Quaderni di birdwatching anno IX - volume 17 - aprile 2007

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di Alessandro Iacopi

     L'AUTORE, Claudio Mancuso, veterinario ed ornitologo attivo da molti anni nel campo della salvaguardia ambientale e faunistica, descrive in questo agile libretto divulgativo il comprensorio del Lago di Conza, nella provincia di Avellino.

     Si tratta dell'area umida più grande della Campania, designata SIC (Sito di Importanza Comunitaria) e ZPS (Zona di Protezione Speciale) ed è divenuta, dal 1999, Oasi del WWF Italia.

     Il lago di trova in una conca agricola circondata da colline, con piccoli orti e colture cerealicole e foraggiere, frammisti a boschetti di Roverella. Essendo situato lungo la rotta migratoria Tirreno-Adriatica il lago è un punto privilegiato di transito e sosta per l'avifauna migratoria.

     Nel libretto vengono descritte le specie presenti nel territorio dell'Oasi durante le diverse stagioni (140 comprese le accidentali), con una scheda molto dettagliata e belle fotografie illustrative (molte tratte da EBN Italia).

     Sono da notare le interessanti informazioni relative ad una delle garzaie più importanti dell'Italia centro-meridionale (124-155 nidi censiti), in cui nidificano Nitticora, Sgarza ciuffetto e Garzetta, le presenze invernali importanti, per questa zona, di anatidi e folaghe, la popolazione di Svasso maggiore più importante della Campania.

     Conclude l'opera una serie di proposte gestionali che potrebbero aumentare in futuro la biodiversità della zona e permettere a specie oggi presenti solo in inverno o di passo di trovare un habitat loro adatto; si deve comunque notare che, data la recente stabilizzazione del livello delle acque, si stanno formando naturalmente zone di vegetazione palustre emergente e sommersa, che permetteranno sicuramente un popolamento da parte delle specie tipiche del canneto, di cui sono presenti nuclei significativi in zone limitrofe.

     Infine si segnala la presenza nella zona di bestiame al pascolo e siepi che permettono la presenza di specie in forte diminuzione in tutta Europa, come le averle (Piccola e Capirossa), la Cappellaccia, il Calandro ed i silvidi delle siepi.




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2007, Quaderni di birdwatching

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