Quaderni di birdwatching Anno VIII - volume 16 - ottobre 2006

Archornitologia
Titolo
di Franco Roscelli

De Avibus Historiae: Birds in history
In May 2006, the exhibition "De Avibus Historiae" ("Birds in history") was held in Parma, Italy. On display were 21 ornithological books, for a total of 42 volumes, dating back from the 16th to the 18th century, collected in the Biblioteca Palatina (Palatine Library) by the Dukes of Parma. The exhibition illustrated how during those centuries the interest for birds grew from the fantastic description of mythological creatures, such as Harpies and drakes, to a scientific discipline based on the observation of nature. Furthermore, the illustrations in the volumes were excellent examples of the development of graphic arts in the same period. On show was also the Ornithologiae hoc est de avibus historiae, by Ulisse Aldrovandi (1522-1605), who is considered the inventor of the term "ornithology".


        Si È TENUTA A PARMA, dal 2 al 28 maggio 2006, la mostra bibliografica De Avibus Historiae. L'ornitologia del Settecento nei libri illustrati della Palatina, promossa dal Centro Documentale Parchi e Giardini Storici del Comune di Parma e curata da Franco Roscelli e Lauretta Campanini. Cornice dell'evento sono stati i suggestivi ambienti del Palazzetto Eucherio Sanvitale, posto all'interno del Giardino Ducale di Parma, riprogettato "alla francese" nel Settecento secondo il disegno classicista dell'architetto Petitot.

        La mostra ha illustrato la nascita e lo sviluppo della scienza ornitologica attraverso le immagini dei grandi libri sugli uccelli, in particolare del Settecento. Questo percorso è stato reso possibile dalla ricchezza delle collezioni della Biblioteca Palatina di Parma [sito web], formatesi nel XVIII secolo grazie alla profonda passione dei duchi di Parma per le scienze naturali; questa passione diede impulso all'istituzione della stessa Biblioteca, alla creazione delle collezioni ducali di ornitologia, all'istituzione dell'Orto Botanico e del Museo di Storia Naturale.

        Con l'esposizione di 21 opere antiche, per un totale di 42 volumi di grande formato, alcuni dei quali rarissimi, sono state descritte le tappe che hanno segnato lo sviluppo dell'ornitologia dal XVI al XVIII secolo, offrendo un percorso attraverso l'evoluzione del gusto e delle arti grafiche.

 La corte parmense: scienza e collezionismo nel secolo dei lumi

        La rappresentazione degli uccelli e degli animali in genere costituisce, accanto alla raffigurazione dell'immagine umana, uno dei temi più antichi e universali della storia dell'arte figurativa. Fin dall'inizio dei tempi, l'uomo si è lasciato incantare dall'universo degli uccelli, per un'infinità di motivi: la magnificenza dei colori e le melodie dei canti, la capacità di spostarsi in volo e la magia della nascita da un guscio di sottile porcellana. Non vi è dunque da stupirsi che i naturalisti abbiano sempre avuto a cuore lo studio e il disegno degli esseri alati.


Fringuello, dall'opera di Konrad Gesner

        Il pensiero illuminista, che pervade la corte di Parma nel primo periodo della dominazione dei Borbone, sta alla base del grande interesse per le scienze naturali dei duchi, che vollero raccogliere per la biblioteca ducale i più bei volumi illustrati di ornitologia.

        È del 1762 la fondazione della Biblioteca Palatina, mentre l'anno seguente don Filippo di Borbone fa venire dalla Francia, con l'incarico di provvedere alle collezioni ducali di ornitologia, il sacerdote naturalista Jean Baptiste Fourcault; a lui si deve la creazione (1766) del primo nucleo del Museo di Storia Naturale di Parma. L'interesse verso le scienze naturali coinvolge anche gli altri Borbone, come il successore don Ferdinando ed il figlio Ludovico, che nutre per l'ornitologia una vera predilezione. Il patrimonio librario della Palatina permette di seguire lo sviluppo dell'ornitologia dal XVI al XVIII secolo, attraverso la crescita delle conoscenze scientifiche e l'evoluzione dell'illustrazione degli uccelli.

