Quaderni di birdwatching anno IX - volume 17 - aprile 2007

Recensioni
Titolo
di Flavio Ferlini

     COME INDICATO DAL TITOLO, il libro è interamente dedicato ai limicoli della regione Olartica. Una breve introduzione descrive sinteticamente le famiglie a cui appartengono le 124 specie trattate e fornisce suggerimenti per l'identificazione degli uccelli nei diversi periodi dell'anno. Segue una sezione costituita da 45 tavole a colori in cui Stephen Message illustrati gruppi di uccelli posati. In alcune occasioni nella stessa tavola sono presentate specie molto simili al fine di favorire un confronto diretto, ma in prevalenza viene rispettato il classico ordine sistematico. Ogni specie è rappresentata in 4-5 abiti e per alcune sono anche illustrate diverse sottospecie (ad es. Charadrius leschenaultii, Tringa totanus, ecc.).

     Tutte le tavole sono accompagnate da un testo a fronte in cui Don Taylor evidenzia di ogni specie le caratteristiche peculiari per l'identificazione, il comportamento, gli ambienti frequentati, le particolarità dei diversi piumaggi, le differenze fra le sottospecie e le specie simili. Nella sezione successiva 32 tavole a colori illustrano gli uccelli in volo. Per ogni specie sono presentate due figure: una relativa all'abito non riproduttivo visto dall'alto e una riferita all'abito riproduttivo visto dal basso. Anche in questo caso ogni tavola è accompagnata da un testo che evidenzia di ogni specie le caratteristiche peculiari per l'identificazione, il comportamento, il tipo di volo, la voce, la distribuzione (con riferimento anche alle diverse sottospecie) e le specie simili. Per ogni specie viene inoltre presentata la mappa di distribuzione.

     Seguono due appendici (A e B) piuttosto curiose. Nella prima, per ognuna delle tre macroaree geografiche trattate (Neartico, Paleartico occidentale e Paleartico orientale), viene proposta una chiave d'identificazione basata sulla combinazione dei disegni alari e caudali, mentre nella seconda la chiave d'identificazione fa riferimento alle caratteristiche delle parti inferiori degli uccelli. Da ultimo segue l'elenco sistematico delle specie (appendice C), incluse le sottospecie, una sintetica bibliografia e l'indice analitico.

     Le illustrazioni degli uccelli posati ricordano, in certa misura, quelle di Lars Jonsson (Birds of Europe), ma non sempre appaiono pienamente convincenti sia per i cromatismi eccessivamente saturi di alcune tavole sia per la resa dei "jizz" di diverse specie. Se il primo punto può forse essere imputato alla qualità della stampa, il secondo è invece certamente da attribuire all'artista. A proposito del "jizz" le criticità più ricorrenti sono la lunghezza del becco, normalmente troppo corto rispetto alle reali proporzioni osservabili in natura, e le forme eccessivamente arrotondate di molti dei soggetti rappresentati. Emblematica in tal senso è la tavola 39 che raffigura il Piovanello pancianera e il Piovanello comune. Di questi uccelli è possibile apprezzare sia i becchi evidentemente troppo brevi sia le tonalità dei rossi e dei bruni troppo marcate (specialmente nei giovani).

     Trovo poi riduttiva la scelta di presentare solo due figure in volo per ogni specie, soprattutto se la si confronta con la ben maggior ricchezza iconografica di molti manuali per l'identificazione oggi disponibili. La criticità è ulteriormente aggravata dalle dimensioni limitate delle figure.

     Il testo è sintetico, ma in genere ben fatto e con poche imprecisioni. Fra queste cito la parte che descrive il comportamento del Totano zampegialle minore dove si afferma che "run through water" e "feeds with a scything action". In realtà le corse nell'acqua e il movimento a falce durante l'alimentazione sono tipici del Totano zampegialle maggiore più che del minore. Al lettore più attento non sfuggiranno poi alcune incongruenze fra diverse parti del testo e le figure. Ad esempio relativamente al Piovanello maggiore la tavola 33 e il testo che l'accompagna illustrano dettagliatamente le sottospecie canutus, islandica e rufa, ma non fanno alcun riferimento alla rogersi, che è invece citata nel testo associato alla specie in volo (tavola 74); in nessuna tavola si accenna poi alla sottospecie roselaari che compare nell'elenco sistematico (appendice C).

     Analoghe incongruenze si possono rilevare anche per il Piovanello pancianera. Nella parte introduttiva segnalo un errore in una didascalia a pagina 17: il piede in alto a destra non è del Semipalmated Sandpiper (ha gambe e piedi scuri!) bensì del Semipalmated Plover. Analogamente per il piede del Cream-colored Courser della stessa pagina la dizione "scaly tibia" deve essere intesa come "scaled tarsus".

     Nonostante la forte specializzazione su un gruppo di uccelli, l'opera non è particolarmente innovativa e non aggiunge nulla a quanto già disponibile su altri testi, per questo difficilmente potrà soddisfare i birdwatcher più esigenti ed esperti. Va tuttavia riconosciuto che il libro si presenta in modo accattivante e ciò giustifica il fatto che, pur essendo relativamente recente (dicembre 2005), ha già avuto diverse edizioni (britannica, statunitense, francese e spagnola) e ampia diffusione.





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2007, Quaderni di birdwatching

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