Quaderni di birdwatching anno IX - volume 17 - aprile 2007

Basic birdwatching
Titolo
di Andrea Nicoli

Pelican I.D.
In the Western Palearctic, three Pelican species have been recorded. In Italy, only two (Great White Pelican, Pelecanus onocrotalus; and Red-backed Pelican, Pelecanus rufescens) have been documented, whereas the third one (Dalmatian Pelican, Pelecanus crispus) is considered either introduced or escaped. Of course, Pelicans are very common in zoos, parks, private collections etc., therefore a genuinely wild origin is often hard to prove. Field guides often show adult Pelicans in breeding plumage; however, immature birds and non-breeding adults are much harder to tell apart. The authors point out the main I.D. features, namely, iris, bare parts and underwing.


        LA PRIMA DOMANDA che ci si pone quando si parla di osservazioni di pellicani dalle nostre parti è "Quell'individuo sarà autentico?". E' infatti noto che si tratta di specie molto ambite da piccoli zoo, collezionisti di animali, parchi "faunistici", ecc. e che da tali strutture, spesso inadeguate, gli ospiti riescono a fuggire con una certa frequenza.

        L'atteggiamento verso questi possibili "evasi" varia a seconda del paese. Ricordo che in Olanda un birder locale mi ha spiegato che nel loro paese, per essere considerato genuino, è sufficiente che un esemplare risponda a queste caratteristiche: 1) deve essere in grado di volare, 2) deve avere il piumaggio in ordine, 3) non deve mostrarsi troppo confidente, 4) non deve avere anelli (che gli zoo ed i collezionisti locali devono applicare agli uccelli in loro possesso). Questo atteggiamento è di certo molto pragmatico ma mi pare che riponga una fiducia nel rispetto delle regole (leggi: applicazione dell'anello) che in Italia sarebbe fuori luogo.

        Il criterio della confidenza nei confronti dell'uomo, inoltre, può risultare controverso per quanto riguarda il genere oggetto di questo articolo. E' vero che si osservano pellicani aggirarsi a pochi metri dalle barche dei pescatori, ma si tratta di esemplari in alimentazione e lo stesso capita con gli svassi ed i cormorani. Personalmente ho avuto modo di verificare una marcata sensibilità alla presenza umana degli esemplari selvatici. Sul lago Kerkini in Macedonia (Grecia) era sufficiente scendere dalla vettura per far involare esemplari di Pellicano riccio o di Pellicano comune posati sull'acqua ad una distanza di molte decine di metri.

        Su questo spinoso argomento credo nessuno sia in grado di stabilire criteri validi universalmente; è necessario valutare attentamente il singolo caso, le condizioni di contorno e, come per ogni cosa, seguire un criterio di buon senso. Ma tralasciamo queste elucubrazioni "filosofiche" ed andiamo oltre.

        Nella check list del Paleartico occidentale, per il genere Pelecanus sono riportate tre specie.
                - Pellicano comune Pelecanus onocrotalus
                - Pellicano riccio Pelecanus crispus
                - Pellicano rossiccio Pelecanus rufescens

        Le prime due specie sono presenti in Sud-Est Europa, Turchia, Mar Nero, Mar Caspio. Il Pellicano rossiccio è un visitatore raro ma regolare nel Sud dell'Egitto.

        Per quanto riguarda l'Italia, il Pellicano comune (che prima della recente revisione della check list da parte del CISO-COI era chiamato Pellicano bianco) è classificato come "A20", il Pellicano riccio come "A30", mentre il Pellicano rossiccio è considerato categoria "E". Ricordo che la lettera "A" significa che la specie è di origine apparentemente selvatica ed è stata osservata almeno una volta a partire dal 1950, mentre la lettera "E" significa che gli esemplari osservati sono stati giudicati introdotti o sfuggiti alla cattività. Per quanto riguarda il numero nella seconda posizione, "2" significa irregolare (specie osservata più di 10 volte ed in almeno 6 anni dopo il 1950, ma in meno di 9 degli ultimi 10 anni) mentre "3" significa accidentale (specie osservata 1-10 volte o in 1-5 anni dopo il 1950): per il Pellicano riccio sono state accettate in totale 9 segnalazioni. Il terzo numero, nel nostro caso "0", significa che la specie non ha mai nidificato in Italia.