 Ombre di zoologia leggendaria

        Il rinnovato interesse per la natura, mediato dalla riscoperta e dallo studio dei classici, rappresenta uno dei tratti più caratteristici della cultura del Cinquecento e del Seicento. Konrad Gesner (1516-1565), zurighese, Ulisse Aldrovandi (1522-1605), professore di filosofia e medicina presso l'Università di Bologna, e Jan Jonston (1603-1675), di origine scozzese, si devono le monumentali enciclopedie che raccolgono le conoscenze acquisite in ambito zoologico, dall'antichità all'epoca moderna. Aldrovandi, con il titolo dato all'opera Ornithologiae hoc est de avibus historiae, è considerato l'inventore del termine "ornitologia".

        Il confine tra realtà e fantasia è labile nei trattati naturalistici dei secoli XVI e XVII. Un ampio corredo di mostri e di animali fantastici accompagna il lento e faticoso affermarsi della zoologia come scienza: draghi, unicorni, arpie, grifoni e sirene continuano a popolare le pagine delle opere "scientifiche". Le immagini xilografiche che corredano i testi sono rigorosamente di profilo, prive di tridimensionalità e di chiaroscuro, così da evitare difficoltà artistiche nella resa dei particolari, evidenziati al massimo sullo sfondo del foglio bianco.


Gallo mostruoso, dall'opera di Ulisse Aldrovandi


Uccelli favolosi, dall'opera di Jan Jonston


 Dalle curiosità sensazionali alla classificazione della natura

        L'ampliarsi delle conoscenze, per le continue novità che giungono dai nuovi mondi, fa assurgere la natura al rango di argomento "alla moda" per l'aristocrazia. Nascono le "vetrine delle curiosità naturali", al cui interno sono raccolti animali, conchiglie, coralli, minerali, fossili e tutto ciò che appare raro e bizzarro. Più che trasmettere conoscenze, il loro scopo è sbalordire. I disegni naturalistici da meri oggetti di studio diventano segno di prestigio. Potenza e ricchezza si misurano anche dal numero di volumi magnificamente illustrati che impreziosiscono le biblioteche dei palazzi.

        L'adozione dell'incisione su rame nell'illustrazione scientifica contribuisce a rendere più aderente alla realtà il disegno, arricchendolo di chiaroscuro e di dettagli. Di pari passo nel Settecento diventa viva l'esigenza di ordinare in una visione d'insieme la mole dei dati relativi alle scienze naturali, che culmina nella classificazione di Linneo (1707-1778).

 La nascita dell'ornitologia scientifica

        Grazie alle opere di Mathurin Jacques Brisson (1723-1806) e di Georges Louis Leclerc, comte de Buffon (1707-1788), entrambi attivi a Parigi, l'ornitologia compie un salto culturale, distaccandosi dall'ambito-fino ad allora indistinto-delle scienze naturali, per acquisire una propria identità ed autonomia scientifica.

        Oltre ai trattati teorici e alle opere scientifiche, nel Settecento l'interesse per il mondo degli animali si traduce anche nella pubblicazione di atlanti zoologici illustrati, vere e proprie "gallerie" di immagini, spesso colorate a mano, che, per la raffinatezza dell'esecuzione e la cura tipografica, si collocano tra i migliori prodotti editoriali del secolo.

        All'interno del clima culturale e scientifico della seconda metà del Settecento europeo, si inserisce una rarissima e particolare opera di Clemente Bernini (?-1789) e della figlia Rosalba (1763-1812), intitolata Ornitologia dell'Europa meridionale, che può far parte a pieno titolo della migliore produzione di testi ornitologici illustrati. Le uniche copie conosciute sono quelle esposte in mostra, conservate dalla Biblioteca Palatina.



Airone cenerino e Gheppio in tavole dalle opere di Georges Louis Leclerc, comte de Buffon


 Tra i tesori della Palatina

        Le opere esposte appartengono alle collezioni della Biblioteca Palatina e fanno parte di due distinti fondi, il Parmense e il Palatino. L'origine del Fondo Parmense risale al programma di rinnovamento culturale voluto dal Ministro Du Tillot nella seconda metà del Settecento e all'opera del Bibliotecario fondatore, Padre Paciaudi. Successivamente incrementato, conobbe un ulteriore periodo di splendore durante gli anni del governo di Maria Luigia. Il fondo comprende volumi manoscritti e a stampa di ambito umanistico e scientifico.

