Quaderni di birdwatching Anno VII - volume 14 - ottobre 2005

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Farne Islands
The Farne Islands are located off the coast of Scotland. They are well-known not only because they host several breeding species, but, above all, because the birds are usually easy to get close to and to photograph. All alcids breeding in Great Britain are present on the Islands, apart from Black Guillemot Cepphus grille. Other interesting species are Kittiwake Rissa tridactyla, Eiders Somateria mollissima, Fulmars Fulmarus glacialis, several terns including Roseate Tern Sterna dougallii.



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        LE FARNE ISLANDS sono un gruppetto di piccole isole e scogli posti a poca distanza dalla costa orientale dell'Inghilterra settentrionale, nel Northumberland. La distanza dal confine con la Scozia è poca, tanto che queste isole inglesi sono spesso inserite come meta fissa per ogni viaggio ornitologico dedicato proprio alla Scozia.

        Questo gruppo di isole è famoso per la gran quantità di uccelli che vi nidificano, ma anche, e forse soprattutto, per la possibilità di avvicinare moltissimo e quindi di fotografare, tutti gli animali.

 QUALI SPECIE SI POSSONO OSSERVARE

        Con l'eccezione dell'Uria nera, alle Farne sono presenti tutti gli altri alcidi britannici nidificanti: Uria, Gazza marina e Pulcinella di mare. Quest'ultima specie è decisamente la più abbondante essendo presenti circa 55.000 coppie, ed è sicuramente anche la specie più fotogenica e la più amata dai visitatori. Nidifica in fori nel terreno qui come sulle altre coste britanniche.

        La seconda specie più abbondante alle Farne è l'Uria (quasi 48.000 coppie) che fa grandi assembramenti sulle rocce deponendo l'uovo sul terreno, magari sfruttando una piccola concavità. Il morfismo "bridled" (dalle briglie) è percentualmente limitato, ma visto l'alto numero di individui presenti, è facilmente osservabile. La Gazza marina è decisamente meno rappresentata (200-280 coppie), ma non è affatto difficile da osservare sia in volo sull'acqua che sulle rocce, mescolata alle Urie.

        Una delle popolazioni più abbondanti presenti alle Farne Islands è quella del Gabbiano tridattilo (5-6.000 coppie), che nidifica sulle rocce deponendo le uova su un giaciglio di erba. Alle Farne si riproducono anche altri gabbiani: Gabbiano nordico, Zafferano, Gabbiano comune e qualche coppia (7 nel 2004 e 2005) di Mugnaiaccio.



Uria Uria aalge


Gazza marina Alca torda


Pulcinella di mare Fratercula arctica


Gabbiano tridattilo Rissa tridactyla


Sterna codalunga Sterna paradiesaea


Marangone dal ciuffo Phalacrocorax aristotelis


        Le sterne nidificano in particolare sull'isola chiamata Inner Farne. Le più abbondanti sono il Beccapesci (1.800-2.000 coppie) e la Sterna codalunga (1.200-2.400 coppie), più scarsa la Sterna comune (100-160 coppie). Con i Beccapesci ha per anni nidificato una Sterna di Rüppell, che formava una coppia mista, in seguito non più segnalata. Ma la sterna più ambita dal birder è la Sterna di Dougall, oggi però molto scarsa e in declino: 4 coppie nel 1999, 1 nel 2005 dopo che non era stata più accertata negli ultimi 3 anni.

        Le Farne ospitano la nidificazione anche di altre specie comuni sulle coste britanniche come qualche coppia di Beccaccia di mare e Corriere grosso; più numerosi Marangone dal ciuffo (1.000-1.300 coppie), Cormorano (170-200 coppie) e Fulmaro (160-200 coppie); tra le anatre è abbondante l'Edredone (600-1.500 coppie), scarso il Germano reale (10 coppie); infine, anche Spioncello marino e Ballerina nera nidificano sulle isole.

        La Sula non nidifica alle Farne, mentre è presente una numerosissima colonia a Bass Rock, isola scozzese non distante e che solitamente si visita nei giorni successivi. Comunque, la Sula è facilmente osservabile durante il viaggio in barca tra le isole Farne, o anche facendo seawatching sulla costa a Seahouses.