 Identificazione

        Le guide da campo mostrano in genere i pellicani in livrea riproduttiva, con il piumaggio ed i colori della sacca gulare (mandibola inferiore) in bella evidenza. Questo potrebbe indurre alla conclusione che l'identificazione sia immediata e priva di difficoltà ma le cose non stanno esattamente così. Gli esemplari giovani/immaturi e gli adulti fuori dal periodo riproduttivo sono decisamente meno marcati e richiedono un esame più attento. Un criterio utile è di fissarsi sul colore dell'iride e delle parti nude (per gli uccelli posati) e del disegno del sottoala (per quelli in volo). Ma procediamo con ordine.

 Individui posati

        Le dimensioni delle tre specie sono molto simili tra loro (più grande il Pellicano riccio, più piccolo il Pellicano rossiccio) e la differenza può essere apprezzata solo mediante un confronto diretto. Sono necessari 4/5 anni per acquisire il piumaggio da adulto. L'adulto di Pellicano comune mostra il piumaggio più bianco ed ordinato, il Pellicano riccio è leggermente più scuro ed arruffato. Il Pellicano rossiccio appare più grigio.


Pellicano comune - Great White Pelican
Notare l'estesa area di pelle nuda intorno all'occhio e l'iride scura
Foce Entella, Lavagna (GE), 11/10/2006, foto G. Motta

        Il Pellicano comune ha un ciuffo di piume sulla nuca rivolto all'indietro (solo nel periodo riproduttivo). Il piumaggio della fronte si unisce al becco (mandibola superiore) formando una linea affusolata che termina a punta. Il colore dell'iride è rosso scuro ed appare nero. La parte di pelle nuda intorno all'occhio è estesa, larga alla base, di colore rosa (che diventa da giallo-rosato ad arancio brillante in primavera). La sacca gulare è gialla e diventa giallo arancio in periodo riproduttivo. Le zampe sono color carne e diventano rosa-aranciato in primavera.

        Il Pellicano riccio ha una cresta corta, arricciata e disordinata sulla nuca (diventa più lunga in primavera). Il piumaggio della fronte si unisce al becco con una striscia più larga (rispetto al Pellicano comune) e arrotondata alla base della mandibola superiore. Il colore dell'iride è chiaro (giallastro). La parte di pelle nuda intorno all'occhio è ristretta (ma arriva comunque a toccare la base del becco), è di colore giallastro e diventa di colore violetto pallido solo in periodo riproduttivo. La sacca gulare è grigio giallastro e diventa da arancione a rossa in primavera. Le zampe sono sempre grigie.

        Il Pellicano rossiccio ha un ciuffo sulla nuca meno evidente e dall'aspetto meno arruffato rispetto al Pellicano riccio. Tale ciuffo in primavera si allunga ed è rivolto all'indietro come nel Pellicano comune (ma rimane più corto rispetto a quest'ultimo). Il piumaggio della fronte si unisce al becco come nel Pellicano riccio. Il colore dell'iride è nero. La zona di pelle nuda intorno all'occhio è ristretta e di colore rosa pallido (giallo/arancio in periodo riproduttivo) con variabili anelli scuri che conferiscono un'espressione da "occhi sbarrati" che è tipica di questa specie. Redini nere, a volte molto marcate. Sacca gulare più chiara rispetto alle altre due specie, di colore giallo-carnicino (diventa più giallo aranciato in periodo riproduttivo). Visto in buone condizioni, sulla sacca gulare è visibile una serie di sottili linee parallele che danno un effetto "nervatura". Le zampe variano da grigio-carnicino ad arancio e diventano rosa-rossiccio in primavera.


Pellicano riccio - Dalmatian Pelican
Si noti la ristretta area di pelle nuda intorno all'occhio e l'iride chiara; ben evidente anche la cresta "arruffata"
Vasche dell'Arnetta (MI), 30/07/2003, foto A. Turri


Pellicano rossiccio - Pink-backed Pelican
Notare l'iride nera e l'anello nero intorno all'occhio che conferisce a questa specie un aspetto caratteristico
Lago di Alviano (TR), 24/11/2996, foto S. Laurenti

        Giovani/immaturi. Il piumaggio generale del giovane di Pellicano comune nelle parti superiori, sul collo e sulla testa è bruno scuro (in maniera variabile) e si distingue facilmente dagli altri due. L'immaturo di Pellicano comune diventa gradatamente più chiaro ed è più simile al Pellicano riccio/rossiccio. I giovani di Pellicano riccio e Pellicano rossiccio sono simili nel piumaggio. Per l'identificazione è bene fare attenzione ai particolari relativi al disegno della testa, estensione delle parti nude intorno all'occhio, colore dell'iride (vedi sopra).

