Quaderni di birdwatching anno IX - volume 17 - aprile 2007

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Titolo
di Andrea Rutigliano

A Bay-backed Shrike Lanius vittatus in the private collection of Luigi Magistrelli
A shrike, originally labeled as Masked Shrike Lanius nubicus, is present in the private collection of Luigi Magistrelli. According to several experts, among the others Steve Pryor of the Oriental Bird Club, it is actually a Bay-backed Shrike Lanius vittatus. The bird was found dead by the author on a boat near the Isole Tremiti (Apulia, South-Eastern Italy) in 1984. Given the fact that shrikes do not easily adapt to captivity, this may shed new light on the list E status of the species in Italy. The only other Italian record is that of a bird captured in 1887 by Arrigoni degli Oddi, and thought to be an escapee.


        IL NOME DI MAGISTRELLI mi venne fatto il giorno stesso in cui iniziai il mio lavoro di assistente veterinario presso il Centro di Recupero per Animali Selvatici del "Bosco WWF di Vanzago" (MI): Luigi Magistrelli, da tutti soprannominato "Magister", deteneva l'indubbia fama di "maestro degli uccelli", la persona alla quale tutti si rivolgevano non solo per identificare le specie più rare giunte al Centro, ma anche per sapere come allevare i pulli o alimentare le specie più delicate. Nei suoi sessant'anni di vita ha allevato con successo centinaia di nidiacei fra rondoni, rondini, capinere, codirossi, verdoni, colombacci, ma anche picchi e beccaccini, e ha instillato semi di passione ornitologica in decine di giovani che hanno lavorato con lui.

        Magistrelli aveva iniziato la sua passione per l'ornitologia negli anni '70, imbracciando come altri la doppietta, accorgendosi solo in seguito che la natura selvatica non aveva bisogno di ulteriori nemici. Ora non c'è nessuno che si addolori quanto lui, credo, per i misfatti della caccia ed il depauperamento della biodiversità nelle campagne del milanese: la sua collezione di animali impagliati, risultato delle scelleratezze compiute dai bruciasiepi degli anni '70, ma nobilitate da una curiosità vivace per l'ambiente naturale e da uno spirito preciso, sistematico ed appassionato, è per Luigi Magistrelli il luogo stesso del suo nostalgico ricordo per un mondo agricolo fatto di marcite, prati marcitoi, risaie e lanche, che ospitavano in abbondanza specie ormai estremamente rarefatte.

        Quando mi introdusse per la prima volta al cospetto della sua collezione, mi fiondai subito su una Damigella di Numidia: era stata abbattuta da un suo amico nelle risaie di Vercelli agli inizi degli anni '70. La sua collezione ha alcuni esemplari di estremo interesse (Nibbio bianco, Picchio rosso di Siria, Gruccione egiziano, Sirratte e Ganga, Gheppio americano, Zigolo testaranciata) tutti di origine italiana e collezionati tra gli anni '70 e il 1984. Estrassi un taccuino e mi misi ad annotare tutti i ritrovamenti in cui il mio ospite si era imbattuto in quarant'anni di attività venatoria e collezionismo.

        Da ultimo arrivammo davanti ad un'averla classificata come Averla mascherata, trovata morta alle Isole Tremiti, nell'agosto del 1984. Quel giorno ero in compagnia dell'amico Gabriele Papale; guardammo l'esemplare e convenimmo che non era affatto un'Averla mascherata. Non assomigliava a nessun Lanidae di nostra conoscenza, propendemmo quindi per un ibrido, feci una foto, ma dimenticai la cosa come una curiosità da chiarire un giorno o l'altro.

        Soltanto alcuni anni dopo, nel 2007, mi decisi ad inviare la foto a Luciano Ruggieri e in seguito, per suo tramite, ad Igor Festari. L'animale in oggetto ci è stato suggerito essere un adulto di Averla dorsocastano, Lanius vittatus, specie inserita nella lista CISO-COI in categoria E (specie introdotte o sfuggite alla cattività) per un esemplare appartenente alla collezione Arrigoni degli Oddi (FOSCHI et al., 1996; BULGARINI & FRATICELLI, 2000).




