Quaderni di birdwatching anno VIII - volume 16 - ottobre 2006

Girando per il mondo
Titolo
di Franco Roscelli

Brittany, France: the Northern coast
Brittany in June is the ideal place to watch nesting seabirds, such as Northern Gannet (Morus bassanus), Atlantic Puffin (Fratercula arctica), Razorbill (Alca torda), Guillemot (Uria aalge), Kittiwake (Rissa tridactyla), Storm-petrel (Hydrobates pelagicus), Fulmar (Fulmarus glacialis). Especially noteworthy is the colony of Roseate Tern (Sterna dougallii), one of the rarest and most endangered birds in Europe. Brittany can also offer good opportunities for a family vacation, with its beaches, wild landscapes, good food and (especially in June) reasonable prices.


        PERCHÉ SCEGLIERE LA BRETAGNA come meta di viaggio in giugno? Per il birdwatcher italiano, senza dubbio, lo scopo principale è quello di osservare da vicino le colonie di uccelli marini. Con una serie di vantaggi aggiuntivi, che ne fanno una buona destinazione per una vacanza con famiglia, anche se questa è del tutto disinteressata al birdwatching: innumerevoli spiagge, scogliere e paesaggi selvaggi, città ricche di storia, una gustosa cucina e prezzi accessibili.

 Interesse ornitologico

        Per varie ragioni la Bretagna è una regione di primario interesse ornitologico: "l'effetto penisola" con cui si protende nell'Oceano Atlantico, le numerose isole, le falesie delle sue coste, le vaste zone umide litoranee. Per di più, la caccia ai migratori è molto meno intensa che nelle regioni vicine. In periodo riproduttivo si segnalano soprattutto le colonie di uccelli marini: Sula, Pulcinella di mare, Gazza marina, Uria, Gabbiano tridattilo, Fulmaro, Uccello delle tempeste, ecc. Rilevante è la nidificazione della Sterna di Dougall, forse l'uccello marino più raro e minacciato d'Europa.

        In autunno la migrazione si può osservare dalle tante punte e capi della costa e particolarmente dalla celeberrima Isola di Ouessant in cui si concentrano, da metà settembre a inizio novembre, gli ornitologi di Francia. In inverno le ampie baie ospitano decine di migliaia di uccelli acquatici: Oca colombaccio, Volpoca, Fischione, Smergo minore, Edredone, Piovanello violetto, Beccaccia di mare, e tanti altri.



Sula - foto di Daniele Marini


 Informazioni pratiche


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        Delimitata da oltre 1.000 km di coste, la Bretagna ha una superficie di 27.200 km2 (circa 1.500 km2 più della Sicilia); poiché risulta impossibile visitarla adeguatamente in una sola settimana, ho optato per la costa settentrionale. Il periodo (18-24 giugno 2005) è stato scelto per avere la certezza di osservare gli uccelli marini durante la nidificazione, in particolare il Pulcinella di mare, la specie che abbandona più precocemente (entro la metà di luglio) i siti riproduttivi. Pur essendo posta a ovest del meridiano di Greenwich, la Bretagna ha lo stesso fuso orario dell'Italia: per questo in giugno il sole tramonta molto tardi e le ore disponibili per l'osservazione sono davvero tante.

        Inoltre giugno non è ancora un periodo di alta stagione turistica, dato che le vacanze scolastiche in Francia iniziano a luglio, quindi non è difficile trovare alloggio a prezzi contenuti. Ove possibile abbiamo dormito nelle Chambres d'hôtes (bed and breakfast à la française) dell'associazione Gîtes de France. Qui abbiamo trovato ottima accoglienza in camere confortevoli e abbondanti colazioni, spendendo tra 50 e 60 Euro a notte per due adulti e un bambino, in camere "3 spighe" (il massimo è 4 spighe). La cucina bretone è veramente gustosa, molto più della media francese: con pochi Euro si mangia a base di ottime crêpes (dolci) o galettes (salate) accompagnate da una coppa di sidro, oppure ci si può sbizzarrire con freschissimi crostacei, appena raccolti in uno dei numerosi allevamenti che punteggiano le coste della Bretagna. Indispensabile per orientarsi è l'atlante stradale Michelin 1:200.000; le strade sono belle e ben segnalate e le autostrade in Bretagna (ma non nel resto della Francia) sono gratuite.

 1 - Baia di Mont-Saint-Michel

        Punto di partenza obbligato, in un itinerario in senso antiorario, è Mont-Saint-Michel, a cavallo tra Normandia e Bretagna. Un "castello incantato" su banchi di sabbia marina, che il sole trasforma in un'infinita distesa d'argento e oro. Neppure il nastro d'asfalto che oggi lega l'isolotto alla terraferma, i posteggi sempre invasi da auto, camper e pullman, i mille negozietti di souvenir sono riusciti a intaccare la bellezza di questo scoglio di granito. Su cui si erge lo scenografico complesso dell'abbazia, circondato da difese e da mura a scarpata, che merita senza ombra di dubbio una visita. Qui, incuranti dei tre milioni di visitatori annui, si possono osservare tutte le specie di passeriformi "urbani": Pettirosso, Merlo, Balestruccio, Tordo bottaccio, Scricciolo, Codirosso spazzacamino, Taccola e così via. Dalla fine dell'estate, per sei mesi, uno o due Pellegrini eleggono domicilio sulla guglia dell'abbazia, da dove lanciano i loro attacchi sugli uccelli malati o stanchi per la migrazione.

