci sentiamo molto fortunati e decidiamo di goderci lo spettacolo con il cannocchiale, ma… una jeep con a bordo dei militari ci raggiunge e dopo un interrogatorio per noi incomprensibile (nessuno parla inglese) decidono di portarci in caserma. I soldati si mostrano gentili, ci offrono tè e Coca Cola, ma non sembrano intenzionati a rilasciarci. L’arrivo di un militare che parla inglese mi permette di spiegare la nostra presenza sul greto del fiume, ma le mie giustificazioni risultano poco credibili! Dopo un’ora arriva il comandante che, capite le nostre intenzioni, si scusa, ribadisce che non si possono fare foto sul fiume in quanto fa da confine con la Siria, e ci fa scortare da tre militari che ci portano di nuovo sulle rive del fiume. Vedremo in tutto 2 coppie di Pavoncella indiana, un Codone e una Pantana. Salutiamo i militari e ci dirigiamo verso la città.

        Pernottamento al Grand Hotel Onsar**** (61 € con colazione), percorsi 4.070 Km.



Assiolo di Bruce

        07/06/04. Il mattino seguente partiamo per Birecik. La strada E90 è lunga ed il paesaggio è monotono, per lunghi tratti confina con la Siria. Verso le 11.30 arriviamo a Birecik, subito puntiamo per il giardino del Tè. Ci era stato detto che gli assioli a quell’ora sono attivi. Le persone presenti ci salutano e si danno da fare per cercare gli animali. Dopo mezzora mi si avvicina un ragazzo che mi propone uno scambio: 10€ in cambio dell’Assiolo in 30 secondi! Fatto il patto mi chiede il binocolo, fa qualche passo e 20 m in alto tra le foglie ci mostra l’Assiolo di Bruce…

        Partiamo poi per Adana e Tarsus con deviazione a Gaziantep verso Kilis, strada 850, in cerca del Rondone indiano. Purtroppo non troviamo le pareti dove era segnalato come nidificante. Ritorniamo sulla E90 direzione Tarsus.

        Arrivo alle 20.00, pernottamento Hotel Mersin**** (costo 57 € con colazione), percorsi 4.960 Km.

        08//06/04. Partenza per Silifke e Goksu Delta. Il Goksu Delta comprende il delta del fiume omonimo, la zona dunale sul mar Mediterraneo ed il lago Akgol. Arrivando da Silifke proseguiamo verso Tasucu; circa 800 m prima del paese giriamo verso a sinistra. La strada confina con una zona recintata sulla destra e un canale sulla sinistra. Superato un ponticello, giriamo subito a sinistra e continuiamo fino alla fine del villaggio turistico dove parte una strada sterrata che permette di visitare tutta l’area fino Silifke.

        Dopo qualche chilometro dalla strada, sulle dune (punto 2 nella cartina), si invola (o meglio: si è buttato da un cespuglio all’altro) una femmina di Francolino. Da una torre di osservazione sul lago (punto 1) osserviamo: 4 individui di Anatra marmorizzata, 3 di Pollo sultano (ssp. caspius), Oca selvatica, Fistione turco e Airone bianco maggiore. Circumnavigando il lago, dove il canneto si fa più rado fino a formare una piccola paludina (punto 3), vediamo Beccamoschino gracile, Usignolo d’Africa, Cannaiola, Airone rosso e 2 coppie di Pavoncella armata. Sulla spiaggia di fronte al lago: Beccaccia di mare, Gabbiano roseo, Fenicotteri, Fraticelli, Fratini e coppia di Occhioni; infine, nei prati a pascolo, Corvo imperiale.

        Alle 13.30 riprendiamo la strada 715 da Silikke-Karaman-Konia fino al lago di Kulu con la speranza di vedere il Piviere di Leschenault, ma non c’è nulla da fare. Circa 100 Fenicotteri, 15 Casarche, 2 Volpoche, 30 Avocette, 2 Beccacce di mare, 2 Gabbiani reali armenici, 100 Sterne zampenere e 100 Gabbiani comuni popolano le acque, mentre i prati pullulano di Calandre, Calandri, Calandrelle, Cutrettole e Culbianchi isabellini. Al tramonto proseguiamo fino ad arrivare a Golbasi a circa 40 Km da Ankara.

        Pernottamento all’Hotel Ulasan**** (costo 67 €), percorsi 5.670 Km.

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        09/06/04. Ultimo giorno di birdwatching. Partenza per il parco nazionale di Soguksu. Questo bellissimo parco si trova a circa 70 Km a nord di Ankara a circa 1.800 m di altezza, composto in prevalenza da boschi di pino di Crimea e pino silvestre. Con la macchina si può fare l’intero giro, lungo circa 30 Km. Nella zona boscosa abbiamo visto Rampichino, Luì piccolo, Tordo bottaccio, Picchio muratore, Codirosso (ssp. samamisicus), Ghiandaia (ssp. krynicki), Picchio rosso di Siria e, in una piccola radura con panchine a circa 4,5 Km dall’ingresso del parco, il Picchio muratore di Kruper.

        Scendendo dove gli alberi cominciano a diradarsi fino a diventare cespugli e si incontrano ambienti adibiti a pascolo abbiamo osservato: Codirosso spazzacamino (ssp. ochruros), Zigolo muciatto, Ortolano, Bigia grossa orientale, Fanello, Picchio muratore di roccia, Culbianco e Averla mascherata.

        Alle 14.30 partenza per Istanbul, dove trascorriamo l’ultima notte. Percorsi 6.300 Km.

        10/06/04. Partenza da Istanbul alle 7.50 per Milano Malpensa, arrivo alle 9.30.


Ringraziamenti

Gli autori ringraziano Bruna, moglie di Gianni, per i suggerimenti ricevuti nella stesura del testo.


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2004, Quaderni di birdwatching

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