Quaderni di birdwatching Anno VII - volume 13 - aprile 2005

Basic birdwatching
Titolo
di Giorgio Paesani

Identification of Common and Pallid Swift
It is generally thought the the distinction between Common and Pallid Swift is very difficult and in many cases the two species are not recognizable in the field. This article provides hints for the identification of this two swift species, with regard both to plumage details, behaviour, voice and jizz.


        TRE SONO LE SPECIE DI RONDONI che nidificano in Italia: il Rondone comune (Apus apus) il Rondone pallido (Apus pallidus) e il Rondone maggiore (Apus melba), mentre una quarta specie, il Rondone indiano (Apus affinis) è considerato accidentale.

        La sagoma, il tipo di volo e le abitudini consentono di identificare immediatamente un rondone da qualsiasi altro uccello, e tra tutti, Apus melba non presenta difficoltà particolari di identificazione essendo la sola specie a ventre bianco. Ben altre difficoltà e insidie si nascondono nella distinzione tra Rondone comune e Rondone pallido, e le due specie non sono riconoscibili sul campo a volte neanche con l'ausilio fotografico.

        Questo articolo si propone di riepilogare le principali caratteristiche diagnostiche delle due specie in esame.


 Fenologia

        Il Rondone comune è specie presente in Italia da aprile-marzo a ottobre-novembre; le segnalazioni tardo autunnali o invernali di rondoni sono da ritenere altamente sospette, trattandosi probabilmente di casi di confusione con Rondone pallido.

        Il Rondone pallido è presente da marzo-aprile a novembre-dicembre. Nel 2002 e nel 2003 è stato verificato lo svernamento della specie sulla costa toscana. Predilige maggiormente le coste e le isole, anche se la sua presenza in città dell'entroterra è ampiamente documentata, sono note e molto ben studiate, ad esempio, le colonie piemontesi.


 Rondone comune

        L'adulto osservato, a distanza o in cattive condizioni di luce, presenta un piumaggio all'apparenza del tutto nero. In realtà è grigio molto scuro o bruno grigiastro (specie in pieno sole), con riflessi metallici sul dorso e sulle remiganti primarie se osservato da vicino. Le remiganti interne sono più chiare delle primarie più esterne, le parti superiori, a parte la leggera "slavatura" sulle secondarie, sono uniformi.

        Le parti inferiori sono anch'esse uniformemente bruno grigiastro o color fuliggine molto scuro, ad eccezione della macchia bianca sotto la gola, di estensione e visibilità estremamente variabili. La "pancia" è spesso decisamente più scura del sottocoda, mai pallida, mai barrata sui fianchi. Anche da sotto, in piena luce, è possibile notare l'interno dell'ala leggermente traslucido.

        Il verso è un trillo monosillabico emesso singolarmente o in rapida sequenza, spesso in modo frenetico durante i "cori vocianti" tra i tetti dei centri storici.

        Il giovane, grigio scuro senza riflessi metallici, presenta una evidente marginatura chiara su penne e piume. Specialmente sulle ali questo fa sì che il piumaggio, particolarmente in piena luce, appaia "pallido". Se a questo aggiungiamo la luce rosata del sole al tramonto "l'effetto Apus pallidus" è servito.



Rondone comune Apus apus - Giovane all'involo
Notare la testa proporzionalemente più piccola e tonda, meno allargata che in Rondone pallido, tutta scura, con "occhiaia" indistinguibile, poco o nessun contrasto sulle parti superiori, colore marrone nerastro.
Foto di Maurizio Sighele


Rondone pallido Apus pallidus - Giovane all'involo
Notare la fronte allargata, la caratteristica "occhiaia" scura isolata, la "sella" contrastante con testa e groppone, il colore decisamente marrone chiaro.
Foto di Maurizio Sighele


 Rondone pallido

        E' un rondone dal piumaggio caffelatte scuro, dato apprezzabile anche in cattive condizioni di luce purché non in controsole. Le parti superiori mostrano disomogeneità nella colorazione abbastanza diagnostiche: le secondarie più chiare contrastano nettamente con le primarie, più scure. Nell'adulto le grandi copritrici sono spesso un po' più chiare delle altre penne dell'ala, conferendo una caratteristica sfumatura marrone pallido. In generale le parti superiori sono sempre più "marroni" di quanto possano apparire quelle di un Rondone comune seppur in piena luce. Le piume della "sella" sono sempre molto più scure del resto delle parti superiori, contrastando sia con la parte interna delle ali che (meno) con la testa e col groppone.

        Nelle parti inferiori ritroviamo il contrasto tra le primarie più esterne e il resto dell'ala e, in ottime condizioni di osservazione, una sottile barratura data dalle piume dei fianchi e dell'addome con parte apicale biancastra. La "pancia" se illuminata appare decisamente pallida, anche per questo appare, nella mia esperienza, più rotonda.