L'individuo della collezione Magistrelli


This is surely an adult L.vittatus, and it is surely a male bird. This shrike assumes the adult plumage in the molt following that of the first summer plumage, however normally the second year male bird can be ferreted out by it maintaining generally a paler bill insertion. So I would guess that this is at least a 3 calendar year male having the bill base black. However, I should mention that I know nothing of the preparation of the life-mount.
Again keeping in mind not only that it is a specimen, but that the history of its' being handled throughout the years is unknown - the plumage itself, though worn, does not seem to be excessively worn. A certain amount of wear is evident from the apparent weakness of the white lateral webs of the lateral rectrices, as well as a certain thinning of the pale edges to the secondaries and tertials. So, all in all, not fresh plumage, but not excessively worn either.
As far as assigning a race from these photos. Honestly, I would have to have the specimen in hand, and compare skins of the adult males of both the nominate and of race nargianus. The only descriptive difference that I have for nargianus would have that the race is larger and paler than the nominate.
Steve Pryor, Oriental Bird Club.


        L'Averla dorsocastano è un nidificante comune (IUCN Red List of Threatened Species del 2006 "least concern") in India, Pakistan ed Afghanistan, dove predilige boscaglie aperte e zone coltivate. Il suo areale si estende fino alla Russia meridionale, l'Iran ed ha recentemente colonizzato lo Sri Lanka. La sottospecie L.v. nargianus è presente in Iran, Turkmenistan e Afghanistan ed è migratrice. Nella penisola arabica ha nidificato per la prima volta nel 2004 in Oman (ad Ar Rawdah) ed è considerata accidentale negli Emirati Arabi Uniti con sette avvistamenti fino al 1998. Non esistono osservazioni per il Paleartico occidentale.

        La segnalazione di Magistrelli assume sotto questa luce dei tratti interessanti, così sono ritornato a trovarlo e gli ho chiesto pedantemente informazioni dettagliate sul ritrovamento. Questo il suo racconto: "Ero andato in vacanza con la famiglia come ogni anno alle Isole Tremiti. Era l'inizio di agosto del 1984. Quel giorno mi reco al porto dell'isola di San Domino e vedo arrivare una lancia, proveniente da un'altra isola dell'arcipelago con a bordo del pesce appena pescato ed un Gabbiano reale ferito. E' il gabbiano che attira la mia attenzione, ma quando arrivo vicino alla barca, vedo un uccellino morto in perfetto stato buttato sulla plancia. Chiedo ai pescatori di che si tratta e loro rispondono che l'hanno trovato morto sull'isola. Incuriosito, penso di comprargli del pesce per cercare di farmi dare anche il curioso passeriforme, ma non è necessario. Mi accorgo che i pescatori non sanno che farsene e me lo regalano senza volere alcun compenso".

        L'Averla dorsocastano della collezione Magistrelli (classificata come mascherata) emerge potenzialmente come secondo specimen italiano, dopo quello della collezione storica di Arrigoni degli Oddi (FOSCHI et al., 1996), catturato nel 1887 sui Colli Euganei e considerato aufugo.

        Poichè tutto il genere Lanius è difficilmente rinvenibile nei giardini e collezioni zoologiche a causa delle difficoltà di adattamento alla cattività, ritengo che le due Averle dorsocastano collezionate in Italia a distanza di un secolo possano essere considerate rinvenimenti alquanto singolari e meritevoli di nuova attenzione.


Averla dorsocastano - foto di Giancarlo Marconi


BIBLIOGRAFIA

  • FOSCHI U.F., BULGARINI F., CIGNINI B., LIPPERI M., MELLETTI M., PIZZARRI T. & VISENTIN M., 1996: Catalogo della collezione ornitologica "Arrigoni degli Oddi" del Museo Civico di Zoologia di Roma. Ric Biol Selvaggina, INFS Bologna, 97: 176.
  • BULGARINI F. & FRATICELLI F., 2000: Considerazioni su un esemplare di Averla dorsocastano Lanius vittatus della collezione Arrigoni degli Oddi. Alula, VII (1-2): 75-76.
  • IUCN, 2006: Red List of Threatened Species. IUCN.
  • RINGRAZIAMENTI

    L'autore desidera ringraziare Luigi Magistrelli per averlo cordialmente ospitato e fatto curiosare nella sua collezione privata.


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    2007, Quaderni di birdwatching

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