Quaderni di birdwatching Anno VII - volume 13 - aprile 2005

Approfondimenti
Titolo
di Andrea Corso

Identification of Shikra (Accipiter badius)
The Shikra is the least known Accipiter in the Western Palearctic, where it has been recorded no more than 5 times. Based on his own experience in the field and on museum specimen, the author describes the main identification characters with respect to Levant Sparrowhawk Accipiter brevipes (a longer tail, opposite to what is stated in some guides, and more rounded wingtips, plus plumage details), and to Sparrowhawk Accipiter nisus.


        LO SHIKRA (Accipiter badius) è lo sparviere meno noto tra quelli segnalati nel Paleartico Occidentale. In effetti per quest'area sono note meno di 5 segnalazioni: 2-4 per Israele (1 accettata, le altre ancora in discussione), 1 probabile per la Siria e 1 per l'Arabia Saudita (sebbene al di fuori dei confini generalmente accettati del P.O.). Tutte le segnalazioni sono riferite ad animali della ssp. cenchroides, diffusa in Azerbaijan, Kazachistan sino al Pakistan settentrionale (FERGUSON-LEES & CHRISTIE, 2001).

        In questo articolo intendo analizzare i caratteri salienti utili per la distinzione di A.b. cenchroides allo scopo di delineare una chiave dicotomica facile e immediata. La documentazione utilizzata per la stesura di questo articolo proviene principalmente dall'analisi di una settantina di pelli di vari musei europei ed asiatici (Wien, Malmo, Almaty, ecc.), da osservazioni in natura effettuate in Kazachistan nell'autunno 2003, nonché dalla letteratura disponibile. In questa nota, inoltre, vengono analizzate le recenti segnalazioni italiane di Sparviere levantino (Accipiter brevipes).

 Silhouette

        Secondo FERGUSON-LEES & CHRISTIE (2001), lo Shrikra avrebbe la coda più corta dello Sparviere levantino; allo stesso modo in CLARK (1999) l'A. brevipes adulto è illustrato con coda più lunga. Da osservazioni dirette effettuate sul campo in Kazachistan, invece, tutti gli individui adulti di Shikra studiati in natura apparivano con coda più lunga dello Sparviere levantino (ne ho potuti osservare a decine di migliaia in Israele), in particolare le femmine che mostravano una coda lunga come nella femmina di Sparviere (Accipiter nisus). L'effetto coda lunga è probabilmente enfatizzato dall'ala corta e arrotondata mentre nello Sparviere levantino l'ala più lunga, con base larga ma "mano" più stretta e appuntita fa apparire la coda in proporzione più corta. Le misure ottenute da pelli in musei dimostrano come lo Shikra abbia in effetti una coda in media più lunga: 179mm (20 ♀♀) e 155mm (8 ♂♂) contro 166mm (30 ♀♀) e 153mm (13 ♂♂) di A. brevipes. I giovani hanno coda più lunga degli adulti, come per molte specie di rapaci, e le differenze non mi sembrano apprezzabili, ma lascio in sospeso le differenze strutturali di questa classe di età poiché ho avuto modo di studiare solo pochi esemplari giovani. La coda dello Shikra, inoltre, appare più rotondeggiante, meno spigolosa e squadrata di Sparviere levantino e soprattutto di Sparviere; questo carattere è però scarsamente affidabile alla luce delle difficoltà oggettive di valutazione per via della muta, abrasione, variabilità, ecc.

        La forma dell'ala è pure molto importante: nello Sparviere levantino la base è larga ma va restringendosi verso le secondarie esterne, la "mano" è lunga, appare più stretta della base e la punta è quasi da Falco sp. avendo solo 4 primarie digitate; il profilo alare inferiore appare rettilineo o solo leggermente rotondeggiante. Nello Shikra l'ala appare molto corta in relazione alla coda, la base è molto ampia ma anche la mano è ampia e corta, la punta è rotondeggiante in virtù della formula alare ma soprattutto per la presenza di 5 primarie digitate (6 in A. nisus); il profilo alare inferiore è meno rettilineo, più a "S" tipo grande accipitride, con secondarie convesse (Fig. 1). Nello Sparviere la forma della "mano" è simile allo Shikra, ma l'ala appare più armoniosa, con forma più allungata e regolare, meno corta e larga.

Tavola
Fig. 1. Da sinistra a destra: silhouette di Sparviere, Shikra, Sparviere levantino

 Adulti

        Parti inferiori: più chiare e meno densamente barrate che nello Sparviere levantino, la femmina ha barrature più marcate e ampie del maschio, ma meno nette e contrastanti che in A. brevipes. Lo Sparviere è in Europa sempre più scuro, più densamente e marcatamente barrato; la ssp. nisosimilis comunque è molto simile ad A. badius essendo decisamente più chiaro sia sotto che sopra, con barrature più slavate e chiare.

        Parti superiori: di un colore più ceruleo e più freddo rispetto ad A. brevipes e A. nisus, soprattutto rispetto alle femmine. La femmina di A. badius è infatti si più scura e slavata di bruniccio del maschio ma sempre più chiara delle specie simili. La punta dell'ala, in virtù del colore generale molto chiaro, pur essendo in assoluto meno nera di A. brevipes, da sopra contrasta maggiormente con in resto dell'ala e con le parti superiori in generale, soprattutto quando l'uccello è posato.


