Quaderni di birdwatching anno IX - volume 17 - aprile 2007

Parliamo di...
Titolo
di Flavio Ferlini

"Where have all the Bee-eaters gone..."
Thanks to the unique opportunity offered by the widespread birdwatching mailing list "EBN Italia", hundreds of records from several observers were collected in late August-early October 2006, in order to provide an overview of the fall migration of Bee-eaters Merops apiaster across Italy. Some interesting findings were obtained; for instance, the most conspicuous migratory flow was observed on the Tyrrhenian coast, where also birds from the Adriatic coast converge (after crossing the Apennines), and on the Tyrrhenian islands.


        ORMAI NON POSSO PIU' GUARDARE i Gruccioni con gli occhi stupiti di quando ero fanciullo, ma suscitano in me ancora ammirazione ed emozione. Gli stessi sentimenti, penso, che provò l'anonimo parigino che a metà '800 vedendoli posati sui rami d'un albero li definì "fiori di smeraldo e di topazio di qualche giardino incantato" (TOUSSENEL, 1853-55). E quando l'afa danza sulla campagna nelle assolate giornate d'agosto, dal cielo piovono insistenti e lontani i richiami dei mangiatori d'api. Uccelli d'Africa dispersi quasi per caso alle nostre latitudini, disegnando ampi cerchi nell'aria le Meropi riprendono presto il viaggio verso meridione. Ma da dove arrivano i Gruccioni che attraversano le nostre terre e i nostri mari e dove vanno? Passando per dove?

        È stato ponendomi simili domande che nel 2006 ho pensato di seguire, insieme agli amici di EBN Italia, la migrazione di questi gioielli multicolori verso i quartieri invernali. Occhi attenti hanno scrutato gli stormi segnalandone consistenza e direzione: un grande lavoro di squadra!

        Il movimento migratorio è stato intenso sino al 7-8 settembre; successivamente le segnalazioni si sono diradate sia in termini di frequenza che di numero di uccelli osservati, segno evidente che il flusso aveva iniziato la sua parabola discendente. Anche i dati storici testimoniano che le osservazioni col procedere del mese di settembre si fanno sempre più scarse e solo occasionalmente ne avvengono in ottobre. Eccezionali sono poi gli avvistamenti a novembre: un individuo a Piombino il 1° novembre 2004 (XIV Meeting di EBN Italia) e tre individui in Romagna il 10 novembre 1949 (GARAVINI, 1950).

        Ecco i dati raccolti a partire dalla metà di agosto:


