Quaderni di birdwatching anno VIII - volume 15 - aprile 2006

Hotspot

Titolo
foto di Marco Isaia


Hotspots: Naxos, Greece
Naxos, the largest of the Cyclades Islands, can offer a good trade-off between a relaxing vacation on the beach and a birdwatching trip. It presents a nice variety of habitats, including some small wetlands (which are missing on most of the other Aegean Islands). The island is especially good for raptors: for instance, Eleonora's Falcon Falco eleonorae can hardly be missed; also, a few pairs of Long-legged Hawk Buteo rufinus, Lanner Falco biarmicus and Bonelli's Eagle Hieraaetus fasciatus, plus some 30-35 individuals of Griffon Vulture Gyps fulvus, are present.


        OTTIMO COMPROMESSO per trascorrere un periodo di relax e mare, peraltro splendido, senza rinunciare a proficue sbinocolate, Naxos è la più grande delle Isole Cicladi, essendo lunga poco meno di 40 Km e larga circa 25. Per questo motivo presenta una varietà di habitat, soprattutto piccole zone umide, totalmente assenti in molte delle altre isole del Mar Egeo.

        E' raggiungibile con 7 ore di navigazione dal porto del Pireo, ma esiste anche un piccolo aereoporto per i voli charter da Atene. C'è anche la possibilità di impiegare solo 3 ore e mezza di navigazione utilizzando le cosiddette fast-boat, ma è il traghetto "classico" che permette di osservare le numerose Berte maggiori, oltre a qualche Berta minore, che sono solite zigzagare inseguendo la scia di poppa.

 AVIFAUNA


Grifone - Griffon Vulture - foto di Maurizio Sighele

        Sull'isola è pressochè impossibile non riuscire a vedere (anche più volte durante il giorno) il Falco della Regina, nidificante sull'isola, che si può osservare in caccia sia lungo la costa sia nelle zone interne. Nidificano anche 6-8 coppie di Poiana codabianca, che personalmente ho potuto vedere almeno tre volte in soaring lungo la strada che percorre la costa sud occidentale e unisce le varie spiagge.

        Sono presenti anche 1 o 2 coppie di Lanario e ancora almeno 2 o 3 coppie di Aquila del Bonelli, ma non sono riuscito ad osservare queste due specie nei giorni trascorsi sull'isola; è invece abbastanza facile fare belle osservazioni dei 30-35 Grifoni che sono tornati spontaneamente, solo a Naxos tra tutte le Cicladi, dopo essersi estinti, ricreando una piccola popolazione che ora fa da tramite tra quelle della Grecia continentale e quella di Creta.

        Tra i Passeriformi meritano una ricerca, non troppo difficoltosa a dire il vero, il Canapino pallido e l'Ortolano grigio, mentre la Bigia grossa è più elusiva.


 LOGISTICA

        Come in tutte le isole greche, le soluzioni per l'alloggio sono le più varie, dall'economico campeggio alle più caratteristiche pensioni in riva al mare, passando dalla comoda soluzione della stanza o della piccola abitazione in affitto a prezzi decisamente ragionevoli. La cucina è indubbiamente ottima e ancora decisamente economica. Il viaggio in nave da Atene costa 20-25 Euro (circa il doppio per il fast-boat) mentre l'affitto di uno scooter costa tra i 13 e i 17 Euro/giorno.

        Sull'isola ho fatto birdwatching con la preziosa guida di Nikos Probonas, simpatico e disponibilissimo birder greco che conosce ogni angolo dell'isola. Non ci ha messo molto a convincermi dell'importanza di Naxos come luogo di sosta durante le migrazioni, avendo lui personalmente censito la bellezza di 270 specie in poco più di 6 anni, incluse chicche quali Pavoncella armata, Corriere di Leschenault, Schiribilla grigiata, Croccolone, Aquila anatraia minore, Sparviero levantino, Bigia di Rüppell, ecc.

        Nikos, che è anche segretario del nuovo Rarities Committee greco, è ben lieto di conoscere altri birder (mi raccontava che in tutta Atene sono solo in 8 a condividere questa passione e meno di 100 in tutta la Grecia!) e può fornire tutte le ulteriori informazioni di cui si avesse bisogno per pianificare una visita. Può essere contattato all'indirizzo di posta elettronica nikosp2003@yahoo.gr.

