Quaderni di birdwatching Anno VIII - volume 16 - ottobre 2006

Parliamo di...
Titolo
di Igor Festari

Northern Gannet (Morus bassanus) breeding in Provence
In August 2006, the author had the opportunity to visit the nest of Northern Gannet (Morus bassanus) located in the small harbor of Carry-le-Rouet (Provence, Southern France). Northern Gannets have gradually increased in the area, beginning in the early '90s. The first breeding attempt for the Mediterranean Sea had taken place in nearby Sausset-les-Pins in 2004, but the nestling had disappeared, as reported in the LPO website.


        DURANTE IL MIO RECENTE VIAGGIO in Linguadoca, interessato ad un'eccezionale caso di nidificazione di Sula (Morus bassanus) nel Mediterraneo, ho deciso di effettuare una deviazione per documentare da vicino l'eccezionale evento.

        Il sito web della LPO permette facilmente di individuare la località: si tratta del paese di Carry-le-Rouet, nel porticciolo del quale una coppia di Sule ha deciso di porre nido. Questo è stato costruito in maniera del tutto atipica, alla fine di un lungo pontile alto meno di un metro dal livello del mare e normalmente utilizzato per l'ancoraggio delle imbarcazioni. Il nido è una grossa coppa irregolare ottenuta accatastando ed in parte annodando reti da pesca, gomene, cavi metallici ed altri materiali recuperati nell'area portuale.

        Quello di Carry-le-Rouet del 2006 non è il primo caso di nidificazione di Sula per il Mar Mediterraneo. Altre coppie hanno tentato di instaurare colonie, sempre in Provenza, già dalla metà degli anni '90 del secolo scorso. Questo rimane, comunque, un fenomeno recentissimo ed ancora piuttosto incostante.

        Di seguito vengono ricapitolate in ordine cronologico le principali fasi di colonizzazione (dal sito web della LPO).

        1993. Prime osservazioni di Sule estivanti lungo le coste provenzali (dove la specie non era ritenuta comune neppure durante le migrazioni o l'inverno). Le aree maggiormente interessate dal fenomeno sono le zone litoranee del Var e del Bouche-du-Rhone, specialmente attorno a Marsiglia e lungo le coste della Camargue.

        1995. Prima coppia estivante nel porto di Sausset-les-Pins (piccolo paesino costiero a 40 km ad ovest di Marsiglia e a meno di 10 km da Carry-le-Rouet).

        2001. La popolazione estivante a Sausset-les-Pins aumenta gradualmente, fino ad un massimo di 7-8 adulti in contemporanea. Vengono osservati comportamenti associati alla riproduzione: difesa del territorio, tentativi di accoppiamento, ecc.

        2003. Viene costruita una piattaforma galleggiante all'interno del porto di Sausset-les-Pins per accogliere l'eventuale colonia.

        2004. Primo caso di nidificazione per il Mar Mediterraneo: una delle coppie presenti nel porto di Sausset-les-Pins depone un uovo da cui nasce un pulcino, il quale però sparirà misteriosamente, ancora inetto al volo, nel mese di luglio. I volontari delle associazioni protezionistiche riscontrano numerosi casi di disturbo da parte dei fruitori del porto e dei visitatori.

        2005. Il comune di Sausset-les-Pins, il Parco Marino "Côte Bleue" e le associazioni LPO (Ligue pour la Protection des Oiseaux) e CEEP (Conservatoire pour les Etudes des Ecosystemes de Provence) si associano per garantire protezione alla neonata colonia, apponendo pannelli schermanti alla fine dei moli più frequentati ed intensificando i controlli.

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Nella foto è visibile il nido e la famiglia di Sule al gran completo. Ben visibile è la differenza di dimensioni e colorazione tra i sessi: il maschio (in primo piano) è più grande, robusto e con la sfumatura gialla sulla testa più estesa e vivida rispetto alla femmina.
Si noti, inoltre, come quest'ultima cerchi di prevenire eventuali cadute in acque del pulcino, frapponendo il proprio corpo tra lui ed il bordo del molo; questo comportamento è stato acquisito ed adottato dai genitori solo dopo aver sperimentato un'esperienza simile.

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Qui è ben visibile il pulcino, battezzato Fernandino dai volontari delle locali associazioni protezionistiche.
A sei settimane dalla nascita, Fernandino è ormai quasi grande come i genitori, ma è ancora coperto di piumino bianco e ci vorranno ancora 2 mesi per potersi involare ed acquistare la piena indipendenza.


 
        La zattera artificiale sulla quale si sono insediate le Sule, però, affonda durante l'autunno, a causa degli urti contro mezzi natanti. A nulla servono gli sforzi per ricostruire la piattaforma, di nuovo operativa in meno di 2 mesi: la capitaneria di porto, infatti, non darà più il permesso di vararla, in quanto ritenuta pericolosa per la navigazione. Di conseguenza 5 esemplari di Sula si trasferiscono nel vicino porto di Carry-le-Rouet, dove cominciano subito a dare segni di occupazione territoriale. Nel porto di Sausset-les-Pins, infine, rimarrà una sola coppia, la quale si installa sul ponte di un'imbarcazione ormeggiata, senza riuscire però a portare a termine la nidificazione.

        Primavera 2006 - I 5 esemplari emigrati a Carry-le-Rouet si insediano stabilmente sulla parte terminale di un lungo molo (Panne n. 4), sul quale viene eretta una barriera schermante, posta a circa 80 cm dal termine del molo e formata dalla sovrapposizione di due lamine, una in alluminio bianco e una in carbonato trasparente, di 2 x 1,2 m. Una coppia di Sule effettua la copula (attorno al 18 aprile), costruisce il nido e depone un uovo.