        In piumaggio "fresco" la marginatura chiara delle piume interessa quasi tutto il corpo, conferendo all'uccello una ulteriore patina chiara, col tempo l'abrasione dei margini chiari scurisce di molto l'aspetto generale di questo rondone, senza mai portarlo però alle tonalità da Apus apus.


Questa immagine documenta il primo svernamento in Toscana di Rondone pallido Apus pallidus. Si noti anche il particolare dei nidi "incollati", fatto assolutamente inusuale per la specie.
Foto di Alessio Franceschi, gennaio 2003

        Il corpo è leggermente più robusto, con la base della coda più larga. La coda è leggermente più corta e meno forcuta che in Apus apus. La base dell'ala più larga conferisce all'ala una silouette più tozza e al volo meno impetuoso con colpi d'ala meno nervosi avendo sempre come paragone il Rondone comune. La punta dell'ala è spesso formata da due remiganti e non solo da una, come in Apus apus, e appare quindi leggermente più arrotondata e meno appuntita.

        La testa, più larga e appiattita che in Apus apus, mostra una vistosa macchia bianca sulla gola e una sfumatura bianca sulla fronte, caratteristica che hanno anche i giovani di Apus apus. A brevissima distanza si nota come la forma allargata della testa del Rondone pallido, con sopracciglia più sporgenti e cavità occipitali più infossate, conferisca all'animale una espressione "severa". Sovente una evidente macchia nera tra il becco e l'occhio contrasta con la colorazione pallida del capo di questo rondone.

        Il giovane presenta i margini delle penne e delle piume decisamente bianchi, con molto bianco anche sulla gola e sulla fronte, ma il tono del piumaggio è meno marrone e più grigio rispetto all'adulto, avvicinandosi molto a quello del giovane rondone comune. Rispetto al giovane di Rondone comune, il pallido presenta la marginatura praticamente su tutte le penne e le piume, comprese quelle del dorso e del ventre. Le grandi copritrici della parte inferiore dell'ala sono grigio-marrone con riflessi argentei, a distanza appaiono molto chiare e contrastanti col resto dell'ala. Non altrettanto avviene nella "faccia" superiore dell'ala stessa, che a distanza appare quasi identica a quella di un giovane Rondone comune.

        Il verso è chiaramente bisillabo e basta un breve "apprendistato" per riconoscerlo facilmente da quello del rondone comune. In moltissime situazioni "sul campo" la voce è l'unico carattere sicuramente diagnostico.

        Altro elemento diagnostico è legato alle abitudini riproduttive. Infatti, il Rondone pallido inizia un secondo ciclo di deposizioni in piena estate, allevando i propri pulli fino all'involo che avviene generalmente nel mese di ottobre o anche in novembre. Pertanto, rondoni impegnati in "screaming parties" o presenti in colonia dopo la metà di agosto, o in settembre, sono quasi sicuramente Rondoni pallidi.


Rondone pallido Apus pallidus
Foto di Alessio Franceschi


Rondone pallido Apus pallidus
Foto di Alessio Franceschi


 Colpo d'occhio

        Il Rondone pallido, a "colpo d'occhio, appare come un rondone marrone "slavato", come coperto da una patina color sabbia o estremamente scolorito dal sole, e dall'aspetto leggermente più panciuto, largo, potente.

        Il Rondone comune appare nero lucido, affilato, appena opaco nel piumaggio giovanile, anch'esso dal volo agile e potente ma, in un certo qual modo, fragile.




Rondone pallido (a sx) e Rondone comune (a dx) da sopra e da sotto. Tavole di Giorgio Paesani

  Rondone pallido Rondone comune
Ali e coda Parte centrale dell'ala decisamente più chiara sia da sopra che da sotto, punta dell'ala più larga a causa delle due primarie più esterne subuguali, base dell'ala più larga che in Apus apus
Coda più corta, meno forcuta e a base più larga
Copritrici del sottoala spesso molto chiare, ampia zona traslucida o chiara nel sottoala
Parte centrale dell'ala appena più chiara
Base dell'ala più stretta che in Apus pallidus, in generale ala più slanciata
Coda più lunga e forcuta
Contrasto tra copritrici del sottoala (scure) e remiganti secondarie un po' più chiare visibile solo se osservato in buona luce
Parti superiori Contrasto tra "sella" e restante piumaggio, tono generale marrone più o meno chiaro
Nessun particolare contrasto, tono generale grigio-nerastro
Parti inferiori Fianchi barrati ben visibili da vicino (o in foto)
Panciuto
Nessun particolare contrasto
Corpo affusolato
Testa Testa appiattita e più larga che in Apus apus, ampia gola bianca, fronte chiara sempre presente, molto chiara nel giovane Testa appuntita, macchia chiara di estensione variabile sulla gola, a volte assente, fronte chiara solo nel giovane
Richiamo Trillo a due, a volte tre sillabe (trri-u-iirt) Trillo monosillabico, spesso ripetuto

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2005, Quaderni di birdwatching

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