| Quaderni di birdwatching | anno VIII - volume 16 - ottobre 2006 |
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![]() di Franco Roscelli |
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Per varie ragioni la Bretagna è una regione di primario interesse ornitologico: "l'effetto penisola" con cui si protende nell'Oceano Atlantico, le numerose isole, le falesie delle sue coste, le vaste zone umide litoranee. Per di più, la caccia ai migratori è molto meno intensa che nelle regioni vicine. In periodo riproduttivo si segnalano soprattutto le colonie di uccelli marini: Sula, Pulcinella di mare, Gazza marina, Uria, Gabbiano tridattilo, Fulmaro, Uccello delle tempeste, ecc. Rilevante è la nidificazione della Sterna di Dougall, forse l'uccello marino più raro e minacciato d'Europa. |
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Inoltre giugno non è ancora un periodo di alta stagione turistica, dato che le vacanze scolastiche in Francia iniziano a luglio, quindi non è difficile trovare alloggio a prezzi contenuti. Ove possibile abbiamo dormito nelle Chambres d'hôtes (bed and breakfast à la française) dell'associazione Gîtes de France. Qui abbiamo trovato ottima accoglienza in camere confortevoli e abbondanti colazioni, spendendo tra 50 e 60 Euro a notte per due adulti e un bambino, in camere "3 spighe" (il massimo è 4 spighe). La cucina bretone è veramente gustosa, molto più della media francese: con pochi Euro si mangia a base di ottime crêpes (dolci) o galettes (salate) accompagnate da una coppa di sidro, oppure ci si può sbizzarrire con freschissimi crostacei, appena raccolti in uno dei numerosi allevamenti che punteggiano le coste della Bretagna. Indispensabile per orientarsi è l'atlante stradale Michelin 1:200.000; le strade sono belle e ben segnalate e le autostrade in Bretagna (ma non nel resto della Francia) sono gratuite.
Punto di partenza obbligato, in un itinerario in senso antiorario, è Mont-Saint-Michel, a cavallo tra Normandia e Bretagna. Un "castello incantato" su banchi di sabbia marina, che il sole trasforma in un'infinita distesa d'argento e oro. Neppure il nastro d'asfalto che oggi lega l'isolotto alla terraferma, i posteggi sempre invasi da auto, camper e pullman, i mille negozietti di souvenir sono riusciti a intaccare la bellezza di questo scoglio di granito. Su cui si erge lo scenografico complesso dell'abbazia, circondato da difese e da mura a scarpata, che merita senza ombra di dubbio una visita. Qui, incuranti dei tre milioni di visitatori annui, si possono osservare tutte le specie di passeriformi "urbani": Pettirosso, Merlo, Balestruccio, Tordo bottaccio, Scricciolo, Codirosso spazzacamino, Taccola e così via. Dalla fine dell'estate, per sei mesi, uno o due Pellegrini eleggono domicilio sulla guglia dell'abbazia, da dove lanciano i loro attacchi sugli uccelli malati o stanchi per la migrazione.
A pochi minuti di volo d'uccello da Mont-Saint-Michel si trova l'Ile des Landes, che ospita dal 1957 una riserva naturale, gestita da Bretagne Vivante. L'isola non è accessibile, ma visibile a portata di cannocchiale dalla punta di Grouin, da cui è separata da uno stretto braccio di mare. Tra gli uccelli marini, vi nidificano Cormorano, Marangone dal ciuffo, Volpoca, Beccaccia di mare, Mugnaiaccio, Zafferano e Gabbiano reale nordico. Nelle brughiere e praterie della punta di Grouin si possono osservare vari passeriformi, mentre nei bunker costruiti dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale si riproduce un chirottero, il rinolofo maggiore.
Le falesie di Cap Fréhel e dell'isolotto della Fauconnière si estendono per 6 km di coste scoscese. Le scogliere di pietra calcarea rosa sorgono dal mare fino a toccare i 70 metri di altezza, ospitando 7-800 coppie di uccelli marini nidificanti. |
Le Sept-Iles ospitano la più grande colonia francese di uccelli marini, con 22.000 coppie di 12 specie diverse (dati 2005). La specie più numerosa è la Sula: 17.500 coppie si riproducono sull'Île Rouzic (la più lontana e la meno accessibile) e offrono, da gennaio a settembre, uno spettacolo raro di vita selvaggia in un ambiente non toccato dalle attività umane. Da lontano, la scogliera dell'isola sembra formata di roccia bianca, ma avvicinandosi si scopre che il colore è dato dalle migliaia di Sule posate una accanto all'altra. Il Pulcinella di mare era in passato molto comune sull'Île Rouzic (7.000 cp. nel 1950), ma la popolazione ha subito una drastica riduzione a causa delle maree nere e attualmente conta 160 cp. Lo stesso discorso si deve purtroppo fare anche per Gazza marina (23 cp.) e Uria (12 cp.). Nelle Sept-Iles nidificano, inoltre, Marangone dal ciuffo (356 cp.), Berta minore atlantica (148 cp.), Fulmaro (81 cp.), Uccello delle tempeste (44 cp.), Mugnaiaccio (circa 90 cp.), Zafferano (c. 650 cp.), Gabbiano reale nordico (c. 2800 cp.), Sterna comune (10 cp.), Beccaccia di mare (24 cp.), Volpoca (3 cp.), oltre a una coppia di Corvo imperiale. Il Gabbiano tridattilo nidifica irregolarmente (0-30 cp. secondo gli anni). L'escursione alle Sept-Iles avviene con i battelli della compagnia Les vedettes des 7-Iles, con partenza a Perros-Guirec presso la stazione marittima di Trestraou. Le partenze sono quotidiane, con orari variabili in funzione delle maree. Occorre prenotare telefonicamente, al mattino per l'escursione pomeridiana o al pomeriggio per il giorno seguente. È preferibile l'escursione del mattino sia per il maggior numero di uccelli osservabile che per le migliori condizioni di luce. Les vedettes des 7-Iles organizzano tre tipi di escursioni, della durata di 1h15 (€ 14, solo Île Rouzic e Malban), 2 ore (€16, tutte le isole senza scalo) e 2h30 (€19, con scalo di 45 minuti all'Île aux Moines). Consiglio l'escursione di 2 ore, che permette anche di osservare la Foca grigia (circa 30 individui vivono nell'arcipelago) e, al ritorno, la costa di granito rosa, che presenta formazioni rocciose scolpite dall'erosione del vento e della pioggia. La sosta sull'Île aux Moines, invece, non è particolarmente interessante dal punto di vista ornitologico, mentre è piacevole per la flora e la visita del faro. |
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Dal 1984 la LPO gestisce la stazione ornitologica dell'Île Grande, un'isola unita alla terraferma da un ponte e situata a 20 km da Perros-Guirec. Nella stazione è presente un centro visite molto ben curato, con una sezione didattica che descrive la biologia degli uccelli marini delle Sept-Iles e illustra i dati dei censimenti annuali. Uno schermo, collegato ad una telecamera posta sull'Île Rouzic, permette di seguire in diretta il comportamento riproduttivo della colonia di Sula, insediatasi sull'isola a partire dal 1939 e tuttora in espansione. |
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