Quaderni di birdwatching Anno VII - volume 13 - aprile 2005

Hotspots
Titolo
testo e foto di Sandro Brina

Four Towns Coastal Reserve
The Four Towns Coastal Reserve was created in June 2004 in order to preserve a stretch of 9 km of coast (in the territories of Cesenatico, Gatteo, San Mauro and Savignano, in the Northern Adriatic Province of Forlì-Cesena). This area is highly touristic during the summer, but it hosts a rich wintering and migratory avifauna, mainly Gulls, among which Pontic Gull Larus cachinnans is a regular visitor. Lesser Crested Tern Sterna bengalensis has also been seen. Main hotspots in the Reserve are the Zadina pier and the mouth of the river Rubicone. Further info at oasicostiera.org.



        NEL GIUGNO 2004 è nata l'Oasi Costiera dei 4 Comuni della Provincia di Forlì e Cesena con la finalità di tutelare un tratto di costa particolarmente adatto ad ospitare una ricca avifauna sia migratoria che svernante, in particolare Laridi. L'oasi è pertanto particolarmente votata alla pratica del birdwatching, per la grande varietà di specie che l'area costiera adriatica può vantare.

        La proposta della Delegazione LIPU di Cesenatico di costituire un'oasi è stata accolta con grande sensibilità dalla Amministrazione Provinciale di Forlì Cesena, dalla Società per azioni Gesturist, ben nota in Romagna per la vocazione turistica e per il costante appoggio alla cultura ed all'ambiente, e dai Comuni di Cesenatico, Gatteo, San Mauro e Savignano. La gestione dell'oasi è stata affidata alla LIPU, accettando la sfida di proporre un nuovo modello di utilizzo di un territorio fortemente antropizzato che supporta e sopporta il tipico flusso turistico estivo di massa.

        La finalità del progetto è quella di esaltare la valenza naturalistica di un arenile di circa 9 chilometri, che nei mesi invernali, in assenza del turismo di massa, ritornerebbe alla sua vera natura selvaggia, con una immensità di relitti e tronchi portati a riva dalle onde. Il progetto prevede la rinaturalizzazione delle aree dell'oasi comprese tra Cesenatico nord (Pineta di Zadina) sino a San Mauro sud, la rivisitazione dell'asta del fiume Rubicone ed il suo abbellimento naturalistico sino alla foce, la creazione di due torri di osservazione, la nascita di una stazione di inanellamento per lo studio delle migrazioni, il collocamento di cassette nido e mangiatoie per gli uccelli ed infine illustrare didatticamente gli aspetti vegetazionali tipici delle dune costiere.


 Descrizione dell'oasi

        L'area segue la linea di costa delimitata a monte dalla vecchia Strada Statale Adriatica e consta attualmente di 126 ettari che saranno presto portati a 600, caratterizzati da una porzione di pineta a mare, in località Zadina, dai parchi di ponente e levante di Cesenatico, dalle aree verdi private dei 4 campeggi presenti, da un lago di acqua dolce di 3 ettari, dall'asta del fiume Rubicone per un tratto di 700 m sino alla foce e dalle numerose e frammentate aree verdi agricole presenti frammiste alla fiorente campagna dell'immediato entroterra e dall'intenso traffico... aereo da e per le Saline di Cervia.

Per arrivare all'oasi dalla autostrada si esce a Cesena sud, quindi si seguono le indicazioni per Cesenatico.
Le zone di migliore osservazione per i laridi e pelagici sono il pontile di Zadina di Cesenatico e la foce del Rubicone.
Il pontile di Zadina si raggiunge facendo il lungomare di ponente (nord) sino al termine della strada. Si arriva direttamente in spiaggia. La torre di avvistamento è in via di allestimento.
La foce del Fiume Rubicone si raggiunge proseguendo dopo Cesenatico, verso sud, sulla superstrada Adriatica. Si esce a Gatteo mare, si segue il breve lungomare finchè si arriva ad un grande parcheggio e già si vede l'argine del fiume. La foce del Fiume Rubicone è lì accanto. La torre di avvistamento è in via di montaggio. Ottima la visibilità.

        L'oasi merita di essere visitata soprattutto nei mesi da ottobre a marzo, nei quali si possono osservare molte di specie in transito, tra le quali alcune tipicamente pelagiche che in determinate condizioni metereologiche si avvicinano maggiormente alla costa. In alcune giornate di bora, infatti, ho potuto osservare specie inconsuete come l'Uccello delle tempeste, lo Stercorario mezzano e l'Orchetto marino, sospinte dal forte vento sino alle nostre coste. Le Sule, principalmente in piumaggio giovanile, sono facilmente osservabili già a settembre effettuando gite in barca a poche miglia dalla costa.

        In inverno il vero protagonista è soprattutto il litorale, con le centinaia di migliaia di gabbiani di diverse specie e sottospecie che lo utilizzano come direttrice migratoria o come luogo di sosta o svernamento. In inverno ne stazionano mediamente sul pontile di Zadina circa 400 ogni giorno, mentre sulla battigia sono a migliaia. Tra questi il Gabbiano pontico è una presenza ormai regolare da anni. In estate e durante le migrazioni l'asta del fiume Rubicone è particolarmente adatta agli acrocefali sia nidificanti che di passo.