        2 luglio 2006 - Si schiude l'uovo e nasce un pulcino, subito battezzato "Fernandino" (Carry-le-Rouet è la città natale dell'attore Fernandel).

        11 luglio 2006 - Grazie allo sforzo congiunto dei volontari locali e della Capitaneria di Porto vengono approntati una postazione fissa a guardia del molo ed un battello Zodiac pronto ad ogni evenienza...

        1 agosto 2006 - ...e come se l'avesse capito, Fernandino, muovendosi, cade dal molo e finisce in acqua! Un turista, avendo assistito all'incidente, avverte repentinamente la Capitaneria ed un marinaio, saltato sull'apposito Zodiac, provvede al salvataggio! I genitori, i quali reagiscono alla caduta con grida roche ed allarmate, imparano subito la lezione: da quel giorno, infatti, uno degli adulti è sempre posato tra il pulcino ed il bordo del molo per prevenire nuove cadute, compito per il quale si danno reciprocamente il cambio.

        11 agosto 2006 - Un'allegra compagnia di birdwatcher italiani (formata da Francesco Gatti e la consorte Donatella Novantini, Francesca Falcucci e da me medesimo) fa visita al porto di Carry-le-Rouet e fotografa il nido, con Fernandino ancora bianco di piumino ma grande ormai come i genitori e con qualche abbozzo di penna scura su ali e coda.

        25 agosto 2006 - Fernandino compie 8 settimane! Ancora 4 settimane e...

        fine settembre 2006 - ...Fernandino prenderà il volo!!!

 Il fenomeno

        La colonizzazione della Provenza da parte della Sula è stata equiparata a quanto è successo ad altre specie nordiche che, ad un certo punto, hanno cominciato a nidificare più o meno stabilmente molto più a sud del normale areale geografico. Tra questi: Cigno selvatico in Polonia (nella regione di Bialystok); Oca facciabianca in Svezia e Finlandia (nelle isolette del Mar Baltico); Edredone in Svizzera (sui laghi), in Ucraina (nel porto di Odessa, nel Mar Nero) ed in Italia (nel Golfo di Trieste); Pesciaiola in Repubblica Ceca e Bielorussia; Smergo minore in Ucraina (Crimea); Smergo maggiore sulle Alpi (dalla Svizzera alla Slovenia, con qualche coppia anche in Italia) e nei Balcani (tra Grecia ed Albania); Gru in Inghilterra (Norfolk) e Francia; Piro piro culbianco nei Balcani (in Slovenia e Bulgaria); Piro piro boschereccio in Repubblica Ceca; Gabbianello in Romania e Bulgaria; Zafferano in Svizzera (Lago di Ginevra) e Spagna (Delta dell'Ebro ed embalses dell'Estremadura); Tordo sassello sulle Alpi (Germania, Austria e, sporadicamente, Italia); Cinciarella azzurra in Bielorussia ed Ucraina; Peppola in varie località dell'Europa centro-meridionale (Scozia, Paesi Bassi, Alpi, ecc.).

        Tutte le specie precedenti hanno in comune il fatto di aver colonizzato aree nelle quali erano comuni in precedenza come migratori o visitatori invernali. La Sula, infatti, è prima aumentata come svernante lungo le coste del Mediterraneo occidentale (grazie alla crescita delle colonie fatta registrare il secolo scorso lungo le coste atlantiche europee) e solo in seguito, di conseguenza a tale incremento, si è istallata in Provenza come specie nidificante.

        Grazie all'esperienza acquisita dallo studio delle suddette specie, gli ornitologi sanno che è impossibile pronosticare la durata ed il grado di successo di tale processo di colonizzazione. Basti pensare che la Peppola, nell'arco di oltre cento anni, ha nidificato sporadicamente per decine di volte nell'area alpina (dove si contano milioni di individui migratori e svernanti!), senza mai riuscire a fondarvi popolazioni stabili.

 Come raggiungere il sito

        
Per arrivare a Carry-le-Rouet dall'Italia è consigliato seguire l'autostrada A10 Genova - Ventimiglia che diventa poi, superato il confine, l'autoroute A8. Arrivati nell'area di Aix-en-Provence si lascia la A8 e si prende la A51 verso sud in direzione di Marsiglia, appena prima della quale si passa sulla A55 seguendo per Martigues, verso ovest. All'uscita n. 11 della A55 si esce e si prosegue lungo la superstrada D9 seguendo i numerosi cartelli riportanti Carry-le-Rouet. Arrivati in paese, infine, ci si lascia guidare dai cartelli segnalanti il porto ("Le Port") ed il gioco è fatto. Totale: 254 km da Ventimiglia.

        Il nido di Sule del 2006 è stato costruito all'estremità del molo ("Panne") n. 4 ed è visibile già dalla piazzetta con palme all'entrata del porticciolo (molto piccolo, impossibile perdersi...). Per una migliore visibilità si consiglia di piazzare il cannocchiale sulla banchina principale, proprio davanti al molo 4. Se si desidera avvicinarsi di più al nido e per eventuali informazioni sulla localizzazione dei nidi o degli esemplari, chiedere alla Capitaneria di Porto (gli uffici sono a pochi passi dai moli).

        Concludendo, posso consigliare, nel caso in cui in futuro il nido non risulti occupato, di camminare fino al molo frangiflutti al termine dell'area portuale e di dare uno sguardo in mare aperto: è da anni ormai che la specie è stabilmente presente lungo questa porzione di litorale e non dovrebbe essere difficile, quindi, osservarne almeno un esemplare in volo, anche a distanza ravvicinata o addirittura dentro al porto...



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2006, Quaderni di birdwatching

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