15-agoZenson di Piave (TV)16 indd.D. Comin
15-agoLegoli - Peccioli (Pisa)parecchiS. Sacchetti
15-agoMaratea, c/da La Colla (PZ)18 indd.E. Fulco
15-agoMonte Poro (Tropea, Vibo Valentia, Pizzo Calabro)centinaiaD. Occhiato
16-agoSant'Agata (BO)40 indd.F. Gardosi
16-agoLago di Braccianodue gruppi in migrazioneS. Di Carlo
16-agoMonti della Tolfa verso Ladispoli (RM)40/50 indd.C. Tomei
17-agoParco del Taro (PR)centinaiaR. Carini
18-agoOltrepò Pavese (PV)centinaiaF. Ferlini
18-agoMonteromano (VT) R. Gildi
20-agoPonti sul Mincio (MN)moltiF. Lui
20-agoTermoli (CB)40 indd.E. Bassi
20-agoTra il pantano di Policoro e la foce del fiume Sinni (MT)decineE. Fulco
21-agoBastida Pancarana (PV)decineF. Ferlini
22-agoOasi WWF del Bottaccio (tra Lucca e Pisa)50 indd.D. Verducci
22-agoLuccarichiami seraliD. Verducci
23-agoValle Stura (CN)alcuniL. Giraudo
23-agoCasei Gerola (PV)50+50 indd.F. Ferlini
23-agoCastelletto di Branduzzo (PV)70 indd.F. Ferlini
23-agoPrato Selva (TE)70 indd.S. Di Carlo
24-agoCrete senesi M. Righi
24-agoRipabianca di Jesi (AN)5-6 indd.M. Pietrosi
24-agoGirifalco (CZ)decineU. Mellone
24-agoCaltanissetta84 indd.A. Falci
26-agoOrtazzo (RA)10 indd.S. Fantini
26-agoSant'Albano (CN) D. Capello
26-agoBastida Pancarana (PV)20 indd.F. Ferlini
26-agoPianoro (BO)8 indd.G. Leoni
26-agoVasche di Maccarese (RM) R. Lippolis
26-agoRiserva Naturale di Tevere Farfa (RM)40+40 indd.C. Tomei
27-agoVentimiglia (IM)stormoA. Chiusi
27-agoPorto Tolle (RO)stormiB. Moretti
27-agoBalossa Bigli (PV)decineF. Gatti
27-agoCastelletto di Branduzzo (PV)9 indd.F. Ferlini
27-agoMontespertoli (FI)30 indd.D. Marini
28-agoValle Vecchia di Caorle (VE) P. Vacilotto
28-agoGhisalba (BG)10 indd.G. Stefanelli
28-agoCapraia (LI)centinaiaM. Sighele
29-agoBonifica di Vecchiano (PI)moltiA. Quaglierini
29-agoCapraia (LI)centinaiaM. Sighele
30-agoValle Vecchia di Caorle (VE)passo continuo di gruppi non superiori 10 indd.G. Sgorlon
30-agoValle Millecampi - Codevigo (PD)50-60 indd.S. Bottazzo
30-agoTorrente Gesso (CN).150 indd.L. Girando
31-agoDelta venetomolto presente e diffusoD. Trombin
31-agoIsola d'Elba (LI)moltiB. Perroud
31-agoDiga di S.Giuliano (MT)20 indd. (molti juv)T. Capodiferro
01-setCasatisma (PV)10 indd.F. Ferlini
01-setDel Veneto (RO)moltiD. Trombin
01-setSoldano (IM)moltiR. Valfiorito
01-setCapraia (LI)10 indd.M. Sighele
01-setBocca di Serchio (PI)cospicui branchiM. Marcone
01-setRoma30-40 indd.A. Ponzoni
01-setAnguillara Sabazia (RM)151 indd.S. Di Carlo
01-setCastel di Guido (RM)numerosiG. Santangelo
01-setCapaccio (SA) C. Mancuso
01-07 setChia (CA)numerosiG. Malusardi
02-setStaranzano (GO)60 indd.I. Maiorano
02-setCastano Primo (MI)50 indd.E. Rigamonti
02-setValle Stura (CN)12 indd.L. Giraudo
02-setOrco Feglino (SV)25 indd.L. Ruggieri
02-setOrti-Bottagone (LI)decineL. Becherucci
02-setRio Elba (LI)50 indd.M. Fedi
02-setVecchiano (PI) A. Quaglierini
02-setFoce dell'Irminio (RG)130-140 indd.C. Cappuzzello
03-setIsola della Cona (GO) A. Di Rienzo
03-setCastelletto di Branduzzo e Casatisma (PV)20 + 40 + 20 indd.F. Ferlini
03-setRiserva naturale WWF Le Bine (CR- MN)centinaiaF. Cecere
03-setMarina Romea (RA) D. Bonazzi
03-setPianoro (BO)gruppoA. Tarozzi
03-setPasso Garlenda M. Saccarello (IM)centinaiaR. Valfiorito
03-setPunta Falcone - Piombino (LI)65 indd.P. Politi
03-setRio Elba (LI)300 indd.M. Fedi
03-10 setS. Teodoro (NU) R. Giagnoni
04-setMolinella (BO)gruppoA. Tarozzi
04-setRio Elba (LI)1000 indd.M. Fedi
05-setRio Elba (LI)50 indd.M. Fedi
05-setBocca di Serchio (PI)30 indd.A. Quaglierini
05-setAnguillara Sabazia (RM)35 indd.S. Di Carlo
06-setValle Vecchia di Caorle (VE)10 indd.L. Boscain
06-setPianoro (BO) U. Fusini
05-setRio Elba (LI)50 indd.M. Fedi
06-setGreve in Chianti (FI) A. Rivola
06-setMurlo (SI)70-100 indd.B. Anselmi
06-setVecchiano (PI)70 indd.A. Quaglierini
06-setFavignana (TP)30 indd.G. Ciccotosto
07-setRio Elba (LI)500 indd.M. Fedi
07-setGreve in Chianti (FI) A. Rivola
07-setVasche di Maccarese (RM) R. Gildi
08-setOrti-Bottagone (LI)centinaiaL. Becherucci
08-setRio Elba (LI)200 indd.M. Fedi
08-setAnguillara Sabazia (RM)42 indd.S. Di Carlo
08-setCastel Volturno (CE)grosso gruppoO. Janni
09-setBrussa (VE)30 indd.L. Boscain
09-setOrti-Bottagone (LI)alcuniA. Rivola
10-setBonifica di Vecchiano (PI)10 indd.A. Quaglierini
10-setCampotosto (AQ)7 indd.S. Di Carlo
13-setArenzano (GE)6 indd.C. Rapetti
17-setArenzano (GE) U. Visconti
18-setPendici delle Apuane E. Bosi
22-setPineta di Castelfusano (RM) M. Cappelli
23-setOrbetello (GR)6-8 indd.C. Tomei
23-setSaline di Tarquinia (VT)7 indd.S. Di Carlo
03-ottVecchiano (PI)1 ind.A. Quaglierini


        Ricordando che i Gruccioni sono tipici migratori su ampio fronte, i dati raccolti e quelli disponibili in letteratura suggeriscono le seguenti considerazioni:

