| Quaderni di birdwatching | Anno VII - volume 13 - aprile 2005 |
|
|
di Giorgio Paesani |
|
|
Il Rondone comune è specie presente in Italia da aprile-marzo a ottobre-novembre; le segnalazioni tardo autunnali o invernali di rondoni sono da ritenere altamente sospette, trattandosi probabilmente di casi di confusione con Rondone pallido.
L'adulto osservato, a distanza o in cattive condizioni di luce, presenta un piumaggio all'apparenza del tutto nero. In realtà è grigio molto scuro o bruno grigiastro (specie in pieno sole), con riflessi metallici sul dorso e sulle remiganti primarie se osservato da vicino. Le remiganti interne sono più chiare delle primarie più esterne, le parti superiori, a parte la leggera "slavatura" sulle secondarie, sono uniformi. |
E' un rondone dal piumaggio caffelatte scuro, dato apprezzabile anche in cattive condizioni di luce purché non in controsole. Le parti superiori mostrano disomogeneità nella colorazione abbastanza diagnostiche: le secondarie più chiare contrastano nettamente con le primarie, più scure. Nell'adulto le grandi copritrici sono spesso un po' più chiare delle altre penne dell'ala, conferendo una caratteristica sfumatura marrone pallido. In generale le parti superiori sono sempre più "marroni" di quanto possano apparire quelle di un Rondone comune seppur in piena luce. Le piume della "sella" sono sempre molto più scure del resto delle parti superiori, contrastando sia con la parte interna delle ali che (meno) con la testa e col groppone.
La testa, più larga e appiattita che in Apus apus, mostra una vistosa macchia bianca sulla gola e una sfumatura bianca sulla fronte, caratteristica che hanno anche i giovani di Apus apus. A brevissima distanza si nota come la forma allargata della testa del Rondone pallido, con sopracciglia più sporgenti e cavità occipitali più infossate, conferisca all'animale una espressione "severa". Sovente una evidente macchia nera tra il becco e l'occhio contrasta con la colorazione pallida del capo di questo rondone. Il giovane presenta i margini delle penne e delle piume decisamente bianchi, con molto bianco anche sulla gola e sulla fronte, ma il tono del piumaggio è meno marrone e più grigio rispetto all'adulto, avvicinandosi molto a quello del giovane rondone comune. Rispetto al giovane di Rondone comune, il pallido presenta la marginatura praticamente su tutte le penne e le piume, comprese quelle del dorso e del ventre. Le grandi copritrici della parte inferiore dell'ala sono grigio-marrone con riflessi argentei, a distanza appaiono molto chiare e contrastanti col resto dell'ala. Non altrettanto avviene nella "faccia" superiore dell'ala stessa, che a distanza appare quasi identica a quella di un giovane Rondone comune. Il verso è chiaramente bisillabo e basta un breve "apprendistato" per riconoscerlo facilmente da quello del rondone comune. In moltissime situazioni "sul campo" la voce è l'unico carattere sicuramente diagnostico. Altro elemento diagnostico è legato alle abitudini riproduttive. Infatti, il Rondone pallido inizia un secondo ciclo di deposizioni in piena estate, allevando i propri pulli fino all'involo che avviene generalmente nel mese di ottobre o anche in novembre. Pertanto, rondoni impegnati in "screaming parties" o presenti in colonia dopo la metà di agosto, o in settembre, sono quasi sicuramente Rondoni pallidi.
Il Rondone pallido, a "colpo d'occhio, appare come un rondone marrone "slavato", come coperto da una patina color sabbia o estremamente scolorito dal sole, e dall'aspetto leggermente più panciuto, largo, potente. |
|
| ||||
| Rondone pallido | Rondone comune | |||
| Ali e coda | Parte centrale dell'ala decisamente più chiara sia da sopra che da sotto, punta dell'ala più larga a causa delle due primarie più esterne subuguali, base dell'ala più larga che in Apus apus Coda più corta, meno forcuta e a base più larga Copritrici del sottoala spesso molto chiare, ampia zona traslucida o chiara nel sottoala |
Parte centrale dell'ala appena più chiara Base dell'ala più stretta che in Apus pallidus, in generale ala più slanciata Coda più lunga e forcuta Contrasto tra copritrici del sottoala (scure) e remiganti secondarie un po' più chiare visibile solo se osservato in buona luce |
||
| Parti superiori | Contrasto tra "sella" e restante piumaggio, tono generale marrone più o meno chiaro | Nessun particolare contrasto, tono generale grigio-nerastro |
||
| Parti inferiori | Fianchi barrati ben visibili da vicino (o in foto) Panciuto |
Nessun particolare contrasto Corpo affusolato |
||
| Testa | Testa appiattita e più larga che in Apus apus, ampia gola bianca, fronte chiara sempre presente, molto chiara nel giovane | Testa appuntita, macchia chiara di estensione variabile sulla gola, a volte assente, fronte chiara solo nel giovane | ||
| Richiamo | Trillo a due, a volte tre sillabe (trri-u-iirt) | Trillo monosillabico, spesso ripetuto | ||
|
© 2005, Quaderni di birdwatching Tutti i diritti di proprietà letteraria e artistica riservati. È vietata la riproduzione totale o parziale senza consenso scritto. |