Quaderni di birdwatching Anno VII - volume 13 - aprile 2005

Segnalazioni
a cura di Fausta Lui, Silvio Bassi, Bruno Caula

In questa rubrica ci proponiamo di segnalare articoli apparsi su riviste di birdwatching e di ornitologia che pensiamo possono interessare il birdwatcher italiano, o perché trattano dell'avifauna italiana e europea, o perché scritti da connazionali, o che sono comunque di argomento generale.


Dinetti M., 2004: Il valore delle aree urbane per la conservazione della biodiversità e dell'avifauna. Picus, 30 (2): 83-95.

In questo articolo l'autore confronta le popolazioni nidificanti nelle città italiane (con particolare attenzione alle specie di interesse conservazionistico) con le consistenze complessive delle stesse specie nel nostro paese. Viene concluso che in molti casi le popolazioni urbane hanno un peso rilevante, infatti la distruzione di molti ambienti naturali rende le aree urbane particolarmente importanti per il mantenimento della biodiversità. L'esempio più eclatante di questo fenomeno è il Grillaio, per cui circa l'80% delle nidificazioni avviene in città.

Gustin M., 2004: Censimento della popolazione italiana nidificante di Cicogna bianca. Un progetto internazionale. Picus, 30 (2): 140.

L'ultimo numero della rivista Picus propone alcuni articoli, fra cui questa interessante nota di Marco Gustin, che affrontano da diversi punti di vista l'argomento della nidificazione della Cicogna bianca in Italia. La Cicogna bianca è classificata come Spec2, cioè specie con status conservazionistico sfavorevole. Per verificare il suo status riproduttivo, ogni 10 anni in 39 paesi, europei e non, viene effettuato un censimento biennale sulla popolazione nidificante, coordinato da BirdLife International. Il 2004 ha rappresentato il primo anno del sesto censimento internazionale. In questa breve nota Gustin, coordinatore LIPU per l'Italia del progetto, riassume i primi risultati: nel 2004 sono state censite 63 coppie, di cui la maggioranza in Piemonte e Sicilia (38 e 20, rispettivamente).

Gunnarson T.G. et alii, 2004: Arrival synchrony in migratory birds. Nature, 431: 646.

Gli autori hanno studiato il comportamento di una specie migratoria, la Pittima reale (Limosa limosa islandica), ponendo particolare attenzione alla ricongiunzione delle coppie al ritorno dai luoghi di svernamento. Due sono i dati di interesse: il primo è che i maschi e le femmine svernano separatamente, ad una distanza pari a 955 Km fra di loro, ed il secondo è che il ritorno ai quartieri di nidificazione avviene con uno sfasamento medio di 3,1 giorni tra i due partner. La specie in questione è monogama e fedele al partner. La rottura della coppia produce negli uccelli stress e minore successo riproduttivo. Il quesito che si sono posti i ricercatori è come sia possibile mantenere un tale sincronismo a grande distanza, senza tuttavia arrivare ad una conclusione univoca. Tra le ipotesi esplorate vi è una sincronizzazione tramite scelta di località della stessa qualità (nonostante la separazione geografica) o viceversa potrebbe trattarsi del fatto che i membri della coppia condividano qualche caratteristica genetica o fisiologica oppure infine, che la sincronizzazione avvenga indipendentemente, sulla base del sito di nidificazione (abbondanza locale di risorse). Non ci sono risultati definitivi: la ricerca continua.

Cadiou B., Pons K., Yésou P. & GISOM, 2004: Les oiseaux marins nicheurs en France métropolitaine à la fin du XX siècle. Ornithos, 11-6.

Vengono esposti i dati concernenti i censimenti effettuati in Francia da oltre 500 collaboratori del progetto di monitoraggio degli effettivi nidificanti di 26 specie di uccelli marini, per un totale di oltre 238.500 coppie. Tale progetto, articolato nell'arco degli anni 1997-2001, è confrontato con i censimenti effettuati nel periodo 1987-1989 ed evidenzia un trend di incremento per 12 specie (Fulmaro, Berta minore atlantica, Uccello delle tempeste, Sula, Cormorano, Marangone dal ciuffo, Gabbiano corallino, Gabbiano roseo, Gabbiano reale, Mugnaiaccio, Gabbiano tridattilo, Fraticello), mentre altre 10 specie appaiono sostanzialmente stabili (Berta maggiore, Berta minore, Gabbiano comune, Gabbiano corso, Gavina, Zafferano, Sterna zampenere, Beccapesci, Sterna comune, Pulcinella di mare). Quattro specie (Gabbiano nordico, Sterna di Dougall, Uria, Gazza marina) rivelano, infine, un declino più o meno marcato dei contingenti nidificanti.

Bergier P. & Thévenot M., 2004: Les observations d'oiseaux neartiques au Maroc (période 1900-2003). Ornithos, 11-6.

Nei paesi europei, l'osservazione di specie occasionali, in particolare di quelle originarie del Nord America, è attentamente seguita soprattutto in alcuni siti divenuti famosi ai birder di tutta Europa. Viceversa, lo status di molte di queste specie è del tutto o poco conosciuto in Marocco, paese in cui i 2.800 km di coste atlantiche ospitano frequentemente visitatori d'oltre oceano. Nel presente lavoro, gli Autori esaminano e ripartiscono per periodo e località le 28 osservazioni relative a 24 specie di origine neartica, in particolare appartenti ai Caradriformi e, in minor misura, agli Anseriformi.

Zucca M. & CMR, 2004: Les observations d'oiseaux migrateurs rares en France. Ornithos, 11-5.

Vengono riportati i risultati del primo censimento (anni 2000/2001) rivolto alla ridefinizione dello status di 27 specie di uccelli migratori rari in Francia. Grazie alla collaborazione di oltre 470 collaboratori, sono stati raccolti 1.450 dati, che hanno evidenziato una buona presenza di specie quali Mignattaio, Cigno minore, Moretta tabaccata, Falco della Regina, Falco cuculo, Beccofrusone e Piviere tortolino.

Dubois P.J. & Luczak C., 2004: Les limicoles néarctiques en France : synthèse des données pour la période 1965-2000. Ornithos, 11-5.

Gli Autori analizzano i dati di presenza di limicoli Nord Americani sul territorio francese nel periodo 1965-2000: la fenologia delle osservazioni mostra come la maggior parte di esse sia concentrata durante la migrazione post-nuziale (luglio-novembre), con picco nella seconda decade di settembre. Delle 19 specie di limicoli neartici considerati, Piovanello pettorale e Piro piro fulvo sono quelle con il maggior numero di osservazioni (complessivamente il 61.9% dei dati). Il sigificativo aumento delle osservazioni di alcune specie quali Piro piro di Bonaparte e Gambecchio di Baird è senz'altro riconducibile all'accresciuta conoscenza dei caratteri identificativi di queste specie da parte degli osservatori.



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2005, Quaderni di birdwatching

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