        Visto che Naxos funge un po' da quartier generale per il progetto dedicato al monitoraggio del Falco della Regina, nelle sere di agosto è presente anche il banchetto dei volontari di BirdLife nella piazzetta principale della cittadina di Hora (o Naxos Town che dir si voglia), che si è rivelato ulteriore fonte di depliants e informazioni sulle risorse naturalistiche dell'isola.

 SITI DI INTERESSE

        Nonostante sia turisticamente più sfruttata, la costa sud-occidentale (tra Hora e Agiassos, per intenderci) è quella che permette le osservazioni più interessanti.

        Gli hotspot non sono tanti, per cui bastano tre o quattro mattinate ben spese per avere una visione soddisfacente delle potenzialità dell'isola; per questo è consigliabile l'affitto di uno scooter o di una piccola auto, anche se con quest'ultima può risultare leggermente snervante muoversi nelle strette vie delle località balneari, attraversate dalla direttrice principale, soprattutto in agosto e dopo le 10 del mattino.

        L'orario migliore è tra le 7 e le 11 del mattino, soprattutto per quanto riguarda gli stagni a ridosso delle spiagge: conviene visitarli prima che le stesse vengano prese d'assalto dai bagnanti!

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 [1] Lago di Aliki - [2] Stagni di Agios Prokopios

        Poco a sud della città di Hora, percorrendo il rettilineo in direzione di Agios Prokopios (o Prokopis) e Agia Anna, si ha il mare sulla destra e una grande distesa piatta sulla sinistra che inizia appena dopo i confini del piccolo aeroporto. In agosto questa distesa è quasi completamente asciutta, ma si tratta del fondo di un grande lago. Sia la spiaggia che le zone con la poca acqua residua del lago sono ottimi punti per l'osservazione di limicoli: Piovanelli tridattili, Piovanelli pancianera, Corrieri grossi, Fratini (alcuni ancora con i pulli a metà agosto), Gambecchi comuni, Piro piro culbianchi, piccoli e boscherecci si alimentano in queste zone. Inoltre qui nidifica l'Occhione, anche se con sole 2-3 coppie, ma alle quali in agosto si aggiungono gli individui in migrazione, così che ho potuto contarne ben 17 assieme (record per l'isola!). Il fondo asciutto del lago è anche il luogo scelto per riposare da molti Gabbiani reali.

        Nel periodo invernale, con la presenza dell'acqua, il lago diventa importante per anatidi e altri acquatici. Proprio qui un giovane Fenicottero, inanellato da pullus nella colonia di Molentargius, ha svernato dal novembre del 2000 all'aprile del 2001. I cespugli che circondano il sito, invece, sono ottimi per cercare il Canapino pallido, comune e abbastanza confidente, e l'Occhiocotto, entrambi nidificanti; da metà agosto sono già presenti anche i primi Passeriformi in migrazione come il Canapino maggiore, il Luì grosso e la Cutrettola, in particolare la ssp. feldegg, dalla testa nera.

        Proprio all'inizio dell'abitato di Agios Prokopios ci sono due piccoli stagni retrodunali, che si vedono dalla strada. Qui nidificano il Cavaliere d'Italia e il Fratino e si vedono i pochi ardeidi che passano dall'isola, in particolare Garzette e Aironi cenerini, più raramente Nitticora e Airone rosso. Conviene poi controllare i vari limicoli che sostano qui, alla ricerca di qualche chicca orientale...

        Continuando a percorrere la strada verso sud si incontra Agia Anna, che, oltre a ospitare numerosi e ottimi ristorantini sul mare, è, a quanto dice Nikos, il miglior posto per poter vedere il Gabbiano corso, che visita la mattina presto il grazioso molo naturale della località. Non essendoci mai arrivato di prima mattina, qui io ho osservato solo un paio di Marangoni dal ciuffo.

 [3] Costa sud-occidentale - [4] Monte Zeus

        Scendendo verso il sud dell'isola, la strada diventa sterrata, e, proseguendo oltre le splendide spiaggie di Mikri Virgla e Pirgaki, ci conduce fino ad Agiassos. Lungo questo tragitto merita una sosta lo stagno appena a ridosso della spiaggia di Glyfada. Qui ho osservato Combattente e Pantana, ma non il Gambecchio frullino, che qui è regolare in agosto. Proprio qui è stato visto di recente anche il Corriere di Leschenault.


