| Quaderni di birdwatching | Anno VII - volume 14 - ottobre 2005 |
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Il popolo è il più grande bene del Sud Africa; una nazione arcobaleno con diverse e ricche culture, un misto di terzo e primo mondo. Il Sud Africa è, infatti, definito la culla del genere umano essendo stata scoperta qui Miss Place, un fossile di nostri primi antenati risalente a 2,5 milioni di anni fa. Il Sud Africa ospita 44.8 milioni di persone di diverse origini, culture, lingue e religioni. Il 79% della popolazione si classifica African ma non è culturalmente e linguisticamente omogeneo. Nove delle 11 lingue ufficiali sono African: Sesotho sa Leboa, Sesotho, Setswana, SiSwati, Tshivenda, Xitsonga, isiNdebele, isiXhosa e isiZulu, e riflettono una varietà di gruppi tribali, che nonostante tutto hanno molto in comune in termini di esperienza, cultura e discendenza.
Khoesan è un termine usato per descrivere gli originali abitanti del Sud Africa. Sono in realtà due separati gruppi, fisicamente simili con la pelle chiara e piccoli in statura. I Khoe, chiamati Ottentotti dagli Europei, erano pastori ed effettivamente annientati. I San, chiamati Bushmen dagli Europei, erano cacciatori-raccoglitori. Un piccolo impoverito gruppo di San sopravvive nel Deserto del Kalahari e nel nord est della Namibia. La maggior parte della popolazione Asiatica, pari al 2,5% è Indiana di origine, molti di loro sono discendenti di lavoratori portati nel diciannovesimo secolo a lavorare nelle piantagioni di canna da zucchero del Natal. La superficie copre un area di 1.219.090 km. Confina con la Repubblica della Namibia a ovest, il Botswana e lo Zimbabwe a nord e la Repubblica del Mozambico ed il Regno dello Swaziland a est. Completamente contenuto dal Sud Africa nella parte sud-est, troviamo il Regno del Lesotho. La costa ovest, sud ed est del Sud Africa è lambita degli oceani Atlantico e Indiano per 2500 km. Isolate, 1.920 km a sud est di Cape Town nell'Oceano Atlantico, troviamo le Isole Marion e Prince Edward, annesse al Sud Africa nel 1947. Profilassi: La malaria è endemica nella Northern Province e nel Parco Nazionale Kruger, nel KwaZulu Natal e Zululand; raccomandiamo pertanto di prendere le dovute precauzioni e un'adeguata profilassi antimalarica.
1° - 2° - 3° giorno: Cape Town - Arrivo al Cape Town International Airport. Ritiro della macchina e partenza per l'hotel situato al V&A Waterfront. Per le prenotazioni ci siamo affidati ad un Tour Operator locale che ci ha fornito un impeccabile servizio rispettando il nostro budget e le nostre passioni. In tarda mattinata abbiamo visitato il Giardino Botanico Kristenbosh e da lì ci siamo cimentati con un trekking lungo il versante est della Table Mountain sino a raggiungere la cima. La flora in questa stagione è spettacolare e tra le specie ornitologiche avvistate segnaliamo Protea Seed-eater e Malachite Sunbird. Al ritorno si prosegue per Simon's Town dove ci siamo fermati a visitare la colonia di Jackass Penguin a Boulders Beach. Proseguendo per il secondo ingresso, subito dopo la biglietteria, è possibile scendere in spiaggia per un osservazione ravvicinata e volendo un bagno. La spiaggia è stupenda e l'oceano assolutamente cristallino! Abbiamo dedicato l'ultimo giorno alla visita di Stellenbosh, stupenda città coloniale famosa per la produzione di eccellenti vini che abbiamo degustato nelle cantine di produzione. Le serate sono state trascorse nei diversi ristoranti di V&A Waterfront. 4° - 5° - 6° giorno: Knysna - Sveglia presto per raggiungere Knysna, piccola cittadina situata tra la l'Oceano Indiano, la laguna e la folta foresta indigena. Siamo arrivati nel tardo pomeriggio. 7° giorno: Port Elizabeth - Durban - Partenza in direzione Port Elizabeth Airport alle ore 7.30. Ci siamo imbarcati per Durban che abbiamo raggiunto alle 14.00. All'arrivo abbiamo ritirato nuovamente l'auto e ci siamo diretti all'hotel. Pomeriggio dedicato alla vista dell'interessante mercato indiano accompagnati da una guida locale. 8° - 9° - 10° giorno: St. Lucia Wetland Park - Lasciato Durban abbiamo raggiunto un altro fantastico Parco Nazionale, il S. Lucia Wetland Park. Nel primo pomeriggio siamo partiti per la gita in barca sul lago S. Lucia dove abbiamo osservato oltre a decine di ippopotami e coccodrilli, Goliath Heron, African Fish Eagle, Pied e Malachite Kingfisher. Partenza in primissima mattinata per la foresta tropicale di St. Lucia dove abbiamo avvistato tra le molte altre specie Livingstone's Turaco, Trumpeter Hornbill, Green Malkoha, Eastern Nicator, Brown Scrub-Robin, Red-capped Robin-Chat, Southern Boubou, Rudd's Apalis e Woodward's Batis.
