Quaderni di birdwatching anno IX - volume 17 - aprile 2007

Osservazioni

Titolo
foto di Antonello Turri


"There is something about those Wheatears"
Hard to tell what could be in common between the coast of Tuscany and a North African desert. However, in the winter 2006-2007, two individuals of Desert Wheatear Oenanthe deserti showed up in two different locations on the coast of Tuscany: Principina a Mare (Grosseto) and Marina di Vecchiano (Pisa). Both these individuals were extremely confident, and hundreds of pictures were taken by eager birders and nature photographers.


        COSA AVRÀ MAI IN COMUNE una fredda e umida spiaggia toscana con un deserto nordafricano o del Vicino Oriente? A parte la sabbia, un uccellino beige.

La monachella di Marina di Vecchiano
filmato di Lorenzo Pardini
doppio clic per far partire il filmato

        A dirla tutta le spiagge toscane "gemellate" con lontani deserti sono due, la frequentatissima, sia pur ancora abbastanza "naturale" Marina di Vecchiano, in provincia di Pisa, e la solitaria spiaggia di Principina, in quel di Grosseto. Le due spiagge tra loro hanno però altre due cose in comune: la foce di due fiumi tutto sommato poco inquinati, il Serchio e l'Ombrone, e la presenza di un Parco Regionale che le ha in parte salvate dalla cementificazione che altrove è avvenuta senza ritegno.

        Questi elementi devono pur avere avuto un ruolo quando, una notte di novembre, due Monachelle del deserto Oenanthe deserti decisamente fuori dal loro consueto areale di svernamento, hanno deciso di fermarsi sulle dune toscane.

        Il loro arrivo non è passato inosservato. Per fortuna ormai sono decine i birdwatchers che "pattugliano"spiagge, paludi e campagne in cerca di emozioni e... effettivamente chi per primo si è trovato di fronte un uccelletto che sarebbe dovuto essere a diverse migliaia di chilometri più a sud di emozioni deve averne provate!

        La Monachella del deserto appare come il più classico degli Oenanthe: postura spesso eretta, attitudine a posarsi in posizione sopraelevata, frequentazione di spazi aperti con poca o nessuna vegetazione, rapidi movimenti di caccia. Il colore ricorda la sabbia di certi deserti, ma è la coda e il groppone che devono calamitare l'attenzione del birdwatcher.

        La coda è quasi tutta nera, ad eccezione della base nettamente bianca, le ali, anch'esse nere, presentano un'evidente marginatura crema sulle piccole, medie e grandi copritrici, sulle copritrici delle primarie e sull'alula, stessa marginatura, ma più sfumata sulle remiganti.


Una delle prime foto della monachella di Principina
2 dicembre 2006, foto di Alessandro Ponzo

        Anche le terziarie sono "bordate" color sabbia. Nel piumaggio riproduttivo il maschio sfoggia la classica livrea da monachella, splendente nel contrasto tra il marroncino chiaro e il nero del "bavaglio" che si fonde con quello delle ali.

        Per la distinzione dalla Monachella Oenanthe hispanica, in assoluto la specie più simile, è determinante il confronto della colorazione della coda, il bianco si limita alla base delle timoniere e l'estensione è uguale per tutte le penne.

        Nella Monachella, come del resto nei Culbianchi Oenanthe oenanthe, l'estensione del bianco prossimale è maggiore sulle timoniere esterne e ridotta su quelle centrali, determinando un disegno a "T" rovesciata la cui forma e proporzione è un utile elemento distintivo tra le varie specie di Oenanthe.

        Le monachelle sono uccelletti rapidi e vivaci, cacciano all'agguato insetti e altri invertebrati, spesso lanciandosi in voli verticali ed utilizzano sovente posatoi preferenziali.

        Le prime foto circolate in rete, tramite la mailing list di EBN Italia, sembravano le immagini fugaci di un UFO, ma bastavano per scatenare la corsa alla monachella! Da Roma come da Bolzano, i cannocchiali convergono verso Principina a Mare. Gente che chiede passaggi da Milano, macchine piene di guide al riconoscimento e di taccuini, pacche sulle spalle e immagini che si accumulano nelle memorie digitali! Passano pochi giorni, e gira la foto di un altro UFO. "Che roba è" era il titolo del messaggio arrivato ai "birder" locali spedito dal fortunato scopritore.



L'individuo di Principina
27 dicembre 2006 - foto di Roberto Lerco


L'individuo di Principina
primi di dicembre 2006 - foto di Daniele Occhiato


L'individuo di Principina
9 dicembre 2006 - foto di Gianni Conca


L'individuo di Principina
9 dicembre 2006 - foto di Gianni Conca


        Un'altra Monachella del deserto, diversa da quella di Principina, "intercettata" in quello che dovrebbe essere il santuario del birdwatching di Bocca di Serchio! Appostamenti all'alba? Gente vestita come il peggior Rambo? Fotografi insabbiati come seppie per rubare l'atteggiamento migliore? Niente di tutto questo.


