| Quaderni di birdwatching | Anno VII - volume 13 - aprile 2005 |
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Ma è con il trasferimento a Firenze (a 16 anni) che la passione lo porta a dedicare tutto il tempo libero all'osservazione ed allo studio degli uccelli, passione che si è via via accresciuta negli anni, indirizzandolo sempre di più allo studio dell'identificazione delle specie del Paleartico occidentale, con particolare predilezione per le specie più rare. |
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Daniele ha dimostrato un particolare feeling per le specie accidentali, osservando numerose specie rare e scovando due "prime" per l'Italia: Sula fosca (Sula leucogaster) il 1° maggio 1996 e Canapino asiatico (Hippolais caligata) il 4 settembre 1999 (vd Quaderni di birdwatching n° 2). L'esperienza e la capacità hanno portato Daniele Occhiato a far parte della C.O.I. (Commissione Ornitologica Italiana, ex Comitato di Omologazione Italiano), di cui è segretario, e del C.I.R. (Comitato Italiano Rarità). E', inoltre, socio del Centro Ornitologico Toscano, col quale ha partecipato a varie ricerche e censimenti. Ha scritto numerosi articoli di identificazione su varie specie del Paleartico occidentale; in particolare ha rivalutato lo svernamento dello Zigolo golarossa in Italia, pubblicando articoli per Quaderni di birdwatching e l'olandese Dutch Birding. |
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Nel tempo Daniele ha abbinato alla semplice osservazione anche una grande passione per la fotografia: della natura in generale, degli uccelli in particolare. La sua prima attrezzatura comprendeva una fotocamera completamente manuale, una Pentax MX, con un obbiettivo Zenith 500 mm f/8 catadiottrico. In seguito è passato dapprima al Sigma APO 400 mm f/5.6 e poi al Pentax 400 mm f/5,6, coi quali cominciava ad ottenere risultati che lui ritiene "più soddisfacenti". Di recente, infine, ha fatto "il grande passo", acquistando un'attrezzatura più professionale, una Canon EOS 3 con il 300 mm f/2.8 USM ed i moltiplicatori di focale 1,4X e 2X. L'avvento del digitale non lo ha lasciato indifferente, iniziando dapprima col digiscoping con una Nikon Coolpix 995, per arrivare poi alla reflex digitale: una Canon EOS 10D prima e l'attuale EOS 1D Mark II che utilizza felicemente oggi, abbinando il 300 mm f/2.8 e il nuovo 500 mm f/4 stabilizzato. |
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La passione per il birdwatching e la fotografia lo hanno portato a visitare quasi tutta l'Italia e buona parte del Paleartico occidentale: Spagna, Scandinavia, Grecia (Lesbo), Cipro, Turchia, Isole Canarie, Tunisia, Egitto e Olanda. Al di fuori del Paleartico, ha visitato la Tanzania e l'Isola di Zanzibar. Attualmente ha osservato oltre 500 specie di uccelli del Paleartico occidentale e circa 350 specie Italiane. |
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