  1. gli individui che si osservano in Italia sono quelli che nidificano, estivano o nascono localmente. Le uniche popolazioni consistenti a nord dell'Italia sono quelle francesi, ma non si sono osservati uccelli in transito sui valichi alpini per cui queste popolazioni certamente migrano in direzione SO;
  2. la popolazione nidificante in Italia (5.000-10.000 coppie secondo BIRDLIFE, 2004) rappresenta circa l'1% di quella europea e (secondo i dati MITO) la specie è in marcato aumento;
  3. il flusso principale della migrazione interessa le regioni italiane del versante tirrenico e discende lo stivale transitando in Calabria per poi dirigersi verso il canale di Sicilia;
  4. esiste anche un buon flusso attraverso le piccole isole tirreniche (CASATI, 1962; AGOSTINI & PANUCCIO, 2001);
  5. la migrazione sul versante adriatico della penisola è invece irrilevante. Questo, se da un lato può essere la logica conseguenza del limitato numero di colonie ivi presenti, suggerisce anche il fatto che le popolazioni del Friuli-Venezia Giulia e del Veneto si spostano ad occidente lungo la pianura padana o, più probabilmente, valicano l'Appennino tosco-romagnolo in direzione SO raggiungendo, appunto, la Toscana;
  6. gli uccelli che nidificano nelle regioni del versante adriatico sono probabilmente quelli osservati in migrazione nelle parti interne del Lazio e dell'Abruzzo;
  7. anche la Corsica e la Sardegna sono interessate da un buon movimento migratorio. La componente più consistente è costituita da uccelli che arrivano dalla Toscana, ma alcune segnalazioni fanno pure supporre l'esistenza di una rotta proveniente direttamente dalla Liguria;
  8. le osservazioni liguri e piemontesi di stormi in migrazione verso O testimoniano invece l'esistenza di un flusso migratorio, certamente minoritario, che si dirige verso la Francia meridionale e la Spagna per raggiungere Gibilterra o per affrontare la traversata del Mediterraneo passando dalla Baleari.
  9. map
    Ipotesi di flussi migratori post-riproduttivi del Gruccione Merops apiaster in Italia

            Resta un'ultima questione. È noto che in Africa esistono due regioni di svernamento disgiunte: una include la parte occidentale del continente e l'area dal Senegal alla Nigeria (a NORD dell'equatore); l'altra interessa tutta la parte sud-orientale del continente.

            Domanda inevitabile: dove vanno i Gruccioni italiani? I dati raccolti da EBN evidenziano un flusso migratorio verso la Francia e la Spagna e un flusso lungo la penisola italiana verso il canale di Sicilia e quindi verso l'Africa settentrionale. Poiché le popolazioni delle aree citate svernano tutte nella parte occidentale dell'Africa, ne consegue che questa è l'unica destinazione plausibile anche per i contingenti italiani (CRAMP, 1985; TRALONGO & FINOZZI, 2004).

            Ora che il tempo dei ritorni si avvicina, chiudendo gli occhi già vedo "il glauco del mare, il verde della malachite, il giallo dell'oro, il candido della neve, il fulvo del leone" (BACCHI DELLA LEGA, 1976) che si avvicendano sulla giubba dei Gruccioni e ansioso li attendo come messaggeri di una nuova stagione.


RINGRAZIAMENTI

Ringrazio tutti gli iscritti alla lista EBN Italia che con i loro dati hanno consentito la stesura di questa breve nota.

BIBLIOGRAFIA

  • AGOSTINI N. & PANUCCIO M., 2001. Note on the spring migration of Bee-eaters Merops apiaster over the island of Ustica. Riv. ital. Orn., 71 (2): 199-201.
  • BACCHI DELLA LEGA A., 1976. Caccie e costumi degli uccelli silvani. Rizzoli, Milano, pp. 302.
  • BIRDLIFE International, 2004. Birds in Europe: population estimates, trends and conservation status. Cambridge, UK. BirdLife International Series, 12.
  • CASATI C., 1962. Avifauna di Zannone (Arcipelago Pontino, Lazio). Riv. ital. Orn., 32 (1): 1-30.
  • CRAMP S., 1985. Handbook of the birds of Europe, the Middle East and North Africa, Vol. IV. Oxford University Press, Oxford, pp. 960.
  • GARAVINI E., 1950. Osservazioni ornitologiche fatte nelle provincie di Ravenna, Forlì e Ferrara. Riv. ital. Orn., 20 (2): 108-110.
  • TOUSSENEL A., 1853-55. L'Esprit des bêtes. Le monde des oiseaux. Ornithologie passionnelle, Vol. II. Librairie Phalanstérienne, Paris.
  • TRALONGO S. & FINOZZI M., 2004. Il Gruccione Merops apiaster nel parco dello Stirone. Regione Emilia-Romagna, Parco Fluviale Regionale dello Stirone, Salsomaggiore Terme (PR).

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    2007, Quaderni di birdwatching

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