Shikra Accipiter badius - foto di Paul Burrows [sito web]

        Ali: le illustrazioni in CLARK (1999) così come quelle in BEAMAN & MADGE (1998) mostrano uno Shikra con primarie scure. In realtà, gli animali della ssp. cenchroides non hanno mai primarie così scure, anzi raramente appaiono appena più scure, sporche si può dire, di un A. nisus. Negli individui maschi più marcati solo 2-3 (4) primarie esterne sono parzialmente scure contro le 4-7 (10) di A. brevipes. L'area scura in quest'ultima specie è inoltre sia di un colore più intenso sia più estesa. Lo stesso discorso vale per le femmine nelle quali comunque la presenza di colore scuro sulle primarie non è costante e sempre più limitata in generale.

        Nel maschio di Sparviere levantino inoltre, praticamente sempre si nota un bordo scuro lungo tutto il profilo alare inferiore, carattere assente nella ssp. in esame di A. badius. Per concludere, di norma le secondarie interne almeno sono scarsamente barrate, la barratura essendo poco cospicua e marcata contrariamente ad A. badius che ha tale barratura più evidente. Ogni piccolo sparviere molto compatto con ala appuntita e punta primarie nera o molto scura che venga osservato nel Paleartico Occidentale sarà certamente uno Sparviere levantino e non uno Shrikra. Per questo motivo, in realtà la ssp. cenchroides dello Shrikra è ben più difficilmente riconoscibile dallo Sparviere della ssp. nisosimilis piuttosto che dallo Sparviere levantino. Formula alare differente A. badius vs. A. brevipes (Fig. 1).

        Coda: coda con barratura meno evidente e meno larga in A. badius, timoniere laterali inferiormente prive di barratura cosicché quando si osserva la coda chiusa dal basso appare praticamente immacolata, priva di barre. Occasionalmente comunque è presente una lieve barratura o almeno una banda (sub)terminale, viceversa in alcuni levantini, soprattutto nei maschi, la barratura può essere così tenue e slavata da non essere apprezzabile sul campo.

        Iride: iride sempre più chiara in A. badius, da giallo aranciato a arancio-rossastro, a secondo del sesso e dell'età. Nello Sparviere levantino è sempre più scuro, da bruno-grigio a bruno-nocciola o bruno-arancio intenso.

 Giovani

        Colorazione generale decisamente più chiara e sbiadita sia di giovani A. badius che A. nisus, con petto striato di fulviccio-nocciola o ruggine chiaro e fianchi ben barrati ma ventre, calzari e piume sottocaudali immacolati o con pochi e sparsi segni un po' più scuri. Nell'A. brevipes le striature sono di colore più scuro, sono più dense, più regolari, più marcate e raggiungono i calzari e il sottocoda che di norma è barrato visibilmente. Parti superiori anche più chiare in A. badius, apice primarie esterne generalmente più scuro e più contrastante. Le copritrici del sottoala sono nello Shilra di un tenue e delicato colore aranciato-ocra o nocciolia-fulviccio chiaro, pochi segni scuri e sparsi; in A. brevipes si osserva una densa e netta barratura/sgocciolatura e talvolta le copritrici, in animali in volo distanti, appaiono più scure e contrastanti del corpo, viceversa avviene in A. badius. L'iride di A. badius è chiara, scura in A. brevipes. Lo Sparviere è sempre più scuro e più barrato sotto e presenta sopracciglio chiaro ben visibile, mai marcato in A. badius.

 Ma allora è poi così simile allo Sparviere levantino e allo Sparviere?

        Per quella che è la mia esperienza sul campo e nei musei, e da ricerche su foto e disegni, in realtà lo Shikra asiatico (A.b.cenchroides) è simile solo a prima vista allo Sparviere levantino, soprattutto quando lo si ha in mano (pelle nel museo o animale catturato per inanellamento). In natura la distinzione è decisamente più facile (ma non è il caso della ssp. nominale o altre ssp.) e si deve basare in primo luogo sulla silhouette/struttura e sulla presenza/assenza di primarie visibilmente scure, colore testa e iride, assenza/presenza bordo scuro lungo il margine alare inferiore del sottoala, in secondo luogo su tipo di volo (battito e così via), barrature coda, colore parti superiori e colore generale, ecc. Dallo Sparviere, in special modo la ssp. nisosimilis, si distingue per differente forma della coda e struttura dell'ala, barrature inferiori più rossiccie-arancio, parti superiori più ceruleo chiaro e di toni freddi, differente numero di barre sulle timoniere, diverso colore dell'occhio, presenza di stria gulare scura, assenza di sopracciglio chiaro marcato e così via.


Ringraziamenti

Desidero ringraziare i curatori dei musei di zoologia di Malmo, Vienna e Almaty e quanti hanno facilitato lo studio delle pelli presenti nelle collezioni ivi preservate: Sverker Wàden, Per-Goran Bentz, Anita Gamauf, Martin J. Riesing, Hans-Martin Berg, Andrei Gavrilov. Ringrazio per le sempre utili discussioni William S. Clark (Bill Clark), Carmela Cardelli, Hans Larsson.


Bibliografia

  • BEAMAN M. & MADGE S., 1998 - The Handbook of Bird Identification for Europe and Western Palearctic. A & C Black, London.
  • CLARK W.S., 1999. A Field Guide to Raptors of Europe, The Middle East and North Africa. Oxford University Press, Oxford.
  • FERGUSON-LEES J. & CHRISTIE D.A., 2001. Raptors of the World. Christopher Helm, London.

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    2005, Quaderni di birdwatching

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