Gabbiani sul pontile di Zadina

 Cosa vedere


Gallinella d'acqua - Moorhen

        Come detto, il pontile di Zadina di Cesenatico è tra i più frequentati dell'Adriatico dalle diverse specie di gabbiani. Qui sono convenuti appassionati birdwatcher da tutta Europa, tedeschi e inglesi fra tutti, alla ricerca delle specie più ambite, tra le quali spiccano il Gabbiano pontico e la Sterna di Rüppel. Labbi e stercorari sono spesso osservabili anche vicino riva, in special modo al seguito degli stormi di Laridi che a loro volta seguono le imbarcazioni da pesca al rientro. La battigia, di buon mattino, sovente offre lo spettacolo dei tantissimi limicoli intenti nella ricerca del cibo.

        La foce del Rubicone è una perla ancora non scoperta dai birdwatcher; qui, fra la sua ansa e le scogliere al largo, si forma uno specchio d'acqua calma dove strolaghe e svassi pescano tranquillamente. Il fiume Rubicone, con le sue sponde naturali ed intonse, rappresenta uno scrigno naturalistico da riscoprire, frequentato da Gallinella d'acqua, Usignolo di fiume, Cannaiola, Cannareccione, Forapaglie, Martin pescatore. Qui a breve sarà collocata la torre di avvistamento n. 2, mentre l'altra, la n. 1, è in via di completamento nella zona del pontile di Zadina.

        La correlazione mare-scogliere pone il fronte a mare come area di residenza stabile dei Cormorani, ormai presenti dappertutto.

 Progetti futuri e sviluppi

        In località Savignano mare sta per essere realizzato un progetto tutto particolare, in un'area di oltre un ettaro. L'area, a forma di triangolo, segue l'argine del fiume Rubicone, lato destro, per circa 150 m ed è delimitata dalla ex Strada Statale Adriatica e dal Camping Rubicone. La specificità è rappresentata dalla vegetazione arbustiva particolare, dai pioppi alle robinie, ma soprattutto dall'insieme vegetativo appositamente curato a giardino botanico con piantumazioni organiche di sorbo degli uccellatori, acero campestre, farnia, gelso, viburno, sanguinello, nocciolo, olmo, bagolaro, uva fragola, pruno, ginepro, tamerice, frangola, ligustro, sambuco, biancospino, salice e altre ancora, per un totale di 500 piante immesse o ancora da immettere. Una casa ecologica come laboratorio e punto informativo. Questo parco rinaturalizzato sarà dedicato al caro amico fotografo naturalista Andrea Vellani.

        Verranno montati, col contributo dei bravissimi volontari della LIPU, circa 300 cassette nido in tutta l'area. Verrà esercitato un monitoraggio specifico mappando le aree e numerando le cassette. Il dott. Dino Scaravelli si incaricherà di verificare eventuali parassitosi e di effettuare altri controlli.


Sterna zampenere - Gull-billed Tern

        I bambini saranno sempre i benvenuti, sia per le sessioni di inanellamento che per le visite all'area botanica. In Oasi Costiera si inanellerà per quattro mesi e per otto il comparto sarà completamente aperto ai visitatori, potendo godere di un insieme vegetazionale e faunistico molto suggestivo. Stefano Sava, Paolo Dondini, Angela Anzalone e Pietro Spadoni e chi scrive sono pronti a portarvi in qualsiasi posto desideriate, entro e fuori l'Oasi, oppure a fornire consulenza ed assistenza. E per l'ospitalità convenzionata all'oasi basta consultare il sito oasicostiera.org ed informarsi con gli uffici IAT o i campeggi.

        Infine una novità. Chi vorrà provare l'emozione di vedere il paesaggio del Delta dall'alto e fotografarlo (consentito con Decreto Presidente Repubblica), potrà farlo! Non ci sono divieti se non quelli previsti dai normali regolamenti di volo. L'Ortazzo dall'alto, le pinete costiere, Punte Alberete, Piallassa Baiona, Valle Mandriole, Comacchio, Boscoforte, le Saline di Comacchio dove nidificano i Fenicotteri, Valle Bertuzzi, atterraggio a Valle Gaffaro (aeroporto entro il cuore del Delta) per un caffè, quindi un giro sulla Sacca di Goro e rientro. Se poi troveremo una termica forte, proverete il volo planato come i grandi volatori. Maggiori informazioni nel nostro sito web.

        Alla Fiera di Comacchio 2005, l'Oasi Costiera LIPU sarà presente per fare immagine e promozione, ma anche per lanciare il nostro messaggio da condividere. Il prossimo meeting di ottobre, (28-30 ottobre 2005), poi, sarà una sorpresa a carattere internazionale. Tornerà a Cesenatico, come nel 2004 per l'inaugurazione dell'oasi, Richard Gutierrèz della SEO spagnola, che è anche Direttore dell'Oasi del Delta del Lobregat, struttura con le stesse caratteristiche della nostra. Probabilmente, se mantiene l'impegno assunto, il prossimo ottobre sarà presente anche Lars Svensson a presentare la guida Collins in italiano; altre iniziative sono in programma, come un bel concorso fotografico con un binocolo Swarovski in palio e chissà cos'altro.



Piovanello tridattilo - Sanderling

        Le specie pelagiche ed i gabbiani sono l'attrattiva principale di quest'area. Oasi Costiera è la prima iniziativa in assoluto in Italia in difesa di queste specie, particolarmente dopo le proposte Bellotti che ne volevano l'abbattimento. Di questo io e i miei collaboratori siamo molto orgogliosi.



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2005, Quaderni di birdwatching

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