| Quaderni di birdwatching | Anno VIII - volume 16 - ottobre 2006 |
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di Franco Roscelli |
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La rappresentazione degli uccelli e degli animali in genere costituisce, accanto alla raffigurazione dell'immagine umana, uno dei temi più antichi e universali della storia dell'arte figurativa. Fin dall'inizio dei tempi, l'uomo si è lasciato incantare dall'universo degli uccelli, per un'infinità di motivi: la magnificenza dei colori e le melodie dei canti, la capacità di spostarsi in volo e la magia della nascita da un guscio di sottile porcellana. Non vi è dunque da stupirsi che i naturalisti abbiano sempre avuto a cuore lo studio e il disegno degli esseri alati. È del 1762 la fondazione della Biblioteca Palatina, mentre l'anno seguente don Filippo di Borbone fa venire dalla Francia, con l'incarico di provvedere alle collezioni ducali di ornitologia, il sacerdote naturalista Jean Baptiste Fourcault; a lui si deve la creazione (1766) del primo nucleo del Museo di Storia Naturale di Parma. L'interesse verso le scienze naturali coinvolge anche gli altri Borbone, come il successore don Ferdinando ed il figlio Ludovico, che nutre per l'ornitologia una vera predilezione. Il patrimonio librario della Palatina permette di seguire lo sviluppo dell'ornitologia dal XVI al XVIII secolo, attraverso la crescita delle conoscenze scientifiche e l'evoluzione dell'illustrazione degli uccelli.
Il rinnovato interesse per la natura, mediato dalla riscoperta e dallo studio dei classici, rappresenta uno dei tratti più caratteristici della cultura del Cinquecento e del Seicento. Konrad Gesner (1516-1565), zurighese, Ulisse Aldrovandi (1522-1605), professore di filosofia e medicina presso l'Università di Bologna, e Jan Jonston (1603-1675), di origine scozzese, si devono le monumentali enciclopedie che raccolgono le conoscenze acquisite in ambito zoologico, dall'antichità all'epoca moderna. Aldrovandi, con il titolo dato all'opera Ornithologiae hoc est de avibus historiae, è considerato l'inventore del termine "ornitologia".
L'ampliarsi delle conoscenze, per le continue novità che giungono dai nuovi mondi, fa assurgere la natura al rango di argomento "alla moda" per l'aristocrazia. Nascono le "vetrine delle curiosità naturali", al cui interno sono raccolti animali, conchiglie, coralli, minerali, fossili e tutto ciò che appare raro e bizzarro. Più che trasmettere conoscenze, il loro scopo è sbalordire.
I disegni naturalistici da meri oggetti di studio diventano segno di prestigio. Potenza e ricchezza si misurano anche dal numero di volumi magnificamente illustrati che impreziosiscono le biblioteche dei palazzi.
Grazie alle opere di Mathurin Jacques Brisson (1723-1806) e di Georges Louis Leclerc, comte de Buffon (1707-1788), entrambi attivi a Parigi, l'ornitologia compie un salto culturale, distaccandosi dall'ambito-fino ad allora indistinto-delle scienze naturali, per acquisire una propria identità ed autonomia scientifica.
Le opere esposte appartengono alle collezioni della Biblioteca Palatina e fanno parte di due distinti fondi, il Parmense e il Palatino. L'origine del Fondo Parmense risale al programma di rinnovamento culturale voluto dal Ministro Du Tillot nella seconda metà del Settecento e all'opera del Bibliotecario fondatore, Padre Paciaudi. Successivamente incrementato, conobbe un ulteriore periodo di splendore durante gli anni del governo di Maria Luigia. Il fondo comprende volumi manoscritti e a stampa di ambito umanistico e scientifico.
Aristoteles. Opera quae extant omnia breui paraphrasi. Romae, 1668 (Pal. 17004). Bernini, Clemente e Rosalba. Ornitologia dell'Europa meridionale. [Parma, 1772-1793] (Pal. 8668). Brisson, Mathurin Jacques. Ornithologie. Paris, 1760 (Pal. 9475). Buchoz, Pierre-Joseph. Planches enluminées et non enluminées, représentant ... les animaux, les végétaux et les minéraux... Paris, [1775?] (M I 13050). Buffon, Georges Louis Leclerc comte de. Histoire naturelle des oiseaux. Paris, 1771-1786 (M I 13052). Storia naturale degli uccelli. Milano, 1774-1777 (Sal. I XVI 37792). Storia naturale, generale e particolare. Venezia, 1782-1791 (Pal. 18788). Encyclopédie ou Dictionnaire raisonné des sciences, des arts et des métiers, par M. Diderot e par M. D'Alembert. Neufchastel, 1751-1776 (Sal. W I 46694). Gesner, Konrad. Historiae Animalium Liber III qui est de auium natura. Francofurti, 1617 (N III 14178). Ginanni, Giuseppe. Delle uova e dei nidi degli uccelli. Venezia, 1737 (N IV 14136). Imperato, Ferrante. Dell'historia naturale di Ferrante Imperato napolitano. Napoli, 1599. (Pal. 17025). Jonston, Jan. Historiae naturalis de avibus libri VI. Amstelodami, 1657 (N III 14179). Knip, Pauline de Courcelles. Les pigeons. Paris, 1811 (N I 14334). Levaillant, Francois. Histoire naturelle des oiseaux d'Afrique. Paris, 1799 (Sal. U II 46485). Linné, Karl af. Systema naturae. Lugduni, 1789 (Pal. 13094). Manetti, Saverio. Ornitologia methodice digesta atque iconibus aeneis... Florentiae, 1767-1776 (M I 13051). Plinius Secundus, Gaius. Historia naturalis. Parma, Andrea Portilia, 1481 (Inc. Parm. 1158). Raimondi, Eugenio. Della caccie di Eugenio Raimondi bresciano... [Venezia, 1630] (Pal. 7177). Seba, Albert. Locupletissimi rerum naturalium thesauri accurata descriptio... Amstelaedami, 1734-1765 (M I 13049). Spalowsky, Joachim Johann Nepomuk. Beytrag zur Naturgeschichte der Vögel. Wien, 1792 (Pal. 18292).
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