La spiaggia di Cape Vidal è sconfinata e selvaggia. Il bagno in oceano qui è obbligatorio e la piccola barriera di roccia e corallo ci ha permesso di fare un bagno tranquillo oltre di godere della vista di pesci tropicali ed una murena gigantesca. Il ritorno attraverso il parco scegliendo la circular route è da non mancare ma molto lungo. Abbiamo raggiunto l'uscita con 30 minuti di ritardo, fortunatamente senza sanzioni. Sveglia alle 5.00 per poter essere di fronte al Hluhluwe National Park Gate alle 6.00, ora in cui viene aperto al pubblico. Il safari è stato assolutamente splendido, avvistamento di un gruppo di 5 leoni all'abbeverata, giraffe, zebre, rinoceronti, diversi tipi di antilopi tra cui Nyala e al ritorno, ormai a pochi chilometri dall'uscita abbiamo avuto quello che io considero un vero regalo: un gruppo di 11 licaoni ci blocca la strada, per quasi 10 minuti!!!!! Poi scompaiono nel bush, a caccia, instancabili e sempre attivissimi. Rientramo a St. Lucia felici come non mai e celebriamo l'ultima sera in questo paradiso con una cena a base di pesce appena pescato. 11° 12° giorno: Kosi Forest - L'esplorazione della costa del Kwazulu Natal continua sino a raggiungere il confine col Mozambico in uno dei più bei posti del Sud Africa: Kosi bay, un fantastico sistema di laghi che termina nell'oceano indiano creando uno stupendo estuario dove pesci tropicali si mescolano con i pesci di acqua dolce. Abbiamo lasciato l'auto alla stazione di polizia di KwaNgwanase/Manguzi e abbiamo raggiunto un esclusivo lodge nella foresta tropicale con un 4x4 del lodge stesso.
Il giorno successivo abbiamo fatto la gita in barca lungo i laghi per vedere l'antico sistema di nasse che i pescatori ancora oggi usano, tramandandosi la proprietà delle nasse di generazione in generazione. Oltrepassate le dune abbiamo raggiunto Bhange Nek dove è stato possibile fare snorkeling. Il pranzo picnic sulla spiaggia è stato superbo. Ritorno al lodge nel pomeriggio per una cena al tramonto e partenza per una nuova avventura. 13° giorno: Swaziland - Abbondante colazione e partenza per lo Swaziland. Arrivo nel pomeriggio a Hlane Royal National Park. Il campo è rustico ma dotato di tutti i confort. Dopo aver preso possesso delle stanze abbiamo optato per un walking safari che ci ha regalato l'incontro ravvicinatissimo con alcuni rinoceronti bianchi. L'esperienza è bellissima!
Sveglia molto presto ad opera di una leonessa sdraiata al water hole posizionato di fronte alla veranda. Il nostro ranger ci chiama in tutta fretta e ci ordina di saltare sul 4x4, dobbiamo raggiungere il water hole al più presto. Sul posto ci aspetta una scena mozzafiato tanto quanto buffa: un gruppo di babbuini sta perlustrando la zona quando si rendono conto che sono circondati da un intero branco di leoni. Saltano immediatamente su un altissimo albero ma nella confusione qualcuno di loro cade, si salva saltando nuovamente sull'albero. La scena va avanti per un po' sino a che uno di loro non finisce dritto in bocca alla leonessa adulta che scappa col babbuino in bocca e gli altri leoni al seguito. Nel game drive pomeridiano vediamo altri leoni con cuccioli e un enorme elefante dotato di bellissime zanne. Tra gli avvistamenti ornitologici: Bateleur, African Goshawk, Black Sparrowhawk, Martial Eagle, Verreaux's Eagle, Verreaux's Eagle Owl, Scaly-throated Honeyguide, Grey Cuckooshrike, Red-capped e White-browed Robin-Chat e Gorgeous Bush Shrike. Siamo estremamente soddisfatti. 16° giorno: Mpumalanga - Lasciato il lodge dopo un ultimo game drive mattutino e la colazione ci dirigiamo a Sabie nel cuore della Panoramic Route. Sul percorso visitiamo Bourke's Luck Potholes: un canyon famoso per le particolari erosioni a pentola fatte dall'acqua ed il magnifico Blade River Canyon. Sempre sulla strada per Sabie incontriamo le imponenti cascate Lisbon e Berlin che ci obbligano a uno stop. Pernottamento a Sabie. 17° giorno: Johannesburg - Partenza in direzione Johannesburg. Arrivo in tempo per imbarcarci sul nostro volo diretto in Europa.
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