L'individuo di Marina di Vecchiano
26 dicembre 2006 - foto di Lorenzo Pardini

        Le "nostre" due monachelle invernali danno sfoggio di sé. Arrivi sulla spiaggia nel punto sbagliato? Nessun problema, vieni subito raggiunto dall'uccellino beige che ti si piazza davanti. Alcuni secondi e poi via dietro ad un insetto oppure ai piedi di un altro birdwatcher! C'è bisogno di uno scatto sensazionale? Un momento solo...e la Monachella del deserto torna con una Vanessa atalanta nel becco; il grigio, il nero, il beige e il rosso che dà quel tocco di drammaticità. Spettacolari.

        Tutto il giorno a rincorrere farfalline e a scacciare competitori, questa pare la giornata-tipo di una Monachella del deserto nel suo soggiorno vacanziero in Toscana. Tolleranza-zero per gli altri insettivori, grande confidenza con gli umani (del resto nei deserti l'uomo non ha certo voglia di divertirsi ad ammazzare uccellini), un'occhiata torva ai gatti e noncurante ai cani e poi non fermarsi mai, perché prima o poi il deserto chiamerà e ci sarà da rimettersi in ala.

        Su e giù a coprire mezzo chilometro di spiaggia, tutte e due le monachelle mostrano lo stesso comportamento. Voli rapidissimi, rincorse e fughe improvvise come se... Già, prima o poi le nostre due ospiti torneranno verso casa, ma dove? Il Nordafrica o l'Asia? Beh, sinceramente poco importa. Di sicuro non importa granchè a chi se le gode nella lente del binocolo o nell'obiettivo della fotocamera. Una, cento, mille volte.



L'individuo di Marina di Vecchiano
27 dicembre 2006 - foto di Roberto Lerco


L'individuo di Marina di Vecchiano
30 dicembre 2006 - foto di Maurizio Azzolini


        Sarà il fascino dell'esotico, le movenze eleganti e quel tocco di "fuori stagione" ma le due signorine, in realtà giovani signorini, rapiscono l'attenzione. Tanto "piccole" e lontane da casa quanto apparentemente a loro agio tra i gitanti della domenica e le "picchiate", fortunatamente a vuoto, del gheppio locale. Simboli in penne ed ossa di quell'antico motto che ben definisce l'essenza degli uccelli migratori: "volano e possono andare dove gli pare". Migrazione inversa? "Overshooting"? Problemi di orientamento magnetico? Forse quella sana e scapestrata approssimazione, che noi bipedi chiamiamo avventura, una ventata di casualità, di quel fenomeno strano che tanto ci fa paura. Che ci rompe le... regole!

        Per non parlare dei "colpi di teatro" che sembrano concedersi, come quando quella di Bocca di Serchio, nel bel mezzo di gennaio si abbandona a gorgheggi come se fosse in primavera! L'altro giorno, ad esempio, proprio mentre la guardavo stupefatto, è partita in volo altissima, a sparire del cielo. "Se n'è andata"? Ci siamo chiesti sinceramente dispiaciuti. Ma dopo un secondo rieccola sul tronco spiaggiato a pochi metri da noi. Ci guarda, sembra dirci "Beh? E l'applauso?" e riparte per piazzarsi davanti ad un altro cannocchiale.

        Quanto deserticolo esibizionismo!


Principina a mare (GR), 16 dicembre 2006, foto di Andrea Corso


ALTRE MONACHELLE!

L'inverno 2006-2007 può essere ricordato come caratterizzato da diverse segnalazioni di Monachella del deserto.

Una è arrivata in Sicilia, Isola Lunga Stagnone di Marsala (TP), l'8 dicembre 2006, eccola nel filmato qui a destra di Lucio Maniscalco (doppio clic per far partire la clip).

Un'altra, la quarta italiana, in Sardegna in provincia di Oristano da metà novembre in avanti (Birding World 2007, n° 241).

A queste segnalazioni italiane bisogna aggiungere un'altra Monachella del deserto nel bacino del Mediterraneo, in Camargue, Enfores de la Vignolle/Etang de Briscon, il solo 7 gennaio 2007 (L&P. Dubois, M, P, M&C. Juphard) non più ricontattata successivamente (da Oiseaux Provence).


BACK

2007, Quaderni di birdwatching

Tutti i diritti di proprietà letteraria e artistica riservati. È vietata la riproduzione totale o parziale senza consenso scritto.