 Individui in volo

        Il Pellicano comune ha il sottoala nettamente bicolore con le remiganti nere e le copritrici bianche. La parte superiore dell'ala rispecchia questa distribuzione di colore ma le secondarie sono bordate di bianco ed il colore nero su di esse appare meno marcato. Il piumaggio del resto del corpo è bianco. Il giovane è molto contrastato (e può essere variabile). In genere visto da sotto mostra una caratteristica striscia bianca che attraversa l'ala in tutta la sua lunghezza, mentre le remiganti e il bordo anteriore sono bruno-scuri. Il corpo e la coda sono bianchi. Le parti superiori dell'ala sono bruno-scuro uniforme. Coda scura, copritrici sopracaudali e groppone bianchi.

        Il Pellicano riccio ha il sottoala grigio chiaro, con una sottile banda bianca (poco visibile) che attraversa le ali al centro. Le remiganti esterne sono più scure. Il corpo e la coda sono bianchi. Le parti superiori sono bianche con primarie nere e secondarie nere con bordatura bianca estesa. Il contrasto è meno accentuato rispetto al Pellicano comune. Il giovane ha il sottoala simile all'adulto ma la coda ed il corpo sono grigiastri. Le parti superiori mostrano un contrasto tra le remiganti scure e le copritrici bruno chiaro. La coda è dello stesso colore delle copritrici, mentre il sopracoda ed il groppone sono chiari.

        Il Pellicano rossiccio ha il sottoala che ricorda il Pellicano riccio, con la banda bianca che attraversa l'ala, ma le remiganti sono più scure e il brodo anteriore è bruno-vinaceo. Fuori dal periodo riproduttivo le remiganti grigio scure contrastano con le copritrici più chiare. Le parti superiori sono scure con un leggero contrasto remiganti/copritrici che ricorda il giovane di Pellicano riccio. Il giovane ha le parti superiori simili all'adulto in inverno e le parti inferiori sono una via di mezzo tra il giovane di Pellicano riccio e quello di Pellicano comune, con le copritrici grigiastre e le remiganti grigio scure che contrastano con il groppone biancastro.

        Per concludere riassumo, mettendoli a confronto, alcuni caratteri identificativi.


  PELLICANO COMUNE PELLICANO RICCIO PELLICANO ROSSICCIO
IRIDE Scura Chiara (giallastra) Nera
PARTI NUDE ATTORNO ALL'OCCHIO Estese
Di colore rosa (inverno)
o arancio (primavera)
Ristrette
Di colore giallo (inverno)
o violetto (primavera)
Ristrette
Di colore rosa (inverno)
o giallo/arancio (primavera)
Presenza di anelli neri
(effetto "occhi sbarrati")
ZAMPE Color carne (inverno)
Rosa/arancio (primavera)
Grigie Grigio/carnicino o arancio (inverno)
Rosa-rossiccio (primavera)
SACCA GULARE Gialla (inverno)
Giallo-arancio (primavera)
Grigio-giallastro (inverno)
Rosso-arancione (primavera)
Giallo-carnicino (inverno)
Giallo-aranciato (primavera)
Presenza di "nervature"
SOTTOALA IN VOLO:
ADULTI
Netto contrasto remiganti (nere)/copritrici (bianche) Grigio chiaro con sottile banda bianca alla base delle remiganti Leggero contrasto tra remiganti scure e copritrici più chiare (inverno)
Remiganti scure, con sottile banda chiara alla base. Bordo anteriore bruno-vinaceo (primavera)
SOTTOALA IN VOLO:
IMMATURI
Ampia fascia bianca che attraversa le ali e che contrasta con primarie e bordo anteriore neri Simile all'adulto Contrasto tra coprtitrici grigiastre e remiganti grigio-scure

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2007, Quaderni di birdwatching

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