        La baia è un sito ornitologico di importanza internazionale per molte specie migratrici e svernanti, anatidi e limicoli in particolare: nel periodo invernale sono presenti 200.000 uccelli, mentre la check list comprende 315 specie. Dalle terrazze del borgo e dell'abbazia nelle belle giornate lo sguardo spazia dalla punta di Carolles, a nord-est, alla punta di Cancale, a nord-ovest. L'osservazione degli uccelli, però, non è sempre facile: con la bassa marea lo spazio sabbioso e melmoso è molto vasto, mentre con la marea crescente avventurarsi nella baia può essere pericoloso.

        In tutti i locali pubblici sono esposti tabelle con gli orari delle maree, ma occorre un po' di pratica per riuscire a interpretarli (da "medio padano", io non ci sono riuscito...). Conviene, quindi, rivolgersi agli esperti locali, per esempio il Gruppo Ornitologico Normanno, che ha inaugurato nel 2003 a Carolles in Bassa Normandia la Maison de l'Oiseau Migrateur, punto di partenza per escursioni ornitologiche nella baia.

 2 - Ile des Landes

        A pochi minuti di volo d'uccello da Mont-Saint-Michel si trova l'Ile des Landes, che ospita dal 1957 una riserva naturale, gestita da Bretagne Vivante. L'isola non è accessibile, ma visibile a portata di cannocchiale dalla punta di Grouin, da cui è separata da uno stretto braccio di mare. Tra gli uccelli marini, vi nidificano Cormorano, Marangone dal ciuffo, Volpoca, Beccaccia di mare, Mugnaiaccio, Zafferano e Gabbiano reale nordico. Nelle brughiere e praterie della punta di Grouin si possono osservare vari passeriformi, mentre nei bunker costruiti dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale si riproduce un chirottero, il rinolofo maggiore.

        Dal punto di vista ornitologico questa può essere una meta secondaria, ma la poco lontana Cancale è la capitale francese dell'allevamento delle ostriche piatte (belons), celebri per le loro dimensioni, che si possono gustare nei tanti ristoranti sul lungomare.

 3 - Cap Fréhel

        Le falesie di Cap Fréhel e dell'isolotto della Fauconnière si estendono per 6 km di coste scoscese. Le scogliere di pietra calcarea rosa sorgono dal mare fino a toccare i 70 metri di altezza, ospitando 7-800 coppie di uccelli marini nidificanti.

        A Cap Fréhel si accede a piedi, dal posteggio a pagamento (costo 2 Euro) nei pressi del faro; è possibile parcheggiare l'automobile gratis 500 metri prima. Il sito è uno dei più turistici della regione (un milione di visitatori l'anno), ma gli uccelli sono abituati alla presenza umana. I gabbiani - Mugnaiaccio, Zafferano e Gabbiano reale nordico - non esitano ad avvicinarsi ai turisti per chiedere cibo, spesso imitati dal Codirosso spazzacamino; lo Spioncello marino è confidente, ma rimane più in disparte.

        Tra gli uccelli marini, Uria (180 coppie nidificanti, la più importante colonia francese), Gazza marina (10-12 cp.) e Gabbiano tridattilo (50 cp.) sono presenti da marzo a giugno, mentre il Fulmaro (15 cp.) si può osservare da gennaio a settembre. Il Marangone dal ciuffo è presente tutto l'anno. Il Corvo imperiale nidifica nelle falesie vicine, un po' discosto dalla rumorosa colonia, e da alcuni anni è ricomparso il Pellegrino.

        A sud di Cap Fréhel si estendono oltre 400 ettari di brughiera, una delle più grandi dell'Europa occidentale. Qui si possono osservare vari passeriformi, tra cui Magnanina, Beccafico, Pispola, Beccamoschino, Fanello e Zigolo giallo.



Cap Fréhel


Gabbiano reale nordico


 4 - Riserva naturale delle Sept-Iles



La colonia di Sule a Sept-Iles

        L'arcipelago granitico delle Sept-Iles è posto 5 miglia al largo di Perros-Guirec ed è composto da cinque isole (Île aux Moines, Île Plate, Île de Bono, Île de Malban, Île Rouzic), un isolotto roccioso (le Cerf) e numerosi scogli, per una superficie totale di 40 ha con alta marea e 280 con bassa marea. L'interesse ornitologico è legato essenzialmente alle colonie di uccelli marini, protette dalla LPO (Ligue pour la Protection des Oiseaux) fin dal 1912. Lo sbarco è assolutamente proibito in tutte le isole, ad eccezione dell'Île aux Moines, dove vivono i guardiani del faro.

