| Quaderni di birdwatching | Anno VII - volume 14 - ottobre 2005 |
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Questo gruppo di isole è famoso per la gran quantità di uccelli che vi nidificano, ma anche, e forse soprattutto, per la possibilità di avvicinare moltissimo e quindi di fotografare, tutti gli animali.
Con l'eccezione dell'Uria nera, alle Farne sono presenti tutti gli altri alcidi britannici nidificanti: Uria, Gazza marina e Pulcinella di mare. Quest'ultima specie è decisamente la più abbondante essendo presenti circa 55.000 coppie, ed è sicuramente anche la specie più fotogenica e la più amata dai visitatori. Nidifica in fori nel terreno qui come sulle altre coste britanniche. |
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Le sterne nidificano in particolare sull'isola chiamata Inner Farne. Le più abbondanti sono il Beccapesci (1.800-2.000 coppie) e la Sterna codalunga (1.200-2.400 coppie), più scarsa la Sterna comune (100-160 coppie). Con i Beccapesci ha per anni nidificato una Sterna di Rüppell, che formava una coppia mista, in seguito non più segnalata. Ma la sterna più ambita dal birder è la Sterna di Dougall, oggi però molto scarsa e in declino: 4 coppie nel 1999, 1 nel 2005 dopo che non era stata più accertata negli ultimi 3 anni.
Le Farne Islands si visitano con un tour in barca partendo da Seahouses. Diversi piccoli proprietari organizzano la visita, ma solo uno di loro, Billy Shiel, ha la convenzione col National Trust (gestore e conservatore del patrimonio naturalistico dell'arcipelago) per consentire ai visitatori di sbarcare su due delle isole. Gli altri barcaioli propongono un tour delle isole di qualche ora, ma non possono far sbarcare i turisti: in barca si possono osservare praticamente tutte le specie, ma lo sbarco è la cosa più affascinante delle Farne. Le isole sono visitabili durante la stagione riproduttiva con la formula dell'"All day bird watch" dal 1° maggio al 31 luglio. I biglietti per il tour si acquistano al porto di Seahouses, quelli per l'accesso all'isola una volta sbarcati (uno per ogni isola). La partenza è fissata alle 10.00 da Seahouses e ci si dirige dapprima verso l'isola di Staple: già durante il tragitto durante il quale si cominciano a gridare i primi "guarda là", perché anche in mare si osservano grane parte delle specie ornitiche e le foche. Staple è un'isola rocciosa, alta pochi metri e quasi piatta. Mentre ci si avvicina, anche a occhi chiusi si capisce in che posto ci si trova, sia per le migliaia di versi degli alcidi e per i lamenti dei Gabbiani tridattili, sia per l'odore acre delle loro... deiezioni. Saliti i pochi scalini penserete di essere in una specie di documentario, in un paradiso del birdwatcher o del fotografo: d'altronde questo posto è uno è stato battezzato "Bird Sanctuary" dal National Trust! I Marangoni dal ciuffo con gli occhi verde smeraldo sono sul nido in fianco agli scalini, dividendosi il posto libero coi Gabbiani tridattili. Pulcinella di mare si mettono in posa in fianco a voi per le foto ricordo. Le Urie ammassate sulle rocce ricordano buffe folle di pinguini. Qui, infatti, si è attesi dalle Sterne codalunga che nidificano in fianco al viottolo che porta al vecchio faro dell'isola. Nel percorso dalla barca al faro le sterne vi beccheranno sulla testa o "vi scaricheranno addosso la loro antipatia". Giunti al faro, non è che le cose cambino molto, ma vi potrete proteggere all'interno dell'Information Center, a fianco del quale è stato approntato anche un bagno. Giocare con le sterne è senz'altro un'altra esperienza unica (anche Inner Farne è un "Bird Sanctuary"). Oltre alle sterne, anche qui nidificano diversi alcidi, marangoni, Edredoni, gabbiani, Fulmari. Per il birder la parte più interessante dell'isola di Inner Farne è proprio quella intorno all'attracco, dove tra i Beccapesci era osservata la Sterna di Rüppell e dove nidifica (nidificava?) la Sterna di Dougall. Anche qui si resta sull'isola per un paio d'ore, prima di ritornare, entusiasti della fantastica giornata, a Seahouses.
Dire che è utile uno spolverino è quasi pleonastico, in Gran Bretagna piove spesso ed è quindi scontato averlo. Può essere utile averne uno di "seconda scelta", oppure uno facilmente lavabile, perché le deiezioni delle sterne non restino un ricordo indelebile... Per lo stesso motivo è consigliabile indossare un cappellino a protezione anche delle beccate delle sterne: durante la mia visita, un turista sfortunato, sanguinava per una piccola ferita. Una cerata è utile per proteggere, durante il viaggio in barca, sè stessi e le ottiche dall'acqua di mare. |
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