Palude di Eggares - foto di Nikos Probonas


Ortolano grigio - Cretzschmar's Bunting - foto di Daniele Occhiato

        Poco prima di Agiassos, in località Eggares, vi è un'interessante zona umida caratterizzata da una discreta estensione di canneto attraversata da un piccolo rio che va a sfociare in mare; questo è un altro ottimo sito per osservare il Canapino pallido, oltre che i voli saettanti del Martin pescatore e cercare le molte specie di Passeriformi che sostano qui durante il loro viaggio di attraversamento del Mediterraneo. Una sosta in questa zona è d'obbligo per chi visita quest'isola tra marzo e aprile, visto che qui si hanno le migliori possibilità di un incontrare interessanti rallidi quali Schiribilla e Schiribilla grigiata.

        All'altezza di Agiassos è interessante inoltrarsi nelle campagne, dove è facile incontrare Averle capirosse e cenerine, Strillozzi, Saltimpali e numerose Cappellacce, Monachelle e Cardellini. Il ritrovamento sulla strada della carcassa di uno sfortunato Succiacapre testimonia la presenza anche di questa specie sull'isola.

        Man mano che si sale di quota, in vista dei circa 1000 mt del Monte Zeus (Zas), si attraversa la fascia dove vengono coltivati principalmente vite ed ulivo; qui, soprattutto se si ha la pazienza di cercare qualche vecchio fontanile, è tutto un brulicare di uccelletti: Sterpazzole, Zigoli neri, Verdoni, Pigliamosche, Fringuelli, ed è anche la zona migliore per cercare la Bigia grossa, anche se agosto non è proprio il mese in cui è più facile contattarla.

        Dirigendosi verso Filoti si entra nel regno dei Grifoni e soprattutto dell'Ortolano grigio, che è molto facile individuare per il canto caratteristico emesso dalla cima di qualche piccolo cespuglio, in questo ambiente decisamente brullo, privo di piante alte oltre il mezzo metro.

        Oltre a percorrere in auto o scooter le strade (asfaltate) che si inerpicano tra questi piccoli monti, in alternativa si può percorrere a piedi l'itinerario che, partendo appena fuori l'abitato di Filoti, raggiunge la cima del Monte Zeus, passando dalle cave omonime, facendo attenzione a tutte le Monachelle e i Culbianchi per cercare qualche "cugino" isabellino. Sempre in questa zona, in agosto è possibile incontrare diversi silvidi in migrazione, quali Beccafico e Bigiarella, oltre che, naturalmente, i numerosi Occhiocotti locali. Qui poi è possibile osservare Corvo imperiale, Gheppio, Poiana codabianca e Sparviere.

 [5-6] Laghi artificiali


Il Monte Kalogeros - foto di Nikos Probonas

        A nord di Hora sono presenti due invasi artificiali, interessanti dal tardo autunno a primavera per la sosta di anatidi, ma che in agosto non offrono molte attrattive per il birdwatching.

        Le zone adiacenti ai laghi permettono, comunque, interessanti incontri con Passero solitario e Upupa.

        Qui come altrove a Naxos, in estate inoltrata è facile osservare rapaci in migrazione: durante quasi tutte le nostre uscite è capitato di incontrare piccoli gruppi di Pecchiaioli o singoli Falchi di palude, in arrivo direttamente dal mare.

        A questo scopo un ottimo punto di osservazione è rappresentato, sempre nella zona nord dell'isola, dal Monte Kalogeros.


Ringraziamenti

I più sentiti ringraziamenti innanzitutto a Nikos Probonas sia per la disponibilità e l'entusiasmo dimostrati durante il mio breve soggiorno in cui ho avuto la fortuna di farmi guidare da lui alla scoperta della "sua" Naxos, sia per l'aiuto fornito per la redazione del presente articolo. Ringrazio inoltre Marco Isaia, Daniele Occhiato e Maurizio Sighele per aver fornito le foto necessarie al completamento dell'articolo.




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2006, Quaderni di birdwatching

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