 LA VISITA

        Le Farne Islands si visitano con un tour in barca partendo da Seahouses. Diversi piccoli proprietari organizzano la visita, ma solo uno di loro, Billy Shiel, ha la convenzione col National Trust (gestore e conservatore del patrimonio naturalistico dell'arcipelago) per consentire ai visitatori di sbarcare su due delle isole. Gli altri barcaioli propongono un tour delle isole di qualche ora, ma non possono far sbarcare i turisti: in barca si possono osservare praticamente tutte le specie, ma lo sbarco è la cosa più affascinante delle Farne.


foto di R. Vignola, G. Sighele & M. Sighele

        Anche Billy Shiel organizza tour per un paio d'ore, ma il consiglio è quello di fare la visita che dura tutto il giorno (All day bird watch), dalle 10.00 alle 15.30 circa, con sosta su due delle isole. E' possibile prenotare in anticipo, contattando mr Shiel (telefono e mail al sito web: farne-islands.com), ma ritengo che la prenotazione non sia affatto necessaria, avendo magari l'accortezza di arrivare almeno 15-20 minuti prima della partenza al porto di Seahouses. Il costo è discretamente elevato, vale a dire (nel 2005) 20.00 GBP a cui vanno aggiunti 5.00 GBP per ognuna delle due isole su cui si sbarca: quindi 30.00 GBP, cioè circa 44.00 Euro (per i bambini prezzi ridotti: 14.00+2.50+2.50 GBP). E' da ricordare che le condizioni del mare possono impedire la partenza oppure il solo sbarco alle Farne.

        Le isole sono visitabili durante la stagione riproduttiva con la formula dell'"All day bird watch" dal 1° maggio al 31 luglio. I biglietti per il tour si acquistano al porto di Seahouses, quelli per l'accesso all'isola una volta sbarcati (uno per ogni isola).

        La partenza è fissata alle 10.00 da Seahouses e ci si dirige dapprima verso l'isola di Staple: già durante il tragitto durante il quale si cominciano a gridare i primi "guarda là", perché anche in mare si osservano grane parte delle specie ornitiche e le foche. Staple è un'isola rocciosa, alta pochi metri e quasi piatta. Mentre ci si avvicina, anche a occhi chiusi si capisce in che posto ci si trova, sia per le migliaia di versi degli alcidi e per i lamenti dei Gabbiani tridattili, sia per l'odore acre delle loro... deiezioni. Saliti i pochi scalini penserete di essere in una specie di documentario, in un paradiso del birdwatcher o del fotografo: d'altronde questo posto è uno è stato battezzato "Bird Sanctuary" dal National Trust! I Marangoni dal ciuffo con gli occhi verde smeraldo sono sul nido in fianco agli scalini, dividendosi il posto libero coi Gabbiani tridattili. Pulcinella di mare si mettono in posa in fianco a voi per le foto ricordo. Le Urie ammassate sulle rocce ricordano buffe folle di pinguini.


Uria Uria aalge

        Staple è l'isola per lo più dei Pulcinella di mare, degli alcidi in genere, ma anche di Zafferani e Gabbiani nordici, che rubano i pesci catturati dai Pulcinella. È visitabile in toto, salvo poche demarcazioni create con sottili corde arancio che vietano di avvicinarsi troppo più alle scarpate che ai nidi di uccelli, che sono un po' ovunque. Tra i turisti, quasi esclusivamente britannici, c'è chi disegna, chi fotografa, chi mangia un sandwich. Dopo un paio d'ore si riprende la barca e si fa un largo giro osservando gli uccelli in mare e in volo, ci si avvicina alla colonia di foche grigie, per arrivare poi a Inner Farne, l'isola delle sterne.

        Qui, infatti, si è attesi dalle Sterne codalunga che nidificano in fianco al viottolo che porta al vecchio faro dell'isola. Nel percorso dalla barca al faro le sterne vi beccheranno sulla testa o "vi scaricheranno addosso la loro antipatia". Giunti al faro, non è che le cose cambino molto, ma vi potrete proteggere all'interno dell'Information Center, a fianco del quale è stato approntato anche un bagno. Giocare con le sterne è senz'altro un'altra esperienza unica (anche Inner Farne è un "Bird Sanctuary"). Oltre alle sterne, anche qui nidificano diversi alcidi, marangoni, Edredoni, gabbiani, Fulmari. Per il birder la parte più interessante dell'isola di Inner Farne è proprio quella intorno all'attracco, dove tra i Beccapesci era osservata la Sterna di Rüppell e dove nidifica (nidificava?) la Sterna di Dougall.

        Anche qui si resta sull'isola per un paio d'ore, prima di ritornare, entusiasti della fantastica giornata, a Seahouses.


Uria "dalle briglie" Uria aalge

 CONSIGLI PRATICI

        Dire che è utile uno spolverino è quasi pleonastico, in Gran Bretagna piove spesso ed è quindi scontato averlo. Può essere utile averne uno di "seconda scelta", oppure uno facilmente lavabile, perché le deiezioni delle sterne non restino un ricordo indelebile... Per lo stesso motivo è consigliabile indossare un cappellino a protezione anche delle beccate delle sterne: durante la mia visita, un turista sfortunato, sanguinava per una piccola ferita. Una cerata è utile per proteggere, durante il viaggio in barca, sè stessi e le ottiche dall'acqua di mare.


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2005, Quaderni di birdwatching

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