        Il Fondo Palatino proviene per la quasi totalità dalla biblioteca privata dei Borbone di Lucca, creata da Carlo Ludovico (poi Carlo II duca di Parma), di cui riflette gli interessi e la formazione intellettuale. Il fondo fu annesso alla Biblioteca Palatina nel 1865.

 Opere esposte (tra parentesi la collocazione nella Biblioteca Palatina)


Serpentario, dall'opera di Francois Levaillant

Aldrovandi, Ulisse. Ornithologiae. Bononiae, 1634 (N III 14165).
Aristoteles. Opera quae extant omnia breui paraphrasi. Romae, 1668 (Pal. 17004).
Bernini, Clemente e Rosalba. Ornitologia dell'Europa meridionale. [Parma, 1772-1793] (Pal. 8668).
Brisson, Mathurin Jacques. Ornithologie. Paris, 1760 (Pal. 9475).
Buchoz, Pierre-Joseph. Planches enluminées et non enluminées, représentant ... les animaux, les végétaux et les minéraux... Paris, [1775?] (M I 13050).
Buffon, Georges Louis Leclerc comte de.
     Histoire naturelle des oiseaux. Paris, 1771-1786 (M I 13052).
     Storia naturale degli uccelli. Milano, 1774-1777 (Sal. I XVI 37792).
     Storia naturale, generale e particolare. Venezia, 1782-1791 (Pal. 18788).
Encyclopédie ou Dictionnaire raisonné des sciences, des arts et des métiers, par M. Diderot e par M. D'Alembert. Neufchastel, 1751-1776 (Sal. W I 46694).
Gesner, Konrad. Historiae Animalium Liber III qui est de auium natura. Francofurti, 1617 (N III 14178).
Ginanni, Giuseppe. Delle uova e dei nidi degli uccelli. Venezia, 1737 (N IV 14136).
Imperato, Ferrante. Dell'historia naturale di Ferrante Imperato napolitano. Napoli, 1599. (Pal. 17025).
Jonston, Jan. Historiae naturalis de avibus libri VI. Amstelodami, 1657 (N III 14179).
Knip, Pauline de Courcelles. Les pigeons. Paris, 1811 (N I 14334).
Levaillant, Francois. Histoire naturelle des oiseaux d'Afrique. Paris, 1799 (Sal. U II 46485).
Linné, Karl af. Systema naturae. Lugduni, 1789 (Pal. 13094).
Manetti, Saverio. Ornitologia methodice digesta atque iconibus aeneis... Florentiae, 1767-1776 (M I 13051).
Plinius Secundus, Gaius. Historia naturalis. Parma, Andrea Portilia, 1481 (Inc. Parm. 1158).
Raimondi, Eugenio. Della caccie di Eugenio Raimondi bresciano... [Venezia, 1630] (Pal. 7177).
Seba, Albert. Locupletissimi rerum naturalium thesauri accurata descriptio... Amstelaedami, 1734-1765 (M I 13049).
Spalowsky, Joachim Johann Nepomuk. Beytrag zur Naturgeschichte der Vögel. Wien, 1792 (Pal. 18292).

Crediti

La mostra è stata realizzata dal Centro Documentale Parchi e Giardini Storici del Comune di Parma (email: centroparchi@comune.parma.it) in collaborazione con la Biblioteca Palatina di Parma e la LIPU, con il contributo del Museo Bodoniano di Parma ed il patrocinio dell'AsOER (Associazione Ornitologi dell'Emilia Romagna) e dell'Associazione degli Amici del Parco Ducale. A cura di Franco Roscelli e Lauretta Campanini, con la collaborazione di Luca Bagni e Luca Gilli.
Si ringrazia la Biblioteca Palatina per l'autorizzazione alla riproduzione delle immagini. Le foto sono di Luca Gilli e Carlo Gardini.


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2006, Quaderni di birdwatching

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