Quaderni di birdwatching Anno VII - volume 14 - ottobre 2005

Basic birdwatching
Titolo
di Lorenzo Vanni

Basic Birdwatching: Skylark, Crested Lark and Woodlark
Skylark Alauda arvensis, Crested Lark Galerida cristata and Woodlark Lullula arborea choose somewhat different habitats during the breeding season. However, their dwelling grounds (cultivated fields, and open spaces in general) largely overlap during the winter. Luckily for the birdwatcher, they usually form monospecific flocks. Skylark is definitely the most abundant among the three, followed by Crested Lark, whereas Woodlark is less common. The author provides ID features, including very useful song and call differences.


        I TRE PASSERIFORMI di cui parliamo in questo nuovo articolo di Quaderni di birdwatching, dedicato al bw invernale nelle aree aperte, sono l'Allodola (Alauda arvensis), la Cappellaccia (Galerida cristata) e la Tottavilla (Lullula arborea), tutti uccelli piccoli e marroni che d'inverno tendono a frequentare campi e zone aperte in generale.

        Durante la stagione riproduttiva queste tre specie frequentano ambienti leggermente diversi tra loro: l'Allodola è legata a campi coltivati, incolti non troppo aridi e prati montani fino al limite della vegetazione, la Cappellaccia frequenta gli stessi ambienti dell'Allodola, anche se preferisce situazioni più aride (non disdegnando di frequentare anche strade sterrate e bordi stradali in generale) ed è generalmente assente al di sopra dei 200 m di quota, mentre la Tottavilla è legata alle zone aperte (anche relativamente piccole) circondate da boschi. D'inverno invece gli ambienti frequentati divengono simili e si sovrappongono ampiamente.

        Questi uccelli, a differenza di molte altre specie che in inverno frequentano spazi aperti, non hanno l'abitudine di formare gruppi misti, ma formano più spesso grandi gruppi monospecifici.

  ALLODOLA Alauda arvensis


Allodola - Sono ben visibili il sopracciglio bianco, le copritrici auricolari rossastre e le striature ben definite all'altezza del petto. E' inoltre visibile la coda lunga e la proiezione delle primarie - foto di Paolo Marotto

        L'Allodola è di gran lunga l'alaudide d'inverno più comune nei nostri campi. E' un uccello abbastanza anonimo, poco più grande di un passero (16-18 cm), con colorazione marrone grigiastra delle parti superiori e con le parti inferiori in prevalenza bianche variamente striate sul petto e sui fianchi.

        E' un uccello caratterizzato un aspetto "raccolto", a cui contribuiscono il becco corto e il corpo massiccio; le terziarie, come nella gran parte degli alaudidi, sono lunghe, ma lasciano sporgere in genere 3 primarie.

        La testa ha un disegno caratteristico dato dalle copritrici auricolari rossastre ben delimitate da un margine bianco che si congiunge con il sopracciglio, anch'esso bianco, spesso e ben evidente. Petto e fianchi sono di un tenue color ocra percorso da striature nere ben definite che sul davanti si fermano in maniera abbastanza precisa all'altezza del petto, mentre proseguono più o meno evidenti sui fianchi fino quasi all'altezza della coda.

        In volo l'Allodola è un uccello massiccio, ben riconoscibile dalle specie qui trattate per le timoniere esterne bianche e per la presenza di un evidente margine bianco alla base dell'ala, formato dalle punte bianche di secondarie e primarie.

        Spesso all'involo è emesso un "churp" molto caratteristico. Il canto, udibile già a fine febbraio, è emesso in volo ed è costituito da una serie di cinguettii, note fischiate e imitazioni, che può durare anche qualche minuto.

