Quaderni di birdwatching Anno VII - volume 14 - ottobre 2005

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di Luciano Ruggieri

     NON TUTTI SANNO CHE i paesi catalani, che per un italiano rappresentano la parte più facilmente raggiungibile della Spagna, sono dal punto di vista avifaunistico i più ricchi di biodiversità dell'intera penisola iberica: le specie registrate sono 436, praticamente il 90% delle specie della check list spagnola escludendo gli endemismi delle Canarie.

     Questo librettino, in formato pocket ma di quasi 400 pagine, è la check list commentata dei paesi catalani, Baleari e Catalogna settentrionale (Dipartimento dei Pirenei orientali, territorio politico francese) compresi. Si tratta della check aggiornata al 2000, ma non è per il suo aggiornamento che viene qui posta all'attenzione del lettore, quanto per il metodo usato. Innanzitutto, vengono utilizzate le categorie (A, B, C, D e E) consigliate dall'AERC (Association of European Rarities Commitees) ma per ogni specie viene data una precisa fenologia e una determinazione tassonomica che si spinge fino alla indicazione della sottospecie. Le capacità di sintesi dell'autore, Jordi Clavell, sono estreme, così che riesce a condensare in poche righe quasi tutte le informazioni che sono necessarie per inquadrare la corretta fenologia di ben 511 taxa diversi.

     Così è sorprendente (almeno per me) conoscere che nei paesi catalani convivono due diverse sottospecie di Aquila reale (la A.c. homeyeri tipica della fascia mediterranea e la chrysaëtos sui Pirenei), 3 sottospecie di Pellegrino (F.p. peregrinus sui Pirenei, calidus "migratore regolare e svernante, scarso" e brookei nella fascia mediterranea), 2 sottospecie continentali di Picchio rosso maggiore (D.m. hispanus sui Pirenei meridionali e nelle aree interne più temperate, pinetorum sui Pirenei settentrionali francesi), 2 differenti sottospecie di Cappellaccia (G.c. cristata nei Pirenei settentrionali francesi, pallida più a sud), 2 di Tottavilla, 2 di Allodola, 2 di Scricciolo (...), 3 sottospecie di Cinciarella...e così via (sono 75!). La determinazione delle sottospecie è tratta autorevolmente da Cramp, Simmons & Perris 1977-94 e Snow & Perrins 1998.

     Ovviamente non vengono dati indicazioni quantitative sul numero di coppie nidificanti o sull'entità dei contingenti svernanti, ma questo librettino, volgarmente chiamato check list, assume un ruolo scientifico e conservazionistico non secondario: solo dal riconoscimento dell'esistenza di taxa localizzati a particolari ambienti (a volte relitti, a volte insulari, come le Baleari) si possono intraprendere specifiche misure di conservazione. E di rimando, penso alle grandissime potenzialità del nostro Paese, che biogeograficamente ha caratteristiche ben diverse e più individualizzanti, della continentale Catalogna e delle cui sottospecie si ha una conoscenza del tutto superficiale.

     Ultima annotazione: il libretto è scritto in catalano!






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2005, Quaderni di birdwatching

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