        Le Sept-Iles ospitano la più grande colonia francese di uccelli marini, con 22.000 coppie di 12 specie diverse (dati 2005). La specie più numerosa è la Sula: 17.500 coppie si riproducono sull'Île Rouzic (la più lontana e la meno accessibile) e offrono, da gennaio a settembre, uno spettacolo raro di vita selvaggia in un ambiente non toccato dalle attività umane. Da lontano, la scogliera dell'isola sembra formata di roccia bianca, ma avvicinandosi si scopre che il colore è dato dalle migliaia di Sule posate una accanto all'altra.

        Il Pulcinella di mare era in passato molto comune sull'Île Rouzic (7.000 cp. nel 1950), ma la popolazione ha subito una drastica riduzione a causa delle maree nere e attualmente conta 160 cp. Lo stesso discorso si deve purtroppo fare anche per Gazza marina (23 cp.) e Uria (12 cp.). Nelle Sept-Iles nidificano, inoltre, Marangone dal ciuffo (356 cp.), Berta minore atlantica (148 cp.), Fulmaro (81 cp.), Uccello delle tempeste (44 cp.), Mugnaiaccio (circa 90 cp.), Zafferano (c. 650 cp.), Gabbiano reale nordico (c. 2800 cp.), Sterna comune (10 cp.), Beccaccia di mare (24 cp.), Volpoca (3 cp.), oltre a una coppia di Corvo imperiale. Il Gabbiano tridattilo nidifica irregolarmente (0-30 cp. secondo gli anni).

        L'escursione alle Sept-Iles avviene con i battelli della compagnia Les vedettes des 7-Iles, con partenza a Perros-Guirec presso la stazione marittima di Trestraou. Le partenze sono quotidiane, con orari variabili in funzione delle maree. Occorre prenotare telefonicamente, al mattino per l'escursione pomeridiana o al pomeriggio per il giorno seguente. È preferibile l'escursione del mattino sia per il maggior numero di uccelli osservabile che per le migliori condizioni di luce.

        Les vedettes des 7-Iles organizzano tre tipi di escursioni, della durata di 1h15 (€ 14, solo Île Rouzic e Malban), 2 ore (€16, tutte le isole senza scalo) e 2h30 (€19, con scalo di 45 minuti all'Île aux Moines). Consiglio l'escursione di 2 ore, che permette anche di osservare la Foca grigia (circa 30 individui vivono nell'arcipelago) e, al ritorno, la costa di granito rosa, che presenta formazioni rocciose scolpite dall'erosione del vento e della pioggia. La sosta sull'Île aux Moines, invece, non è particolarmente interessante dal punto di vista ornitologico, mentre è piacevole per la flora e la visita del faro.



Il tour di due ore alle Sept-Iles


Foca grigia


 5 - Stazione LPO Ile Grande

        Dal 1984 la LPO gestisce la stazione ornitologica dell'Île Grande, un'isola unita alla terraferma da un ponte e situata a 20 km da Perros-Guirec. Nella stazione è presente un centro visite molto ben curato, con una sezione didattica che descrive la biologia degli uccelli marini delle Sept-Iles e illustra i dati dei censimenti annuali. Uno schermo, collegato ad una telecamera posta sull'Île Rouzic, permette di seguire in diretta il comportamento riproduttivo della colonia di Sula, insediatasi sull'isola a partire dal 1939 e tuttora in espansione.

        Annesso alla stazione è un centro per la cura della fauna selvatica, specializzato nel salvataggio degli uccelli imbrattati da petrolio. Il centro non è visitabile, ma alcune telecamere permettono al pubblico di seguire le attività di recupero. La stazione ornitologica (ingresso € 2,50) è aperta tutti i giorni da giugno ad agosto e durante le vacanze scolastiche, solo il sabato e domenica pomeriggio negli altri periodi.


siti web

  • Bretagne Vivante
  • Ile des Landes
  • GEOCA - Groupe d'Etudes Ornithologiques des Côtes d'Armor
  • Maison de l'Oiseau Migrateur
  • LPO Bretagne
  • Station LPO de l'Ile Grande
  • Sterna di Dougall su Ornithomedia
  • Ouessant su QB n° 8
  • Les vedettes des 7 Iles
  • Gîtes de France
  • Perros-Guirec

    letture consigliate

  • G. Bentz. Nature en Côte de Granit rose. Editions Ouest-France 2006.
  • B. Dubrac, S. Nicolle & H. Michel. Guide des oiseaux de Bretagne & Loire-atlantique. Hypolaïs 2005.
  • LPO. Où voir les oiseaux en France. Nathan 2004.
  • LPO. Les Oiseaux Marins - Réserve Naturelle des Sept-Iles, Editions Jean-Paul Gisserot 2000.
  • C. Riba, F. Blangetti. Bretagna e Valle della Loira, trip report luglio 2004 - LINK

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    2006, Quaderni di birdwatching

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