  CAPPELLACCIA Galerida cristata


Cappellaccia - Si possono osservare il becco lungo e massiccio, l'evidente cresta appuntita e le striature che si estendono in maniera meno definita al di sotto del petto - foto di Paolo Marotto

        Anche la Cappellaccia tende ad essere comune in inverno nelle zone aperte, anche se con densità inferiori a quelle dell'Allodola) e mantiene generalmente una postura più eretta; il becco è più lungo e leggermente ricurvo. Come struttura assomiglia molto all'Allodola, ma è poco più grande (17-19 cm) e ha un aspetto più allungato, grazie soprattutto al becco più lungo e leggermente ricurvo. Vista da dietro, poi, appare "più larga di spalle" rispetto all'Allodola; le terziarie, infine, sono lunghe e ad ala chiusa ricoprono quasi completamente le primarie.

        Una caratteristica peculiare della Cappellaccia rispetto alle altre specie trattate è la presenza di una lunga cresta appuntita il cui apice è visibile, formando una sorta di ciuffo, anche quando è tenuta abbassata (la cresta è presente anche nelle altre specie ma è visibile solo quando viene eretta, ed è comunque molto più corta e arrotondata).

        La colorazione generale, paragonata all'Allodola, è più chiara e omogenea con tonalità più color sabbia che bruno; le copritrici auricolari formano un'area scura dietro l'occhio, ma questa non è delimitata da un margine bianco evidente ed anche il sopracciglio bianco è in genere poco definito.

        Anche la Cappellaccia tende ad avere petto e fianchi marrone rossastri e striati di nero, ma le striature sono di solito meno definite che nell'Allodola e si estendono in maniera variabile anche al di sotto della zona del petto.

        In volo appare massiccia, come un piccolo storno (anche se il modo di volare è completamente diverso) e a differenza dell'Allodola ha le timoniere esterne marrone rossiccio, così come le copritrici del sottoala, in genere comunque poco visibili.

        Il verso emesso all'involo è un flautato e malinconico "dsuìì-fluìì" spesso ripetuto più volte, nettamente diverso da quello dell'Allodola. Il canto differisce da quello dell'Allodola perché contiene quasi esclusivamente note fischiate, che ricordano il verso; anche il canto della Cappellaccia è generalmente emesso in volo, mentre la durata tende ad essere inferiore a quella dell'Allodola.

 TOTTAVILLA Lullula arborea

        La Tottavilla è la meno comune delle specie qui descritte, e d'inverno tende a formare piccoli gruppi monospecifici.

        Per quanto riguarda la struttura, è nettamente più piccola delle altre specie (14-15 cm), ed è caratterizzata da una coda corta, che in volo appare ancora più corta a causa della banda chiara formata dall'apice delle timoniere che se guardata da sotto nelle giornate luminose si confonde con il cielo. Anche la Tottavilla possiede una piccola cresta, che di solito è tenuta abbassata.

        La colorazione generale ricorda quella dell'Allodola, ma, da posata, può essere distinta facilmente grazie al vistoso sopracciglio bianco che si congiunge sulla nuca e dalla caratteristica macchia chiaro-scuro-chiaro sul margine dell'ala formata dal pattern delle copritrici primarie (anche se non è sempre così evidente).

        In volo si distingue dall'Allodola e dalla Cappellaccia per la coda corta con apice chiaro, e per una banda bianca sull'ala vista da sopra formata dalla punta delle copritrici primarie; inoltre manca dei margini chiari sulle ali e sulla coda tipici dell'Allodola e delle timoniere esterne ocra della Cappellaccia.

        Il richiamo è un flautato "diliù-diliù" che ricorda un po' il canto, costituito da una serie di note malinconiche, spesso emesse a cascata. Il canto è emesso sia in volo che da posata (su un ramo, un palo, o sui fili elettrici).


Tottavilla - Si può notare il sopracciglio che si unisce alla nuca. E' visibile anche la banda bianca terminale sulla coda - foto di Maurizio Sighele


Tottavilla - In questa foto si osserva molto bene la caratteristica macchia chiaro-scuro-chiaro sul bordo dell'ala. E' poi visibile anche la coda corta - foto di Daniele Occhiato


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2005, Quaderni di birdwatching

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